Narrami O Musa - Esito contest di scrittura

Buongiorno lettori! :)
Qualche settimana fa sono stata contattata da Ezio, del blog Un buon libro non finisce mai, che mi ha proposto di partecipare come blogger giurato al contesti di scrittura 'Narrami o Musa', vertente sulla composizione di un racconto a carattere distopico.
L'idea mi ha subito entusiasmato, quindi ringrazio ancora Ezio per avermi coinvolto in questa bella iniziativa, e vi propongo uno stralcio del racconto vincitore.


Viva la morte - Antonio Polosa

Diana si accomodò nell'angolo di una strada poco trafficata e aprì lo zaino. Sfogliò con nostalgia le foto della sua famiglia da un vecchio album, accennando sorrisi e lacrime. Cacciò il panino che si era preparato prima di andare via e lo divorò con rabbia e fame. Sorseggiò dell'acqua. Guardò il cielo plumbeo. Dal giorno del sette luglio il sole non aveva mai più illuminato la città, perché qualcosa di enorme aveva occupato il suo posto. Lo stesso giorno di ventisei anni prima era nato il palazzo degli angeli e la morte era diventata un nuovo inizio.
Infine, dal fondo dello zaino, emersero la siringa e la boccettina di Marion, la verde speranza. Infilò l'ago nel foro sul tappo e riempì il cilindro. Sospirò, chiuse gli occhi e l'immagine della sua famiglia la fermò ancora una volta. Abbassò la siringa, afferrò il suo cellulare, si levò l'orologio in tutta fretta e afferrò la scheda di memoria che nascondeva al suo interno. La inserì nel telefono e avviò il video.
“La morte è un nuovo inizio” diceva la scritta iniziale. Poi seguì un accecante bianco e da esso emersero i volti sorridenti di suo marito e dei suoi due figli, Ivan e Gerry. Si guardavano, ridevano, giocavano insieme facendosi il solletico. Infine si voltarono verso la telecamera e gli sguardi diventarono meno gioiosi ma ugualmente felici; stavano guardavano lei. 
Diana scoppiò in lacrime e fermò il video. «Anche voi mi mancate» balbettò. 
Spense il telefono, afferrò la scheda e la spezzò in due. Ripose tutto nello zaino e riafferrò la siringa. «Viva la morte» disse infine ridendo per la prima volta dopo tanto tempo, prima di iniettarsi la verde speranza e morire da sola, in un vicolo, tra la gente che passeggiava e quella che la invidiava per la coraggiosa scelta. 


Giudizio complessivo della giuria

Trama originale e ben congegnata, scorrevolezza stilistica, tentativo riuscito di dare uno spessore psicologico alla protagonista nonostante il numero minimo di pagine. Tuttavia, un finale che forse poteva essere strutturato in maniera diversa.

Altri blogger giurati  Ilenia [I libri di cristallo] e Giovanna [Un lettore è un gran sognatore].

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