venerdì 29 aprile 2016

I Tappa BlogTour: 'L'altra metà del mondo' di Gabrielle Zevin | Presentazione del romanzo

Buongiorno, lettori!
Come preannunciato, oggi niente Top Five. Al suo posto c'è una bellissima iniziativa che non vedo l'ora di condividere con voi.



Parte oggi il BlogTour organizzato in collaborazione con la casa editrice Nord, che ringrazio, e il contributo di altri quattro fantastici blog: Libropatia, Il cuore in un libro, La Fenice Book, Words of books. Alternandoci nelle varie tappe, io, Nunzia, Francesca, Rosa e Clarissa, vi faremo scoprire le varie sfaccettature del prossimo libro di Gabrielle Zevin. E veniamo quindi al vero protagonista, L'altra metà del mondo, definito un inno all'amore in ogni sua forma. Lo troverete in libreria dal 12 maggio ma, partecipando a questo tour, potreste aggiudicarvene una copia cartacea!
Eccolo in tutto il suo splendore:


L'altra metà del mondo
Gabrielle Zevin
Casa Editrice Nord
228 pagine

Sinossi
Cara Jane,
il mio più grande rimpianto è che tu non abbia avuto la possibilità di conoscere tua madre. Perciò, adesso che sei abbastanza grande, vorrei raccontarti di lei e del mio straordinario viaggio a Margarettown.
Margarettown è la città in cui tua madre è nata e cresciuta. Ci sono andato dopo il fidanzamento, e lì ho incontrato Mia, una pittrice giovane e ribelle. Poi ho conosciuto Marge, una donna amareggiata e delusa dagli uomini, e May, una bambina di straordinaria intelligenza. In tutte loro ho ritrovato alcuni tratti della creatura sfuggente e misteriosa di cui mi ero innamorato; perché Margaret non è stata semplicemente mia moglie o tua madre. Margaret è stata May, poi Mia, e sarebbe diventata Marge, se non avessi implorato il suo perdono per gli errori che avevo commesso…
Ecco perché voglio parlarti di Margaretown: per aprire una finestra sul cuore di Margaret, in modo che tu possa apprezzare ogni sfumatura della sua storia e del suo carattere. In fondo, l’amore è proprio questo: imparare a conoscere l’altro al di là del ruolo che riveste nella nostra vita, e accettare anche i suoi difetti come un dono prezioso. In attesa di scoprire il futuro che il destino ha in serbo per noi.

E ora scopriamo insieme l'incipit di questa storia:

Quando ho conosciuto Margaret, vivevo in un seminterrato. L'affitto era ragionevole e, del resto, per quel prezzo non mi sarei potuto permettere niente di meglio.
La vista, da lì sotto, era interessante, se non addirittura ideale: scarpe, parte di un polpaccio, cagnolini, le gambette dei bimbi ai primi passi. Presto ho imparato a riconoscere i miei visitatori dalle calzature che indossavano. All'epoca, le uniche due persone che venivano a trovarmi regolarmente erano mia sorella Bess, coi suoi orrendi sandali in finta pelle scamosciati, e Margaret, che cambiava scarpe a seconda dell'umore. Quel periodo era piuttosto strano. Già: conducevo una vita da seminterrato. Il giorno e la notte non sembravano più così diversi. Insetti e parassiti vari, che evitavano accuratamente gli alloggi rispettabili al di sopra della superficie terrestre, erano invece miei ospiti fissi. Quando la neve si scioglieva, l'appartamento si allagava. Il giorno della raccolta dell'immondizia dovevo tenere le finestre chiuse. Le stanze non si scaldavano mai e la temperatura si manteneva intorno agli otto gradi durante tutto l'anno. Persino gli inquilini dei piani superiori sembravano avvicinarmi con sospetto; in qualche modo, il fatto di vivere là sotto mi aveva appiccicato addosso un'etichetta: ero diventato il ragazzo del seminterrato.

Che ve ne sembra? 
Curiosi di sapere di più del ragazzo del seminterrato 
e della ragazza che cambiava scarpe a seconda dell'umore?


Di seguito passo a presentarvi il calendario, così seguire le varie tappe sarà ancora più semplice:

29 Aprile: La ragazza che annusava i libri 
Presentazione del romanzo 

2 Maggio: Words of books
 Presentazione dei personaggi

4 Maggio: La Fenice Book
Intervista all'autrice

6 Maggio: Il cuore in un libro
Chiacchiere con i lettori

9 Maggio: Libropatia
Recensione in anteprima

11 Maggio: La ragazza che annusava i libri
Giveaway finale


Infine vi riporto le semplicissime regole per partecipare al giveaway finale e provare ad aggiudicarvi una copia cartacea del romanzo:

– Commentare tutte le tappe del tour.
– Diventare lettore fisso dei blog partecipanti.
– Lasciare la propria email dove potervi contattare in caso di vittoria.
– Compilare il form sottostante in tutte le sue parti.

