Avviso

Avviso

Recensione 'La tristezza ha il sonno leggero' di Lorenzo Marone | Longanesi

Titolo: La tristezza ha il sonno leggero
Autore: Lorenzo Marone
Editore: Longanesi
Pagine: 384
Genere: romanzi italiani
Prezzo: 16,90 €
eBook: 9,99 €
Omaggio CE


Nota sull'autore
Lorenzo Marone è nato a Napoli nel 1974. Dopo la laurea in giurisprudenza e qualche anno da avvocato ha deciso di dedicarsi alla scrittura. Dopo il successo de La tentazione di essere felici [2014 - Longanesi], che presto diventerà un film, ritorna con un nuovo libro, La tristezza ha il sonno leggero


Erri Gargiulo ha quarant'anni, due padri, una madre e mezza, e quattro fratelli. Ha anche una moglie, Matilde, finché non gli confessa di tradirlo con un collega. Da quel momento la vita di Erri inizierà a vacillare, insieme alle sue poche certezze. Da dove ricominciare? Forse proprio da una cena in famiglia che, inaspettatamente, si trasformerà  in un lungo momento verità.
Ci sono libri difficili da spiegare, perché difficile è districare la matassa di emozioni che generano dentro. La tristezza ha il sonno leggero è uno di questi. Un libro che non è solo una storia, una storia che non è solo una sequenza di parole, perché all’interno c’è un ingrediente che trasfigura ogni sillaba in qualcosa di più: la vita.
La vita è quello che troviamo tra le pagine del nuovo libro di Lorenzo Marone, edito Longanesi. La vita vera, quella che non fa sconti, che non protegge dai dolori, che non asseconda i desideri, e che pure sa stupire.
Erri Gargiulo, quarant’anni e figlio a metà. I suoi genitori, Raffaele e Renata, decidono di separarsi quando ha solo cinque anni e, come tutti i bambini, una fragile sfera piena di sogni e speranze. E’ proprio in quel momento, mentre il piccolo Erri si trova accovacciato contro il muro con gli occhi chiusi e un nodo che serra lo stomaco, che la sua sfera va in frantumi. Il padre qualche mese dopo si trasferirà all'estero, per fare ritorno a Napoli a distanza di anni, con un’avvenente moglie spagnola, Rosalinda, e una figlia in arrivo, Flor. Erri rimarrà con la madre, che dopo alcune relazioni sbagliate sposerà Mario, un ingegnere dal buon cuore, già padre di una bambina, Arianna. Renata e Mario avranno, insieme, altri due figli, Valerio e Giovanni. Siete confusi? Pensate ad Erri, cresciuto in due famiglie che gli appartengono solo a metà. E mozzata appare anche la sua felicità, sempre amputata dall’assenza di uno dei due genitori e dal non sentirsi mai completamente parte di nulla. A questo aggiungete una madre rigida, autoritaria e poco propensa alle tenerezze, e un padre introverso e distaccato.
La mia condizione di bambino con due famiglie, due case, due padri, una madre e mezza e non so più quanti fratelli, mi aveva spogliato del ruolo di figlio, della sensazione che i bambini provano nella pancia senza nemmeno saperlo, un insieme di coraggio e forza che nascono quando ci si sente importanti, al centro dell'attenzione dei propri familiari. Io, quella forza, semplicemente non l'avevo.
Questo, il bagaglio pesante che ha curvato nel tempo le spalle di Erri, privandolo del coraggio necessario per portare avanti i suoi sogni, costringendolo a vivere in difesa, per ripararsi dal dolore e, così, anche dalla felicità.
Felicità che sembra avergli voltato completamente le spalle quando la moglie, Matilde, decide di lasciarlo per un collega, dopo anni in cui hanno desiderato, e tentato, di mettere al mondo un bambino.
Sarà proprio questo evento che porterà Erri ad analizzare la sua vita, a mettersi di nuovo in gioco, a porsi domande scomode, cercando le risposte nei cassetti della sua esistenza.
I cassetti verranno aperti uno ad uno, in forma di flashback e digressioni, nel corso di una lunga cena di famiglia, dove insieme alle pietanze servite dalla domestica indiana, troveremo ingredienti inaspettati: rimorsi, dolori, frasi non dette, verità malcelate, speranze sfumate, riflessioni esistenziali, apparenze falsate.
Erri entrerà lentamente nel cuore del lettore, con i suoi limiti, le sue tristi consapevolezze e la lucida indagine a cui sottopone se stesso e gli altri, un’analisi limpida, a volte severa, ma che non tralascia mai il cuore.
Chissà perché, nella vita, più si va avanti, più si tende a eliminare qualcosa: prima i baci, poi le carezze, gli abbracci e, infine, le parole. Invece, bisognerebbe aggiungere. Sempre.
Dopo aver letto, e amato tantissimo, La tentazione di essere felici, primo libro dell’autore, aspettavo con ansia questa seconda pubblicazione che, tuttavia, non sarei riuscita ad immaginare così densa di emozioni. Ho ritrovato la scrittura calda di Lorenzo e la sua capacità di affrescare i personaggi tramutandoli in persone, impresa tutt'altro che semplice essendo questo un grande romanzo corale. 
Tanti i temi che coinvolgono il lettore: il rapporto genitori/figli, la famiglia allargata, il desiderio di un figlio, la speranza, le aspirazioni personali.
La matita ha accompagnato il mio viaggio nel mondo di Erri perché, di cose da ricordare, lui ce ne dispensa tantissime. Due su tutte. 
La prima riguarda il dolore. La sofferenza è una tempesta che ci stravolge, ci disorienta e ci smarrisce come naufraghi, ma l’isola deserta siamo spesso noi a sceglierla. Ignorando le tante cose belle che pure, nella loro candida semplicità, costellano la nostra vita.
La seconda ci riporta ai sogni. Non è mai troppo tardi per ricominciare a sognare, e se la vita ci pone davanti un ostacolo forse è solo un segnale più forte e inequivocabile di tutti quelli che fino a quel momento abbiamo ignorato. E’ lo scossone che ci serviva per imboccare una strada nuova che magari non sarà lastricata d’oro, ma potrà comunque insegnarci a brillare.
Un romanzo che consiglio oggi e continuerò a consigliare in futuro perché, per quanto mi riguarda, questo libro ha un potere magico: ognuno di voi troverà all’interno un pezzetto di sé. Lo troverà, perché dentro questo libro c’è la vita vera.
Diciamocelo: se c'è una cosa che fa proprio paura è la felicità. Non sai mai quando arriva. E, soprattutto, quando se ne va.




