#81 Top Five: Cinque libri da leggere in un pomeriggio

Cinque elementi appartenenti all'universo libresco.




Buongiorno, lettori.
Settimana strana, questa, settimana corta, di ponti, festività, aria nuova di novembre.
Il week end in arrivo a casa mia porterà già una ventata di atmosfera natalizia, a molti suonerà strano, ma metti insieme due bambine impazienti (eh sì, io da questo punto di vista non sono molto cresciuta), il freddo arrivato all'improvviso, il camino accesso che fa tanto wewishyouamerrychristmas, Micol che parla solo dell'arrivo di Babbo Natale...è quasi inevitabile tirare fuori addobbi e decorazioni!
Detto ciò, veniamo alla Top Five di oggi, che sarà un po' diversa dalle solite. Infatti, di tanto in tanto, ho deciso di dedicare questo spazio ai consigli letterari. Visto che molti lettori mi scrivono per avere dei suggerimenti più o meno circoscritti, sarò felice se occasionalmente questa rubrica potrà rivelarsi utile a tale scopo. Oggi vi consiglierò cinque libri brevi (il più lungo non supera le 128 pagine) da leggere in un pomeriggio libero.



Cinque libri da leggere in un pomeriggio



1. Tutto torna - Giulia Carcasi
Diego è un docente universitario che lavora alla revisione di un dizionario, vive con la madre, affetta da Alzheimer, e all’ombra di un padre cinico e anaffettivo. In lui tutto è metodo, schema, precisione. In uno dei suoi continui spostamenti Roma-Pisa incontra una ragazza, Antonia, l’imprevisto, l’emozione, l’eccezione alla regola. Una storia d’amore e solitudine, di tenerezze e paure, di ragione e istinto, narrata in modo lieve.

2. Novecento - Alessandro Baricco
Danny Boodmann T. D. Lemon Novecento non ha mai lasciato il Virginian, la nave sulla quale è nato. In trent’anni non ha mai percorso la passerella che avrebbe potuto portarlo a terra. Eppure, Novecento, sa suonare la vita. Scorrendo veloci sui tasti del suo pianoforte, le sue dita parlano, raccontano, emozionano. Novecento sa assorbire le storie dei passeggeri del Virginian, sa farle proprie, sa trasfigurarle in melodia. Ma rimangono pur sempre emozioni di seconda mano. Trovare il coraggio di abbandonare la rassicurante culla dell’oceano è un’altra storia. E’ un interrogativo quasi amletico: vivere o non vivere?

3. Un uso qualunque di te - Sara Rattaro
Viola, Carlo e Luce sembrano una famiglia come tante finché una fatalità non sconvolge le loro vite riportando a galla dolorose verità. Quando Carlo nella notte cerca di contattare Viola per dirle che si sta recando in ospedale, Viola è in un altro appartamento, sotto altre lenzuola, con un uomo che non è suo marito. Luce è ricoverata in gravi condizioni e questo tragico evento scatenerà una serie di reazioni a catena impossibili da arginare.  Un libro che tocca nel profondo, una confessione così vera da lasciare un segno marcato, quasi una ferita, che brucia e allo stesso tempo conforta e commuove.

4. Il ballo - Irene Nemirovsky
Antoinette Kampf ha quattordici anni e vive con i suoi genitori in un lussuoso appartamento della Parigi degli anni Trenta. Suo padre è riuscito ad accumulare una fortuna e, insieme alla moglie, decide di dar vita ad un sontuoso ballo, con il preciso scopo di far colpo sulla Parigi che conta. Antoinette avrà il compito di spedire gli inviti ma, quando sua madre le vieterà di prendere parte al ballo, lei agirà in preda al risentimento. Le conseguenze del suo gesto daranno vita ad una tragicomica serie di eventi.

5. Il coperchio del mare - Banana Yoshimoto
Mari, dopo essersi laureata, lascia la città di Tokyo per fare ritorno nel suo paese natale, un’isola un tempo turistica ma ormai in uno stato di abbandono. Mari non si abbatte, decide di restare e di aprire un chiosco di granite sulla spiaggia. La sua vita incrocerà presto quella di Hajime, una ragazzina cupa e sofferente. La reciproca vicinanza e l’influenza di un mare che cura e consola, aiuterà entrambe a crescere e cambiare. Una lettura lenta e introspettiva che riscalda come un abbraccio inatteso.




Avete letto uno di questi libri?
Ci sono dei momenti in cui preferite le letture brevi a quelle corpose?
Buon week end :)



Commenti

  1. Novecento e il coperchio del mare, piaciuti entrambi per motivi molto diversi l'uno dall'altro, e, si, ci sono momenti in cui anch'io come te desidero una lettura da iniziare e finire nello spazio di poche ore!

    RispondiElimina
  2. Dei cinque titoli sopra menzionati ho letto solo Un uso qualunque di te e a essere sincera non mi ha fatto impazzire! Gli altri titoli li segno per quando ho voglia di una lettura veloce...

    RispondiElimina
  3. Sara Rattaro...a parte il finale forzato a mio parere, un libro tosto e bellissimo. Segno glia altri, mi nutro di consigli!

    RispondiElimina
  4. Ciao Stefy!! Finalmente riesco a fare un giretto nei miei blog preferiti, mi siete mancati un sacco!!
    Ho letto tre di questi romanzi brevi: la Rattaro, che non mi ha convinto pienamente, Baricco, uno dei suoi libri che preferisco, sublime! e infine Banana Yoshimoto, che con la sua delicatezza tipicamente giapponese per me è una garanzia!
    Sono molto curiosa di leggere qualcosa della Carcasi, mi consigli di partire da questo titolo?
    un abbraccio!

    RispondiElimina
  5. A parte Il ballo e Il coperchio del mare (che amo!), gi altri non ho ancora avuto modo di leggerli! Me li segno per quando avrò un pomeriggio libero da passare davanti al caminetto (chissà quando arriverà ç_ç).
    E anch'io sono già entrata in mood natalizio, ancora senza addobbi però.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari

Diventa lettore fisso
del blog.