giovedì 31 marzo 2016

#3 Book Notes: bilancio letture di Marzo.

Rubrica a cadenza mensile in cui farò un bilancio delle mie letture.



Buongiorno, lettori!
Il mese di marzo oggi giunge al termine ed eccomi di nuovo qui, a condividere con voi il mio bilancio letterario. Intanto l'aria primaverile mi ha trasmesso tanta energia, per cui è stato un periodo molto produttivo. 
Marzo mi ha portato due bellissime sorprese. La prima riguarda la piattaforma culturale con cui collaboro come editorialista, La chiave di Sophia. Ebbene, da questo mese è diventata anche una rivista cartacea, distribuita in una selezione di librerie indipendenti di tutta Italia, e devo ammettere che averla tra le mani è stato davvero emozionante. La seconda novità riguarda la collaborazione con alcuni enti culturali della mia città. E' stata infatti richiesta la mia partecipazione nell'organizzazione di un Premio letterario di cui vi parlerò presto, e potrebbe essere solo un inizio.
Per il mese d'aprile ho già in cantiere altre novità, alcune delle quali riguarderanno il blog, quindi rimanete presenti e attivi!
Ma veniamo alle letture. Questo mese ho letto cinque libri e  non posso lamentarmi dal momento che tra questi, due resteranno nel mio cuore per lungo tempo, La tristezza ha il sonno leggero di Lorenzo Marone, e Le stanze buie di Francesca Diotallevi.
Passo a presentarvele, augurandovi un mese di Aprile ricco di storie emozionanti.


Le convalescenti
Michele Gazier - Baldini&Castoldi - Pagine 272

Qui la mia recensione.
Un noir insolito, che mi ha lasciato un senso di incompiutezza.









La ricetta segreta per un sogno
Valentina Cebeni - Garzanti - Pagine 352

Qui la mia recensione.
Una lettura piacevole per chi ama le componenti culinarie e le storie dolci.









La tristezza ha il sonno leggero
Lorenzo Marone - Longanesi - Pagine 384

Qui la mia recensione.
Una storia piena di vita. Un libro da leggere e amare.








Kantstrasse Bar
Maria Milani - Self Publishing - Novella 97 pagine

Blogtour in corso.

Le stanze buie
Francesca Diotallevi - Mursia - Pagine 390

Qui la mia recensione.
Una storia assolutamente da leggere.














E voi siete soddisfatti del vostro mese letterario?
Conoscete qualcuno di questi titoli?




mercoledì 30 marzo 2016

Recensione 'Le stanze buie' di Francesca Diotallevi | Mursia

Titolo: Le stanze buie
Autore: Francesca Diotallevi
Editore: Mursia
Pagine: 390
Genere: romanzi italiani
Prezzo: 22,00 €


