Recensione 'Dentro soffia il vento' di Francesca Diotallevi | Neri Pozza

Titolo: Dentro soffia il vento
Autore: Francesca Diotallevi
Editore: Neri Pozza
Pagine: 224
Genere: romanzi italiani
Prezzo: 16,00 €
eBook: 9,90 €
Omaggio ce

Nota sull'autrice
Francesca Diotallevi è nata a Milano nel 1985. È laureata in Scienze dei Beni Culturali e lavora in uno studio legale. Tra le sue opere Le stanze buieAmedeo, je t’aime, il racconto pubblicato in e-book Le Grand Diable, prequel di Dentro soffia il vento. Dentro soffia il vento è il suo ultimo romanzo (Neri Pozza, 2016), vincitore del Premio Neri Pozza sezione giovani.


L'amore è il più complicato dei sentimenti.
Il più meschino e, allo stesso tempo, il più coraggioso.

Ho atteso Dentro soffia il vento con trepidazione, stregata dalla lettura de Le stanze buie, libro d'esordio di Francesca Diotallevi che mi ha introdotto nella scrittura matura, curata e suggestiva di questa autrice. Quando ho avuto tra le mani la mia copia, inviatami in anteprima dall'ufficio stampa Neri Pozza, invece di riporre il libro sullo scaffale come di consueto, l'ho tenuto sul comodino accanto al letto, in attesa di terminare il libro in lettura. Non lo avevo ancora iniziato ma non volevo già separarmene. Una sensazione che si è concretizzata e protratta non appena mi sono ritrovata nel piccolo villaggio incastonato tra i monti, Saint Rhémy, in Val d'Aosta, durante il primo conflitto mondiale. 
Fiamma, la ragazza dagli occhi color del bosco e dai capelli rossi come il mantello della volpe che l'accompagna, è per tutti una strega. Vive da sola in un capanno tra la fitta vegetazione, ai margini della comunità, nell'abitazione che ha condiviso con la madre fino alla sua morte. Da quando Raphael, il suo unico amico, è partito per la guerra non facendovi ritorno, le giornate di Fiamma scorrono in completa solitudine. Gli abitanti del villaggio credono che dentro di lei scorra il sangue del demonio e la tengono a distanza. Di giorno. Perché di notte una processione silenziosa si avvicenda alla sua porta. Gli abitanti di Saint Rhémy, protetti dall'oscurità, si rivolgono a Fiamma per ricevere i decotti curativi che lei, avviata a quest'arte dalla madre, prepara servendosi di fiori ed erbe.
Mia madre lo diceva sempre: non basta il cuore a sconfiggere l'ignoranza e la superstizione.
Raphael, l'amico che sapeva comprenderla e starle accanto come nessuno, ha lasciato un grande vuoto nel suo cuore, ma la sua assenza non è per lei l'unica fonte di tormento. Yann, il fratello di Raph, sembra provare nei suoi confronti un odio quasi palpabile, sentimento che Fiamma teme più di ogni altra cosa.
La narrazione viene affidata a tre diverse voci: quella di Fiamma, di Yann e di Agape, il nuovo reverendo giunto nel villaggio per sostituire l'anziano parroco, don Jacques. I loro punti di vista si avvicendano, trasportandoci in questo viaggio tra la neve, i boschi, le superstizioni e gli amori di una storia che avvince e conquista il lettore. Lo stile di Francesca si conferma superbo. Descrizioni curate e suggestive, con quel ritmo caldo e avvolgente, che ricorda le storie raccontate intorno al bagliore di un focolare. Un libro di cui ho amato ogni cosa: i personaggi con le loro debolezze, che si annidano tra le pieghe di anime stropicciate dalla vita, i luoghi intrisi di personalità, la cura per i dettagli, la descrizione dei sentimenti: vivi, palpitanti, poetici. L'amore ineluttabile, quello che ti sceglie e non lascia via d'uscita. L'amore che vince su tutto, anche sui pregiudizi più difficili da sradicare.
L'amore non si insegna, è l'unica cosa che non posso spiegarti. Non posso dirti quali battaglie combattere, dovrai capirlo da sola e non sarà facile. L'amore non lo è mai, richiede coraggio e tenacia. Non si sceglie, è sempre lui che sceglie te.
Impossibile per il lettore non rimanere avviluppato nella storia, non empatizzare con i turbamenti che colorano le pagine, non lasciarsi coinvolgere e commuovere. Un insieme che non fa che confermare la bravura di questa autrice che, ne sono certa, continuerà a regalarci emozioni tramutate in carta.
La sera in cui ho terminato, tra le lacrime, questo libro, il cielo della notte era tinto di viola. Mentre percorrevo in macchina il tragitto che mi separa dalla casa in campagna dei miei genitori, i personaggi che turbinavano ancora nella mia mente, ho intravisto tra le sterpaglie una coda fulva. Ribes, ho pensato senza rifletterci. In quel momento ho capito che ci sono storie che scivolano via ed altre destinate a conquistarsi un pezzetto di cuore.
Fiamma non mi avrebbe abbandonato.