Il termine ultimo per partecipare al giveaway scade il 10 maggio a mezzanotte. Nella tappa dell'11 Maggio sarà comunicato il nome del vincitore.


a Rafflecopter giveaway


Vi ricordo che la prossima tappa si svolgerà il 2 maggio nel blog di Clarissa, Words of books!

Non vi resta che seguici in questo viaggio a Margarettown
e provare a vincere questo bellissimo libro!
   
                                            

giovedì 28 aprile 2016

Consigli d'autore: Francesca Diotallevi ci consiglia un libro.

Un autore consiglia ai lettori un libro che ha amato.
Rubrica ideata da me.


Buongiorno, lettori!
Eccoci all'appuntamento di aprile con la rubrica Consigli d'autore. Questo mese sono felice di ospitare un'autrice italiana scoperta recentemente, ma che già amo. Sarà lei a suggerirci un libro che ha fatto breccia nel suo cuore. Ecco di chi parlo!


L'autore di oggi

Francesca Diotallevi è nata a Milano nel 1985. È laureata in Scienze dei Beni Culturali e lavora in uno studio legale. 
Tra le sue opere Le stanze buie (Mursia, 2013), Amedeo, je t’aime (Mondadori, 2015), il racconto pubblicato solo in versione digitale Le Grand Diable, prequel di Dentro soffia il vento, attesissimo terzo romanzo che si è aggiudicato la Sezione Giovani del Premio Neri Pozza e che troverete in libreria dal 5 maggio.
Cliccando qui vi rimando al post in cui troverete la mia recensione di Le Grand Diable e tutte le informazioni sul libro in uscita, che già dalle prime pagine conferma il talento dell'autrice e lascia presagire una storia ammaliante che personalmente attendo con impazienza.



Francesca ci consiglia di leggere...


Open
Andre Agassi

Einaudi - 500 pagine

Sinossi
Un padre ossessivo e brutale che lo vuole numero uno al mondo a ogni costo. Gli allenamenti a ritmi disumani, contro il «drago» sputapalle. La solitudine assoluta in campo che gli nega qualsiasi forma di gioventú. E poi una carriera da numero uno lunga vent'anni e 1000 match. Punteggiata da imprese memorabili ma anche da paurose parabole discendenti. Con l'avversario di sempre: Sampras. E chiacchierati matrimoni: Brooke Shields e Steffi Graf. Una vita sempre sotto i riflettori. Ma non senza dolorosi lati oscuri. «Open è uno dei piú appassionati libri contro lo sport che siano mai stati scritti da un atleta. Non è soltanto il memoir di un atleta, ma un vero e proprio racconto di formazione di grandissima profondità». New York Times Books Review Se colpisci 2500 palle al giorno, cioè 17500 la settimana, cioè un milione di palle l'anno, non potrai che diventare il numero uno. Questo è quello che il padre-padrone di Agassi ripeteva ad Andre bambino, costringendolo ad allenamenti disumani nel cortile di casa, contro una sorta di macchinario sputapalle di sua invenzione. Un padre dispotico e ossessivo che con i suoi metodi brutali diede l'avvio a una delle carriere sportive piú sfolgoranti e anche controverse di tutti i tempi. Perché Andre Agassi con i suoi capelli ossigenati, l'orecchino e le tenute sportive piú da musicista punk che da tennista, ha sconvolto l'austero mondo del tennis. Dei suoi 21 anni di carriera e di alcuni dei piú incredibili match giocati, dei rivali di varie generazioni, da Jimmy Connors a Pete Sampras a Roger Federer, dei suoi matrimoni da rotocalco e di molto altro, Andre Agassi racconta in questo libro. Mettendo in luce, con sorprendente franchezza e onestà, un lato umano del tutto inedito.

L'opinione di Francesca


Essendo notoriamente negata, e poco appassionata, di sport, non avrei mai creduto che questo libro potesse fare breccia nel mio cuore. Invece è successo. 

