lunedì 30 novembre 2015

Recensione 'Un posto tranquillo per un delitto' di Barbara Sessini

Titolo: Un posto tranquillo per un delitto
Autore: Barbara Sessini
Editore: Newton Compton
Pagine: 326
Genere: gialli/thriller
Prezzo: 9,90 €
Ebook: 2,99

Omaggio ce

Nota sull'autrice
Barbara Sessini nata a Iglesias nel 1978. Si è laureata in filosofia a Cagliari e da oltre dieci anni vive a Torino. È giornalista professionista e ha collaborato con diverse testate. Attualmente si occupa di fisco e diritto per un quotidiano specializzato nell’informazione giuridico-economica.


In un tranquillo paesino del torinese, da cinquant'anni non accadono fatti di cronaca. Il nuovo commissario, Stefano Rossini, è preparato alla noia che immagina connaturata a questo incarico, ma nemmeno ventiquattro ore dopo il suo insediamento, una donna viene uccisa. Si tratta di Sara Ponsat, erede e titolare di una grande azienda di carta riciclata della zona. Chi ha ucciso la giovane donna? Rossini intraprenderà le indagini affiancato dal suo predecessore, Franco Diana, e parallelamente anche gli amici di Sara cercheranno di venire a capo del mistero.
Un tranquillo paesino piemontese viene sconvolto da un omicidio. Il cadavere appartiene ad una giovane donna, Sara Ponsat, titolare di una fabbrica di carta riciclata. L'omicidio punterà i riflettori della stampa sulla piccola comunità: tutti nella zona conoscevano l'azienda e la bella ragazza che, insieme alla sorella Ada, aveva ereditato dal padre la gestione della cartiera. Il neo-commissario Rossini cercherà di venire a capo del mistero, ma non sarà l'unico ad indagare: alcuni amici di Sara, aiutati da un giornalista non estraneo alla famiglia Ponsat, si improvviseranno detective, portando alla luce verità occulte e inaspettate. Non solo, ognuno di loro, per motivi e circostanze differenti, si troverà a fare i conti con fantasmi del passato, sepolti molti anni prima proprio tra le vie di quel luogo.
Un posto tranquillo per un delitto è una storia con molti personaggi e uno stile narrativo che procede lento, quasi per gradi. Per chi è abituato ai thriller stranieri, con un ritmo incalzante e sostenuto, questo giallo italiano potrebbe risultare meno scorrevole. In particolare nella prima parte ho fatto fatica a procedere nella lettura, a raccapezzarmi tra i personaggi e tra i dettagli della storia.
Gettate le basi, la narrazione scivola in maniera più fluida, nonostante alcuni passaggi piuttosto confusi. La struttura portante della storia è ben fatta, e anche i personaggi sono coerenti e ben costruiti. Ho apprezzato la cura rivolta ai particolari così come l'attualità di alcune tematiche trattate, che testimoniano come l'autrice si muova con familiarità nell'ambiente che fa da sfondo ai fatti narrati. Il coinvolgimento arriva solo dopo la metà e il finale riserva un colpo di scena che fa acquisire al libro alcuni punti. 
Trattandosi di un esordio mi sento di dire che sicuramente l'autrice ha delle buone capacità, il thriller non è un genere semplice e creare un intreccio credibile è molto più complicato di quanto possa sembrare. Data la mia insofferenza per i ritmi lenti, avrei preferito che alcune parti fossero snellite, rendendo  la lettura più trascinante e regalando alla storia maggiore mordente.







venerdì 27 novembre 2015

#51 Top Five: Cinque buoni motivi per regalare un libro a Natale

Rubrica ideata da me, in cui stilerò un elenco di 5 elementi appartenenti all'universo libresco,
in base alla tematica della settimana.




Buongiorno lettori!
Ultimo weekend di novembre in arrivo ed io, come ogni anno, sono già in modalità Folletto Natalizio On. Indosso calzettoni con le renne, sforno omini di marzapane ad ogni ora, cioccolata calda come se piovesse e ho già accumulato nastri, carta e bigliettini tempestati di stelline e pupazzi di neve. Poteva quindi mancare una Top Five in tema con il periodo? Ovviamente no!



