Recensione | Il caffè dei piccoli miracoli - Nicolas Barreau | Feltrinelli


Il caffè dei piccoli miracoli - Nicolas Barreau | Feltrinelli
15.00€ | eBook 9.99€ | 240 pagine | Scheda del libro

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di un libro che porterà una ventata di romanticismo nel vostro autunno. Nicolas Barreau torna in libreria con Il caffè dei piccoli miracoli [Feltrinelli], una lettura dolce che si snoda tra le vie di Parigi e le calli di Venezia, dove il rosa è il colore dominante.
Nelly è una sognatrice, ama la lentezza e crede nei segni del destino, è timida e insicura, rifugge gli uomini troppo belli e ha una grande fobia legata ad un doloroso ricordo d'infanzia: la paura di volare.
Da quasi un anno è segretamente innamorata del suo professore universitario, Daniel Beauchamps, per il quale lavora come assistente. Un uomo gentile e poco avvenente con il quale condivide la passione per il filosofo Paul Virilio. Ma proprio quando la ragazza si decide ad aprirgli il suo cuore, accade qualcosa di imprevisto. Contravvenendo alla consueta cautela, Nelly deciderà di seguire l'impulso del momento e di partire per Venezia, sulle tracce del passato dell'affezionata nonna Claire. A guidarla un anello con una strana incisione in latino e un libro ormai logoro, che la condurranno verso emozioni inaspettate.
Ma a volte nella vita capitano delle cose. Cose come una brutta influenza o una delusione d'amore ancora più brutta. Cose come una frase misteriosa in un vecchio libro. Senza contare che quella pioggia ininterrotta ormai era diventata insopportabile. E poi di colpo eri seduto in una carrozza del TGV, il sole squarciava le nuvole, l'anno nuovo era appena iniziato e tutto sembrava possibile.
Al terzo libro di Barreau, gli ingredienti che danno vita alle sue storie mi appaiono ormai chiari: un romanticismo quasi vintage, la rassicurante prevedibilità tipica delle commedie sentimentali e un pizzico di magia, sullo sfondo di città suggestive e poetiche.
I suoi libri sono come quei film d'amore che, pur riuscendo ad immaginarne l'epilogo, pur trovando poco verosimili alcune circostanze, non puoi fare a meno di vedere e rivedere e di commuoverti puntualmente nella scena clou. 
Lo stile è fresco e scorrevole e le ambientazioni sono sicuramente un punto di forza. Parigi prima, Venezia dopo, prendono vita sotto i nostri occhi quasi acquerellate dall'autore, bravo nell'infondere ad ogni scorcio un'aura quasi fiabesca. Ho amato i luoghi del romanzo, così come la sensibilità che contraddistingue la penna di Barreau, in grado di mettere in luce la meraviglia delle piccole cose, che si tratti di un vecchio libro, di un piccolo cafè polveroso, di una lampada dalla luce calda e soffusa.
Nel libro sono presenti molti elementi che trovano riscontro nella realtà e che, curiosa come sono, non ho potuto fare a meno di googlare. Si parla del libro di un autore italiano scritto negli anni '30 (Validità giorni dieci di Toddi),  delle lampade di seta Fortuny, così come di reali caffetterie, librerie e ristoranti veneziani.
La storia di Nelly, la ragazza che ha paura di volare, in senso letterale ma soprattutto metaforico, mi ha regalato delle ore piacevolissime. Una protagonista che non fa molto per farsi amare dal lettore: timida, refrattaria ai rischi e fin troppo ferma sulle sue posizioni, riuscirà tuttavia nel corso della narrazione ad aprirsi alla vita, comprendendo che la vertigine, per quanto spaventosa, può regalare brividi ed emozioni impossibili da provare rimanendo saldamente ancorati al terreno.
Fu un momento magico. E, come succede con i momenti magici, avvenne quando l'impossibile diventò possibile.
Un libro perfetto se siete alla ricerca di una una storia romantica, da assaporare in un pomeriggio autunnale con una tazza di cioccolata calda tra le mani.







Commenti

  1. Ciao Stefi! Anche per me Barreau è proprio come dici tu, l'autore della magia e del romanticismo, da cui farsi coccolare quando si ha voglia di un po' di tenerezza! Credo che leggerò presto anche questo!

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    1. Esatto, Nadia! Ogni tanto una pausa romantica ci sta proprio bene e Barreau è bravissimo a far sognare ad occhi aperti ^-^ Un bacione!

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  2. Di Barreau ho letto solo "Gli ingredienti segreti dell'amore", ma leggendo le trame degli altri suoi romanzi, mi è parso di capire che non vi è una sostanziale differenza tra l'uno e l'altro.
    Di certo non sono il mio genere di libro, come del resto tutte le commedie romantiche, però credo che rispetto a molti altri romanzi dello stesso tipo ci sia una maggiore attenzione per le descrizioni.

    P.S. Non so se ne sei al corrente, ma da noi è in corso un giveaway con in palio una copia cartacea di "Una ragazza senza ricordi" di Frances Hardinge. Se ti va di partecipare passa pure dal blog ^-*

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  3. E' il quinto romanzo che leggo di Barreau. L'inizio mi è sembrato un po' lento. Nelly fa davvero poco per farsi amare dal lettore. Poi però la storia decolla è l'autore è secondo me molto bravo come sempre nel descrivere i luoghi e donare la sensazione al lettore di essere prima a Parigi e poi a Venezia. Riesce a rendere magiche le storie che racconta, dando loro un'impronta fiabesca, romantica e intrisa di un candore che si accoglie come una boccata d'aria fresca. Anche se si intuisce il finale non si può rinunciare a proseguire nella lettera.
    Ho notato anch'io e apprezzato la cura dei particolari e il suo citare luoghi reali della città lagunare. Davvero bravo Barreau anche se un po' misterioso. Consigliato!

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  4. Ciao Stefy :) Ho scoperto da poco questo autore, che conoscevo solo di fama. Ho letto qualche settimana fa "Parigi è sempre una buona idea" e sebbene io non ami i romanzi d'amore, devo dire che mi è piaciuto davvero.. sarà che ho un debole per Parigi, sarà che avevo bisogno di leggerezza, fatto sta che è stata proprio una bella lettura.. sicuramente quando sentirò il bisogno di staccare questo libro potrebbe fare davvero al caso mio ;)

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