#10 Rose e sospiri

Rubrica a cura di una giovane scrittrice che, una volta al mese,
vi farà entrare nel suo mondo di suggestioni, arte e magia.



Buongiorno, lettori.
Quest’oggi vi conduco nei meandri polverosi di Thornfield Hall, dove la penna immaginifica di Charlotte Bronte ha portato in vita i personaggi di Jane Eyre. Con le loro fragilità e le loro tragedie, i loro amori e le loro paure hanno stracciato le pagine e hanno conquistato l’immortalità.



È freddo qui. La luce non sembra mai penetrare davvero dalle ampie finestre, il calore del fuoco sembra imprigionato nelle fauci del camino. È una casa vuota, arida, una di quelle poche abitazioni che neanche la risata di una bambina dai boccoli d’oro riesce a illuminare. Tante stanze, migliaia di libri, bicchieri di cristallo che prendono polvere mentre la bottiglia di whisky si svuota in solitudine. Il padrone di casa è sempre più cupo, ogni giorno di più. Oh sì, io me ne accorgo. Lo noto nelle carezze distratte sui capelli della piccola Adèle, nei bicchieri infranti e umidi che trovo ogni mattina accanto alla sua poltrona preferita, nei viaggi sempre più frequenti che lo conducono lontano da Thornfield Hall. È come se un gelo intrinseco permeasse le mura, una bruma sottile e impenetrabile si stesse impossessando della magione dei Rochester. C’è qualcosa di inquietante racchiuso qui, che trema e urla nel cuore della notte, che sospira e si lamenta senza essere ascoltato. È il segreto che tutti conoscono e tacciono, quello che si teme persino di sussurrare. La luce penetra come una stilettata, direttamente dalla porta di ingresso. S’incarna in una strana fanciulla, non bella, non sconvolgente di per sé, ma con tanta dignità e orgoglio negli occhi da racchiudere la libertà e il pericolo. Il signor Rochester tende alla perdizione, alla distruzione romantica e violenta di se stesso. L’oscurità del suo animo sembra addensarsi ma forse in lei è custodito qualcosa che potrà salvarlo: l’amore. Nella sua indipendenza, in questa giovane rosa piena di spine, si cela la chiave di questo strano incanto che sembra condannare gli abitanti di Thornfield all’infelicità. 


E voi avete apprezzato questo intramontabile classico?
Siete stati rapiti dall’amore tra Jane ed Edward?



Commenti

  1. Bellissimo.. Atmosfere davvero belle!

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    1. Ma grazie :* sono contenta che ti sia piaciuto **

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  2. Stupendo... non c'è nient'altro da dire :)

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    1. Grazie Luisa ** spero di essere riuscita a trasmettere anche solo un po' dell'atmosfera indimenticabile del libro :3 un abbraccio!

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    2. Assolutamente ^^ direi che ti sei ben immedesimata!
      Io quando lo lessi (maggio dell'anno scorso) non avevo proprio parole se non le solite banali "bellissimo, stupendo".
      Le atmosfere magiche, cupe del libro e le descrizioni della brughiera sono indimenticabili :')

      Ora vorrei provare a guardare il film!

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    3. "Jane Eyre" è uno di quelli che mi piace definire "Libri-Cuore", capaci di mettere radici nell'anima di chi li legge. Ma sinceramente sono innamorata anche della versione cinematografica di Zeffirelli: è l'unico che che sia riuscito a catturare l'essenza del romanzo.

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    4. Grazie Luisa *-* E' davvero bello sapere di aver espresso le sensazioni che ha provato anche qualcun altro :') Grazie mille, a presto!
      Rosa, grazie di aver commentato! Hai proprio ragione, è uno di quei libri che lasciano il segno. Non ho ancora guardato quell'adattamento ma lo farò sicuramente ;) A presto! :3

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