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Recensione 'Ho sposato una vegana' di Fausto Brizzi | Einaudi

Titolo: Ho sposato una vegana
Autore: Fausto Brizzi
Editore: Einaudi
Pagine: 132
Genere: storie vere
Prezzo: 12,50 €
eBook: 6,99 €


Nota sull'autore
Fausto Brizzi (Roma, 1968) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. Con il suo film d'esordioNotte prima degli esami ha vinto il David di Donatello e il Nastro d'Argento. Tra le altre sue opere: Ex, Maschi contro femmine, Com'è bello far l'amore, Pazze di me. Per Einaudi ha pubblicato Cento giorni di felicità (2013), tradotto in Francia, Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Brasile, Israele, Repubblica Ceca, Slovacchia, Serbia, Turchia, Australia, Se mi vuoi bene (2015) e Ho sposato una vegana (2016).



Sinossi
Sposare una vegana ha conseguenze imprevedibili. Puoi ritrovarti a brucare l'erba da un vaso sul terrazzo, e sentirti in colpa per tutte le telline mangiate nella tua «crudele» vita precedente. Seguire questa dieta, scopri inoltre, comporta un grande dispendio di energie e - chissà perché? - di denaro. Roba da diventare nervosi per davvero, ancor piú quando, dopo mesi di torture, con sorpresa e quasi fastidio, sei costretto ad ammettere che i tuoi esami medici sono, per la prima volta, perfetti. A ogni modo, la storia di Fausto e Claudia ha un lieto fine, nel senso che Claudia vince (stravince, sarebbe piú corretto dire) e Fausto si arrende (senza nemmeno l'onore delle armi).
Fausto Brizzi è un noto regista, autore di due libri che ho amato: Cento giorni di felicità e Se mi vuoi bene. Ciò che ho sempre apprezzato del suo modo di scrivere è la capacità di trattare tematiche di un certo spessore con ironia e tuttavia senza banalizzarle.
In questo ultimo lavoro, Ho sposato una vegana, decide di cambiare decisamente registro perché, come precisato nel sottotitolo, si tratta di una storia vera, la storia della sua vita d.C., dopo Claudia.
L'argomento principe di questo libriccino è il veganesimo, trattato da Brizzi con umorismo e comicità. 
Fausto, onnivoro romano, innamorato della carbonara, della mozzarella di bufala e dei bomboloni con la crema, si invaghisce dell'attrice Claudia Zanella, bellissima, per carità, ma vegana e dispotica.
Il primo appuntamento, in una trattoria nella quale salumi e formaggi penzolano dalle pareti, si rivela un fallimento. Ma Fausto non si arrende, è deciso a conquistare il cuore di Claudia e pronto a tutto pur di compiacerla. Purtroppo (per lui) ci riuscirà. Perché Claudia non ha semplicemente abitudini alimentari diverse dalle sue, come si potrebbe pensare. No. Claudia è, come lui stesso la definisce, una terrorista vegana. Una che vedendo qualcuno mangiare una piadina per strada, gliela strappa dalle mani e la butta nella pattumiera, sicura di avergli fatto un favore. Una che, stabilitasi a casa sua, abolisce detersivi (perché lei li fa in casa con olii e limone), bagnoschiuma (perché il sebo protegge la pelle), asciugamani (perché dopo la doccia bisogna far respirare l'epidermide), il camino (perché i vapori intossicano i polmoni) e ovviamente tutto il cibo bandito dal pianeta Vega.
Claudia non lascia scelta al fidanzato e non ha nessun lampo di tenerezza davanti ai tentativi di lui di adattarsi al suo regime. Persino quando Fausto si impegna a preparare per lei una cena vegana, lei finisce per distruggere ogni cosa: «Per le bruschettine hai usato pane a lievitazione naturale?», «Gli asparagi che hai usato sono biologici?», «Il riso basmati è integrale?». Ecco, questo solo per farvi un'idea.
Claudia non rispetta il suo pensiero, non apprezza i suoi molteplici sforzi di adattarsi al suo stile di vita, continua ad imporre regole, tra cui digiuni forzati e il divieto di ricorrere a qualunque farmaco.
Come avrete capito il libro fa ridere, ma mica tanto! Personalmente ho provato una pena assoluta per questo pover'uomo che, va bene l'amore, ma a tutto c'è un limite. E non parlo di veganesimo, ma della decisione di annullarsi completamente per amore dell'altro.  
Al di là di queste mie considerazioni personali (se non si fosse capito, ho trovato lei e il suo estremismo davvero insopportabili), Ho sposato una vegana è una lettura ricca di aneddoti esilaranti, che apre una finestra sull'universo vegano attraverso uno sguardo esterno, ironico, divertente. E' praticamente impossibile non abbandonarsi al riso davanti alle vicissitudini di Fausto, costretto a chiamare il Pronto soccorso per animali esotici quando un gatto ferisce una lucertola in giardino.
Alla fine del loro primo, disastroso, appuntamento, Claudia fulmina Fausto con una frase, quella che segnerà l'inizio della sua conversione: Sai, mi piaci davvero tanto...peccato che morirai presto!
A fine lettura, dopo averla vista brucare l'erba in giardino, alimentarsi con centrifughe e tisane, partire per la Thailandia con dieci chili di riso in valigia, avevo in testa una sola considerazione: Morirò sicuramente prima di un vegano, ma con un tiramisù nello stomaco e un sorriso che si allarga piano piano.









