Recensione | La donna silenziosa - Debbie Howells | Newton Compton

La donna silenziosa - Debbie Howells | Newton Compton
10.00€ | eBook 2.99€ | 336 pagine | Scheda del libro

Buongiorno lettori, che bella invenzione il venerdì, eh? Come preannunciato nella precedente recensione, torno da voi per parlarvi di un libro che purtroppo non si è rivelato all'altezza delle mie aspettative.
La donna silenziosa di Debbie Howells è un thriller di recentissima uscita, ricevuto a sorpresa da Newton Compton. La trama, nella sua semplicità, prometteva una storia accattivante e avvincente. Rosie Anderson, diciotto anni, scompare misteriosamente. La piccola comunità dove la ragazza vive è comprensibilmente sconvolta dall'evento. Gli Anderson sono conosciuti da tutti come una famiglia perfetta, facoltosa, amorevole, presente. Chi può aver fatto del male alla ragazza? Questo ciò che si chiede insistentemente Kate, che conosceva Rosie grazie alla comune passione per i cavalli. La donna, che ha una figlia della stessa età di Rosanna, non si dà pace per la sua scomparsa e cerca di stare vicina alla madre e di fare il possibile per rendersi utile. Ma sarà proprio questa vicinanza a mettere a nudo delle crepe all'interno del nucleo familiare, portando a galla dolorose e sconvolgenti verità.
Abbiamo tutti un destino. E' stata Rosie a dirmelo. Un futuro che è già scritto - noi non lo conosciamo, ma è fermo lì, e ogni cosa che accade, ogni scelta che fai, ogni persona che incontri non fa altro che avvicinarti ad esso.
Il romanzo procede alternando due principali voci narranti: quella di Kate, che fornisce un punto di vista esterno sulla famiglia Anderson, e quella di Rosie, che ne offre invece una visione dall'interno.
L'espediente, ampiamente collaudato nell'ambito dei thriller, alleggerisce notevolmente la narrazione, rendendola più spedita. Il fulcro del romanzo consiste nello smontare, pezzo dopo pezzo, l'apparenza patinata di questa famiglia, fino a mostrare il vero volto di tutti i membri. Ciò genera nel lettore una curiosità di partenza, volta appunto a fare luce sulle vere identità dei personaggi.
La curiosità, tuttavia, subisce ben presto una battuta d'arresto. Il modo in cui l'autrice racconta la vicenda si rivela statico, privo di suspense e tensione. Non c'è nessuna indagine e Kate appare un personaggio scialbo, i suoi pensieri e le sue deduzioni sono spesso sottotono, presentandoci una donna fin troppo ingenua e sprovveduta per infondere mordente al racconto. Ciò porta inevitabilmente alla noia, nemica assoluta di ogni thriller che si rispetti, che accompagna tutta la prima parte del libro, dove i pensieri di Kate risultano spesso piatti e ripetitivi.
Nella seconda parte, grazie soprattutto alle delucidazioni fornite da Rosie (la ragazza scomparsa che, da personaggio onnisciente, comunica con il lettore), il romanzo inizia a scorrere più velocemente, anche se in me ha continuato a persistere l'impressione che la storia rimanesse in superficie, senza scavare davvero nelle emozioni e nei vissuti dei protagonisti.
Le parti narrate da Rosie sono sicuramente quelle più forti ed emotivamente più coinvolgenti, ma purtroppo da sole non bastano ad infondere spessore alla vicenda e a sostenere l'intera impalcatura narrativa. L'epilogo mi ha lasciato un senso di delusione e prevedibilità, mancando dell'effetto sorpresa. 
Una storia che purtroppo non mi ha coinvolta a sufficienza e che dubito lascerà un segno nella mia memoria.
Spero di tornare presto a parlarvi di un altro thriller, attualmente in lettura: La ragazza scomparsa, di Angela Marsons, sempre edito Newton Compton. Iniziato da due giorni appena mi ha subito catturata, non vedo l'ora di scoprire l'epilogo e di condividere con voi la mia opinione sulla terza indagine della detective Kim Stone. Buon fine settimana e buone letture!


Commenti

  1. Speravo che fisse migliore questo libro

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  2. Che peccato Stefy.. Un thriller che risulta noioso non è sicuramente in cima alle mie priorità ;)

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    1. sì Fede, purtroppo mi aspettavo di meglio :( un abbraccio!

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  3. so che non bisognerebbe basarsi quasi mai sulla copertina...
    però anche solo guardando quella, prima ancora che aver letto la tua recensione, direi che non mi sarebbe venuta proprio nessuna voglia di leggere questo libro!

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    1. Forse neanch'io lo avrei acquistato o richiesto, in effetti. Avendolo ricevuto a sorpresa dalla casa editrice speravo mi conquistasse! :)

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