Cinque buoni motivi per regalare un libro a Natale



1. Ce n'è per tutti i gusti
Romanzi, racconti, saggi, manuali, thriller, storie su ogni argomento e per tutte le fasce di età. C'è un libro perfetto per ognuno, persino per i non-lettori. Per dirlo con parole non mie: Se non ti piace leggere non hai trovato il libro giusto [J. K. Rowling].

2. Un libro, un viaggio
Un libro non è solo carta e inchiostro. Chi regala un libro regala il biglietto per un mondo inesplorato, il lasciapassare per una nuova avventura. Regala emozioni, attimi di felicità, commozione, paura, meraviglia. 

3. E' un regalo che dice qualcosa di te
Quando una persona cara ci dà un libro da leggere, la prima cosa che facciamo è cercarla fra le righe. Adoro questa frase di Daniel Pennac e la trovo in perfetta sintonia con il mio pensiero. Quando regaliamo un libro che abbiamo amato, regaliamo un pezzetto di noi. Il destinatario del dono riceve, sparpagliata tra le pagine, una piccola porzione del nostro essere.  

4. Non ha data di scadenza
Un libro è un regalo senza età. Non ha data di scadenza, non deperisce, non ci va stretto dopo le feste, non ci va largo dopo l'influenza, non secca se dimentichiamo di annaffiarlo, non richiede attenzioni né occupa troppo spazio. Il libro è un regalo paziente. Se ne sta lì, nel più buio dei cantucci, nel più dimenticato dei cassetti, finché non deciderai di concedergli un'opportunità. Io lo trovo meraviglioso.

5. A Natale siamo tutti più buoni  
E allora, per quest'anno, aboliamo i regali monotoni, bandiamo dalle nostre liste cravatte a righe, pantofole color antracite, calzini ascellari, tristi portafogli e creme che tanto le rughe non vanno via. Regaliamo un libro, regaliamo un pacchetto di felicità.





E adesso ditemi, lettori!
Cosa ne pensate dei cinque punti di oggi?
Regalerete dei libri, a Natale? :)




giovedì 26 novembre 2015

Schegge d'inchiostro: Il tredicesimo dono - Joanne Huist Smith

Rubrica in cui vi proporrò uno stralcio di una lettura a mia scelta.



Uno dei doni più grandi che tutti possediamo è la capacità di donare.
Non serve essere facoltosi.
La compassione e un cuore buono sono tutto ciò che serve. [...]
Una tradizione di generosità può creare ricordi
che vanno oltre il momento contingente
e che luccicano più di qualsiasi decorazione.


Scheggia tratta dal libro Il tredicesimo dono di Joanne Huist Smith - Garzanti
La scheggia di oggi è tratta da un libro letto lo scorso anno, proprio in questi stessi giorni. 
Ciò che rende questa storia speciale è il fatto che si tratta di una vicenda realmente accaduta. Una donna che, insieme ai suoi tre figli, si appresta a trascorrere il Natale più doloroso della sua vita, visto che solo pochi mesi prima il marito è deceduto all'improvviso a causa di un infarto. Finché tredici giorni prima di Natale, sulla soglia della porta di casa appare un dono, rituale che si ripeterà nei giorni successivi. Ogni dono è accompagnato da un biglietto, firmato I vostri veri amici.
La famiglia Smith non ha idea di chi possa nascondersi dietro quei gesti, e ignora che saranno proprio quei piccoli doni inaspettati a guidare i loro cuori ammaccati sul sentiero della speranza.
Un libro perfetto per questo periodo, da leggere con lo sfondo delle lucine di Natale e il profumo di biscotti nell'aria. Qui trovate la mia recensione integrale.




E voi, conoscete questo libro?
Cosa vi ha trasmesso la citazione di oggi?
Come sempre, aspetto le vostre sensazioni!





mercoledì 25 novembre 2015

Recensione 'Olga di carta' di Elisabetta Gnone

Titolo: Olga di carta
Autore: Elisabetta Gnone
Editore: Salani
Pagine: 297
Genere: romanzi italiani
Prezzo: 14,90 €
Omaggio ce

Nota sull'autrice
Elisabetta Gnone nasce a Genova il 13 aprile del 1965 e dopo gli studi classici, nel 1990 entra in Disney e diventa giornalista. La sua collaborazione con il settimanale Topolino è solo l'inizio di una carriera che legherà il suo nome ai maggiori successi editoriali della Walt Disney Company Italia. Direttore Responsabile dei periodici pre-school e femminili della Disney, nel 1997 crea la serie W.I.T.C.H. destinata a diventare un successo mondiale e pubblicata in oltre 20 paesi. Forte di quel successo, Elisabetta si mette nuovamente al lavoro e sviluppa l'idea di Fairy Oak, un mondo magico nel quale si svolgono le vicende raccolte nella Trilogia e nella serie I Quattro Misteri.