Commenti

  1. Io spero per Brizzi che abbia estremizzato il racconto per farlo risultare più divertente, perché se davvero la sua vita, in compagnia della vegana, è questa mi chiedo come abbia fatto a non abbatterla a colpi di porro di Cervere! :-) Io credo che l'estremismo sia sbagliato in tutte le sue forme; ognuno ha il diritto di fare le proprie scelte e vivere la propria vita finché non lede la libertà altrui... e qui mi sembra che stiamo un po' esagerando!

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    1. ahhahahha esatto, Nadia!!! Ho pensato la stessa cosa xD Il fatto che presto il libro diventerà un film mi fa pensare che molti particolari siano stati estremizzati per creare delle gag cinematograficamente più accattivanti...o almeno spero per lui che sia così! :D

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  2. Quanto è vera l'ultima frase!
    Me lo segno senz'altro, c'è bisogno di leggerezza. ;)

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  3. Madonna. :v
    Bella recensione, ma già solo questa mi ha fatto venire l'ansia! xD

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    1. ahahhaha il libro fa questo effetto agli onnivori! xD

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    2. ahahhaha il libro fa questo effetto agli onnivori! xD

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  4. Devo ancora leggere il libro, ma sposo la tua recensione.
    Ogni volta che sento parlare di veganesimo penso che dovrei cambiare alimentazione (giuro) e poi mi viene una fame tremenda.
    Magari negli anni mi sposterò un pochino verso i vegetariani, ma vivere senza burro ...mi fa piangere solo il pensiero.
    Ciao da lea

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    1. anche a me, durante la lettura, è venuta una fame tremenda!!! xD

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  5. Sai che io ho visto Claudia, la terrorista, intervistata da Fazio in tv e ho avuto un istinto omicida immediato? ho sperato anche io, pur non avendo letto il romanzo, che stesse un po' "recitando", per biechi scopi pubblicitari, perchè se così non fosse, sarebbe da consigliarle un analista (di quelli bravi, eh!).
    La tua recensione mi ha strappato un sorriso, leggerò il romanzo e continuerò a tenermi alla larga dalle estremiste come Claudia!

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    1. noo io l'ho persa quella puntata! xD ahahahah lo spero anch'io!

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  6. Stefy, ma veramente Claudia era così? Ma questo a mio parere non è vivere, io morirei e non per aver mangiato una cotoletta, ma per la mancanza di aria dovuta alle sue regole claustrofobiche...la odio già! Grazie!

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    1. sì, sì...e non ho svelato tutto! :D io e te non avremmo resistito due giorni!

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  7. Fantastica Stefy! Io ho dovuto cambiare il mio regime alimentare per cause serie, soffro, ma del resto se ho voluto uscire di casa senza il terrore di dover correre in bagni o dare di stomaco, se ho voluto stare in piedi, ho dovuto cambiare. Ora sto bene, e seguo la mia dieta nel totale rispetto degli altri. Adesso ammetto che dopo la tua recensione mi è venuta voglia di leggere il libro e farmi una risata alla faccia di Faustino, autore che come sai, ho tanto amato.

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    1. ma se serve a stare meglio che ben venga, Francy! che poi io ho diverse amiche vegetariane e le stimo per questa scelta...quello che proprio non tollero è il voler imporre le proprie scelte agli altri e, se dovessi leggere il libro, capirai di cosa parlo :D un abbraccio

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    2. Siamo sulla stessa lunghezza d'onda :-)

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  8. È come se mi avessi letto nel pensiero con questa recensione. Da onnivora convinta, ho odiato l'atteggiamento di Claudia.

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    1. anche da vegana credo che l'avrei odiata ugualmente, Vale xD

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