Andre Agassi, a lungo numero uno del tennis mondiale, non scrive una biografia autocelebrativa su se stesso e i suoi successi. No. Agassi, in queste pagine, si demolisce, pezzo dopo pezzo. Si apre al lettore, senza se e senza ma, lo lascia entrare nei recessi più scuri della propria anima, non nasconde nulla, non edulcora la realtà: la restituisce in tutta la sua amarezza. 
Nelle prime pagine ci troviamo accanto a un bimbetto che a malapena riesce a tenere in pugno una racchetta. Suo padre, Mike Agassi, fanatico del tennis, ha costruito con le sue mani una macchina infernale che Andre definisce ‘Il drago’, uno sparapalle che non concede tregua: 2500 palle al giorno, cioè 17500 la settimana, cioè un milione di palle l'anno. Con questi numeri, secondo l’inflessibile Mike Agassi, suo figlio è destinato a diventare il numero uno.
Andre cresce odiando il tennis con tutto se stesso, eppure non può sottrarsi al destino che il padre ha scelto per lui. Sulle sue spalle pesano le aspettative genitoriali e il bilancio familiare, minato dalle continue spese sostenute da Mike per realizzare le proprie aspirazioni, che non coincidono affatto con quelle del figlio. Lui, se potesse scegliere, sceglierebbe uno sport di gruppo. Il tennis è solitario. Il tennis è parlare da soli su un campo. Il tennis lo costringe a cercare, in maniera estenuante, l’assoluta perfezione. Perché quando sbagli, su un campo da tennis, non c’è un posto in cui puoi correre a nasconderti, e nessuno a cui puoi attribuire la colpa.
Il tennis diventa, ben presto, l’unica cosa che Andre sa fare, l’unica strada che può percorrere. 
Passando attraverso un’infanzia negata e un’adolescenza da ribelle, in cui cerca in tutti i modi di capire chi è e cosa vuole, oltre le etichette che altri (la sua famiglia, i coach che si susseguono nella sua precoce carriera, i fan che lo ammirano, i giornalisti che lo fanno a pezzi) gli appiccicano addosso, Andre Agassi si afferma presto come uno dei più grandi tennisti del mondo. Criticato per i look improbabili (creste colorate, orecchini e tenute sportive rosa shocking), per il carattere arrogante e lo stile di vita dissoluto, è in realtà un bambino mai cresciuto, un ragazzo timido che nasconde sotto la zazzera ossigenata un animo ferito e fin troppe ombre. 
Un libro profondo, sulla vita, sulle sfide con cui ci costringe a confrontarci. Un libro che non posso fare a meno di consigliare anche a chi (come la sottoscritta) mastica poco di tennis, o lo crede uno sport tutto sommato noioso: tra queste pagine non c’è solo lo sportivo che Agassi è stato, c’è soprattutto l’uomo dietro la leggenda. Ed è un uomo che vale la pena conoscere attraverso la sua storia, raccontata fin nelle pieghe più intime dell’anima.




Ringrazio ancora Francesca 
per essere
 stata mia ospite!
Devo dire che la sua opinione mi ha molto invogliato 
a scoprire questa biografia.
E voi, cosa ne pensate del consiglio d'autore di oggi?
Conoscete o avete letto questo libro?

mercoledì 27 aprile 2016

BlogTour Ross Poldark Tappa #2 - La moda dell'epoca



Buongiorno, lettori!
Oggi sono felice di ospitare la seconda tappa del blog tour dedicato ad un'attesissima uscita targata Sonzogno: Ross Poldark di Winston Graham, la saga storica ambientata in Cornovaglia che ha conquistato intere generazioni di lettori e venduto milioni di copie in tutto il mondo.
Dal 5 maggio in libreria.

Sinossi
Cornovaglia, 1783. Ross Poldark, figlio di un piccolo possidente morto da poco, torna a casa, esausto e provato, dopo aver combattuto per l’esercito inglese nella Rivoluzione americana. Ora è un uomo maturo, non più l’avventato ed estroverso ragazzo che aveva dovuto abbandonare l’Inghilterra per problemi con la legge. Desidera soltanto lasciarsi il passato alle spalle e riabbracciare la sua promessa sposa, la bella Elizabeth. La sera stessa del suo arrivo, però, scopre che, anche a causa di voci che lo davano per morto, la donna sta per convolare a nozze con un altro uomo. Non solo: Nampara, la casa avita, si trova in uno stato di abbandono, cui ha contribuito anche una coppia di vecchi servi, fedeli ma ubriaconi. Devastato dalla perdita del suo grande amore, Ross decide di rimettere in sesto Nampara e di concentrarsi sugli affari che il padre ha lasciato andare a rotoli, tornando a coltivare le terre e lanciandosi nell’apertura di una nuova miniera. Viene aiutato dall’affezionata cugina Verity, dai due servi e da Demelza, una rozza ma vivace ragazzina che ha salvato da un pestaggio e che, impietosito, ha preso a lavorare con sé come sguattera. Nella terra ventosa di Cornovaglia – aspra quanto la vita dei suoi minatori, percorsa dai fremiti di nuove sette religiose e affl itta da contrasti sociali – si intrecciano i destini dei membri della famiglia Poldark, primo fra tutti il forte e affascinante Ross, ma anche della gentile Verity, di Elizabeth, tormentata da segrete preoccupazioni, e di Demelza che, diventata una bellissima donna, è determinata a conquistare il cuore dell’uomo che le ha cambiato la vita.


Calendario BlogTour
Per chi si fosse perso la prima tappa, svoltasi sul blog Liber Arcanus,  non c'è nessun problema, qui è possibile recuperarla, lasciando il vostro commento.
Di seguito tutte le tappe, con i blog partecipanti:
- 26 Aprile Liber Arcanus 
Alla scoperta di Poldark: Presentazione del libro 
- 27 Aprile La ragazza che annusava i libri 
La moda ai tempi di Poldark: Abiti dell'epoca
A spasso con Poldark: Ambientazione
- 29 Aprile La Fenice Book
A pranzo con Poldark: Ricetta tipica della Cornovaglia
- 2 Maggio Il colore dei libri
Poldark dal libro allo schermo: Confronto tra libro e telefilm
- 3 Maggio Bookish Advisor
Quattro chiacchiere con Poldark: Intervista ad Aidan Turner
Poldark - il libro 70 anni dopo: Recensione in anteprima.