Olga Papel è una bambina esile, che possiede un grande dono: sa raccontare storie meravigliose, così vivide e dettagliate da sembrare vere. Vere come lei sostiene che siano, nonostante racchiudano personaggi, luoghi ed eventi straordinari. E quando Olga racconta le sue storie, gli abitanti di Balicò ne rimangono inevitabilmente ammaliati. Un giorno, per consolare il suo amico Bruco, Olga inizia un nuovo racconto...la storia di una bambina con il suo stesso nome ma con una particolarità: è una bambina di carta. Olga di carta ha un grande desiderio, diventare una bambina in carne ed ossa, e per realizzarlo è disposta ad intraprendere un lungo viaggio alla ricerca della maga Ausolia, l'unica in grado di aiutarla.
Olga Papel è una bambina singolare, ama leggere, ama  passeggiare nel bosco, ama parlare con il suo fido cane Valdo, ma più di tutto è bravissima a raccontare storie. Storie affascinanti, magiche, in grado di incantare gli abitanti del villaggio in cui vive: Balicò. Quando Olga racconta le sue storie gli usci si schiudono, le orecchie dei passanti si drizzano, l'attenzione dei bambini è totalmente rapita. Perché le storie di Olga sembrano reali. Ma lo sono davvero? Si chiedono tutti in paese. Olga lo sostiene con fermezza, a dispetto degli scettici. 
In un giorno in cui il suo amico Bruco è particolarmente giù di morale, Olga inizia a raccontare una nuova avventura, la cui protagonista è una bambina con il suo stesso nome ma con una caratteristica che la rende unica: è una bambina fatta di carta. Olga di carta desidera sopra ogni cosa essere una bambina normale, in carne ed ossa come tutti, e così, a malincuore, saluta la madre per intraprendere un lungo viaggio alla ricerca di una maga che si augura possa esaudire il suo desiderio. Il viaggio si rivelerà una mirabolante avventura, Olga incontrerà singolari personaggi, sperimenterà intense emozioni e maturerà inaspettate consapevolezze.
Non so bene come iniziare a parlarvi delle mie impressioni su questa lettura...quindi inizierò dicendovi che Olga di carta è un libro che mi ha fatto innamorare, uno di quelli che regalerò alle persone a cui voglio bene, uno di quelli che sfoglierò, accarezzerò e non dimenticherò facilmente.
Potrebbe sembrare una storia per bambini, ma non fatevi ingannare. Le cose belle non hanno età, men che meno le storie. E questa è una storia che arriva dritta al cuore, che usa immagini semplici per parlare di argomenti complessi, che si serve della finzione per arrivare alla verità. 
Lo stile dell'autrice è semplice ma curatissimo ed evocativo. E altrettanto curata è l'edizione Salani, una piccola perla, in cui troverete delle illustrazioni meravigliose (realizzate con la tecnica del papercut), intrise della magia della storia.
I personaggi sono tutti impeccabilmente descritti, sia gli abitanti di Balicò che gli esseri bizzarri che la bambina di carta incontrerà durante il suo cammino, cesellati fin nei minimi dettagli.
Il viaggio di Olga diventerà il nostro viaggio, un cammino alla ricerca di ciò che conta veramente, di quelle poche cose davvero indispensabili, sulle quali non si riflette mai abbastanza.
E sarà proprio un foglietto di carta, un esserino che teme il vento ed è terrorizzato dall'acqua, a trasmetterci grandi emozioni e a suscitare in noi riflessioni inaspettate: in fondo ognuno ha le sue fragilità, ma sono quelle a renderci unici e speciali. Perché la normalità non esiste ed essere diversi è un dono meraviglioso.
Non posso quindi che concludere consigliandovi fortissimamente questa lettura. Acquistatene una copia per voi, leggetela ai vostri figli, impacchettatela, donatela. Quale periodo migliore per ritornare bambini? Vi garantisco che Olga si rivelerà un'indimenticabile compagna di viaggio.









