Recensione | Il giardino delle farfalle - Dot Hutchison | Newton Compton

Il giardino delle farfalle - Dot Hutchison | Newton Compton
9.90€ | eBook 0.99€ | 336 pagine | Scheda del libro


Buongiorno lettori,
oggi vorrei parlarvi di un libro letto qualche giorno fa in formato eBook (ebbene sì, ogni tanto cedo al lato oscuro), incoraggiata da diverse opinioni entusiaste. 
Si tratta de Il giardino delle farfalle di Dot Hutchison, Newton Compton Editori, proclamato come un grande thriller, un genere che in estate tendo a divorare. Se dovessi dare una definizione sintetica per questo libro, letto in due notti appena, lo definirei affascinante, ma andiamo per gradi.
La storia ha inizio in una centrale di polizia dove gli agenti dell’FBI Victor Hanoverian e Brandon Eddison hanno il compito di interrogare Maya, una delle ragazze sopravvissute all'orrore del Giardino. Questo il termine che lei stessa usa per definire il luogo in cui si trovava, quello in cui era stata condotta dopo il rapimento, il luogo in cui un serial killer ossessionato dalle farfalle l'ha tenuta prigioniera per lungo tempo, abusando di lei. 
Le creature bellissime hanno vite molto brevi, così mi aveva detto al nostro primo incontro. Lui se ne assicurava e si sforzava di dare alle sue Farfalle una strana specie di immortalità.
Maya è solo una delle tante ragazze del Giardino, rapite, marchiate con delle grandi ali tatuate sulla schiena, violentate, seviziate. Una collezione di farfalle, custodita dal Giardiniere in una lussureggiante serra blindata. Eppure Maya ha qualcosa che la rende diversa dalle altre vittime, un temperamento che rende la sua figura ambigua e contorta. Non è una ragazza prostrata dagli eventi, succube delle atrocità subite. Appare consapevole, quasi priva di rabbia e risentimento, padrona di sé, nonostante tutto. Ciò porta gli agenti a volerne sapere di più, a voler comprendere cosa si nasconde dietro il suo apparente ed enigmatico distacco.
Nel momento in cui si svolgono i fatti narrati, il lettore è cosciente del fatto che il pericolo sia ormai scampato, eppure i ricordi di Maya, così come i suoi silenzi e le sue reticenze, riescono nell'intento di creare tensione. La ragazza è una botola aperta sull'orrore, che trascina chi legge al suo interno. La storia è sicuramente inquietante, l'idea di un harem di donne/farfalle che vivono un'esistenza breve e agghiacciante, circondate da una bellezza estrema ma fittizia, da un mondo parallelo in cui cercano di ricreare una parvenza di normalità, dove ognuna reagisce al dolore in maniera differente. C'è chi cerca di compiacere il carceriere rimanendo invischiata nell'aura quasi magnetica che l'uomo emana e chi invece lotta e si ribella fino a spezzarsi. Una storia in cui orrore e fascino convivono, come coesistono nella figura del giardiniere stesso, che da crudele aguzzino sa trasformarsi in un uomo all'apparenza attento e premuroso. Interessanti, quindi, anche i meccanismi psicologici che l'autrice decide di chiamare in causa. 
Non si tratta tuttavia di un thriller perfetto, le pecche ci sono e sono ben visibili. Ho riscontrato molti passaggi inverosimili, a partire dall'idea che un uomo, con il solo aiuto del figlio, possa nascondere questa imponente prigione di vetro e tutto ciò che racchiude al suo interno, per decenni e decenni. In secondo luogo, pur trattandosi di un thriller, assistiamo ad una narrazione che non riserva grandi colpi di scena. Non ci sono svolte decisive né picchi di tensione, solo una lenta discesa nelle aberrazioni del Giardino, che risucchia il lettore nella sua angosciante spirale. Infine, l'epilogo non mi ha del tutto convinta, ho percepito nel segreto di Maya una forzatura, che nulla o quasi ha aggiunto all'evoluzione della storia. 
Un thriller anomalo quindi - sconsigliato a chi è alla ricerca di una lettura incentrata sull'azione - e con qualche strappo che avrebbe necessitato di una toppa, eppure a suo modo accattivante e suggestivo, dal grande impatto figurativo, intessuto di un fascino quasi gotico che lo renderebbe perfetto per un adattamento cinematografico.
Se la storia vi ha incuriosito vi suggerisco quindi di non precludervene la lettura e di farvi un'idea personale su questa inquietante collezione di farfalle.




Commenti

  1. ancora non ho capito se lo voglio leggere o no

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    1. Ciao Patrizia :) io non mi sono affatto pentita di averlo letto, non sarà il thriller dell'anno ma la storia è originale e carica di suggestioni. A presto!

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  2. Ciao Stefania! Ho letto questo libro e l'ho proprio apprezzato. E' vero non è un thriller di azione ma comunque mi ha inchiodata al libro. Una lettura inquietante!

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    1. E' vero, Chiara! Si fa leggere in pochissimo tempo ed è molto suggestivo ed inquietante :) Baci!

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