Seconda tappa - La moda ai tempi di Poldark

In questa tappa entreremo nell'affascinante atmosfera di questa saga attraverso uno scorcio dedicato alla moda dell'epoca.
La storia di Poldark, ambientata in Inghilterra, ha inizio nel 1783, ma cosa suggeriva la moda dell'epoca?
Nell'ultima metà del secolo lo scettro del buon gusto passa dai francesi agli inglesi. La moda si fa più sobria ed elegante. Soprattutto per gli uomini, questo cambiamento nasce dalla necessità di un abbigliamento che doveva adattarsi ad una vita fatta di traffici, impegni e viaggi frequenti.
Per quanto riguarda gli indumenti maschili, le giacche e i gilet si riducono di lunghezza, il redingote, una giacca attillata e chiusa sul davanti, con lunghe code simili al moderno frac e dal bavero alto, diventa l'indumento simbolo di questo periodo. La redingote è sempre in tinta unita, confezionata in tessuti caldi e non preziosi, abbinata spesso a pantaloni in maglia o pelle di daino infilati negli stivali, che sostituiscono i delicati scarpini col tacco.
Il cappello rimane un accessorio importante. Il tricorno si fa più semplice e meno ornato rispetto al secolo scorso, e si introducono altri modelli: cilindro, cappelli a falda larga, bicorni di varia foggia.
Descrizioni che rispecchiano appieno l'abbigliamento di Poldark.
Anche la moda femminile subisce una sferzata verso la sobrietà. Vengono introdotti alcuni nuovi capi di abbigliamento come i pierrot o caraco, giacchette corte con maniche aderenti e una piccola coda sul retro. Anche la moda britannica prevede un abito elegante, è il a robe a l'anglaise, costituito da un corsetto appuntito sul retro, con ampia scollatura tonda o quadrata e maniche aderenti a tre quarti senza più volant in pizzo. Altro elemento di impronta britannica fu la diffusione del cappello da donna che in Europa soppiantò l'uso della cuffia. Le pettinature si fanno più naturali e meno posticce, con morbide cotonature e grossi boccoli che scendono sulle spalle. Abiti e acconciature che ritroveremo indosso alla bella Elisabeth.


GIVEAWAY - Una copia cartacea in palio!
Come fare ad aggiudicarsi la copia cartacea del libro?
Basta seguire questi semplici passi:

Obbligatorio
- Mettete la vostra email SOLO nel form non nei commenti così che vi contatteremo in caso di vincita.
- Diventare follower dei blog partecipanti.
- Commentare tutte le tappe esprimendo le vostre opinioni in proposito.

Facoltativo
- Mettere MI PIACE alla pagina facebook di Sonzogno e diventarne follower su Twitter
- Condividere l'iniziativa nei vari social.

Clicca sul link sottostante per visualizzare il form:
a Rafflecopter giveaway


Infine vi ricordo che la prossima tappa si svolgerà domani sul blog My Crea Bookish Kingdom.


Adesso aspetto i vostri commenti, lettori!
La storia di Poldark vi incuriosisce?
Che ne pensate della moda dell'epoca?
La trovate affascinante?




Fonte informazioni relative alla moda dal 1750 al 1789 : sito http://www.baroque.it/

martedì 26 aprile 2016

A maggio in libreria!




Buongiorno, lettori!
Proprio come il mese di aprile, anche maggio ci riserverà tante nuove uscite interessanti. Vi ho già parlato di Dentro soffia il vento di Francesca Diotallevi, che uscirà per Neri Pozza il 5 maggio e che attendo con impazienza. Pronti a scoprire quale altre pubblicazioni ho selezionato per voi? In questo post ne troverete una prima carrellata!


L'altra metà del mondo - Gabrielle Zevin
Nord -  16,60 € - 228 pagine
In libreria dal 12/05
Vorrei tanto che tu avessi avuto più tempo per stare con tua madre. Così ho deciso di raccontarti del mio viaggio a Margarettown. Margarettown è la città dove è nata e cresciuta, ed è un luogo molto speciale, perché è abitata solo da donne. La prima volta che ci sono andato, quando io e Margaret ci siamo fidanzati, ho incontrato Mia, una giovane ribelle e appassionata di arte e di pittura, proprio come te. Poi ho conosciuto Marge, una donna amareggiata e profondamente delusa dagli uomini, e May, una bambina straordinariamente brillante. In tutte loro, ho ritrovato alcuni tratti della creatura sfuggente e misteriosa di cui mi sono innamorato; perché Margaret non era solo mia moglie o tua madre. Margaret è stata May, poi Mia, e sarebbe diventata Marge se non avessi implorato il suo perdono per gli errori che ho commesso... Ecco perché voglio parlarti di Margarettown: per aprire una finestra sul cuore di Margaret, in modo che tu la veda non più solo come madre, ma che ne possa apprezzare ogni sua minima sfaccettatura. In fondo l'amore è proprio questo: imparare a conoscere l'altro al di là del ruolo che riveste nella nostra vita e accettarne ogni difetto e ogni capriccio.