lunedì 23 novembre 2015

#14 Riflessioni di un'anima sotto un cielo stellato


Rubrica a cura di una giovane scrittrice che, una volta al mese,
vi farà entrare nel suo mondo di suggestioni, arte e magia.
* Ogni brano presente in questa rubrica è una produzione creativa di Morwen *




Buongiorno, miei cari lettori!
Vi chiedo scusa per il ritardo con cui questo mese mi leggete, ma la vita reale mi trascina con sé in modo più vorticoso di quanto vorrei. Probabilmente per questo, quest’oggi vi porto in un universo lontano e sfumato, limpido e freddo come la Russia, ma passionale come solo il grande Dostoevskij sa essere. Seguitemi in questa suggestione ispirata a Le notti bianche, una perfetta sinfonia di riflessioni così preziose da segnarmi e frasi così cristalline da restarmi nel cuore.



Ho fame. Ho sete. Mi manca il respiro. Tutto il mio corpo annaspa, affanna, in cerca di vita. Mi mancano i sogni e cos’ho se non i sogni? Cosa sono se non materia inconsistente intorno ad un sole pallido d’inverno? San Pietroburgo esige la mia attenzione, mi rimbrotta, mi richiama a sé.  Ma mi terrorizza la realtà, mi spaventa questo mondo caotico di persone con gli occhi sulla strada, di camminatori veloci che scansano agilmente il prossimo camminatore veloce. Io non sono mai abbastanza svelto da scansare i passanti. Sono il tipo distratto che li urta senza accorgersene. Perché, mi chiedete? Perché la mia vita non è reale. Io non vivo, io sogno, sempre immerso in una diversa realtà. Io amo il ricordo, il ricordo di cose che non sono accadute. Ricordo con un sorriso le mie stesse fantasie, ripercorro interi momenti della mia vita che non si sono verificati se non nell’intervallo d’un sogno. Che il buon Dio perdoni la mia anima per la sua dissolutezza! Peccatrice è l’anima che sogna? Lo sapete voi se questo è peccato? Lo sarà sicuramente. Tutto ciò che è bello e sublime, tutto ciò che è egoistica distrazione è peccato. Allora sono il più crudele degli egoisti. 
Ma ora guarda il cielo stellato e non mentirmi, non mentirmi perché una bugia può infrangere il cristallo del mio mondo. Dimmi, dunque, non è forse una notte incantevole, una notte come forse possono essercene soltanto quando siamo giovani?

E voi che rapporto avere con i russi e con Dostoevskij? 
Avete letto questa sua piccola perla?



venerdì 20 novembre 2015

Christmas BOX Giveaway - 20 cartacei in palio!


Buongiorno lettori,
il venerdì è tradizionalmente giorno di Top Five, ma oggi al posto della consueta rubrica troverete una bellissima sorpresa!


Sono persino emozionata nel presentarvi questo evento, che ho avuto il piacere di organizzare con due amiche e colleghe, Nunzia di Libropatia e Maria di Blog Expres. Quanto è stato bello collaborare con voi? Le nostre tre testoline da blogger si sono unite con altissime ambizioni: organizzare un ricchissimo Giveaway natalizio e sono felice di comunicarvi che...CI SIAMO RIUSCITE!


Sì, perché Christmas Box Giveaway sarà un giveaway con 
20 libri cartacei in palio e ben 10 vincitori!


Prima di passare a presentarvi questa meravigliosa iniziativa, vorrei ringraziare i venti autori che hanno aderito con entusiasmo al nostro progetto, offrendo ognuno una copia autografata del proprio romanzo: grazie!
Ma procediamo con le spiegazioni.
Il Christmas Box Giveaway prenderà il via oggi, 20 novembre, e si concluderà il 20 dicembre.
Prevede 10 pacchetti natalizi, contenenti ognuno due libri
[cliccate sui titoli per leggere le sinossi]:


