#18 Storie di Morwen: Krypteia

Rubrica a cura di una giovane scrittrice che, una volta al mese,
vi farà entrare nel suo mondo di suggestioni, arte e magia.
* Ogni brano presente in questa rubrica è una produzione creativa di Morwen *


Buongiorno, splendidi lettori.
Quest’oggi vi voglio condurre in un mondo che mi è particolarmente caro. La Grecia classica, con le sue contraddizioni, con le sue nebbie e i suoi chiaroscuri, è ciò che permea la mia quotidianità insieme al mondo Romano e su di essi ho sempre concentrato i miei studi. Oggi andremo a Sparta, città diarchica fondata sulla guerra, sulle pagine de Lo scudo di Talos, di Valerio Massimo Manfredi, un libro che ho letto da adolescente e che all’epoca ha aggiunto un tassello al fascino di un mondo così vicino eppure così divergente dal moderno occidente.

Da dieci anni mi preparo a questo momento. Oggi tutto ciò che sono trova il suo compimento. Le braccia di mia madre che si tendono verso di me un’ultima volta, prima che Sparta mi reclamasse per sé, strappandomi dal suo seno. Il sangue che mi scorre tra le dita piagate dallo stringere la lancia. La fame e il freddo patiti per insegnare al mio corpo a superare i propri limiti. Ho sopportato tutto per essere qui, per essere tra i migliori. Questa è la mia ultima prova e non ho intenzione di fallire. 
La chiamano Krypteia, il nascondersi. Forse un modo ironico di richiamare un gioco da bambini. Ma io non sono più un bambino ed è proprio tra questi boschi che lo dimostrerò. Sono qui dall’alba, in attesa del tramonto. Gli alberi di ulivo sono alti in questa pianura, mentre il fiume Eurota scorre placido oltre i lievi declini. Cerco tra le fronde i raggi di un sole scarlatto, prima che, al tramonto, si dia inizio alla caccia. Poi gli Iloti saranno la preda e noi, gli eletti tra i giovani Spartiati, giocheremo ad essere i cacciatori. Li uccideremo, battezzando con il sangue il nostro ingresso nella società degli uomini. Noi siamo i guerrieri, noi siamo i dominatori di quella città che fa tremare tutti i Greci con il suo solo nome. Loro invece sono bestiame, adatti alla soma e a poco altro. Abitavano queste terre, un tempo. Il fiero e indomito popolo dei Messeni soggiogato dalla forza inarrestabile del nostro esercito, al punto da essere chiamati, con disprezzo, Iloti: “i conquistati”. In questa giornata chiunque tra noi può ucciderli come fossero nemici di guerra, una guerra tra noi che non avrà mai tregua. Oggi la caccia all’Ilota ci farà trionfare ancora, ultima fase del nostro addestramento. 
L’ultima lacrima vermiglia del sole mi illumina il viso. In un baleno è già il crepuscolo. In agguato nel bosco, attendo la mia preda, per immolare il suo sangue all’altare di Sparta.



E voi conoscete il mondo classico? 
Apprezzate i romanzi storici?
Avete letto qualcuno dei romanzi di Manfredi?


Commenti

  1. Ho studiato al liceo classico e sono stati cinque anni intensi, sotto tutti i punti di vista. Se da una parte sono felice di aver ampliato i miei orizzonti e la mia cultura, dall'altro l'ambiente scolastico degli anni del ginnasio era cupo e piuttosto angosciante. Mi ha insegnato sicuramente a non avere più timori riverenziali nei confronti di nessuno, ma la voglia di approfondire gli studi classici nella mia mente è un po' scemata, ed è sicuramente un peccato. Invece apprezzo molto i romanzi storici in generale: se ben scritti sono una vera e propria finestra su un altro mondo e permettono di imparare tante cose!

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    1. Ciao Nadia, grazie di avermi letta :) Il ginnasio è la parte un po' più sterile degli studi classici, ma adesso che ho proseguito i miei studi in questo ambito so bene che spesso dipende da come viene insegnata.. Concordo con te, i romanzi storici sono una splendida opportunità di cogliere degli spunti per un approfondimento o quanto meno di calarsi in un altro tempo! A presto ;)

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  2. Ho letto un romanzo di Manfredi, ma sai che adesso mi sfugge il titolo? Lo avevo apprezzato molto e devo dire che i romanzi storici sono un genere che mi piace, mi ci avventuro poco ma quando leggo di quella gesta ne rimango affascinata. Poi se tutto ciò accade nell'antica Grecia...quanto sono belle le storie dei miti! Mi segno il titolo!

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    1. Nuuu, ciao! ** Manfredi ha scritto molto, trattando sempre aspetti interessanti della storia, anche se alcuni suoi libri non li ho apprezzati. La Grecia classica e l'antica Roma hanno un fascino che non può lasciare indifferenti, una volta assaporate le loro atmosfere :3 Ti abbraccio!

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  3. Ciao Silvia, come sempre la tua penna è ammaliante. Tu sei una studiosa, io una testina vuota che invece di proseguire gli studi di lingue ha deciso di rincorrere l'indipendenza troppo presto, come mi sono pentita...è un grande limite che mi riconosco...che dire, i romanzi storici mi spaventano un po' e mi affascinano allo stesso tempo, qualcuno l'ho letto e l'ho apprezzato. Riguardo a quello che hai citato tu ho un ricordo vago, sono passati tanti anni, ma so di averlo amato moltissimo; letto alle scuole medie, scelto da una bravissima prof di italiano che ha snocciolato il testo tirandone fuori il meglio.
    Non escludo di leggere Manfredi, si può sempre imparare qualcosa di nuovo :-)

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    1. Ciao Cuore! ** Ti ringrazio, tu sei sempre molto dolce.. Io sono fermamente convinta che nulla spinga ad imparare più della curiosità. Non ci sono pergamene né corsi che possano aprire la mente come fanno le domande e la voglia di sapere sempre un po' di più.. Se si ha questo, si ha tutto ciò che conta <3 Grazie ancora, mi fa sempre piacere leggere i tuoi commenti :*

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  4. Ciao Silvia! Io ho fatto il liceo classico e lo rifarei mille volte! Avendo una terribile memoria ho fatto parecchia fatica al ginnasio..con tutti quei verbi.. Poi al liceo ho adorato soprattutto studiare autori, con una preferenza assoluta per la Grecia (i Romani ogni tanto mi annoiavano..:|). Penso che sia un mondo appassionante per tutto quello che si porta dietro, e invidio molto i tuoi studi!
    Mi piacciono tantissimo i romanzi storici. Ed amo molto Manfredi! Ho letto praticamente tutti i suoi libri! Alcuni ammetto non mi hanno appassionato molto, ma altri mi sono rimasti nel cuore. Se mi posso permettere, suggerirei Alexandros su Alessandro Magno e i primi 2 libri della trilogia su Odisseo (il terzo no invece..). Grazie mille e buon lavoro!

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    1. Ciao Francesca! Grazie a te di avermi letta :3 Credo che la grammatica greca sia un trauma condiviso ahah Ma l'opportunità di leggere quei testi, avere tra le mani i frammenti di una civiltà così imponente è veramente toccante. Manfredi è un buon divulgatore del mondo classico, i suoi libri creano un fascino che può aiutare ad avvicinarsi alle atmosfere dell'antichità e non è poco.. Grazie per i consigli di lettura ;) A presto!

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