Recensione 'Il confine del silenzio' di C. L. Taylor




TITOLO: Il confine del silenzio
AUTORE: C. L. Taylor
EDITORE: Longanesi
PAGINE: 320
GENERE: thriller
PREZZO: 16,40 €
eBOOK ita: 9,99 €
Store Online: Qui


Qui la sinossi del libro.

Susan Jackson è una donna realizzata, sposata con un politico affermato, vive in una bella casa con il marito, la figlia quindicenne Charlotte e Milly, un golden retriever ormai attempato.
Ma un tragico evento cambierà ogni cosa: Charlotte viene investita da un autobus e finisce in coma. Susan è distrutta dal dolore e, contrariamente al marito, non crede si sia trattato di un incidente. E' convinta che qualcuno abbia voluto la morte di sua figlia e teme possa esserci un legame con il suo passato.
«Nascondere questo segreto mi sta uccidendo», questa la frase che Susan trova nel diario della figlia, in coma dopo essere stata travolta da un autobus.
Per Sue questa frase è la conferma dell'atroce sospetto che l'attanaglia dal giorno dell'incidente, il sottile e lacerante dubbio che non sia stata una fatalità ma che qualcosa abbia spinto Charlotte a gettarsi sotto quell'autobus.
Susan inizierà a seguire il filo dei suoi sospetti, che sembrerà annodarsi con il filo di una storia passata, violenta e dolorosa, che ha segnato tutta la sua vita.
Il lettore più che fare da spettatore, le camminerà accanto, si troverà al suo fianco in una ricerca che porterà a galla verità inaspettate, sempre più desideroso di scoprire la verità.
In quest'ultimo periodo ho letto diversi thriller psicologici, alcuni anche scorrevoli e accattivanti, ma spesso privi di quel senso di suspense e imprevedibilità che è sempre bello trovare in questo genere di letture.
Il confine del silenzio è un thriller che tiene fede al suo nome, nel quale il lettore fa il suo ingresso lentamente, passo dopo passo, in bilico su una corda instabile, cercando di capire chi ne regge le estremità.
Sue è all'apparenza una donna fragile, senza dubbio provata da un passato difficile, di cui porta cicatrici tangibili. Ma l'amore immenso per Charlotte le regalerà una forza che non sospettava di possedere, trasformandola in una madre pronta a tutto pur di proteggere sua figlia.
Ciò che più mi ha trasmesso angoscia è l'amara consapevolezza di Susan, l'assoluta lucidità con cui si rende conto di non essere presa sul serio, di non essere credibile a causa del suo passato. Credo che non ci sia sensazione peggiore di questo senso di impotenza e solitudine, dell'urlare senza voce, perché nessuno è disposto a crederti, nemmeno le persone a lei più care. 
Ammetto che spesso i miei giudizi su questa tipologia di libri sono influenzati dal taglio dei miei studi. Quando il sostrato psicologico è ben fatto, i meccanismi sono credibili e gli ingranaggi ben oliati, ne rimango inevitabilmente affascinata. E questo è uno di quei libri con una base ben costruita.
Seguendo uno schema già visto, i capitoli al presente si alternano a quelli appartenenti al passato, in cui una giovane Sue scivola in una storia distruttiva e pericolosa.
Che rapporto c'è tra passato e presente?
Cosa cela la vita di una quindicenne apparentemente comune?
Vi lascio con questi interrogativi, certa che vi guideranno alla scoperta di un emozionante thriller.


Nota sull'autrice
L’autrice, nata a Worcester, dopo la laurea in Psicologia si è trasferita a Londra per lavorare nell’editoria medica. In seguito ha vissuto a Brighton, dove ha lavorato comegraphic designer e web developer. Attualmente vive a Bristol con il compagno e il figlio e si divide tra la scrittura e il lavoro presso l’università londinese.

La mia nota curiosa 
Con il titolo originale, The accident, il libro ha venduto in Inghilterra oltre 100.000 copie in un mese ed è stato tradotto in molte parti del mondo, tra cui Nord America, Francia e Germania.