Delitto nel bunker - Raffaella Rosselli

+

Tre - Rosanna Mutinelli












Albion/Ombre - Bianca Marconero

+

Ancients: Il grande freddo - Luigi Viagrande












+














Un giorno come un altro - Filippo Venturi

+


Eva e l'Assoluto - Michela Belli











Nontiscordardime - Simona Friio

+


Ally Rose/La quinta vittima - Morgan Cavendish











Le storie di Simal - Alessandro Biagini

+


Destini ingannati - Cristina Vichi











+


Charlotte - Antonella Iuliano











Uno schiocco di dita - Chiara Pellegrini

+


Scritto nel sangue - Andrea Alfonso









Eleinda - Valentina Bellettini

+


Papà ho paura - Marzia Gianotti











La magica terra di Slupp - Antonia Romagnoli

+

Il regolamento

Per partecipare sarà sufficiente:
1. Essere lettori fissi dei blog La ragazza che annusava i libri, Libropatia e Blog Expres, cliccando Unisciti a questo sito nella colonna a destra.
2. Seguirne le pagine Facebook: 
mettendo Mi Piace.
3. Condividere l'evento sui social (per i blogger aggiungere il banner nel proprio blog)
4. Specificare, al momento dell'iscrizione al Giveaway, la preferenza riguardo i "pacchetti" in palio (vi chiedo quindi una classifica personale da quello che più vorreste a quello che meno vi intriga) e la propria email in modo da essere contattati in caso di vincita!

A fine evento, a tutti gli iscritti nei tre blog verrà assegnato un numero progressivo. I vincitori saranno dieci, ognuno si aggiudicherà un pacchetto con due libri, e l'estrazione avverrà tramite il sito Random.org.

Le spedizioni saranno effettuate dopo le vacanze natalizie direttamente dagli autori, sarà nostra premura dare loro i vostri indirizzi.


Infine vi ricordiamo che è sufficiente iscriversi solo ad uno dei tre blog.



Che altro dire, lettori, partecipate e provate ad aggiudicarvi 
il vostro pacchetto di Natale!!!






giovedì 19 novembre 2015

#6 Consigli d'autore: Enrica Tesio consiglia 'Piccola dea' di Rufi Thorpe

Un autore consiglia ai lettori un libro che ha amato.
Rubrica ideata da me.


Buongiorno, lettori!
Eccoci ad un altro appuntamento con Consigli d'autore, la rubrica in cui gli scrittori si calano nei panni dei lettori per parlarci di una storia che hanno amato.
Chi sarà l'ospite di oggi? Una donna che io adoro, la sua penna è un concentrato di ironia e sentimento che mi ha subito conquistato.


L'autore di oggi



Enrica Tesio
Enrica Tesio, 37 anni, torinese, due figli torinesi, due gatti, un mutuo, un lavoro in un'agenzia di pubblicità e un blog: Tiasmo. Prima o poi l'amore arriva. E t'incula., che cresce ogni giorno a vista d'occhio. A oggi è tra i primi blog a tema mammesco in Italia, con picchi di 150.000 lettori per post.
A febbraio di quest'anno ha pubblicato il suo primo romanzo La verità, vi spiego, sull'amore [Mondadori].
Una storia, che trae la sua forza dalla vita reale, dalle reali paranoie, e da ancora più reali sentimenti.
Un romanzo sincero, contemporaneo, umoristico, tenero, in cui scoprirete le tante sfaccettature dell'amore.  
Qui la mia recensione.



Enrica Tesio ci consiglia di leggere...

Piccola dea - Rufi Thorpe
Sonzogno - 272 pagine

Sinossi
A dispetto dei luoghi comuni, il rapporto più intenso per le giovani donne non è quello con il primo amore. È quello con l'amica del cuore. Lorie Ann e Mia, in riva all'oceano della California, sdraiate al sole a scambiarsi segreti, mentre provano a schiarirsi i capelli con il succo di limone, di questa amicizia ne sanno qualcosa. Diversissime tra loro, eppure unite come sorelle, crescono complici e spensierate: non passa giorno senza che l'una sappia nell'intimo cosa nasconde il cuore dell'altra. Siamo nei festosi anni Ottanta, e all'inizio di questa loro storia, che durerà per altri vent'anni, Lorie Ann e Mia si fanno una confidenza che scotta e che impone una decisione complicata: hanno sedici anni e sono rimaste incinte. Mentre Mia è la bulla, scostante, con una famiglia sgangherata, Lorie Ann è la perfezione, quella che tutti invidiano: per la sua bellezza solare, il carattere aperto e generoso, la vita serena avvolta da una famiglia unita. Se la biologia c'entrasse col destino, e la scelta coraggiosa di Lorie Ann di non abortire, all'opposto dell'amica, dovesse venire premiata, avrebbe dovuto essere lei quella baciata dalla fortuna e dal successo. Invece, anno dopo anno, Lorrie Ann scivola in tutt'altra esistenza, e a Mia, pienamente realizzata, non resta che documentare, e interrogarsi sulle ragioni per cui la sorte abbia riservato alla sua "divina" amica un percorso tanto accidentato.

