Recensione doppia: Agatha Raisin e la quiche letale | Agatha Raisin e il veterinario crudele - M. C. Beaton

Titolo: Agatha Raisin e la quiche letale
Autore: M. C. Beaton
Editore: Astoria
Pagine: 257
Genere: gialli stranieri
Prezzo: 16,o0 €
eBook: 8,99 €












Titolo: Agatha Raisin e il veterinario crudele
Autore: M. C. Beaton
Editore: Astoria
Pagine: 219
Genere: gialli stranieri
Prezzo: 15,o0 €
eBook: 8,99 €


Nota sull'autrice
M.C. Beaton è nata in Scozia, ha lavorato come libraia, specializzata in narrativa, ha intrapreso poi la carriera di giornalista, di moda prima di cronaca nera poi. Dopo alcuni anni trascorsi negli Stati Uniti, Marion, di ritorno in Inghilterra decise di dedicarsi ai gialli.


Da tempo cercavo una nuova serie di gialli a cui affezionarmi, quelle storie stuzzicanti e piacevoli che rimangono in libreria come una piccola certezza, pronte a regalarti qualche ora di svago nel momento del bisogno.
E proprio con questo spirito mi sono imbattuta nella serie di Agatha Raisin, acquistando d'istinto i primi due volumi. Devo dire che non mi hanno per niente delusa, anzi! Li ho letti in vacanza, uno dopo l'altro, e per questo motivo ho deciso di accorpare le due recensioni.
Agatha Raisin e la quiche letale
Ma veniamo alla nostra protagonista: chi è Agatha Raisin? Agatha è una donna di mezza età, non particolarmente avvenente, molto arguta e intelligente, sempre schietta e parecchio burbera. Una donna che si è fatta da sola, arrivando a gestire una grande società di pubbliche relazioni.  A cinquant'anni, dopo aver messo da parte una discreta somma di denaro, decide di realizzare il suo sogno: lasciare il lavoro e acquistare un cottage nel cuore della campagna inglese. C'è solo una variabile di cui la donna non ha tenuto conto: se stessa. Sì, perché Agatha non è per niente avvezza all'ozio e la quiete della campagna rischia di mandare all'aria i suoi programmi. Agatha, in quel piccolo villaggio in cui tutti parlano solo del tempo, si sente un pesce fuor d'acqua e prende in seria considerazione l'ipotesi di fare ritorno nella caotica, anonima e familiare aria di Londra, finché qualcosa non si insinua nei suoi pensieri: la gara di quiche del paese. Se solo riuscisse ad aggiudicarsi quella gara, la gente del villaggio la guarderebbe con nuovi occhi e lei riuscirebbe a diventare popolare.
Ma qualcosa andrà storto, al termine della gara uno dei giudici morirà a causa di un avvelenamento. Quale quiche conteneva il veleno? E chi voleva la morte dell'uomo? Agatha, coinvolta in prima persona nel fattaccio, si lancerà nelle sue indagini personali.

Agatha Raisin e il veterinario crudele
Nel secondo libro della serie Agatha è ormai parte della comunità di Carsely, anche se il desiderio di far ritorno a Londra riemerge spesso con prepotenza. La novità principale riguarda James Lacey, l'affascinante colonnello in pensione diventato da poco suo vicino di casa. Agatha sfoggia tutte le sue arti seduttive per conquistare l'uomo, ma i suoi tentativi sembrano destinati ad infrangersi di fronte alla ritrosia di James. Così quando un nuovo veterinario si trasferisce nel villaggio, Agatha, spinta dalla curiosità e dalle voci che in paese lo descrivono come un bell'uomo, decide di portare il suo gatto per una visita. La nostra protagonista esce dall'ambulatorio con un invito a cena, se non fosse che dopo qualche giorno il veterinario muore a causa di un incidente sul lavoro. Agatha non crede si sia trattato di un episodio fortuito e decide di coinvolgere l'adorato vicino nelle sue congetture. I due inizieranno a curiosare in giro, scoprendo molte verità nascoste.

