Recensione 'Alaska' di Brenda Novak | Giunti

Titolo: Alaska
Autore: Brenda Novak
Editore: Giunti
Pagine: 468
Genere: thriller stranieri
Prezzo: 14,90 €
eBook: 8,99 €
Omaggio CE

Nota sull'autrice
Brenda Novak, autrice bestseller del New York Times e di Usa Today, vive a Sacramento e ha scritto numerosi thriller e romanzi femminili. Alaska è il primo volume di una serie con protagonista l’affascinante psichiatra Evelyn Talbot.


Ci siamo, pensò Evelyn. Adesso che le parole erano state pronunciate, non ci sarebbe più stato modo di fermare la paura, che avrebbe travolto l’intera comunità come una delle tante bufere di neve…una bufera destinata a peggiorare.
Evelyn Talbot è una giovane e talentuosa psichiatra, si è laureata ad Harvard ed ha realizzato il sogno di aprire un centro di detenzione per psicopatici che consente a lei e ai suoi colleghi di studiare le psicopatologie con un approccio innovativo.
Ma Evelyn è anche la ragazza che a sedici anni è stata vittima di uno psicopatico che ha ucciso le sue migliore amiche, l'ha seviziata e le ha tagliato la gola, senza riuscire tuttavia a finirla.
Proprio da questa terribile esperienza, nasce il suo desiderio di riscatto, la voglia di studiare individui come il ragazzo che un tempo diceva di amarla e che si è poi rivelato un mostro, per capire fino in fondo i meccanismi mentali che si celano dietro i comportamenti di questi soggetti.
Hanover House, la struttura che ospita alcuni tra i più pericolosi psicopatici d'America, è situata in Alaska, ai margini di un piccolo centro abitato.
Tutto sembra andare bene finché un omicidio non sconvolge la tranquilla comunità di Hilltop, dove non avvengono assassinii da oltre un decennio. Una morte che, per efferatezza e ferocia, viene subito ricollegata ai detenuti di Hanover House. Sebbene nella mente di Evelyn si faccia subito spazio un altro possibile sospetto: Jasper, il suo carnefice, è ancora in libertà. Spetterà all'unico agente della Polizia locale, Amarok, cercare di venire a capo del delitto, mentre il legame tra lui ed Evelyn diventerà sempre più stretto. 
Alaska ha una trama che non spicca per originalità: una clinica per psicopatici situata in un luogo impervio, una bufera di neve, un crudele assassino che si aggira indisturbato. Così su due piedi mi ha ricordato Il ladro di anime di Sebastian Fitzek e in parte anche La psichiatra di Wulf Dorn. Non appena mi sono inoltrata nella lettura ho però constatato con piacere che l'autrice, pur servendosi di alcuni espedienti comuni, è riuscita a dare un'identità ben precisa alla storia e ai personaggi, rendendo la vicenda credibile e tutt'altro che scontata.
Questo innanzitutto grazie al substrato psicologico che fa da scheletro alla storia. Evelyn, i suoi vissuti traumatici, le sue motivazioni e le sue paure, sono resi credibili attraverso uno scrupoloso approfondimento. E poi c'è il tentativo di spiegare al lettore il modo in cui i soggetti psicopatici pensano, agiscono, simulano. La storia rivela colpi di scena inaspettati e incalzanti, facendo scivolare le oltre quattrocento pagine del libro in modo fluido e scorrevole, accrescendo la curiosità del lettore di scoprire cosa stia accadendo.
Al filone principale della storia, quello che riguarda i crimini, le indagini e le vicende interne ad Hanover House, si intreccia quello relativo alla vita privata di Evelyn, le difficoltà che la donna incontra nel lasciarsi andare, nel fidarsi di nuovo di un uomo, nel riuscire a spogliarsi della corazza che indossa dal giorno in cui Jasper, il ragazzo che amava, si è trasformato nel suo aguzzino.
Ho apprezzato l'accento posto sul lato umano dei protagonisti, che trascende il ruolo e l'autorità e li fa apparire per ciò che realmente sono: il risultato delle esperienze passate e dei dolori vissuti. All'inizio di ogni capitolo, l'autrice inserisce alcune frasi pronunciate da serial killer reali, che non fanno altro che amplificare la verosimiglianza di tutta la vicenda.
E che dire delle ambientazioni? L'Alaska, con le sue atmosfere glaciali e i suoi territori inospitali, la natura selvaggia, il buio quasi perenne e la sua gente apparentemente dura, si rivela uno sfondo perfetto per una storia che saprà regalarvi brividi e tensione.







Commenti

  1. Ciao Stefania, dopo aver letto la tua recensione non ho più dubbi: lo metterò in lista, forse già per queste vacanze Natalizie. E' da tempo che ho voglia di leggere un buon thriller, ma ultimamente le scelte che ho fatto mi hanno deluso parecchio. Amo i risvolti psicologici e le ambientazioni suggestive, ed anche se non brilla per originalità sul tema per me è sufficiente che l'autore sia in grado di creare il giusto coinvolgimento. Aggiudicato!
    Paola

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  2. Ho letto e amato questo thriller. L'ambientazione si sposa benissimo con la trama e spero di poter leggere presto il seguito della storia che si preannuncia ricco di brividi :)

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  3. Ciao! :) Non conoscevo questo libro ma devo assolutamente rimediare al più presto, perché la tua recensione mi ha incuriosita parecchio! :)

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