Nota sull'autrice
Francesca Diotallevi è nata a Milano nel 1985. Si è laureata in Scienze dei beni culturali presso l'università degli studi di Milano e attualmente vive a Roma. Scrittrice e autrice dei romanzi "Le stanze buie" [Ugo Mursia Editore] e "Amedeo, je t'aime" [Mondadori Electa].
www.francescadiotallevi.it
1864, Torino. Vittorio Fubini, maggiordomo di città, arriva a Neive, nelle campagne torinesi. E' lì che si trova la villa dove andrà svolgere il suo nuovo incarico. Incarico lasciatogli dal suo defunto zio, Alfredo, che ha lavorato in quella casa fino alla sua morte. Vittorio non sa ancora che ciò che l'attende tra quelle mura cambierà per sempre il corso della sua esistenza e la sua stessa essenza. 
Notte dopo notte ho vagato infinite volte in quelle stanze buie, in cui le tende ondeggiavano fino a tramutarsi in spettrali presenze e la neve ricopriva ogni cosa con il suo manto gelato. Stanze ormai vuote, private di ogni memoria.
Vi è mai capitato di innamorarvi di un libro a prima vista? E' quello che mi è successo con Le stanze buie, una storia che mi ha attirato a sé ancor prima di assaporarne il contenuto.
Vittorio Fubini è un impeccabile maggiordomo, lavora in un'elegante dimora torinese finché Alfredo Musso, suo zio, non viene a mancare. Pur non avendo mai conosciuto lo zio di persona, Vittorio nutre verso di lui un debito di riconoscenza. Alfredo, infatti, ha sempre contribuito economicamente al suo mantenimento. Proprio per questo, seppur malvolentieri, Vittorio decide di assecondare le ultime volontà dello zio che, anch'egli maggiordomo, lo prega di prendere il suo posto presso la villa dei conti Flores, a Neive, nella campagna torinese.
Giunto nella grande dimora tra le colline, Vittorio farà la conoscenza del suo nuovo padrone, un conte di poche parole, di sua moglie Lucilla, una giovane donna che rifugge schemi ed etichette, e della loro bambina, la piccola Nora.
Vittorio scoprirà ben presto che la casa cela un mistero, un segreto intrappolato tra le fredde mura, l'eco di un dolore non ancora sopito. Ma non è tutto. In quella casa, Vittorio conoscerà l'amore, un amore così intenso da mutare per sempre ogni particella del suo essere.
De Le stanze buie ho amato ogni cosa. Ogni particolare di questa storia mi ha affascinato, coinvolto, emozionato. Vittorio è un uomo che ha dedicato tutta la sua vita al lavoro, ha costruito la sua professione con sacrificio e dedizione, fino a diventare un perfetto maggiordomo, dall'ineccepibile operato. Precisione e regole sono le basi sulle quali ha fondato la sua carriera, elementi ormai connaturati alla sua stessa personalità. Eppure, un sentimento dolce, sconosciuto e sottile, riuscirà ad insinuarsi sotto quella rigida corazza. 
Mi è piaciuto tantissimo il modo in cui l'autrice descrive l'amore e l'innamoramento, quasi come un'edera che, foglia dopo foglia, conquisterà in modo inesorabile il cuore di Vittorio, sciogliendo ogni sua resistenza.
I miei argini, quelli che avevo innalzato per tutta la vita, avevano semplicemente ceduto. Era la prima volta che perdevo il controllo e, in qualche modo, sentivo che una crepa si era aperta da qualche parte e non si sarebbe più richiusa. Io non sarei riuscito a richiuderla.
Così come i sentimenti, anche i personaggi sono accuratamente descritti, in ogni piccolo dettaglio della loro anima, con una profondità che inevitabilmente coinvolge il lettore nella narrazione.
Oltre Vittorio, ho amato particolarmente la figura di Lucilla, il suo essere intrinsecamente libera, proprio come le essenze a cui le sue mani e il suo olfatto riescono a dare vita.
Le ambientazioni sono quanto mai vivide, le atmosfere palpabili. La casa emerge nelle sue luci e nelle sue ombre, l'aria satura del corridoio buio, la stanza spoglia di Vittorio, il salone con il grande camino e i suoi specchi, il capanno di Lucilla, carico di profumi e colori.
Ho apprezzato il lessico ricercato ma non eccessivo, che evidenzia l'amore dell'autrice per la letteratura e il grande talento nella scelta delle parole. 
Passato e presente si fonderanno in un unico tempo quando Vittorio Fubini, quarant'anni dopo, ricorderà i giorni trascorsi a Neive, i più luminosi e più dolorosi della sua vita. 
Il mistero pervade la narrazione, mentre il maggiordomo cercherà di riportare la luce in quelle stanze buie, dove aleggia una sofferenza tangibile, per troppo tempo ignorata.
Non mi sono soffermata volutamente sugli sviluppi della trama per non togliervi il piacere di scoprire la storia lentamente, svelando, pagina dopo pagina, tutte le pieghe del racconto.
Un libro meraviglioso, che finirà tra i miei preferiti, tra quelli che non si dimenticano, perché impossibile è dimenticare le emozioni che, come una scia, continuano ad accompagnarmi anche a volume chiuso.
La mente, ora l'ho capito, è destinata a dimenticare.  A lasciare andare. Non il cuore. Ciò che esso ricorda, non può essere cancellato. E, come un grande illuso, esso rifiuta l'abitudine, l'assuefazione alla mancanza di ciò che non può smettere di desiderare.





venerdì 25 marzo 2016

#64 Top Five: La passione per la lettura in cinque aggettivi

Rubrica ideata da me, in cui stilerò un elenco di 5 elementi appartenenti all'universo libresco,
in base alla tematica della settimana.



