Recensione 'Le stanze buie' di Francesca Diotallevi | Mursia

Titolo: Le stanze buie
Autore: Francesca Diotallevi
Editore: Mursia
Pagine: 390
Genere: romanzi italiani
Prezzo: 22,00 €


Nota sull'autrice
Francesca Diotallevi è nata a Milano nel 1985. Si è laureata in Scienze dei beni culturali presso l'università degli studi di Milano e attualmente vive a Roma. Scrittrice e autrice dei romanzi "Le stanze buie" [Ugo Mursia Editore] e "Amedeo, je t'aime" [Mondadori Electa].
www.francescadiotallevi.it
1864, Torino. Vittorio Fubini, maggiordomo di città, arriva a Neive, nelle campagne torinesi. E' lì che si trova la villa dove andrà svolgere il suo nuovo incarico. Incarico lasciatogli dal suo defunto zio, Alfredo, che ha lavorato in quella casa fino alla sua morte. Vittorio non sa ancora che ciò che l'attende tra quelle mura cambierà per sempre il corso della sua esistenza e la sua stessa essenza. 
Notte dopo notte ho vagato infinite volte in quelle stanze buie, in cui le tende ondeggiavano fino a tramutarsi in spettrali presenze e la neve ricopriva ogni cosa con il suo manto gelato. Stanze ormai vuote, private di ogni memoria.
Vi è mai capitato di innamorarvi di un libro a prima vista? E' quello che mi è successo con Le stanze buie, una storia che mi ha attirato a sé ancor prima di assaporarne il contenuto.
Vittorio Fubini è un impeccabile maggiordomo, lavora in un'elegante dimora torinese finché Alfredo Musso, suo zio, non viene a mancare. Pur non avendo mai conosciuto lo zio di persona, Vittorio nutre verso di lui un debito di riconoscenza. Alfredo, infatti, ha sempre contribuito economicamente al suo mantenimento. Proprio per questo, seppur malvolentieri, Vittorio decide di assecondare le ultime volontà dello zio che, anch'egli maggiordomo, lo prega di prendere il suo posto presso la villa dei conti Flores, a Neive, nella campagna torinese.
Giunto nella grande dimora tra le colline, Vittorio farà la conoscenza del suo nuovo padrone, un conte di poche parole, di sua moglie Lucilla, una giovane donna che rifugge schemi ed etichette, e della loro bambina, la piccola Nora.
Vittorio scoprirà ben presto che la casa cela un mistero, un segreto intrappolato tra le fredde mura, l'eco di un dolore non ancora sopito. Ma non è tutto. In quella casa, Vittorio conoscerà l'amore, un amore così intenso da mutare per sempre ogni particella del suo essere.
De Le stanze buie ho amato ogni cosa. Ogni particolare di questa storia mi ha affascinato, coinvolto, emozionato. Vittorio è un uomo che ha dedicato tutta la sua vita al lavoro, ha costruito la sua professione con sacrificio e dedizione, fino a diventare un perfetto maggiordomo, dall'ineccepibile operato. Precisione e regole sono le basi sulle quali ha fondato la sua carriera, elementi ormai connaturati alla sua stessa personalità. Eppure, un sentimento dolce, sconosciuto e sottile, riuscirà ad insinuarsi sotto quella rigida corazza. 
Mi è piaciuto tantissimo il modo in cui l'autrice descrive l'amore e l'innamoramento, quasi come un'edera che, foglia dopo foglia, conquisterà in modo inesorabile il cuore di Vittorio, sciogliendo ogni sua resistenza.
I miei argini, quelli che avevo innalzato per tutta la vita, avevano semplicemente ceduto. Era la prima volta che perdevo il controllo e, in qualche modo, sentivo che una crepa si era aperta da qualche parte e non si sarebbe più richiusa. Io non sarei riuscito a richiuderla.
Così come i sentimenti, anche i personaggi sono accuratamente descritti, in ogni piccolo dettaglio della loro anima, con una profondità che inevitabilmente coinvolge il lettore nella narrazione.
Oltre Vittorio, ho amato particolarmente la figura di Lucilla, il suo essere intrinsecamente libera, proprio come le essenze a cui le sue mani e il suo olfatto riescono a dare vita.
Le ambientazioni sono quanto mai vivide, le atmosfere palpabili. La casa emerge nelle sue luci e nelle sue ombre, l'aria satura del corridoio buio, la stanza spoglia di Vittorio, il salone con il grande camino e i suoi specchi, il capanno di Lucilla, carico di profumi e colori.
Ho apprezzato il lessico ricercato ma non eccessivo, che evidenzia l'amore dell'autrice per la letteratura e il grande talento nella scelta delle parole. 
Passato e presente si fonderanno in un unico tempo quando Vittorio Fubini, quarant'anni dopo, ricorderà i giorni trascorsi a Neive, i più luminosi e più dolorosi della sua vita. 
Il mistero pervade la narrazione, mentre il maggiordomo cercherà di riportare la luce in quelle stanze buie, dove aleggia una sofferenza tangibile, per troppo tempo ignorata.
Non mi sono soffermata volutamente sugli sviluppi della trama per non togliervi il piacere di scoprire la storia lentamente, svelando, pagina dopo pagina, tutte le pieghe del racconto.
Un libro meraviglioso, che finirà tra i miei preferiti, tra quelli che non si dimenticano, perché impossibile è dimenticare le emozioni che, come una scia, continuano ad accompagnarmi anche a volume chiuso.
La mente, ora l'ho capito, è destinata a dimenticare.  A lasciare andare. Non il cuore. Ciò che esso ricorda, non può essere cancellato. E, come un grande illuso, esso rifiuta l'abitudine, l'assuefazione alla mancanza di ciò che non può smettere di desiderare.