Lo strano viaggio di un oggetto smarrito - Salvatore Basile
Garzanti -  16,40 € - 240 pagine
In libreria dal 05/05
Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia. Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto a casa dopo la scuola, ma quando apre la porta della sua casa nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po' ammaccata. Con gli occhi pieni di tristezza la donna chiede a suo figlio di poter tenere quel diario, lo ripone nella valigia, ma promette di restituirlo. Poi, sale sul treno in partenza sulla banchina. 
Sono passati vent'anni da allora. Michele vive ancora nella piccola casa dentro la stazione ferroviaria. Addosso, la divisa di capostazione di suo padre. Negli occhi, una tristezza assoluta, profonda e lontana. Perché sua madre non è mai più tornata. Michele vuole stare solo, con l'unica compagnia degli oggetti smarriti che vengono trovati ogni giorno nell'unico treno che passa da Miniera di Mare. Perché gli oggetti non se ne vanno, mantengono le promesse, non ti abbandonano.
Finché un giorno, sullo stesso treno che aveva portato via sua madre, incastrato tra due sedili, Michele ritrova il suo diario. Non sa come sia possibile, ma Michele sente che è sua madre che l'ha lasciato lì. Per lui.
E c'è solo una persona che può aiutarlo: Elena, una ragazza folle e imprevedibile come la vita, che lo spinge a salire su quel treno e ad andare a cercare la verità. E, forse, anche una cura per il suo cuore smarrito.

I segreti della casa sul lago - Kate Morton
Sperling&Kupfer -  19,90 € - 540 pagine
In libreria dal 03/05
Giugno 1933. La casa di campagna della famiglia Edevane è pronta per la festa del Solstizio e Alice, sedicenne brillante, curiosa, ingenua e precoce scrittrice in erba, è particolarmente emozionata. Sarà una festa bellissima e lei è innamorata, anche se nessuno lo deve sapere. Ma quando arriva mezzanotte, mentre i fuochi d'artificio illuminano il cielo scuro, il piccolo Theo Edevane, che non ha ancora un anno, scompare. E la tragedia spinge la famiglia a lasciare per sempre la casa tanto amata. Settant'anni più tardi, dopo essere stata sospesa dalla polizia per non aver rispettato le regole, Sadie Sparrow decide di prendersi una pausa di riflessione e raggiunge l'amatissimo nonno in Cornovaglia. Quando è già sul punto di lasciarlo per tornare ad affrontare i propri demoni, Sadie scopre una casa abbandonata, circondata da giardini incolti e da una fitta boscaglia. Dove un bambino era scomparso senza lasciare traccia. Per risolvere il mistero, Sadie incontrerà l'unica testimone rimasta, una delle più famose autrici inglesi, Alice Edevane. Che le rivelerà un segreto del passato... più presente che mai.

Incubo - Wulf Dorn
Corbaccio -  17,60 € - 360 pagine
In libreria dal 26/05
Dalla morte dei genitori in un terribile incidente d’auto dal quale è uscito miracolosamente illeso, Simon soffre di incubi spaventosi. Dopo essere stato ricoverato in un ospedale psichiatrico in seguito allo shock, Simon si è stabilito dalla zia insieme a suo fratello maggiore. Adattarsi alla nuova vita è un compito durissimo, soprattutto da quando Simon è perseguitato da una presenza malvagia che lo spia nel buio, proprio come nei suoi sogni più spaventosi. E forse proprio questa presenza è responsabile della scomparsa di una ragazza, la stessa che Simon decide di cercare aiutato dalla sua unica amica.





Dopo di te - Jojo Moyes
Mondadori -  18,00 € - 411 pagine
In libreria dal 03/05
Come si fa ad andare avanti dopo aver perso chi ami? Come puoi ricostruire la tua vita? Tutti perdiamo qualcuno, ma c'è sempre un "dopo" e questo è il messaggio molto forte e positivo che Jojo Moyes dà alle sue lettrici, un sequel non scontato e pieno di colpi di scena che appassionerà tutte le lettrici che si sono affezionate a Lou e alla sua storia.