Buongiorno, lettori!
Il venerdì questa settimana mi trova particolarmente stanca, ma felice per le cose che sono riuscita a portare a termine nei giorni scorsi. Confido in un fine settimana soleggiato, una passeggiata al mare e un buon libro sono tutto ciò di cui ho bisogno.
Augurandovi un weekend rilassante, vi lascio alla Top Five di oggi!




La passione per la lettura in cinque aggettivi


1. Portatile 
Mi dite quale altro hobby può essere coltivato mentre si è in coda alla posta, in treno, in pausa pranzo? La lettura è una passione portatile, che rende speciale ogni piccolo ritaglio di tempo.

2. Economica
Okay, questa devo spiegarla. Perché se siete degli accumulatori compulsivi come me, la questione monetaria potrebbe sfuggirvi di mano. In tal caso, onde evitare di veder sfumare in libri tutto il vostro stipendio, è meglio che una persona fidata custodisca la vostra carta di credito. Tutto sommato però - compulsioni a parte -  esistono le biblioteche, le offerte, i mercatini dell'usato, e allora leggere non può essere considerato un passatempo dispendioso. 

3. Magica
Non mi stancherò mai di dirlo: un libro non è solo carta e inchiostro. In ogni libro c'è una vita nuova di zecca, che aspetta solo di essere scartata e indossata.

4. Variopinta
La lettura è una passione che arricchisce chi la pratica. Di cosa? Di luoghi, emozioni, sapori, profumi, conoscenze, scorci, curiosità. Ogni libro regala qualcosa di diverso, una sfumatura nuova che va ad aggiungersi all'arcobaleno di colori che ci attraversa.

5. Infinita
Infiniti libri, infiniti mondi. La consapevolezza di avere a disposizione una quantità inesauribile di storie, rimane per me uno dei pensieri più confortanti, una delle certezze più dolci e rassicuranti a cui abbandonarsi.




E adesso ditemi, lettori, 
cosa pensate dei cinque punti di oggi?
Condividete gli aggettivi che ho associato alla nostra passione?





giovedì 24 marzo 2016

Consigli d'autore: Valentina Cebeni consiglia 'Quando all'alba saremo vicini' di Kristin Harmel

Un autore consiglia ai lettori un libro che ha amato.
Rubrica ideata da me.


Buongiorno, lettori!
Eccoci all'appuntamento di marzo con la rubrica Consigli d'autore
Oggi sono felice di ospitare un'autrice che ha da poco pubblicato il suo secondo romanzo, una bella persona, la cui dolcezza e cortesia mi hanno colpito fin da subito.
Di chi sto parlando?



L'autore di oggi


Valentina Cebeni vive a Roma dal 1985, anno della sua nascita, ma ha il mare della Sardegna dei suoi nonni nel cuore. 
Appassionata di storie sin dall'infanzia, ha un grande amore per la cucina, nato proprio per riscoprire i legami con le radici della sua famiglia.
Il suo primo romanzo, L'ultimo battito del cuore, è stato pubblicato da Giunti nel 2013.
La ricetta segreta per un sogno [Garzanti - 2016] è il suo secondo romanzo, una storia che racconta la rinascita di Elettra, il viaggio in un'isola che cambierà per sempre la sua essenza, portandola a fare luce sul passato e a desiderare un futuro nuovo.
Qui la mia recensione del libro.





Valentina ci consiglia di leggere...