Il personaggio di Agatha mi ha conquistato, una Miss Marple burbera e prepotente, odiosa ma proprio per questo adorabile, abituata ad ottenere sempre ciò che desidera e a mascherare il suo lato più umano e sensibile. Il richiamo alla regina del giallo è ovviamente solo un omaggio, la stessa Agatha è un'appassionata dei romanzi della Christie.
Gli intrecci gialli sono davvero molto semplici, niente che provochi eccessivo stupore, ma il contorno è godibile, particolareggiato, e questo pittoresco villaggio con i cottage, i giardini fioriti, la chiesa, il pub e i suoi negozietti, mi ha subito sedotto. Così come gli abitanti che, apparentemente gentili, cortesi e moralmente ineccepibili, nascondono in realtà bassezze, invidie e meschinità. 
Proprio per la fragilità dell'intreccio, vi dico subito che se siete alla ricerca di un giallo adrenalinico, questa non è la lettura che fa per voi. Si tratta di un giallo rilassante, ironico, incentrato sul carattere della protagonista e sulla peculiarità dell'ambiente, molto british, in cui le vicende si svolgono. 
Per quanto mi riguarda, non vedo l'ora di leggere gli altri volumi della serie.

Commenti

  1. Sembra molto carina questa serie di gialli. Non sono una grande lettrice di questo genere, ma mi attrae e mi incuriosisce sempre :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. credo che, per la freschezza e la vena umoristica che li pervade, questi gialli potrebbero piacere anche ai non appassionati del genere :)

      Elimina
  2. Io adoro il thriller mozzafiato ma potrei leggere questi gialli soft per rilassarmi e godere di una lettura piacevole senza picchi di adrenalina. Un caro saluto :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. esatto, Aquila,ci sono momenti da thriller e altri da letture più leggere e umoristiche ^-^

      Elimina
  3. L'atmosfera da come la descrivi sembra davvero piacevole e Agatha un curioso personaggio. Persone buone all'apparenza che celano bassezze e invidie...proprio come nella realtà!!! Sai che ti dico? Complimenti per le recensioni, Agatha mi ha convinta :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. l'autrice è bravissima nelle descrizione, si ha quasi l'impressione di passeggiare tra le vie del villaggio! grazie cuore, penso che Agatha ti conquisterebbe ^-^

      Elimina
    2. Stamattina devo fare una capatina alla Giunti...magari la trovo Agatha ;-)

      Elimina
    3. sìì ^-^ buon giretto in libreria!!

      Elimina
  4. anche a me piace un sacco agatha!! ho iniziato il primo e mi ha preso proprio per l'ambientazione e i personaggi, davvero azzeccati!
    http://www.audreyinwonderland.it/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io l'ho scoperta recentemente ma credo proprio che non la lascerò! ^-^

      Elimina
  5. Oh, finalmente una scrittrice di gialli che mia madre non conosce! Ecco risolto il regalo del 2 ottobre! Grazie Stefy <3

    RispondiElimina
  6. Non mi sono mai piaciuti i gialli, ma questo mi incuriosisce proprio per il suo essere sui generis. La protagonista mi sembra bizzarra e l'ambientazione mi ha conquistata. Apprezzo le storie che non vanno prese troppo sul serio e sanno regalare sorrisi.

    RispondiElimina
  7. Lo so che è passato più di un anno dall'articolo, ma io adoro la serie di Agatha Raisin (l'ho letta per intero) e cercavo qualcosa di analogo. Se non lo conosci ti consiglio Alexander McCall Smith, soprattutto la serie ambientata ad Edimburgo che vede come protagonista Isabel Dalhousie. Sono dei gialli sui generis anche quelli: indagini meno avvincenti e cruente di quelle descritte dalla Beaton, ma con uno sviluppo psicologico molto approfondito e interessante. Lei è una filosofa che vede una questione morale in qualsiasi cosa. Poi la magia della capitale scozzese si respira in ogni pagina: musica, arte, letteratura... Io lo adoro! Se ti piace Agatha Raisin te lo consiglio senz'altro, anche se forse è più caldo ma meno frizzante. Tu hai qualcosa di simile da suggerirmi? Grazie

    RispondiElimina

Posta un commento

Diventa lettore fisso
del blog.

Post più popolari