Recensione | Terapia d'amore - Daniel Glattauer | Feltrinelli

Terapia d'amore - Daniel Glattauer | Feltrinelli
13.00 € | eBook 9.99 € | 128 pagine | Scheda del libro

Buongiorno lettori! Oggi sono qui per parlarvi di Terapia d'amore, l'ultimo libro di Daniel Glattauer edito Feltrinelli, che ringrazio per la copia. Inizio col dirvi che si tratta di una lettura velocissima, poco più di cento pagine che vi terranno compagnia per un'ora all'insegna della leggerezza. L'impostazione narrativa è quella della commedia teatrale, un susseguirsi di dialoghi senza pause, che ci catapulta nello studio di uno psicoterapeuta. Il lettore avrà la netta impressione di spiare dietro la tenda ciò che accade nel corso di una seduta di psicoterapia di coppia. E non appena Joana e Valentin siedono davanti allo psicologo i loro problemi invadono la stanza con prepotenza. Dopo diciassette anni di matrimonio, l'unica cosa a tenerli ancora uniti sembra la voglia di recriminare, di andare l'uno contro l'altra, tanto che persino l'analista fatica a far valere il suo ruolo di mediatore. Sarà ancora possibile ricostruire la loro relazione o quello a cui il lettore assiste è solo un ultimo rancoroso residuo di un rapporto ormai concluso? Da spettatori partecipiamo ai tentativi del terapeuta di riavvicinare la coppia, esercizi di visualizzazione e scambio di ruoli, che si riveleranno più complessi del previsto davanti alla ritrosia e al livore che i due alimentano reciprocamente.  Ma da lì a breve accadrà qualcosa di imprevedebile...lo stesso terapeuta si troverà a vivere un momento di crisi coinugale che sovvertirà tutti gli equilibri.
Vedete, voi due...e non sto parlando da terapeuta, ma da persona qualunque: la vostra non è una relazione d'amore. La vostra è una relazione di lotta.
Terapia d'amore è un romanzo breve, che regala momenti di ilarità e spunti di riflessione e che nel complesso non si rimpiange di aver letto. L'originalità dell'impostazione narrativa mi ha subito ricordato Le ho mai raccontato del vento del nord (scritto sotto forma di email, ma altrettanto diretto), libro d'esordio dell'autore che avevo molto amato e che ad oggi a mio avviso rimane il lavoro meglio riuscito di Glattauer (avendo letto tutti i romanzi successivi, credo di poterlo affermare con cognizione di causa). Abbiamo anche qui una coppia di protagonisti, una relazione d'amore - sebbene in crisi - e un approccio dove sono i personaggi a parlare, mentre i pensieri dell'autore risultano quasi assenti o marginali. Rispetto al libro d'esordio tuttavia manca la potenza del coinvolgimento emotivo...accade tutto troppo in fretta e rimane tutto troppo in superficie per riuscire a capire fino in fondo le personalità dei due protagonisti, per riuscire ad empatizzare con i loro vissuti. Nonostante ciò è facile per chi attraversa o ha attraversato problematiche di coppia, identificarsi nei battibecchi di chi ha seppellito l'amore, la complicità e i reciproci pregi sotto strati di incomprensioni, rancori e delusioni.
Devo ammettere che fino alle ultimissime pagine avrei dato un giudizio diverso, la storia nel complesso mi era apparsa un po' striminzita e banale, più indicata per un adattamento teatrale che per finire in un libro, ma il finale mi ha piacevolemente sorpreso. Molto carine anche le illustrazioni che inframezzano la lettura.
Un breve romanzo contemporaneo che ci regala uno spaccato dei problemi di coppia con un epilogo  che vi lascerà un sorriso e la consapevolezza che a volte per ritrovarsi basta davvero poco.



Commenti

  1. Dell'autore, qualche anno fa, ho amato moltissimo la corrispondenza di Le ho mai raccontato del vento del nord. Vorrei rileggerlo da allora, anche se a pelle mi sembra un po' sdolcinato, rispetto ai primi romanzi. Questo lo segno, Stefania, per una lettura carina carina, di quelle che in questo periodo un po' così fanno bene. :)

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    1. Il primo per me rimane il migliore per il momento! Questa è una lettura carina e velocissima ma non ho ritrovato lo stesso trasporto emotivo...un abbraccio :)

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  2. sono molto curiosa per questo libro, amo lo stile dell'autore soprattutto in Le ho mai raccontato del vento del nord.

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    1. Anch'io ho amato quel libro, Chiara! :) Aspetterò di sapere cosa pensi di questo, a presto!

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  3. Non conosco l'autore, ma da come parli del romanzo mi sembra bello e ora sono curiosa :)
    Il fatto è che a me i libri troppo corti spesso annoiano, fatico a legarmi alla lettura poiché per forza di cose non possono essere di ampio respiro.

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