Commenti

  1. Bellissimo il tuo post e anche il romanzo.
    E, wow, hai cercato immagini splendide! :-D

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  2. Ciao! :) Complimenti per la recensione! :) Sinceramente non so ancora se leggerò questo libro, perché non è esattamente il mio genere, ma la tua recensione mi ha incuriosita parecchio :)

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    1. secondo me dovresti sperimentare, Siannalyn, a volte si rimane stupiti! :)

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  3. Segnato anche questo romanzo della Diotallevi!! Non vedo l'ora di leggerlo!!

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  4. Wow, fantastica recensione! *_*
    Ero già pienamente convinta di voler leggere questo libro, ora sono anche consapevole che non posso attendere ancora! Devo averlo subito! :P

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  5. Ormai anche su questo libro siamo d'accordo, sarà mio, tanto mi avevi già convinta da tempo...devo solo organizzare gli acquisti...recensione bella bella!

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  6. Wow Stefania.. Recensione impeccabile e soprattutto coinvolgente :) Un libro di cui finora ho letto solo pareri più che positivi e che non posso fare a meno di desiderare ;)

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  7. E' vero, ci sono storie che ti entrano dentro e non ti lasciano più neanche dopo avere voltato l'ultima pagina! Non vedo l'ora di leggerlo e di perdermi nei boschi della Val d'Aosta :)
    Poi ci confrontiamo, eh?! ;)) Un abbraccio Maria

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  8. Le tue parole mi hanno catapultata nuovamente nel bosco, in quel capanno dal profumo di erbe, le sensazioni che hai riversato sulla carta le ho ritrovare immutate nel mio cuore <3

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  9. Bella bella bella la tua recensione, Stefania.
    Sono sicura che io e Francesca andremo molto d'accordo.
    P.S. Quando ho un nuovo libro, io lo tengo sempre vicino a me, la prima notte. Infatti, stanotte "L'altra metà del mondo" mi ha fatto compagnia, comodamente adagiato sulla scrivania accanto al mio letto.

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  10. Adoro il tuo modo di recensire, Stefania. Sei così quieta, emani una tranquillità più unica che rara!
    Io non vedo l'ora di poter acquistare questo libro, che mi ha subito coinvolta! In primis la copertina (la ragazza, inoltre, ha caratteristiche fisiche a me molto simili), ma poi l'avvolgente storia che vi è all'interno. Non vedo l'ora di poterlo stringerlo a me e di poterlo leggere, o meglio.. divorare!

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  11. Cara Stefania starti dietro è davvero impossibile ;-) Ti perdo di vista per un pochino e mi ritrovo fiumi di recensioni. Complimenti per la costanza di lettura e soprattutto per come sempre molto elegantemente ci presenti i libri.
    Questo lo metto in lista. Mi hai convinta. Ciaooooo Laura

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