Recensione | Morte di una moglie perfetta - M. C. Beaton | Astoria


Morte di una moglie perfetta - M. C. Beaton | Astoria
15.00€ | eBook 8.99€ | 192 pagine | Scheda del libro

Buongiorno lettori, come state? Io sempre più stanca e impacciata, ultimissimi controlli e poi non ci resta che attendere l'arrivo del piccolino.
Con il pancione che mi ritrovo anche scrivere al pc sta diventando una sorta di impresa, ma non mi arrendo! Ed ecco che ritorno per parlarvi di un giallo che mi ha regalato qualche ora di svago e leggerezza.
Si tratta del primo libro della serie che vede come protagonista l'agente Hamish Macbeth, nato dalla penna di M.C Beaton, pubblicata il Italia per Astoria Edizioni che ringrazio per la copia.
Morte di una moglie perfetta è in realtà il quarto volume della serie, non conosco i motivi che hanno spinto la casa editrice italiana a sorvolare sulla pubblicazione dei primi tre libri, ma devo ammettere che durante la lettura non ho avuto la sensazione di essermi persa dei pezzi, anzi, la vicenda mi è sembrata coerente e lineare.
Hamish è l'unico e solo agente del paesino di Lochdubh, nelle Highlands scozzesi, un sonnecchioso e tranquillo villaggio dove non accade mai nulla degno di nota. E' un trentenne alto, dal fisico slanciato e dai capelli rossi. Ha un carattere estroverso e altruista e un tratto distintivo: non è per nulla ambizioso. Hamish ama la sua vita tranquilla, la sua piccola casa, il suo giardino, il fidato cane Towser, le galline, le oche e la pecora. E' un uomo felice, soddisfatto del suo lavoro e innamorato del villaggio di Lochdubh e del suo placido torpore, che non ambisce a promozioni né tanto meno ad un trasferimento in città. E' proprio questo atteggiamento remissivo che Priscilla, la ragazza di cui è infatuato, non riesce a comprendere, continuando a rinfacciargli la totale mancanza di aspirazioni.
Eppure anche il sonnecchioso villaggio scozzese sta per riservare all'agente qualche brivido. Una coppia londinese si trasferisce nel paese con l'intenzione di aprire un bed&breakfast. I coniugi Thomas vengono accolti con calore ma è soprattutto la signora Thomas, col suo carattere forte e manipolatore, a dare subito nell'occhio. Trixie, infatti, in breve tempo stringerà amicizia con le casalinghe di Lochdubh, riuscendo a coinvolgerle nelle sue battaglie e a stimolare in loro il cambiamento. Inutile dire che accanto all'entusiasmo delle donne attirerà anche il malcontento di tanti uomini che non ci stanno a veder sconvolte le loro abitudini. Di lì a breve la donna sarà vittima di un omicidio. Chi sarà l'assassino? Ad Hamish il compito di scoprirlo.
Morte di una moglie perfetta è una lettura leggera e piacevolissima, che ha l'effetto ristoratore di una passeggiata in campagna. Quella scozzese è egregiamente descritta dalla Beaton, che dopo la serie di Agatha Raisin ambientata nei Cotswolds inglesi, è riuscita a farmi innamorare anche della Scozia.
Da due intere settimane il tempo era perfetto. Sopra di lui il cielo ceruleo, davanti il porticciolo operoso e dietro l'azzurro del mare, un azzurro incredibile, come punteggiato di diamanti per il sole che brillava sulla superficie increspata dell'acqua. Alle spalle del villaggio si innalzavano le altissime montagne del Sutherland, le più antiche del mondo, dolci e benevole nella luce pigra. Al di là del braccio di mare che formava il lago c'era la Foresta Grigia, una fresca e scura cattedrale di alti pini svettanti. Le rose precoci ricadevano sulle recinzioni dei giardini e alla più lieve brezza i piselli odorosi tremolavano nella loro gloria edoardiana. 
L'ambientazione temporale risente di un'impronta vintage, la serie infatti è stata scritta negli anni ottanta, ma a mio avviso questo aspetto non fa che incrementare il fascino di questo piccolo villaggio fermo nel tempo, dove non ci sono cinema o teatri e le famiglie vivono di pesca, agricoltura o lavori artigianali.
Il protagonista entra fin da subito in sintonia con il lettore: l'amore per il suo lavoro e la sua terra, l'assoluta noncuranza verso l'elevazione sociale, il suo carattere aperto e alla mano, sono tutti aspetti che attirano la benevolenza di chi legge. Rispetto alla serie di Agatha Raisin tuttavia ho notato che i personaggi secondari sono meno delineati, lacuna che spero possa essere colmata nei successivi volumi.
Il giallo, come accade spesso nelle serie di M.C. Beaton, non è particolarmente intricato né complesso e non lo definirei l'ingrediente principale del romanzo. Funge piuttosto da pretesto per creare una storia in cui al centro sono collocate le ambientazioni, le piacevoli descrizioni della vita del villaggio, fatti e misfatti di gente semplice, con cui è impossibile non simpatizzare.
A chi consiglio questo libro? A chi ha apprezzato la serie di Agatha Raisin e a chi è alla ricerca di una lettura godibile e rilassante, di qualche ora da trascorrere con il sorriso sulle labbra e la mente leggera.








Commenti

  1. Una recensione fresca che fa venir voglia di conoscere meglio questo piccolo villaggio della Scozia e i suoi abitanti :) Lo terrò in considerazione per i momenti "no" così magari regalerà anche a me qualche ora di svago ;) Un bacione :*

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    1. Esatto, Fede! Sono quei libri da tenere sullo scaffale per i momenti in cui si ha voglia di leggerezza ed evasione :) Un abbraccio!

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  2. Concordo con Choca. Poi io leggo Scozia e mi brillano già gli ogghi

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    1. Allora penso proprio che ti piacerà! Baci :)

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  3. Non conoscevo questa nuova serie, ma amo la Beaton e quindi credo proprio che la leggerò!

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