Recensione 'Le mie cene con Edward' di Isabel Vincent | Garzanti

Titolo: Le mie cene con Edward
Autore: Isabel Vincent
Editore: Garzanti
Pagine: 160
Genere: romanzi stranieri
Prezzo: 14,90 €
eBook: 4,99 €
Omaggio CE

Nota sull'autrice
Isabel Vincent  autrice di Hitler's Silent Partners: Swiss Banks, Nazi Gold, and the Pursuit of Justice e di See No Evil: The Strange Case of Christine Lamont and David Spencer.  reporter investigativa del National Post. I suoi lavori sono comparsi su The New Yorker, Daily Telegraph, The Independent, Marie Claire e molte altre pubblicazioni internazionali. Vive a Toronto.

Lo guardai allontanarsi zigzagando con maestria nella calca degli acquirenti dei giorni di festa e commessi di entrambi i sessi, tutti giovani e ben vestiti, che reggevano flaconi di profumo. E mi accorsi che sorridevo. Ogni volta che vedevo Edward la gioia e la felicità mi coglievano di sorpresa. A dispetto di tutto quello che stava succedendo nella mia vita, sorrisi.

E' la vigilia di Natale quando Valerie chiede ad Isabel un favore personale: passare una serata in compagnia dell'anziano padre mentre lei sarà fuori città. Isabel non sa ancora che quella si trasformerà nella prima di tante cene e che quell'uomo diventerà uno dei suoi affetti più cari.
Edward, novant'anni ormai compiuti, è da poco rimasto vedovo e sta attraversando un momento molto doloroso. Anche Isabel vive un periodo difficile: si è appena trasferita a New York con il marito e la figlia ma il suo matrimonio è ormai solo un guscio vuoto, un involucro di cui non riesce a disfarsi e che ha smesso da un pezzo di regalarle emozioni.
Le cene con Edward, gentiluomo raffinato e cuoco sopraffino, si riveleranno per lei un piccolo angolo di felicità, un intermezzo magico, in cui tra uno squisito soufflé all'albicocca, una deliziosa galette di mele e un Martini ghiacciato, Isabel riuscirà ad aprirsi di nuovo alla vita e a ritrovare se stessa.
Il fattore che mi ha indotto a desiderare questo libro è stata la cover. Non appena mi sono soffermata sulla copertina ho saputo che doveva essere mio. Probabilmente l'avrò già detto, adoro le finestre accese. Sul perché ci riflettevo giusto qualche giorno fa, pensando all'attrattiva che esercitano su di me fin da bambina. Le osservavo con il naso incollato al finestrino e immaginavo le vite che scorrevano all'interno, le persone che ci abitavano. A posteriori credo di aver capito cos'è che rende un rettangolo illuminato così affascinante ai miei occhi: da fuori tutte le famiglie sono felici.
Ma veniamo al contenuto del libro e al cuore della storia. Edward è un uomo con una lunga vita alle spalle, una vita che gli fatto un dono molto prezioso, un amore unico e potentissimo, che l'ha legato alla stessa donna per sessantanove anni. 
Le parti più toccanti della narrazione sono quelle in cui Edward parla di Paula, dell'amore viscerale che li ha uniti e del vuoto che la donna ha lasciato nella sua vita.
«I bisogni di una vita incontrarono i bisogni di un'altra vita», aveva scritto Edward in una poesia che mi aveva mandato e che parlava della prima volta in cui aveva visto Paula. Adesso mi ripeté quel verso. «Non devi dare te stesso, ma con tutto te stesso», aggiunse.
Ma nella sua vita c'è anche un altro amore, quello per la cucina, che con gesti semplici e accorti sa regalare gioia e creare alchimie e intimità.
C'era qualcosa di magico nella vaporosità dei dolci di Edward. La sera in cui assaporai per la prima volta quel soufflé - e tutte le altre volte in cui me lo cucinò - godetti di ogni cucchiaiata, sentendo sciogliersi in bocca la panna, la meringa e l'albicocca.
Preparare delle pietanze per i suoi ospiti, è per Edward una sorta di rituale, che richiede tempo e gli ingredienti migliori. La cucina non insegna solo a cuocere un arrosto o delle patate croccanti e uniformi...la cucina insegna l'arte della pazienza, il lusso di rallentare, la necessità di fermarsi a riflettere. Ho amato questa concezione nell'approcciarsi al  cibo, che si avvicina molto al mio modo di intendere l'arte culinaria. La cucina che in questo libro fa da sfondo al consolidarsi di un'amicizia, di un rapporto profondo e sincero, che si rivelerà per la protagonista fondamentale per superare un momento buio della sua vita.
Edward è un personaggio al quale il lettore vorrebbe affezionarsi, un nonno saggio che ha trasformato gli anni in certezze e che si fa spazio in sordina tra le pagine, regalandoci piccoli grandi insegnamenti.
Eppure l'affezione è incompleta e le cene succulente di Edward ci lasciano in conclusione un retrogusto amaro. Cosa non mi ha convinto?
Credo che il punto di forza di questo romanzo sia anche il suo punto debole. Si tratta di una storia vera, in cui l'autrice ha voluto definire i contorni di un legame compreso probabilmente nella sua pienezza solo a posteriori. Allo stesso tempo è come se Isabel facesse fatica a mettere nero su bianco ciò che ha reso questo legame così speciale, ad arrivare alla sua vera essenza, passando da un episodio all'altro senza seguire un vero fil rouge, forse perché ci sono relazioni difficili da spiegare e alcune persone sono semplicemente destinate ad incrociare la nostra strada come doni inaspettati. Questo suo preciso attenersi ai singoli episodi finisce per rendere la prosa eccessivamente lineare e poco palpitante. A ciò si aggiunge uno stile essenziale, da reporter, che tende a soffermarsi poco sulle emozioni. Credo che la scelta migliore sarebbe stata quella di romanzare la vicenda, di arricchirla di dettagli, sentimenti e sfumature che donassero maggiore colore alla storia, consentendo anche a chi non ha conosciuto Edward, a chi non ha stretto le sue mani nodose e assaporato i suoi dolci sublimi, di amarlo. Infine l'epilogo spezzato non aiuta il lettore a far pace con il senso di incompiutezza della storia, anzi, non fa altro che accentuare il senso di smarrimento. 
Vi consiglio questo libro? Sicuramente non si tratta di una lettura indispensabile, pur non mascherando la mia delusione posso dirvi che la sua impronta dolce e nostalgica e le poche pagine di cui è composto lo rendono adatto ad una serata invernale.







