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#67 Top Five: Cinque indicatori di una delusione letteraria

Rubrica ideata da me, in cui stilerò un elenco di 5 elementi appartenenti all'universo libresco,
in base alla tematica della settimana.



Buongiorno, lettori! 
Che settimana avete trascorso? La mia è stata frenetica quanto basta da farmi desiderare un weekend tranquillo! In programma cinema, mare e letture.
Nella Top Five di oggi parliamo di delusioni. Anche i libri, creature per natura docili e amorevoli, possono deludere. Ma cosa decreta questa delusione? Ecco i miei cinque campanelli di allarme-delusione-in-arrivo! Come sempre aspetto la vostra opinione a riguardo.


Cinque indicatori di una delusione letteraria 



1. Genere diverso dalle aspettative
Vi è mai capitato di acquistare un libro giallo e di trovarvi tra le mani un romance? O di acquistare una storia d'amore e incappare in un romanzo erotico? Ecco, in quei momenti in cui vago tra le pagine alla ricerca del libro che mi aspettavo (e che la fascetta promozionale decantava con tanto - fuorviante - entusiasmo), sento crescere dentro una cocente delusione.

2. Pessima traduzione, refusi, errori
Questo punto entra in ballo quando l'editor o il traduttore falliscono nel loro lavoro. Qualche refuso ci può stare ma a volte ci si trova davanti veri orrori. La traduzione fatta male costituisce, in particolar modo, una fonte di infinita amarezza. Dialoghi improbabili, termini aulici in bocca ad adolescenti, espressioni desuete, frasi che stridono come le unghie sulla lavagna. Tutti elementi che rendono la lettura una sorta di tortura medievale. Argh.

3. Lungaggini e banalità
Un altro campanello d'allarme che potrebbe decretare una delusione libresca, riguarda, a mio avviso, le lungaggini. Storie che potrebbero benissimo essere raccontate in cento pagine ed invece ne occupano più del doppio. Si gira intorno, come intrappolati in un labirinto di inutili parole. Lo stesso vale per le banalità, concetti triti e ritriti gettati tra le righe per fare volume. Puzza di delusione, ecco cosa sento.

4. Assenza di feeling
Altro indicatore importante è quello che riguarda le nostre reazioni rispetto alla lettura. Ci sono storie ben scritte, senza grossi difetti, che tuttavia non riescono ad avvinghiarci. Non riusciamo ad entrare in empatia con i personaggi, a comprendere fino in fondo i loro pensieri, ad interpretare i loro sentimenti. Tutto rimane statico, superficiale. Come capita con le persone insomma, a pelle non si prova nessun coinvolgimento. Succede.

5. Sensazione di aver perso tempo
Quando durante la lettura ci assale la terribile sensazione di star perdendo tempo, quando pensiamo alla lavastoviglie da scaricare o ai panni da stendere, è un equivocabile segnale della delusione che si sta consumando sotto i nostri occhi. Potrebbe non essere troppo tardi per mettere fine alla sofferenza, in fondo basta cambiare libro.



Cosa ne pensate dei cinque punti di oggi?
Ci sono altri elementi che rendono un libro deludente?
Aspetto le vostre opinioni :)


Commenti

  1. Ciao Stefania,
    credo che se scatta il feeling con il libro, gli altri punti poi potrei quasi perdonarli... "ok, non era il genere che mi aspettavo, però...", o " Mmm, un altro refuso", però se c'è assenza di feeling la lettura rimane fredda, si sente di perdere tempo e il libro diventa in generale una banale lungaggine :)
    Come elemento di delusione aggiungerei la scoperta di detestare il/la protagonista, magari si prova a negarlo per un po'... e il libro può essere perfetto, la storia, le descrizioni, lo stile, ma se si trova insopportabile il protagonista è difficile non rimanere delusi.

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    1. Concordo, Claudia! Se non si entra in sintonia con il protagonista non è facile apprezzare la storia :)

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  2. Io odio le pessime traduzioni e gli errori :( su i feeling poi ti do pienamente ragione!

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  3. Ti quoto in tutto. Come Claudia B penso che un buon feeling nei confronti dei protagonisti possa far dimenticare molte cose, ma non dialoghi banali o mal tradotti/scritti. Sul dialogo mi casca la lettura (per dirlo in termini aulici), se il dialogo è banale, superficiale e non "scorre" non ci può essere empatia!

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    1. Anche per me il dialogo è in assoluto la bestia nera >.< Un abbraccio!

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  4. Ti dirò sui refusi posso anche passarci sopra, ma la sensazione di aver perso tempo e le lungaggini non le sopporto. Allo stesso modo non sopporto la freddezza, insomma è tutta questione di "pelle" o di "carta" in questo caso.

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    1. Eh sì! Proprio come capita con le nuove conoscenze ^-^

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  5. Ma ma ma mi hai letto nel pensiero o è solo questione di feeling tra noi? Credo la seconda tesorino mio <3
    Però sai già che Tutte le donne di mi sta facendo un effetto respingente...avevo altissime aspettative, gli ultimi due punti in questo caso preciso sono scelti a doc

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    1. Feeling <3 come ti ho detto in privato, io quel libro l'ho depennato :P baciii

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  6. Quando un libro mi delude racchiude sempre uno dei cinque punti, ma molto spesso mi capita di trovarmi tra le mani un capolavoro e non riuscire ad entrare in empatia con i personaggi e in questo caso mi innervosisco!!!

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    1. Capita anche questo, è vero! A volte si tratta di libri letti nel momento sbagliato o semplicemente sono personaggi troppo lontani da noi! Un abbraccio :)

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  7. Condivido esattamente tutti i punti :) Ma soprattutto il primo ;)

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