Quando all'alba saremo vicini
Kristin Harmel
Garzanti - 336 pagine

Sinossi
È quasi sera, l'aria è tiepida e le sfavillanti luci della Quarantottesima strada si stanno accendendo una per una. A Kate sembra quasi che stiano indicando il percorso del suo cammino. Non le manca proprio niente per essere di nuovo felice: ama il suo lavoro di musicoterapeuta e, a casa, il suo compagno Dan la sta aspettando per portarla alla grande festa che ha organizzato per festeggiare il loro fidanzamento. Ma anche se non riesce a confessarlo nemmeno a sé stessa, Kate non ha ancora superato il dolore che si nasconde nel suo passato. Perché dodici anni prima l'uomo che amava più di tutti al mondo, Patrick, suo marito, se n'era andato, all'improvviso, proprio prima di confidarle un segreto che avrebbe cambiato per sempre la loro vita. Kate non è mai riuscita a scoprire di cosa si trattasse. Eppure adesso, quando tutto sembra lontano, Patrick inizia ad apparirle in sogno. È insieme a una bambina, e stanno cercando di dirle qualcosa. All'inizio Kate crede sia solo un incubo. Ma quando per caso conosce una bambina identica a quella del sogno, capisce di non potere più ignorare il passato. Perché negli occhi di quella ragazzina si nasconde una rivelazione sconvolgente, un segreto lontano, forse lo stesso che Patrick avrebbe voluto rivelarle anni prima. E che forse adesso può far guardare Kate al futuro con occhi nuovi. Occhi pieni di luce e gioia, come quelli che brillano di fronte a una nuova alba.





L'opinione di Valentina


La storia scritta da Kristin Harmel è una di quelle che ti entra dento in sordina, e quando meno te lo aspetti sei già incollato alle pagine, non c’è modo di allontanartene. La storia è raccontata con delicata naturalezza, e nonostante a volte sconfini nell’irrazionale, indagando fra le pieghe di un cuore ferito, di un amore interrottosi senza colpevoli se non il destino, non viene mai meno quel patto di fiducia fra autore e lettore. Kate, la protagonista, è una donna come noi, come tante che hanno perso tragicamente l’amore della propria vita, e come chiunque di noi tentenna di fronte alla possibilità di permettersi di essere di nuovo felice, anche se la vita non le lascerà il tempo di rifletterci troppo su. La ricompenserà con una nuova speranza per quanto le ha tolto, trasformando la sua vita in una seconda straordinaria possibilità. Le insegnerà a scovare il buono persino dalle tragedie più devastanti, a rimettersi al centro della propria esistenza, e che non è mai sbagliato arrendersi all’amore, che poi è la metafora della vita stessa. Quando all’alba saremo vicini è una storia magica, che consiglio vivamente a tutti coloro che amano sognare e credono che per quanto cupa sia la notte in fondo a essa c’è sempre un sole splendente ad attenderci. Ai sognatori, e a quelli che hanno perso la fiducia nella speranza.




Ringrazio ancora Valentina per la sua disponibilità 
aspetto la vostra opinione! 
Cosa ne pensate del consiglio d'autore di oggi?
Conoscete o avete letto questo libro?

martedì 22 marzo 2016

Novità di fine Marzo!





Buongiorno, lettori!
Subite il fascino della primavera? Qui da qualche giorno l'aria si è fatta tiepida e il profumo di fiori solletica le narici. Il tempo ideale per leggere all'aperto e per fare un salto in libreria, ovviamente.
Oggi vi propongo alcune novità di fine marzo, sperando troviate qualcosa capace di incuriosirvi!



Splendi più che puoi - Sara Rattaro
Garzanti -  16,40 € - 250 pagine
In libreria dal 31/03
L’amore non chiede il permesso. Arriva all’improvviso. Travolge ogni cosa al suo passaggio e trascina in un sogno. Così è stato per Emma, quando per la prima volta ha incontrato Marco che da subito ha capito come prendersi cura di lei. Tutto con lui è perfetto. Ma arriva sempre il momento del risveglio. Perché Marco la ricopre di attenzioni sempre più insistenti. Marco ha continui sbalzi d’umore. Troppi. Marco non riesce a trattenere la sua gelosia. Che diventa ossessione. Emma all’inizio asseconda le sue richieste credendo siano solo gesti amorevoli. Eppure non è mai abbastanza. Ogni occasione è buona per allontanare da lei i suoi amici, i suoi genitori, tutto il suo mondo. Emma scopre che quello che si chiama amore a volte non lo è. Può vestire maschere diverse. Può far male, ferire, umiliare. Può far sentire l’altra persona debole e indifesa. Emma non riconosce più l’uomo accanto a lei. Non sa più chi sia. E non sa come riprendere in mano la propria vita. Come nascondere a sé stessa e agli altri quei segni blu sulla sua pelle che nessuna carezza può più risanare. Fino a quando nasce sua figlia, e il sorriso della piccola Martina che cresce le dà il coraggio di cambiare il suo destino. Di dire basta. Di affrontare la verità. Una verità difficile da accettare, da cui si può solo fuggire. Ma il cuore, anche se è spezzato, ferito, tormentato, sa sempre come tornare a volare. Come tornare a risplendere. Più forte che può.