Le mele di Kafka - Andrea Vitali
Garzanti -  16,40 € - 240 pagine
In libreria dal 12/05
Abramo Ferrascini, quello del ferramenta di Bellano, è un giocatore di bocce. Come individuale non va bene, ma boccia come dio comanda e in coppia con un buon accostatore diventa imbattibile. È stato tirato su a puntino dal gestore del Circolo dei Lavoratori, Mario Stimolo, allenatore per passione e perché tre anni fa, nel 1955, ha perso il braccio destro sotto una pressa e perciò di giocare non se n'è più parlato. Ora il Ferrascini ha tutte le carte in regola per vincere le semifinali del Campionato provinciale in programma a Cermenate domenica prossima. Ma c'è un intoppo. Suo cognato, l'Eraldo, quello che vive a Lucerna, sta male. Quarantotto ore gli hanno dato i medici di là, svizzeri, precisi. E adesso la moglie di Abramo, Rosalba, vuole a tutti i costi raggiungere la sorella, ma soprattutto dare all'Eraldo un ultimo saluto, magari un ultimo bacio. Ma ce la faranno ad andare e a tornare in tempo per le semifinali? Dipende. Se l'Eraldo muore entro martedì, mercoledì al massimo, si può fare. Bon, via allora. Un'occhiata al 1100, olio freni gomme; carta d'identità rinnovata all'ultimo minuto; prima tappa il passo del San Bernardino, poi giù dritti fino a Lucerna: basta seguire i cartelli, anche se sono in tedesco, perché il nome di quella città lì si capisce lo stesso.

Scomparsi - Caroline Eriksson
Nord -  16,00 € - 312 pagine
In libreria dal 19/05
Intorno a lei c'è solo silenzio. Greta si sveglia e si rende conto che Alex e Smilla non sono ancora tornati. Erano scesi dalla barca nel pomeriggio, per fare una passeggiata sull'isola che si erge in mezzo al lago Maran, mentre Greta era rimasta a bordo a riposare. Ormai però il sole sta sparendo dietro gli alberi, tingendo il cielo di lingue color sangue, l'acqua intorno a lei è fredda e immobile come pietra e Greta ancora non sente né la voce rassicurante del marito né la risata argentina della figlia. Scende a terra a cercarli ma, poco dopo, capisce che non sono su quell’isoletta. Sono scomparsi. Greta allora torna indietro, nella casa in riva al lago dove stanno trascorrendo dei giorni di riposo. Nulla anche lì. Non le rimane che andare alla polizia. Alla centrale, l'accoglie una giovane agente dall'aspetto gentile. L'ascolta, fa qualche verifica al computer. E, con voce sorpresa, annuncia a Greta che lei non è sposata e non ha mai avuto figli…
Chi sono Alex e Smilla? Perché sono scomparsi? E chi è davvero Greta? Qual è la sua storia? Perché sta mentendo? O, forse, è proprio lei l’unica a dire la verità?

In viaggio con Albert - Homer Hickam
Harper Collins -  16,00 € - 256 pagine
In libreria dal 12/05
Elsie Lavender e Homer Hickam (padre dell'autore) vivevano in una minuscola cittadina mineraria del West Virginia e frequentavano lo stesso liceo. Quando Homer chiese a Elsie di sposarlo, appena una settimana dopo il diploma, lei per tutta risposta se ne andò a Orlando, dove fece scintille con un attore e ballerino di nome Buddy Ebsen (sì, proprio quel Buddy Ebsen). Poi Buddy si trasferì a New York in cerca di fortuna e insieme a lui sfumò anche il sogno d'amore di Elsie, che alla fine si ritrovò di nuovo in quella minuscola cittadina mineraria, sposata con Homer.
Il ruolo di moglie di un minatore però le andava stretto, e a ricordarle ogni santo giorno l'idilliaco periodo trascorso a Orlando c'era un regalo di nozze molto particolare: un alligatore che si chiamava Albert e che viveva nell'unico bagno di casa. Un giorno Albert spaventò a morte Homer azzannandogli i pantaloni, e lui, esasperato, diede alla moglie un ultimatum: «O me o l'alligatore!». E dopo averci riflettuto per bene, Elsie si rese conto che c'era un'unica cosa da fare: riportare Albert a casa sua, in Florida.





Ora aspetto di sapere cosa  pensate di queste pubblicazioni!
Avete preso nota di qualche titolo? :)

venerdì 22 aprile 2016

#67 Top Five: Cinque indicatori di una delusione letteraria

Rubrica ideata da me, in cui stilerò un elenco di 5 elementi appartenenti all'universo libresco,
in base alla tematica della settimana.



Buongiorno, lettori! 
Che settimana avete trascorso? La mia è stata frenetica quanto basta da farmi desiderare un weekend tranquillo! In programma cinema, mare e letture.
Nella Top Five di oggi parliamo di delusioni. Anche i libri, creature per natura docili e amorevoli, possono deludere. Ma cosa decreta questa delusione? Ecco i miei cinque campanelli di allarme-delusione-in-arrivo! Come sempre aspetto la vostra opinione a riguardo.


Cinque indicatori di una delusione letteraria 



1. Genere diverso dalle aspettative
Vi è mai capitato di acquistare un libro giallo e di trovarvi tra le mani un romance? O di acquistare una storia d'amore e incappare in un romanzo erotico? Ecco, in quei momenti in cui vago tra le pagine alla ricerca del libro che mi aspettavo (e che la fascetta promozionale decantava con tanto - fuorviante - entusiasmo), sento crescere dentro una cocente delusione.