Commenti

  1. Anch'io l'ho letto recentemente e me ne sono innamorata. Francesca Diotallevi ha un talento davvero raro nel creare storie. :)

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    1. concordo, quasi impossibile pensare che questo sia un libro di esordio! :)

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  2. L'ho letto appena uscito e mi ha completamente travolta, sorpresa, ammaliata. Lo stile di Francesca è semplicemente strepitoso! :)

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    1. sì <3 ora devo assolutamente recuperare Amedeo je t'aime :)

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    2. Un'altra perla che ho amato follemente, come quell'amore. Lo adorerai, vedrai :-)

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  3. È stato bellissimo questo viaggio nelle stanze buie create da Francesca, come bellissimo è stato riviverle grazie a te.
    Vittorio e Lucilla sono due tra i personaggi che ho più amato in assoluto, quelli che ricordo con tanto calore.
    Lo stile dell'autrice è penetrante, mai banale, insostituibile.
    Chi non legge quest'opera perde una perla rara.
    Brava tesoro, da te si impara sempre, smack!

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    1. grazie, tesoro ♥ hai proprio ragione, sarebbe un gran peccato perdere una lettura così bella! :)

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  4. Perfettamente d'accordo. Pur non essendo il mio genere, mi è piaciuto tantissimo *_*

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  5. non è la prima opinione così positiva che leggo, lo terrò sicuramente presente

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  6. Curiosissima di leggere questo romanzo da tempo nella mia wishlist :)

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  7. Devo assolutamente procurarmelo!

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  8. Pensavo non fosse un libro per me, ne avevo letto solo pareri positivi, ma lo avevo accantonato, ma perchè?????? Devo assolutamente comprarlo! Grazie Stefy per avermi convinta!

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    1. ma perché?? me lo chiedo anch'io xD brava, ti piacerà! ♥

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  9. E' un libro che fa assolutamente per me. Devo solo farmelo prestare da Stefania (tua omonima e mia socia).
    Sempre più curiosa di leggerlo!
    un saluto da lea

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    1. Sequestralo al più presto a Stefania! :D Ne vale la pena ;)

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  10. Complimenti per la recensione! :) Questo libro ce l'ho in wish list e spero di riuscire a leggerlo presto! :)

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