La piccola erboristeria di Montmartre - Donatella Rizzati
Mondadori -  19,00 € - 396 pagine
In libreria dal 15/03
Esiste un rimedio per il mal d'amore? Viola Consalvi, di professione naturopata, è impaziente di scoprirlo. Nonostante abbia poco più di trent'anni, la vita ha già colpito duro con lei, portandole via il marito. Così anche il suo lavoro in uno studio di medicina olistica ha smesso di interessarla, e quando tutto sembra sul punto di crollarle addosso capisce che la sola cosa da fare è tornare nella città che anni prima l'ha resa felice: Parigi, dove ha frequentato la scuola di naturopatia e dove, nascosto tra i tetti di Montmartre, c'è l'unico luogo in cui si senta davvero al sicuro, l'erboristeria delle sorelle Fleuret-Bourry. È in questo spazio magico, in cui il tempo sembra essersi fermato e le emozioni sono accolte e coccolate, stretta nell'abbraccio della saggia e materna Gisèle, che Viola comincia la sua nuova vita. In un curioso bistrot incontra il giovane Romain, un barista sbruffone e misterioso che, tra continui battibecchi e rappacificazioni, farà di tutto per portare al disgelo il cuore di Viola. Quando Gisèle chiede alla sua giovane collaboratrice di aiutarla a rilanciare il negozio, Viola ha un'intuizione geniale: offrire consulenze di iridologia, una disciplina antichissima e praticata dal suo ex marito, che, partendo dallo studio fisiologico degli occhi, indaga a fondo nell'individuo fino a svelarne la personalità. Così, sforzandosi di guardare gli altri, la timida e impacciata protagonista di questo romanzo riuscirà finalmente a far luce dentro se stessa e – tra tisane, cosmetici naturali, impacchi per massaggi utili a sprigionare l'energia vitale, rimedi a base di Fiori di Bach e oli essenziali – si avvicinerà sempre più alle risposte che cercava. L'amore è ancora possibile? Cosa nasconde Romain? È lui la persona giusta? Al suo esordio narrativo, Donatella Rizzati ha scritto una storia calda e dolce come una tisana, sapiente e rigenerante come un massaggio; una storia di donne che trovano il coraggio di dare ascolto ai sentimenti più autentici e di ricominciare da capo, con slancio e fiducia.


Buona ripresa - Marie-Sabine Roger
Salani -  13,90 € - 216 pagine
In libreria dal 16/03
Che cosa puoi fare quando la vita ti pone davanti ai tuoi limiti e hai tanto, troppo tempo per ripensare al passato, che ti appare una somma di errori e occasioni mancate ormai senza rimedio? Ecco a voi Jean-Pierre, sessantasette anni vissuti cinicamente e un presente da ricoverato per un incidente che non ricorda. Essere «il bacino della stanza 28» non migliora certo il suo carattere e Jean-Pierre ne ha per tutti: medici, infermieri, altri ricoverati e parenti che lo vengono a trovare. Eppure, è proprio quando la notte è più buia che l’alba si avvicina, e anche in ospedale, dove le ore sembrano durare dieci volte di più che nel mondo esterno, si può capire quello che conta davvero, si può ricominciare ad amare, anche se sempre con qualche riserva, perché, comunque, se si è stati scorbutici per più di mezzo secolo, non si può cambiare completamente. Una storia che commuove e diverte, con il ritmo di una commedia brillante e un protagonista irresistibile, che conquista con la sua allegra cattiveria e il suo imprevedibile ottimismo.