Commenti

  1. E' un libro che mi ispira molto. Non so perché, ma ha qualcosa nella copertina e nella trama che mi ispirano dolcezza. Mi spiace che non sia un libro indispensabile, però penso che lo leggerò comunque in futuro!

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    1. Se dovessi leggerlo aspetterò la tua opinione, Ilenia ^-^

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  2. Ah, le finestre illuminate, che attrazione anche per me da bambina! mi sono ritrovata molto nelle tue parole. In quanto al romanzo..non so, magari in futuro!

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    1. Ma dai, Tessa! Non avevo ancora conosciuto nessuno che come me fosse attratto dalle finestre illuminate ♥
      Il romanzo puoi anche bypassarlo, come ho scritto non è una lettura indispensabile. Un abbraccio!

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  3. Sono d'accordo con Stefania: il testo da più l'idea di una bozza da sviluppare che di un'opera compiuta.
    Gli argomenti e i personaggi mancano di sfumature e approfondimenti. Ad esempio, è quasi totalmente assente la descrizione di Isabel come madre, nel rapporto con sua figlia prima durante e dopo la separazione.
    Resta tutto un po' come sospeso, appena sfiorato.
    Il potenziale che trapela e sarebbe buono, resta in gran parte inespresso.
    Inoltre, trovo il tema della cucina un tantino inflazionato.
    La scrittura è semplice e 'pulita'.

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    1. Esatto, è tutto un po' troppo 'freddo' e superficiale per risultare coinvolgente :( Peccato, la trama prometteva bene! Grazie per il commento e a presto!

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  4. Tesoro mi hai fatta sognare fino al tuo ma...in questo momento particolarmente difficile della mia vita una lettura così sarebbe l' ideale, ma senza colore e sfumature non va. In più lo stile giornalistico nei romanzi non mi va a genio. Grazie ora so che posso passare senza pentimento.

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  5. Recensione bellissima, ma sul romanzo non so.
    M'ispirava poco di suo. :)

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  6. Ma che bella recensione! Le finestre illuminate poi stuzzicano la mia curiosità specialmente se dietro ai vetri luccica un bel albero di Natale! Mi piacerebbe leggere questo libro, non solo la cover ma anche la storia penso che potrebbe piacermi!

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