Recensione 'Scomparsi' di Caroline Eriksson | Nord

Titolo: Scomparsi
Autore: Caroline Eriksson
Editore: Nord
Pagine: 324
Genere: thriller psicologico
Prezzo: 16,90 €
eBook: 4,99 €
Omaggio CE
Scheda del libro

Nota sull'autrice
Caroline Eriksson è laureata in psicologia sociale e ha lavorato per dieci anni come consulente nell'ambito delle risorse umane. Tuttavia la sua passione è sempre stata la narrativa, cui ora si dedica a tempo pieno. Vive nei dintorni di Stoccolma col marito e i due figli.



E' come se il lago mi stesse aprendo la strada, mi facilitasse la decisione. Basterebbe una lievissima mossa, un passo, un salto nel vuoto. Sarebbe sufficiente. Trapasserei la superficie dell'acqua e penetrerei nell'abisso. Non dovrei più fare altro. Nulla, mai.

Greta si sveglia su una barca in mezzo al lago Maran. Suo marito Alex e Smilla, la loro bambina, si sono allontanati su un'isoletta sparendo nel nulla. Ma dove saranno? Dopo una ricerca infruttuosa Greta fa ritorno al cottage, per poi recarsi alla centrale di polizia. L'agente che registra la sua testimonianza effettua delle ricerche dalle quali emerge che la donna non è sposata e non ha figli. Qual è la verità? Perché i ricordi di Greta sono così confusi? Cosa è reale e cosa è frutto della sua mente annebbiata?
Anche questo libro, come altri letti recentemente, si snoda a partire da un espediente presto riconoscibile, quello del narratore inattendibile. Greta scopre che Alex e Smilla sono scomparsi ma fin da subito emergono in lei sentimenti contrastanti, così come contrastanti sono le sue azioni. Momenti di ansia e preoccupazione si alternano infatti ad altri in cui Greta sembra distante da quanto accaduto, si perde in occupazioni inutili e in pensieri sconnessi. Il lettore è smarrito davanti ai suoi comportamenti, cerca di capire se sia coinvolta nella sparizione, se sia vittima di circostanze sconosciute, se l'episodio sia realmente accaduto o sia un parto della sua fantasia e, soprattutto, quale sia la causa del suo malessere psicologico, perché è chiaro che il suo agire non appartiene ad una persona equilibrata.
Ho letto questo libro in vacanza, cullata dalle onde del mare, e devo ammettere di averlo concluso in due giorni. Non posso quindi dire che mi abbia annoiato sebbene si sia rivelato molto diverso dalle aspettative.
Il personaggio di Greta, le sue azioni, i suoi pensieri, non convincono. Sono perfetti per confondere il lettore, per instillare il dubbio e il senso di smarrimento, tutte sensazioni attinenti al genere, ma risultano incoerenti alla luce della verità, che emergerà nel corso della narrazione. Molte azioni di Greta resteranno contraddittorie e inspiegabili. La scrittura coinvolge ma pecca di ripetizioni, che rischiano di togliere godibilità alla lettura. 
Ho trovato interessante  il messaggio di fondo, che emerge dopo la metà del libro, incentrato sulla forza delle donne e sulla necessità di non farsi calpestare. Così come ho apprezzato le ambientazioni.
Un libro che tuttavia non mi ha regalato grandi emozioni. L'epilogo risulta approssimativo e poco incisivo, mi sarei aspettata un colpo di scena che potesse regalare forza al finale, mentre l'autrice decide di concludere con un eccesso di buonismo e scarsa verosimiglianza. 
Una lettura tiepida, che è scivolata via in poche ore, anche se da una scrittrice con competenze in ambito psicologico mi sarei aspettata di più. 





Commenti

  1. Io e la Nord, soprattutto coi thriller, non ci prendiamo...
    Felice di non averlo richiesto, sai? :)

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  2. Ma che peccato - soprattutto nel leggere la parte sul finale - a me ispirava molto! :(

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    1. Mannaggia, mi spiace...purtroppo i thriller "psicologici" in cui la parte inerente alla psicologia non è resa in maniera credibile non mi vanno proprio giù :/

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  3. Passiamo e andiamo avanti con le prossime letture... che peccato però! I libri che scorrono via e non lasciano nulla sono peggio di quelli brutti.

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  4. ciao, d'estate qualche thriller me lo concedo ma questo credo lo salterò

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    1. anche a me in questo periodo capita di leggerne qualcuno in più :)

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  5. Ho anch'io questo libro e ho letto vari commenti non positivi. Ero in dubbio se leggerlo o meno. Visto il tuo parere credo proprio che mi dedicherò a un'altra lettura più coinvolgente :)

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  6. Peccato.. l'inizio promette davvero bene!

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  7. La trama mi ispirava molto, e anche la copertina, ma dopo aver letto la tua recensione sono un po' perplessa.

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  8. Accidenti... questo libro mi ispirava ma sai quanto mi fidi del tuo giudizio, soprattutto sui thriller psicologici... quindi mi sa che passo. Grazie Stefania :-)

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