Recensione | L'incredibile ritorno di Norah Wells - Virginia MacGregor | Giunti

L'incredibile ritorno di Norah Wells - Virginia MacGregor | Giunti
14.00€ | eBook 8.99€ | 432 pagine | Scheda del libro

Buongiorno lettori,
oggi approfitto di una sveglia particolarmente mattutina per parlarvi di un libro ricevuto da Giunti Editore, che ringrazio per la copia. Un libro che ad una prima occhiata avevo immaginato completamente diverso, una Mary Poppins moderna in copertina e un titolo che mi avevano depistato. Solo dopo essermi soffermata sulla sinossi ho iniziato a provare curiosità per la storia di Norah Wells.
Norah ha due bambine, Ella e Willa, una di sette anni e l'altra di pochi mesi, quando si congeda dalla sua famiglia, lascia un biglietto di commiato e si chiude alle spalle la porta di casa. Adam, suo marito, non si è mai davvero occupato delle bambine, e l'unico modo che conosce per affrontare i problemi si trova sul fondo di una bottiglia di vodka.
Sei anni dopo, una donna dalla lunga chioma fulva bussa alla casa di mattoni rossi in Willoughby Street. Norah è tornata, ma nulla è più come prima. Adam è un uomo nuovo, ha un lavoro rispettabile e ha smesso di bere, Ella è ormai un'adolescente e per la piccola Willa lei non è mai esistita. La sua mamma è quella che ogni notte dorme accanto al papà, quella che la culla dolcemente tra le sue braccia quando fa gli incubi e prepara la torta per il suo compleanno. Ci sarà ancora per Norah un posto nelle loro vite? Ci saranno motivazioni abbastanza valide da lasciare spazio al perdono?
Da madre di una bimba di tre anni, dopo aver letto la trama mi sono inevitabilmente chiesta: cosa può spingere una donna ad abbandonare le sue figlie e a sparire per sei lunghi anni? Quale tormento interiore, quali condizioni materiali, quali pressioni esterne potrebbero mai convincermi a lasciare volontariamente la mia bambina per vivere lontana da lei per così tanto tempo? Mi sono quindi approcciata alla lettura con il desiderio di scoprire il mondo di Norah, di scoprire un modo di essere madre probabilmente molto diverso dal mio. 
Ma il punto di vista di Norah non è l'unico che ho trovato tra le pagine, perché L'incredibile ritorno di Norah Wells è un romanzo corale, dove varie prospettive si mescolano senza amalgamarsi, si uniscono senza dissolversi.
Norah, dopo sei anni di assenza, ritorna per restare. Ritorna pretendendo uno spazio che è già stato occupato. Perché il dolore è così: soffoca, brucia l'ossigeno ma, quando tutto sembra perduto, molla la presa. Dopo lo smarrimento e la sofferenza, Adam ha ripreso a respirare accanto ad un'altra donna che, con pazienza, gli è sempre stata accanto.
Ella ha quattordici anni, vive una fase di ribellione e poter urlare alla compagna di suo padre 'Tu non sei mia madre!' è per lei quasi un rituale liberatorio...ma quando la sua vera madre ritorna, quando il suo più grande desiderio si materializza davanti ai suoi occhi, arriva a chiedersi se è davvero questo ciò che desiderava. Willa, infine, è una bimba dolcissima, fantasiosa, innamorata del suo cagnone color caramello e con un debole per le volpi. Willa che nulla sa, ma a cui niente sfugge e che, più di tutti, pagherà il prezzo di scelte che non comprende.
E' questo il rischio che si corre quando si vuole che l'altro cambi: il mutamento potrebbe non lasciare più spazio per chi lo ha innescato.
L'incredibile ritorno di Norah Wells ha suscitato in me un guazzabuglio di emozioni, un marasma di sentimenti contraddittori. Con una scrittura calda, pacata e avvolgente, l'autrice ci guida in un labirinto fatto di ricordi, di frasi non dette, di verità celate e profondi turbamenti. I protagonisti si passeranno il testimone della narrazione e ognuno di loro renderà il lettore partecipe della sua verità, coinvolgendolo nel  suo personale punto di vista. Una storia che mi ha fatto riflettere su come la decisione di una singola persona possa deviare per sempre il cammino di altre vite, proprio come il battito d'ali di una farfalla si dice possa causare un uragano dall'altra parte del mondo. Uragani in questo caso metaforici ma non per questo meno devastanti. Difficile emettere un giudizio e ancora più difficile astenersi. Nonostante le decisioni della protagonista mi siano risultate estranee e a tratti incomprensibili, ho apprezzato il modo in cui l'autrice riesce a rendere poliedriche le personalità dei personaggi, sfumando i contorni della ragione e del torto fino a renderli quasi indistinguibili. Puntando sulle emozioni umane, sui sentimenti che non sono mai giusti o sbagliati ma solo impossibili da reprimere.
[...] le avventure non hanno né inizio né fine e non consistono nell'andare via o nel restare sempre nello stesso posto. Le avventure accadono continuamente, ogni secondo della nostra vita: per vederle, basta aprire gli occhi. 
Una partenza improvvisa, un ritorno inaspettato, una madre che fugge e una madre che resta, quando restare è il più grande atto d'amore che si possa compiere. Una storia toccante, un modo di raccontare lieve ed evocativo.


Commenti

  1. Ne avevamo già parlato. :)
    Spero di leggerlo presto, è già in libreria.

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    1. ed io aspetterò di sapere cosa ne pensi! :) baci!

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  2. Oh...Che argomento triste...Io mi sono chiesta tante volte come il padre di mio figlio abbia potuto sparire, da quindici anni, e non tornare...Speravo nella Mary Poppins anch'io, non mi aspettavo un tasto dolente che graffia e mi fa così male...Devo pensarci bene se leggerlo...<3

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  3. Effettivamente la cover e il titolo traggono in inganno, ma la storia che si nasconde dietro questa copertina così carina sembra tutt'altro che leggera e comunque attira.. non è facile mettersi nei panni di questa donna ma incuriosisce cogliere i sentimenti che l'hanno spinta a tanto.. ci farò un pensierino ;)

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