2. Pessima traduzione, refusi, errori
Questo punto entra in ballo quando l'editor o il traduttore falliscono nel loro lavoro. Qualche refuso ci può stare ma a volte ci si trova davanti veri orrori. La traduzione fatta male costituisce, in particolar modo, una fonte di infinita amarezza. Dialoghi improbabili, termini aulici in bocca ad adolescenti, espressioni desuete, frasi che stridono come le unghie sulla lavagna. Tutti elementi che rendono la lettura una sorta di tortura medievale. Argh.

3. Lungaggini e banalità
Un altro campanello d'allarme che potrebbe decretare una delusione libresca, riguarda, a mio avviso, le lungaggini. Storie che potrebbero benissimo essere raccontate in cento pagine ed invece ne occupano più del doppio. Si gira intorno, come intrappolati in un labirinto di inutili parole. Lo stesso vale per le banalità, concetti triti e ritriti gettati tra le righe per fare volume. Puzza di delusione, ecco cosa sento.

4. Assenza di feeling
Altro indicatore importante è quello che riguarda le nostre reazioni rispetto alla lettura. Ci sono storie ben scritte, senza grossi difetti, che tuttavia non riescono ad avvinghiarci. Non riusciamo ad entrare in empatia con i personaggi, a comprendere fino in fondo i loro pensieri, ad interpretare i loro sentimenti. Tutto rimane statico, superficiale. Come capita con le persone insomma, a pelle non si prova nessun coinvolgimento. Succede.

5. Sensazione di aver perso tempo
Quando durante la lettura ci assale la terribile sensazione di star perdendo tempo, quando pensiamo alla lavastoviglie da scaricare o ai panni da stendere, è un equivocabile segnale della delusione che si sta consumando sotto i nostri occhi. Potrebbe non essere troppo tardi per mettere fine alla sofferenza, in fondo basta cambiare libro.



Cosa ne pensate dei cinque punti di oggi?
Ci sono altri elementi che rendono un libro deludente?
Aspetto le vostre opinioni :)


mercoledì 20 aprile 2016

#18 Storie di Morwen: Krypteia

Rubrica a cura di una giovane scrittrice che, una volta al mese,
vi farà entrare nel suo mondo di suggestioni, arte e magia.
* Ogni brano presente in questa rubrica è una produzione creativa di Morwen *


Buongiorno, splendidi lettori.
Quest’oggi vi voglio condurre in un mondo che mi è particolarmente caro. La Grecia classica, con le sue contraddizioni, con le sue nebbie e i suoi chiaroscuri, è ciò che permea la mia quotidianità insieme al mondo Romano e su di essi ho sempre concentrato i miei studi. Oggi andremo a Sparta, città diarchica fondata sulla guerra, sulle pagine de Lo scudo di Talos, di Valerio Massimo Manfredi, un libro che ho letto da adolescente e che all’epoca ha aggiunto un tassello al fascino di un mondo così vicino eppure così divergente dal moderno occidente.

Da dieci anni mi preparo a questo momento. Oggi tutto ciò che sono trova il suo compimento. Le braccia di mia madre che si tendono verso di me un’ultima volta, prima che Sparta mi reclamasse per sé, strappandomi dal suo seno. Il sangue che mi scorre tra le dita piagate dallo stringere la lancia. La fame e il freddo patiti per insegnare al mio corpo a superare i propri limiti. Ho sopportato tutto per essere qui, per essere tra i migliori. Questa è la mia ultima prova e non ho intenzione di fallire. 
La chiamano Krypteia, il nascondersi. Forse un modo ironico di richiamare un gioco da bambini. Ma io non sono più un bambino ed è proprio tra questi boschi che lo dimostrerò. Sono qui dall’alba, in attesa del tramonto. Gli alberi di ulivo sono alti in questa pianura, mentre il fiume Eurota scorre placido oltre i lievi declini. Cerco tra le fronde i raggi di un sole scarlatto, prima che, al tramonto, si dia inizio alla caccia. Poi gli Iloti saranno la preda e noi, gli eletti tra i giovani Spartiati, giocheremo ad essere i cacciatori. Li uccideremo, battezzando con il sangue il nostro ingresso nella società degli uomini. Noi siamo i guerrieri, noi siamo i dominatori di quella città che fa tremare tutti i Greci con il suo solo nome. Loro invece sono bestiame, adatti alla soma e a poco altro. Abitavano queste terre, un tempo. Il fiero e indomito popolo dei Messeni soggiogato dalla forza inarrestabile del nostro esercito, al punto da essere chiamati, con disprezzo, Iloti: “i conquistati”. In questa giornata chiunque tra noi può ucciderli come fossero nemici di guerra, una guerra tra noi che non avrà mai tregua. Oggi la caccia all’Ilota ci farà trionfare ancora, ultima fase del nostro addestramento. 
L’ultima lacrima vermiglia del sole mi illumina il viso. In un baleno è già il crepuscolo. In agguato nel bosco, attendo la mia preda, per immolare il suo sangue all’altare di Sparta.