Frase sottolineata
«Sue.» Una voce maschile sussurra il mio nome e il mio corpo si spegne. Non riesco a muovermi, Non riesco a parlare. A respirare. Le auto passano veloci e io aspetto. «Sue.»

VALUTAZIONE
- Sorrisi  - Lacrime  - Risate x - Suspense  - Brividi  - Rabbia 




VOTO
Bello.
Profumosità




Commenti

  1. Bellissima recensione. Ho appena finito di leggere questo thriller psicologico ed è stata una lettura avvincente e ricca di emozioni :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie aquila ^-^ leggerò sicuramente il prossimo titolo di quest'autrice!

      Elimina
  2. Devo correre ad acquistarlo!!! :)

    RispondiElimina
  3. Mi attrae tantissimo questo libro! :) E poi mi ricorda una serie televisiva turca xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ahahah non ho visto la serie, ma il libro te lo consiglio!! :D

      Elimina
  4. Mannaggia nella mia incursione in libreria ieri, non mi ha attirata, ma ora, un pensierino ce lo faccio.

    RispondiElimina
  5. I thriller per me sono libri da sotto l'ombrellone, non so come mai ma mi piace leggerli al mare e mi sa tanto che questo romanzo finisce tra le mie letture estive. Mi hai incuriosito ancora di più con la tua recensione e con i tuoi interrogativi finali!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. a me è piaciuto tanto, Clary! spero che possa piacere anche a te ^-^

      Elimina
  6. L'ho recensito l'altro giorno, ma a me non ha entusiasmato.
    Si nota subito che si tratta di un romanzo d'esordio perché ha in se tutte le banalità e le ingenuità tipiche dei libri degli autori emergenti.
    Il thriller è un genere difficile, che deve saper sempre tenere sulle spine per risultare ben scritto.
    Qui invece il mistero è risolto sin dal al primo capitolo.
    Altrimenti perché Sue (e quindi l'autrice) racconterebbe del suo ex se non c'entrasse nulla con l'incidente della figlia?
    Si capisce subito quindi che l'incidente è legato a lui.
    Inoltre la coincidenza dell'omonimia tra l'ex fidanzato psicotico e l'insegnante d'informatica della figlia non è per nulla credibile oltre ad essere molto prevedibile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è bello che un libro trasmetta sensazioni diverse, a me è piaciuto tanto!
      e l'ho visto da un'ottica completamente differente, il fatto che il presente si alternasse con i capitoli sul passato di susan non ha assolutamente intaccato il piacere della lettura anzi, non ha fatto che accrescere in me la voglia di capire come passato e presente si incastrassero, comprendere se determinate angosce fossero solo nella mente di sue o fossero reali...l'omonimia è sicuramente già vista ma non mi è sembrata assurda proprio perché si trattava di un nome molto comune...e poi ho apprezzato tanto la ricostruzione psicologica, i comportamenti di susan come conseguenza assolutamente credibile di quanto vissuto in quella precedente relazione patologica :)

      Elimina
  7. Anche a me non è piaciuto, cioè, non mi ha fatto impazzire. La lettura è stata leggera e veloce. Ma più che psico-thriller è un romanzo drammatico.

    RispondiElimina
  8. A me è piaciuto un mondo. Ho iniziato la sua lettura ieri e non mi sono data tregua fino a finirlo. Solo che mi ha infastidito il fatto di non aver capito alcune cose su come va a finire il libro. Te ne sarei molto grata se me le spiegassi.

    RispondiElimina
  9. A me è piaciuto un mondo. Ho iniziato la sua lettura ieri e non mi sono data tregua fino a finirlo. Solo che mi ha infastidito il fatto di non aver capito alcune cose su come va a finire il libro. Te ne sarei molto grata se me le spiegassi.

    RispondiElimina

Posta un commento

Diventa lettore fisso
del blog.

Post più popolari