Recensione 'La psichiatra' di Wulf Dorn | Tea

Titolo: La psichiatra
Autore: Wulf Dorn
Editore: Tea
Pagine: 399
Genere: thriller
Prezzo: 10,20 €
eBook: 8,99 €

Nota sull'autore
Wulf Dorn è nato nel 1969. Ha studiato lingue e per anni ha lavorato come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici. Vive con la moglie e il gatto vicino a Ulm, in Germania. In Italia Corbaccio ha pubblicato con grande successo «La psichiatra», che è diventato un bestseller grazie al passaparola dei lettori, «Il superstite», «Follia profonda», «Il mio cuore cattivo» e «Phobia».



Chi ha paura dell'Uomo Nero? Nessuno! E se arriva? Allora corriamo via!
Ellen Roth è una psichiatra, lavora in una clinica e convive con Christopher, compagno di vita e collega. Nella sua professione è avvezza a gestire casi difficili ma nulla sembra averla preparata alla donna che occupa la stanza numero sette. Una donna annientata nel corpo e nella mente, intrappolata in una filastrocca infantile che suona come una nenia agghiacciante. Chris, partito per un viaggio in Australia, le ha affidato il caso, riponendo in lei la sua completa fiducia. Ma quando la paziente sparisce nel nulla, Ellen precipita in un vortice di paura e frustrazione. Chi è in realtà l'Uomo Nero da cui la paziente sembrava terrorizzata? E come ha fatto la donna a sparire da un reparto dotato di sofisticati sistemi di sicurezza? Ellen si sente responsabile per le sorti della donna e decide di avviare delle ricerche, imboccando un tunnel che la porterà a fare i conti con il più temibile dei nemici.
La psichiatra mi è stato regalato oltre un anno fa, e già da un po' desideravo conoscere la scrittura di questo autore. Come accade spesso quando si tratta di libri super acclamati, ho avuto bisogno dei miei tempi per decidermi ad intraprenderne la lettura. Il suo momento è arrivato lo scorso agosto, mentre ero alla ricerca di una storia capace di tenermi incollata alle pagine, vincendo il caldo delle afose giornate del sud.
Inizio col dire che Dorn è riuscito nell'intento e in una settimana ho letto ben due dei suoi libri. La scrittura incalzante e lo stile asciutto mi hanno ricordato molto da vicino quelli di un altro autore tedesco, Sebastian Fitzek. Entrambi condividono la scelta di dare priorità al susseguirsi degli eventi rispetto che all'approfondimento della personalità dei protagonisti, sebbene Fitzek riesca a conferire alla storia un ritmo più frenetico e martellante. 
Il lettore assume il punto di vista di Ellen, interpreta le vicende attraverso il pensiero e le deduzioni della dottoressa, analizza i fatti alla luce dei suoi schemi mentali, senza tuttavia avere molte informazioni sul suo conto. L'abilità di Dorn risiede nel riuscire a spostare continuamente il focus dell'attenzione del lettore. Nell'esatto momento in cui vi sembrerà di aver compreso tutto, quel tutto si dileguerà in una bolla di sapone, lasciandovi con un groviglio di interrogativi. Non mi reputo una grande intenditrice di thriller, avendo iniziato a leggere questo genere solo da qualche anno a questa parte, ma posso affermare che probabilmente non si tratta di un'opera magistrale. Sono presenti alcuni depistaggi "scenici" e a tal fine vengono inseriti elementi non del tutto pertinenti, eppure questa storia esercita tutto il suo potere estraneante, cattura il lettore nelle fitte e contorte maglie della psiche umana, trattenendolo fino all'epilogo finale, che mi ha raggelato con il suo carico di dolore. A lettura ultimata non tutti i nodi vengono districati, avrei desiderato che la verità facesse luce su alcuni dettagli precedenti che invece rimangono nell'ombra. Tuttavia, se siete alla ricerca di una lettura coinvolgente, incentrata sulla psicologia umana, posso tranquillamente consigliarvi questo libro. Ho già letto Phobia e leggerò sicuramente altro di Dorn, riservando i suoi libri per quei momenti in cui sarò vittima del blocco del lettore o avrò voglia di letture che scorrono veloci.






Commenti

  1. D'accordo in tutto e per tutto con la tua recensione Stefania! :-)

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    1. ne sono felice, Nadia ^-^ grazie per essere passata! <3

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  2. Ho letto questo thriller tempo fa e mi ricordo che l' epilogo mi ha spiazzato! Anche io non amo molto questo genere di solito leggo thriller in quei momenti in cui ho bisogno di qualcosa di adrenalinico!!!

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    1. Esatto, Rosa! Sono perfetti quando si ha voglia di letture coinvolgenti :) un abbraccio

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  3. mi è piaciuto molto questo thriller, che è stato anche il mio battesimo con un autore del quale vorrei leggere tanto altro, tipo INCUBO e PHOBIA!

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    1. Ciao Angela, se ti è piaciuto questo penso che ti piacerà anche Phobia :) Fammi sapere!

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  4. Ho letto "La psichiatra" anni fa e devo dire che la storia mi ha spiazzata regalandomi un finale intenso e per nulla prevedibile :)

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    1. Concordo, Aquila! Il finale lascia di stucco :O A presto :*

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  5. Aspettavo il tuo parere. Mio padre ama Dorn ma nonostante io abbia a disposizione tutti i suoi lavori, sono restia a fare la sua conoscenza. Mi trovo in un periodo in cui desidero allontanarmi dal genere, reduce da una delusione...un noto giallista alle prese con il suo primo thriller...ma...in ogni caso mi ha incuriosito il paragone con Fitzek, mi piace molto. Una delle cose che mi frena è questa: per me l'empatia con i personaggi è essenziale e se non gli si concede la dovuta attenzione, dal mio punto di vista il risultato finale perde parecchio, ma la trama che hai raccontato è molto intrigante e misteriosa. Segno e metto in attesa per il momento propizio :-)

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  6. Ho iniziato ad amare il genere thriller proprio grazie a questo libro che mi ha totalmente spiazzata, anche perchè essendo il primo libro del genere ero proprio una novizia facilmente suggestionabile.. fatto sta che ad oggi rimane il mio thriller migliore in assoluto, forse proprio grazie alla suspense e al finale sconvolgente che mi ha saputo regalare ;) Gli altri libri di Dorn li ho letti, a parte l'ultimo, ma nessuno ha superato questo ;)

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