E voi conoscete il mondo classico? 
Apprezzate i romanzi storici?
Avete letto qualcuno dei romanzi di Manfredi?


lunedì 18 aprile 2016

miniRecensione 'Le Grand Diable' di Francesca Diotallevi | Neri Pozza

Titolo: Le Grand Diable
Autore: Francesca Diotallevi
Editore: Neri Pozza
Pagine: 38
Genere: prequel Dentro soffia il vento
eBook: 0,99 €
Omaggio autore

Nota sull'autrice
Francesca Diotallevi è nata a Milano nel 1985. È laureata in Scienze dei Beni Culturali e lavora in uno studio legale. Tra le sue opere Le stanze buie, Amedeo, je t’aime e il racconto pubblicato in e-book Le Grand Diable, prequel di Dentro soffia il vento.



Avevo capito che i desideri sono figli ribelli della mente, più vicini al cuore che all'intelletto. Eppure, metterli a tacere significava uccidere ogni giorno una parte di sé.

Siamo in Val d'Aosta, alla viglia della Prima guerra mondiale. Yann e Raphael sono fratelli, vivono nel villaggio di Saint Rhémy insieme alla loro famiglia.
Yann, sedici anni, si dà da fare per alleggerire il lavoro del padre in fattoria, pur sognando una vita diversa, da guida alpina, tra quelle montagne che conosce a menadito. Raphael, che di anni ne ha dodici, sfugge all'autorità paterna, trascorrendo le giornate in compagnia di una ragazzina dai capelli rossi, Fiamma. Ma Fiamma non è una bambina qualunque, non per gli abitanti del villaggio, che l'additano come la figlia della strega dei boschi. E proprio durante una notte trascorsa tra i boschi, i due ragazzi scopriranno che la libertà ha un prezzo e che diventare adulti significa prendere delle decisioni difficili e, a  volte, rinnegare una parte del proprio essere.
Le Grand Diable, trentotto pagine, è un racconto che scivola via un soffio, ci introduce nelle atmosfere del prossimo romanzo di Francesca, autrice di grande qualità che ho scoperto con Le stanze buie, ad oggi uno dei libri che ho più amato. Atmosfere che incantano e conquistano già dalle prime battute.
La narrazione ci trasporta in un villaggio valdostano, dove le giornate sono scandite dal ritmo sempre uguale del lavoro manuale, e il freddo sembra aver intrappolato nella sua morsa anche i sogni. A Saint Rhémy le credenze popolari e i pregiudizi sono parte integrante del tessuto comunitario, e la donna che vive nel bosco con quella figlia minuta, dalla fulva chioma, è per tutti una strega, un essere pericoloso in grado di irretire la gente con i suoi malefici.
Un'introduzione a Dentro soffia il vento, dunque, in libreria dal 5 maggio ma già attesissimo. Al racconto di cui vi ho parlato seguono le prime pagine del romanzo vero e proprio. Un assaggio che mi ha lasciato un buon sapore, e una gran voglia di gustare il seguito.
Passo a presentarvi cover, sinossi e gli altri dati, di questa storia che non vedo l'ora di avere tra le mani.


Titolo: Dentro soffia il vento
Autore: Francesca Diotallevi
Editore: Neri Pozza
Pagine: 180
Genere: romanzo
Prezzo: 16,00 €
In libreria il 5 maggio

Sinossi
In un avvallamento tra due montagne della Val d’Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile.
Al calare della sera, da una di quelle case, con il volto opportunamente protetto dall’oscurità, qualche «anima pia» esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino.
Come faceva sua madre quand’era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni… Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano «pozioni » approntate da una «strega» che ha venduto l’anima al diavolo. Così, mentre al calare delle ombre gli abitanti di Saint Rhémy compaiono furtivi alla sua porta, alla luce del sole si segnano al passaggio della ragazza ed evitano persino di guardarla negli occhi.
Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono perciò l’unica realtà che Fiamma conosce, l’unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphaël Rosset se n’è andato.
Era inaspettatamente comparso un giorno al suo cospetto, Raphaël, quando era ancora un bambino sparuto, con una folta matassa di capelli biondi come il grano e una spruzzata di lentiggini sul naso a patata. Le aveva parlato normalmente, come si fa tra ragazzi ed era diventato col tempo il suo migliore e unico amico. Poi, a ventuno anni, in un giorno di sole era partito per la guerra con il sorriso stampato sul volto e la penna di corvo ben lucida sul cappello, e non era più tornato. Ora, ogni sera alla stessa ora, Fiamma si spinge al limitare del bosco, fino alla fattoria dei Rosset. Prima di scomparire inghiottita dal buio della notte, se ne sta a guardare a lungo la casa dove, in preda ai sensi di colpa per non essere andato lui in guerra, si aggira sconsolato Yann, il fratello zoppo di Raphaël… il fratello che la odia.



Avrete capito che io non perderò questa nuova uscita!
E voi? Siete incuriositi da questa storia?