Gli occhi neri di Susan - Julia Heaberlin
Newton Compton -  12,00 € - 384 pagine
In libreria dal 24/03
Tessa Cartwright, sedici anni, viene ritrovata in un campo del Texas, sepolta da un mucchio di ossa, priva di memoria. La ragazza è incredibilmente sopravvissuta a uno spietato serial killer che ha ucciso tutte le altre sue giovani vittime per poi lasciarle in una fossa comune su cui pianta dei particolari fiori gialli. Grazie alla testimonianza di Tessa, però, il colpevole finisce nel braccio della morte. A quasi vent'anni di distanza da quella terrificante esperienza, Tessa è diventata un'artista e una mamma single. Una fredda mattina di febbraio nota nel suo giardino, proprio davanti alla finestra della sua camera da letto, un fiore giallo, che sembra piantato di recente. Sconvolta da ciò che quell'immagine evoca, Tessa si chiede come sia possibile che il suo torturatore, ancora in carcere in attesa di essere giustiziato, possa averle fatto trovare un indizio così esplicito. E se avesse fatto condannare un innocente? L'unico modo per scoprirlo è scavare nei suoi dolorosi ricordi e arrivare finalmente a mettere a fuoco le uniche immagini, nascoste per tanti anni nelle pieghe della sua memoria, che potranno davvero riportare a galla la verità...




Ora aspetto di sapere cosa  pensate di queste pubblicazioni!
Avete preso nota di qualche titolo?

venerdì 18 marzo 2016

#63 Top Five: Come nasce un lettore?

Rubrica ideata da me, in cui stilerò un elenco di 5 elementi appartenenti all'universo libresco,
in base alla tematica della settimana.



Buongiorno lettori, eccoci al nostro appuntamento del venerdì e al weekend in arrivo! :) 
Per me sarà un fine settimana speciale, domani spegnerò 31 candeline e il primo regalo ricevuto è una giornata relax omaggio...non so cosa si inventerà il mio non-lettore, ma già l'idea di un giorno in più per stare insieme mi rende tanto felice (in genere il sabato mattina per noi è lavorativo argh!).
Ma veniamo alla Top Five! Oggi vi voglio parlare di quel momento preciso in cui l'amore per la lettura ha messo radici nel vostro cuore. Lo ricordate? Sono curiosissima di sapere quando è sbocciata la vostra passione per i libri e le storie, quindi aspetto con impazienza i vostri commenti!




Come nasce un lettore?




1. Amore tramandato
La bibliofilia è iniziata tra le mura di casa, mamma o papà che leggevano le favole, un sorriso dipinto sul volto di un fratello mentre è assorto nella lettura, e la crescente convinzione che dietro quelle copertine cartonate si nascondesse qualcosa di magico.

2. Passione nata tra i banchi di scuola
Un insegnante è riuscito a farti arrivare l'amore per la lettura. Un libro da leggere durante le vacanze, che poi sono diventati due, e poi tre. Tu, che fino a quel momento avevi sottovalutato il potere dei libri, ti sei dovuto ricredere.

3. Passione spontanea
Le storie ti hanno sempre affascinato, sebbene nella tua famiglia nessuno nutrisse questa passione. Imparare a leggere è stata una delle tue più grandi conquiste. 

4. Amore tardivo
Hai iniziato a leggere piuttosto tardi, ma in compenso non ti sei più fermato. Le storie ti hanno travolto e portato via con sé, donandoti la chiave d'accesso per un mondo sconosciuto dal quale non hai più fatto ritorno.

5. Colpo di fulmine
Pensavi che leggere non fosse nulla di speciale finché non ti sei imbattuto in un libro, NEL LIBRO che ti ha fatto cambiare idea. Quello che porterai sempre nel cuore. Il primo libro di una lunghissima serie.




E adesso ditemi, lettori, 
vi ritrovate in uno dei cinque punti di oggi?
Come ha avuto inizio il vostro amore per la lettura?