Recensione 'Non aspettare la notte' di Valentina D'Urbano | Longanesi



Titolo: Non aspetare la notte
Autore: Valentina D'Urbano
Editore: Longanesi
Pagine: 384
Genere: romanzo
Prezzo: 16,30 €
eBook: 9,99 €
Omaggio CE

Nota sull'autrice
Valentina D’Urbano è nata nel 1985 a Roma, dove vive e lavora come illustratrice per l’infanzia. Il rumore dei tuoi passi (Longanesi 2012), suo libro d’esordio, è stato un vero e proprio caso editoriale. In seguito sono apparsi, sempre presso Longanesi, Acquanera (2013), Quella vita che ci manca (2014) e Alfredo (Longanesi e Tea, 2015). I suoi romanzi sono stati pubblicati all’estero, presso prestigiosi editori, ottenendo importanti riconoscimenti da parte della critica.


Non ti innamori delle cose perfette, senza segni. Le cose perfette sono di tutti. Ti innamori delle zone d'ombra, delle crepe, delle storture che vedi e senti dentro, che ti appartengono. Ti innamori di chi è riuscito a sopravvivere.

Giugno 1994. Angelica ha vent'anni e una vita molto diversa da quella delle sue coetanee. Un tragico evento ha mutato per sempre la sua esistenza: un incidente di cui Angelica porta segni ben visibili, cicatrici che ne deturpano il viso e il corpo.
Con l'estate alle porte, la ragazza si appresta a lasciare Roma e a trasferirsi a Borgo Gallico, il paese in cui si trova la villa del nonno, che Angelica ha ereditato. La casa sembra un rifugio perfetto: in posizione defilata rispetto al centro, quel luogo solitario le permetterà di staccare dagli studi in giurisprudenza e di trascorrere i mesi estivi in compagnia del padre e di Marinella, la tata che si è occupata di lei fin da bambina, al riparo dagli sguardi indiscreti che Angelica da sempre rifugge, trincerandosi in un'ostinata solitudine.
Ma qualcosa d'imprevisto renderà quell'estate diversa da tutte le precedenti. Nella vita di Angelica farà irruzione Tommaso, un ragazzo pieno di vita e di ottimismo che, pur soffrendo di una malattia degenerativa agli occhi che sempre più frequentemente lo costringe a vivere nel buio, la prenderà per mano e le insegnerà a lasciarsi andare. Tommaso che, a dispetto di una vista imperfetta e offuscata, la vedrà per quella che realmente è, per la bellezza che si porta dentro, ricacciata in un angolo del suo essere, sovrastata da un carattere chiuso e scontroso che le fa da scudo.
Riusciranno due dolori a sommarsi e a diventare amore?
Non aspettare la notte è per me il primo libro di Valentina D'Urbano, un'autrice di cui ho molto sentito parlare e che, finalmente, mi sono decisa a leggere. 
E' una storia di dolore, di amore, di cicatrici. Di segni che la vita ha lasciato sulla pelle ma soprattutto sull'anima, impossibili da cancellare, anche quando all'improvviso il mondo sembra trasformare il suo ghigno in un sorriso benevolo. Perché chi ha imparato a diffidare di tutti, chi ha imparato a guardarsi le spalle ad ogni passo, farà fatica a credere che l'amore possa salvare.
La storia di Angelica e Tommaso è una di quelle storie che rimangono impresse nei pensieri, vivide anche a fine lettura.
L'autrice è veramente abile nel descrivere i personaggi, nel farli vivere dall'interno, nel renderli credibili fin nelle più piccole sfumature emotive.
Ed è stata ancora più brava ad elevare la storia tra i due protagonisti, appena ventenni, dal calderone degli amori adolescenziali, donando spessore alle loro personalità e un'anima profonda ai loro pensieri.
Lo sfondo degli anni novanta, ha a mio avviso contribuito a donare carattere alla vicenda. Anni in cui tutto era più complicato e allo stesso tempo più semplice, immediato. Anni in cui non esistevano i cellulari e si correva il rischio di prendere un treno senza sapere cosa avremmo trovato al di là della banchina, anni in cui un motorino scassato significava libertà.
La mia valutazione sulla storia è complessivamente positiva, tuttavia dalla metà in poi ho trovato che la narrazione abbia perso incisività. Nella vita di Angelica dopo l'allontanamento da Tommaso, nelle sue scelte, nelle sue reazioni, ho percepito qualcosa di forzato che non mi ha del tutto convinta. 
Tommaso, invece, l'ho amato e compreso, il suo essere così semplice e diretto, la sua spontaneità disarmante, il modo in cui affronta la malattia, senza perdere di vista (passatemi l'espressione infelice) la vita e i suoi doni.
Non avendo letto i precedenti libri dell'autrice, non mi è possibile dare un giudizio sull'evoluzione della sua produzione letteraria. Tuttavia, le emozioni che Angelica e Tommaso mi hanno trasmesso insieme alla qualità della scrittura, mi inducono a voler scoprire gli altri romanzi di Valentina D'urbano.



Commenti

  1. Ho adorato questo romanzo. Valentina D'Urbano mi entra dritta nel cuore con la sua scrittura e Tommaso è semplicemente unico. Sono d'accordo con te sul finale ma se ti spiegassi il motivo dovrei "spoilerare" qualcosa e andrei incontro al linciaggio! ^^

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    1. Ciao Ophelie! ^-^ Concordo, una scrittura che conquista. Riguardo il finale anch'io mi sono limitata per evitare spoiler, ha prevalso l'istinto di conservazione xD

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  2. Ciao! Ho amato questo libro, esattamente come ho amato Il rumore dei tuoi passi e Acquanera che ti consiglio!! :)
    Purtroppo ho il blog da poco e non ho ancora pubblicato recensioni della D'Urbano ma adoro i suoi libri!
    A presto!!

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    1. Li leggerò sicuramente, grazie! E' un'autrice che voglio conoscere a tutto tondo :)

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  3. Non ho mai letto nulla di questa autrice ma mi piacerebbe iniziare <3

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    1. Nel caso in cui dovessi leggerla, fammi sapere la tua opinione se ti va ^-^ A presto!

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  4. Anche per me è stato il primo libro letto della D'urbano e sono d'accordo con la tua opinione.
    verso la fine l'ho persino momentaneamente abbandonato, non mi prendeva più e mi sembrava tutto molto forzato..sono rimasta delusa dalle scelte di Angelica e la storia non mi avvinceva..l'ho terminato pochi giorni fa e anche se nel complesso mi è piaciuto, grazie anche alle bellissime frasi piene d'emozione, mi è rimasto un po' di amaro...sicuramente leggerò il rumore dei tuoi passi, che tutti mi dicono essere favoloso.

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    1. Esatto, l'amaro a fine lettura è rimasto anche a me...un senso di soddisfazione incompleta. Come te leggerò gli altri e poi magari ci ritroveremo per le riflessioni finali :) A presto!

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  5. Tu lo sai io amo questa autrice incondizionatamente, e sai anche che questo libro è stata una delusione per me, conoscendo ogni sua sfumatura stilistica e avendo letto tutto di lei...la recensione non so nemmeno se la scriverò. I miei pensieri sono opposti ai tuoi purtroppo... aspetto il prossimo... bravissima tu, meglio la recensione del libro!

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