Commenti

  1. Grazie Stefania! Semplicemente: grazie!!!
    Adesso capisci perché aspettavo col cuore trepidante la tua recensione?
    Perché mi sembra già di avere tra le mani le pagine di questo libro. Credo di averti già fatto presente la mia invidia per le tue splendide, accurate, meravigliose recensioni. Tanto meglio. Te lo dico di nuovo.
    Vedo che ora stai leggendo "Le stanze buie". Francesca Diotallevi, un'altra scrittrice che devo ASSOLUTAMENTE recuperare (soprattutto dopo le entusiastiche recensioni di Cuore Zingaro).
    Grazie ancora Stefania e buona lettura.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te, Rosa, sempre carinissima! *-*
      Anch'io aspettavo da tanto di conoscere questa scrittrice, ti saprò dire presto, un abbraccio!!

      Elimina
  2. Sto leggendo solo pareri positivi su questo romanzo e dopo una recensione come la tua, non posso che mettere il libro in WL!! Voglio assolutamente leggerlo! :)
    Curiosa di conoscere il tuo parere su "Le stanze buie", io l'ho adorato, lo stile di Francesca è semplicemente fantastico!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ti deluderà! <3
      Spero di condividere presto la mia opinione su Le stanze buie :) Un abbraccio1

      Elimina
  3. E' bellissima Stefy! Riguardo al romanzo non dico alto, ne abbiamo parlato tante volte, Lorenzo si è confermato per il bravo scrittore che è, e io so che leggerò il libro, non adesso, non domani, ma lo farò!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. graziee :* i libri sono pazienti, è una delle loro doti ;)

      Elimina
  4. Anche io voglio assolutamente leggere questo libro e il precedente... devo solo trovare il momento giusto per farlo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. consigliatissimi entrambi ^-^ vedrai che il momento giusto arriverà!

      Elimina
  5. Concordiamo come non mai, oserei dire. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. corro a recuperare la tua, l'ho intravista ma non sono ancora riuscita a leggerla con calma :D

      Elimina
  6. Oh tu mio tesoro che mi fai commuovere per un libro che ho tra le mani ma che non ho ancora letto...
    Temi bellissimi e attuali in una società come la nostra dove ci si separa spesso con pochi riguardi per i più piccini...Non ci rendiamo conto che loro restano segnati per sempre...egoisti che non siamo altro.
    I sogni....quale magia della vita...lo amerò, non ho più paura né dubbi di affrontare Erri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma grazie *-* Erri ti conquisterà, lo so! ♥ un abbraccio grande

      Elimina
  7. Bellissima recensione, cara Stefania. Il tema delle famiglie allargate, la difficile costruzione della propria identità sono elementi della nostra società sempre più complessa e difficile. Le tue riflessioni sulla "vita vera" mi hanno suscitato intense emozioni che vorrei rivivere leggendo questo libro. Prendo nota :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, Aquila :) Vedrai che Erri ti rimarrà nel cuore!

      Elimina
  8. Oh wow... Che recensione meravigliosa!*.*
    Non ho letto: "La tentazione di essere e felici", anche se mi ha sempre ispirato e devo dire che anche questo promette bene! Devo assolutamente rimediare e correre a conoscere questo autore!<3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rimedia, Ele!! Sono due storie bellissime *-*

      Elimina
  9. Risposte
    1. Grazie, papi, è il commento più bello che potessi ricevere ♥

      Elimina
  10. Non conosco questo autore ma questa tua recensione mi spinge a comprare questo libro!!!!

    RispondiElimina
  11. Riconfermo quanto ti avevo scritto su IG, sarà una delle mie prossime letture! Grazie per la recensione

    RispondiElimina
  12. sento parlar solo bene di questo autore, dovrò iniziare a leggerlo allora

    RispondiElimina

Posta un commento

Diventa lettore fisso
del blog.

Post più popolari