TopFive | Cinque buoni motivi per non finire un libro


Buongiorno lettori,
dopo un mese di febbraio destabilizzante, iniziamo marzo ritornando alle vecchie abitudini e alla nostra Top Five. Oggi voglio parlarvi di uno dei diritti del lettore secondo Pennac: il diritto di non finire il libro. So che a molti di voi suonerà blasfemo: abbandonare un libro? MAI! Anch'io un tempo la pensavo così, ma da qualche anno ho cambiato idea perché, diciamocelo, la vita è troppo breve per leggere storie che non ci piacciono e sono troppi i libri belli che attendono fiduciosi di essere letti! Oggi voglio quindi condividere con voi i cinque indicatori che dovrebbero indurvi a considerare l'idea di interrompere la  lettura.

1. Concilia il sonno
A chi soffre di insonnia potrebbe apparire come un rimedio efficace, ma posso assicurarvi che se dopo due righe appena la palpebra inizia a scendere e siete pure in pausa pranzo, beh, non è affatto un buon segno.

2. Non ti invoglia a ritornare a casa
Non so se capita anche a voi, ma quando ho un bel libro che mi attende a casa non vedo l'ora di farci ritorno. Che stia guidando, che sia in fila al supermercato o camminando per strada, la mia mente torna con insistenza alla storia rimasta a metà, pregustando il momento in cui sarò finalmente sul divano a leggere. Se questo non accade e, anzi, considero l'idea di andare subito a letto o di fare zapping in tv, per me significa una sola cosa: il libro in questione non è riuscito ad affascinarmi.

3. Contare di continuo le pagine rimanenti
Anche questo è un palese campanello d'allarme, quando il numeretto in basso cessa di essere un indicatore simbolico e diventa solo un ostacolo che ti separa dal termine della tortura, c'è solo una spiegazione: ti stai annoiando.

4. Voglia di lanciare il volume contro il muro
Un libro che tira fuori il tuo lato iroso  e violento non promette nulla di buono. Se l'unico desiderio che la storia suscita in te è quello di vedere il volume sfracellarsi sull'intonaco o, peggio ancora, volare dal quarto piano, il mio consiglio è di poggiarlo lentamente su una superficie piana, perdere pure il segno, allontanarsi con prudenza, avvicinarsi con cautela alla libreria e scegliere un altro volume. E nessuno si farà male.

5. Nessuna curiosità per il finale
Hai superato la metà, sei a tre quarti del libro, il fulcro narrativo dovrebbe avvilupparti nel suo vortice. E invece ti sfugge uno sbadiglio e, di tanto in tanto, un embé? Non è così che dovrebbe andare, lo sai bene. Solo tu puoi mettere fine a quest'agonia.



Cosa ne pensate, lettori? Siete tra coloro che abbandonano o appartenete agli stoici che non si arrendono finché non hanno voltato l'ultima pagina?
Aspetto di conoscere le vostre opinioni e intanto vi auguro un bel weekend!




Commenti

  1. A me è capitato di abbandonare libri, in passato più spesso devo dire, non so se perché ora sono più fortunata nello scegliere i libri da leggere o sono più tollerante. Comunque il contare le pagine che mancano alla fine...sì sì quello è il primo indice che qualcosa non quadra!!

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    1. Ciao Erica, in realtà anche a me adesso succede molto più raramente...credo che il nostro fiuto di lettrici si sia affinato con gli anni :)

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  2. Ciao Stefania, io aggiungerei anche la continua distrazione mentre si legge...quando devi rileggere una frase o una pagina perché ti accorgi di non seguire veramente la lettura signfica che il libro non funziona!
    Paola

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    1. Brava, Paola! Anche quello è un indicatore più che valido :) Baci

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  3. Buon pomeriggio! :)
    Bellissima Top Five come sempre :)
    Di solito non sopporto abbandonare la lettura di un libro, però a volte mi sono trovata a leggere libri troppo noiosi e quindi sono stata portata alla decisione di abbandonare... Tuttavia mi sembra sempre di tradire quel povero libro :'( Per quanto mi riguarda il primo indice che il libro non fa a caso mio è il contare le pagine che mancano alla sua fine :)
    Buona giornata!

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    1. Grazie, Ele :)
      Contare le pagine è proprio un indicatore rivelativo! A presto :*

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  4. Ciao Stefy, per me vale il diritto di abbandono. Se in quel momento la lettura non ti prende è meglio leggere altro, magari quello che oggi per noi è un libro brutto fra qualche mese potrebbe rivelarsi una bella lettura. Tanto dipende dallo stato d'animo del momento. Baci

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    1. Concordiamo! Io dico sempre che è come frequentare una persona che ti annoia a morte...non lo trovo rispettoso, meglio dedicarsi ad altre conoscenze, non è detto che in futuro la stessa persona possa essere rivalutata ;)

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  5. Ciao Stefy! Fino a poco tempo fa io appartenevo a quella categoria di persone che anche se brutto dovevo assolutamente finire il libro. Da qualche tempo, però non mi faccio più del male, se un libro proprio non va lo abbandono. Hai ragione quando dici che ci sono tante belle letture che ci aspettano, quindi perché perdere tempo? Un bacio

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    1. Rosa! <3 Abbiamo fatto lo stesso percorso a quanto pare ^-^ Anch'io ho imparato nel tempo! Bacii

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  6. Non è mia consuetudine abbandonare un libro,di solito cerco di terminarlo anche quando non mi sta entusiasmando,proprio perché fino alla fine spero in un improvviso colpo di scena o in un finale inimmaginabile....
    Però quelle volte che ho mollato,l'ho fatto perché mi rendevo conto che davvero contavo le pagg restanti.... e non è il caso perché leggere dev'essere un piacere,non una tortura ;)
    Poi nulla vieta che su un certo libro interrotto, in un altro momento si possa cambiare idea...

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    1. Esatto, Angela, se leggere diventa una tortura se ne perde tutto il senso! Baci

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  7. Io non ho mai capito la fissazione "Devo finirlo anche se non mi piace"... ma perché?! Io capisco quando un libro lo devi leggere per motivi di studio, lavoro o comunque perché non lo scegli ma io proprio non ce la faccio altrimenti a pensare di continuare con un libro che, per qualsivoglia motivo, mi annoia o non mi invoglia a continuarlo... con la lista infinta che ho da leggere non perdo tempo con quello che non mi piace

    ;)

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    1. Brava, Silvia! Io prima lo facevo e, credimi, sono arrivata a domandarmi: ma perché?
      In effetti non ho trovato una risposta soddisfacente e adesso me ne guardo bene dall'infliggermi una lettura ad ogni costo...i libri in attesa sono così tanti! :)

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  8. Penso che hai centrato il segno...Lanciando quel libro che non ti piaceva! Ho imparato dopo anni di torture, troppi libri fatti per noi restano da leggere :-)

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    1. Meglio tardi che mai! Ora leggiamo solo quello che ci piace :) Baci a te!

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  9. Mi sono ritrovata praticamente in tutti i punti che hai citato, quando la palpebra cala e l'interesse svanisce..io interrompo la lettura. Mi è capitato anche di ricredermi in un momento successivo: ci sono libri che hanno bisogno del momento giusto, altri che si possono abbandonare senza ripensamenti!

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    1. Ciao Tessa! <3 Esatto, ci si può anche ricredere! Può trattarsi del libro sbagliato o solo del momento, quello che conta secondo me è non obbligarsi a leggere...si finirebbe per trasformare un momento di piacere in una tortura >.< BAci!

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