Recensione | La verità sul caso Harry Quebert - Joel Dicker | Bompiani

La verità sul caso Harry Quebert - Joel Dicker | Bompiani
9.90€ | eBook 5.99€ | 775 pagine | Scheda del libro

Buongiorno lettori,
come ha avuto inizio il vostro mese di settembre? Avete ripreso a pieno regime i ritmi di lavoro/studio? Io mi appresto a trascorrere le ultime settimane prima della nascita del piccolo: tra acquisti last-minute da fare, esami pre-parto e ultimi preparativi sto vivendo delle giornate abbastanza piene. Questa settimana ho in programma di parlarvi di due libri letti a fine agosto: uno mi è piaciuto tantissimo, l'altro in effetti si è rivelato una delusione. Inizierò dal primo, perché il lunedì è già abbastanza grigio di suo e parlare di libri belli non può che migliorarlo.
La verità sul caso Harry Quebert è un libro che avrei voluto leggere da tempo, ma di cui puntualmente finivo per rimandare la lettura. Due le motivazioni di questo procrastinare: il tanto parlare intorno a questo libro (che in me produce spesso l'effetto contrario di smorzare l'interesse) e, in secondo luogo, la mole imponente che un po' mi scoraggiava.
A posteriori posso solo dirvi che stavo per perdermi una storia meravigliosa e che ho atteso fin troppo prima di lanciarmi in questo bellissimo viaggio letterario. 
Non uso questa espressione a casaccio, La verità sul caso Harry Quebert è davvero una storia che rapisce, ti preleva dal divano di casa e ti trasporta in America, in quella dei primi anni duemila e, a ritroso nel tempo, fino al 1975 in una piccola e ridente comunità del New Hampshire dove sognare sembra ancora possibile.
Saremo felici, vedrai. L'amore, Harry: l'amore è l'unica cosa che può rendere la vita veramente bella. Il resto non serve a niente.
La storia è quella di un'amicizia tra due scrittori, Harry Quebert, celebre autore del romanzo Le origini del male, e Marcus Goldman, suo allievo e scrittore rampante in piena ascesa. 
Marcus sta vivendo un periodo di piena crisi creativa quando cerca rifugio e supporto presso il suo mentore, Harry, che vive nella cittadina di Aurora, in una grande villa a ridosso della spiaggia. Proprio durante il suo soggiorno presso l'amico, Marcus verrà a conoscenza del passato di Harry e della sua relazione con una quindicenne, in seguito scomparsa in circostanze misteriose. All'epoca Harry aveva poco più di trent'anni e la sua carriera di scrittore era ancora tutta in salita. Di lì a poco un fatto assurdo sconvolgerà ogni cosa: a trent'anni dalla sparizione, il corpo di Nola verrà rinvenuto nella proprietà di Quebert e mentre la sua vita inizierà a subire una precipitosa discesa verso il baratro, Marcus tenterà di fare luce sui fatti con l'intento di aiutare l'amico.
La verità sul caso Harry Quebert è un romanzo a cui non manca proprio nulla. C'è l'amore, quello implacabile, intenso e doloroso, c'è un'amicizia vera fondata sulla sintonia di due anime affini, c'è la ricerca di se stessi e c'è un mistero da risolvere. E poi ci sono le indubbie doti di Joel Dicker, che dà vita ad una storia complessa e allo stesso tempo lineare, dimostrando una grande abilità narrativa e infondendo alla vicenda ritmo incalzante, dettagli precisi, svolte avvincenti, dialoghi credibili, personaggi caratterizzati e tridimensionali.
Impossibile per il lettore non lasciarsi trasportare nella storia ed empatizzare con i protagonisti, che riusciranno a far scorrere in un soffio le quasi 800 pagine del romanzo, dissolvendo i contorni del tempo e dello spazio.
Aurora diventa così un luogo familiare, è possibile distinguere i profili delle case, osservare i gabbiani dalla terrazza di Goose Cove, riconoscere l'odore di frittura del Clark's e quello della salsedine man mano che ci si avvicina all'oceano.
Non ci sono tempi morti e passaggi sbagliati, ci ritroviamo tra le mani un giallo egregiamente congegnato, un libro vibrante, dalle mille sfaccettature, scritto per lasciare un segno nel cuore del lettore.
La vita è come una corsa podistica, Marcus: ci sarà sempre qualcuno più veloce o più lento di te. L'unica cosa che conta, alla fine, è l'energia con cui hai coperto il tuo percorso.
La verità sul caso Harry Quebert ha tutto ciò che una storia deve avere per regalare al lettore il puro piacere estraniante che solo la lettura sa dare, di conseguenza, dando per scontate le fatidiche cinque stelline, non posso che consigliarlo ad occhi chiusi.
Al momento non mi sento ancora pronta per leggere il secondo lavoro dell'autore, Il libro dei Baltimore, avrei aspettative troppo alte e la paura di una delusione è troppo vivida, lo farò più in là, sperando di ritrovarci la stessa magia.
Notizia delle ultime settimane è l'adattamento televisivo della storia, che diventerà una fiction in dieci episodi che andranno in onda oltreoceano sul canale via cavo Epix e che attendiamo anche in Italia. 
Non so voi, io dopo aver amato così tanto il libro non vedo l'ora di scoprire come la storia sarà riprodotta sul piccolo schermo.


Commenti

  1. Questo libro è un caso strano.
    Perché o me ne parlano benissimo, o malissimo.
    Chi sono io per mettermi diplomaticamente nella via di mezzo?
    Spero proprio di leggerlo per farmene un'idea mia.
    Certo, poi se me ne parli bene tu... :-)

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    1. Ciao Michele! :) Avevo le stesse identiche perplessità, quindi ti capisco. A me è piaciuto davvero tanto e non lo davo per scontato. Sarei curiosa di sapere cosa ne pensi tu, facci un pensierino! A presto :*

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  2. Ciao Stefania anche io ne ho sentito parlare tanto e di solito fuggo dinnanzi a tanto clamore! Ma vedo che ti è piaciuto quindi devo convincermi prima o poi...A presto

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    1. Ciao Rosa :) Il clamore mi fa lo stesso effetto! Ecco perché ho temporeggiato tanto...devo dire che questa volta era assolutamente giustificato :) Un abbraccio!

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  3. Quanto mi intriga??? Ora che ho letto qualche stralcio del tuo pensiero molto di più che dopo tutto il team tam che gli hanno creato intorno! Grazie e speriamo che questa lettura avrà lo stesso impatto anche su di me :-)

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    1. grazie per la fiducia, tesoro. spero che ti piacerà allo stesso modo! ❤

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  4. Vedo che in molti la pensiamo allo stesso modo.. Io lo punto davvero da parecchio tempo e non appena ho visto che anche la biblioteca comunale ne possiede una copia, il pensiero mi va sempre là.. attendo di avere un pò più di tempo libero (che ahimè arriverà a breve) per fiondarmi in questa storia ;) Speriamo bene :)

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