Incontri letterari | Sara Rattaro | Splendi più che puoi

Buongiorno, lettori!
Oggi, al posto della Top Five,  vi parlerò di un bellissimo incontro letterario, quello con una delle mie scrittrice preferite, Sara Rattaro. Incontro che si è tenuto martedì 17 maggio presso l'History Café di Montepaone Lido, grazie alla coordinazione dell'Antica Libreria Duva e dell'Associazione Solidales.
Chi segue il blog sa quanto io abbia amato i suoi libri. Dell'ultimo, Splendi più che puoi, ve ne ho parlato solo pochi giorni fa, per cui quando ho saputo tramite Salvatore, il mio libraio di fiducia, della sua presenza in Calabria, ho sperato con tutto il cuore di poterla incontrare. Poi ci si sono messi di mezzo vari ostacoli: gli impegni lavorativi, i chilometri di distanza (quasi cento) e il giorno infrasettimanale. Ci avevo praticamente messo una pietra sopra quando l'universo intero (in collaborazione con mio marito) ha iniziato a cospirare per farmi giungere a destinazione: impegni che improvvisamente saltano, la mia bimba è già dalla nonna ed io in macchina verso Montepaone Lido. La location è un cafè molto carino, vicino al mare, dove l'estate scorsa ho trascorso delle piacevoli serate in vacanza. Dei bei ricordi mi legano a quel luogo e so che altri stanno per aggiungersene.
Incontrare una delle autrici che più ami, i cui libri ti hanno commosso, emozionato, toccato nel profondo, è come trovarsi faccia a faccia con qualcuno a cui ti unisce un vissuto comune, quello delle sue storie, appunto. Sara è proprio come me la immagino: aperta, disponibile, solare. Mi viene incontro sorridendo, come se ci conoscessimo da sempre. 
Durante l'incontro parla della scrittura, di come la sua più grande passione sia diventata un mestiere, parla, e i suoi occhi brillano mentre racconta di quella ragazza che ha sempre amato scrivere ma non si sentiva mai abbastanza brava, temeva di farsi leggere, e intanto seguiva una strada che non le apparteneva fino in fondo, si laureava in biologia e non riusciva a soffocare quel senso di inquietudine che le cresceva dentro, suggerendole che, forse, non era quello il suo percorso.  Avevo l'impressione di indossare i vestiti di qualcun altro. Solo la scrittura riesce a darle pace. La scrittura, il tassello mancante della sua vita, quello che da lì a qualche anno le avrebbe regalato immense gioie, tra cui il Premio Bancarella (Niente è come te - 2015). Parla dell'uso della prima persona, lo definisce come l'unica scelta possibile per raccontare le sue storie, l'unica in grado di donarle la sensazione di essere a tu per tu con i suoi lettori. Le si chiede qual è il filo conduttore dei suoi romazi e Sara ci parla di famiglia. Una famiglia che la sua generazione ha visto cambiare, evolvere, trasformarsi, perdere i contorni definiti della famiglia tradizionale. Le sue storie prendono vita proprio in quello scrigno di sentimenti e relazioni, che la sua penna riesce a mettere a nudo negli aspetti più estremi e problematici. Parla delle ultime due pubblicazioni (Niente è come te - Garzanti - 2015 e Splendi più che puoi - Garzanti - 2016), del desiderio di trattare temi attuali e complessi, seppure senza alcuna premeditazione. Questi libri hanno in comune la genesi, il fatto che nascono da due incontri, da due storie reali, e sono legati dalla volontà di affrontare argomenti scomodi, quelli che la gente preferisce ignorare. Per chi non li avesse letti Niente è come te è la storia di un caso di sottrazione internazionale di minore, Splendi più che puoi parla di una donna vittima di violenze domestiche. Quando hai capito che dovevi raccontare queste storie? Quando parlarne è diventato un'urgenza, una necessità. Non riuscivo a pensare ad altro, e mettere nero su bianco queste storie è stato quasi un sollievo. Alla mia domanda: Hai sperimentato delle difficoltà nella stesura del tuo ultimo libro rispetto a quelli precedenti? Legate magari alla responsabilità di parlare di storie appartenenti a qualcun altro? Sara risponde: la stessa difficoltà che si prova nell'entrare in casa degli altri. Bisogna farlo con rispetto ed educazione. Infine, in riferimento all'ultimo libro, confessa che senza l'approvazione della protagonista questa storia non avrebbe mai visto la luce. Ed io ringrazio che questa approvazione ci sia stata, perché storie così non possono rimanere nel buio, meritano la luce, meritano di splendere e giungere a quante più persone possibili. 
Saluto Sara con una foto, una dedica e un lungo abbraccio. Ora capisco cosa mi piace di lei: nonostante tutte le conferme, in fondo è rimasta quella ragazza che aveva paura di farsi leggere.

                                         



Commenti

  1. Ed eccomi qui a leggere il tuo racconto...E' come se ci fossi stata anche io, anche se la prossima volta spero di non farmela scappare!

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  2. Ciao Stefania, sono contentissima che tu sia riuscita ad incontrare una delle tue autrici preferite ^^
    Non ho mai letto nulla di Sara Rattaro, ma se mi capiterà l'occasione non me la farò certamente sfuggire! A tal proposito, con quale libro mi consiglieresti di iniziare?

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    1. Ciao Silvia, grazie mille <3
      Ti consiglio davvero i suoi libri, a me sono piaciuti tutti, se dovessi scegliere ti direi Un uso qualunque di te o Splendi più che puoi :) Un abbraccio!

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  3. Si vede già dal volto che questa donna è ciò che scrive. Non ho ancora avuto il piacere di leggerla, ma dalle tue recensioni si intuisce subito cosa deve aspettarsi un lettore.
    Fino a a giugno inoltrato sarò troppo impegnata con lo studio per poter pensare ad altri libri che non comprendano storia della lingua latina, ma forse in una settimana di luglio potrei infilarci "Niente è come te", che mi aspetta nella mia libreria digitale.

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    1. sono libri che si leggono in un soffio, scorrono via in un giorno :) aspetterò la tua opinione! un abbraccio

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  4. Che bello incontrare gli autori!! Trasmettono sempre tanta passione! Anche a me sarebbe piaciuto incontrare la Rattaro al Salone, ma non sono riuscita ad andare all'appuntamento. Di suo non ho letto nulla anche se mi ispira tantissimo Splendi più che puoi. Ho comprato da poco niente è come te :)

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  5. Di Sara ho letto Un uso qualunque di te e Niente è come te. A giugno leggerò la sua ultima fatica e so già che ritroverò ciò che mi ha colpito dei libri precedenti: il suo entrare nella vita degli altri in punta di piedi, e parlare di temi difficili, dai quali solitamente si rigugge, con una discrezione e un rispetto che non lasciano indifferenti, arrivano, per restare, al cuore.
    Un incontro d'autore Doc.
    Ringrazio Sara per i saluti che mi ha mandato e la mia mamma perché senza di lei non avrei mai iniziato a leggerla.

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  6. Ciao Stefania! Ma che bel post! Gli incontri con gli autori ci trasmettono tante emozioni, prima fra tutte, secondo me, è quella di conoscere i retroscena di una storia, come nasce, il suo sviluppo, qualcosa di più su i suoi protagonisti, insomma è sempre un onore incontrare chi ha dato vita a parole che ci hanno fatto emozionare.

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