L'opinione di Enrica

Una donna che parla di donne e lo fa senza furberie, con la spietatezza chirurgica e il coraggio delle grandi scrittrici. 
Un debutto davvero sorprendente, che tocca tanti temi a me cari: la maternità, l'amicizia, l'amore, la famiglia. Passando dalla luce al buio e non tralascia nessuna ombra nel mezzo. Un libro imperfetto ma potentissimo, come lo sono i grandi amori o meglio come lo sono i miei. 
Lo consiglio agli uomini per scoprire e alle donne per scoprirsi.



Ringrazio ancora Enrica per la sua disponibilità 
aspetto la vostra opinione! 
Cosa ne pensate del consiglio d'autore di oggi?
Conoscete o avete letto questo libro?
Personalmente è una storia che mi ha molto toccato,
per cui non posso che unirmi al suggerimento.



Il prossimo #ConsigliodAutore vi aspetta giovedì 3 dicembre.

martedì 17 novembre 2015

Recensione 'La felicità mi aspetta' di Chiara Pelossi Angelucci

Titolo: La felicità mi aspetta
Autore: Chiara Pelossi Angelucci
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 240
Genere: romanzi italiani
Prezzo: 18,90 €
eBook: 9,99 €

Omaggio ce

Nota sull'autrice
Chiara Pelossi-Angelucci è nata a Domodossola e vive da (quasi) trent'anni in Canton Ticino. Quando la figlia Anna è guarita da una grave malformazione congenita, ha «tradotto» la sua personale terapia del sorriso in due romanzi umoristici autopubblicati, Di pancia, di cuore...da ridere, che sono diventati bestseller. Nel memoir Cento lacrime, mille sorrisi (Sperling & Kupfer 2014) ha raccontato l'esperienza della sua famiglia alle prese con la malattia della piccola Anna: il libro, in cui si alternano con naturalezza momenti toccanti e passaggi più leggeri, è stato molto apprezzato e tradotto anche in lingua francese. La felicità mi aspetta (e questa volta non farò tardi) è il suo nuovo romanzo.

Agata è reduce da un matrimonio finito, lavora con gli amici Nadia e Luca per Cuoche in compagnia, la loro società di catering. Eppure Agata non riesce a voltare pagina, non riesce a dimenticare Marco, il suo ex marito, né ad ascoltare i consigli di nonno Angus, che la incita a ricominciare.  Riuscirà a lasciarsi il passato alle spalle?
Agata è una donna profondamente delusa dalla fine del suo matrimonio. Il marito l'ha lasciata per un altro uomo e lei non riesce a farsene una ragione. Cuoche in compagnia, la società di catering aperta con l'amica Nadia - appassionata di new age - e il fratello di lei, Luca, non sembra darle gli stimoli giusti. Continua a rifugiarsi in un mondo sospeso, dove Marco è ancora  al suo fianco e la sua vita non ha bisogno di cambiamenti.
Nonno Angus, un ottantenne vedovo ma ancora vitale ed appassionato, cerca di scuoterla, di stuzzicare la sua gioia di vivere, apparentemente senza ottenere risultati.
Finché un giorno il nonno, accompagnato dal suo assistente, Yan, non decide di partire per un viaggio alla ricerca della sua prima fidanzatina, trascinando con sé anche Agata e l'incontenibile zia Flo.
Un viaggio che potrebbe rimescolare le carte e schiudere davanti ad Agata nuovi orizzonti.
La prospettiva dalla quale si osserva la propria vita cambia quando un incidente ne scuote gli equilibri, le cose che sembravano importanti fino a pochi attimi prima diventano, come per incanto, prive di valore e modificano inevitabilmente il metro con il quale misuriamo la nostra felicità, per sempre.
La felicità mi aspetta è una lettura leggera, con uno stile molto semplice, non adatto a chi è alla ricerca di una lettura che si riveli qualcosa di diverso da un intermezzo tra libri più densi di contenuto e forma. Detto ciò, ci sono degli elementi che ho apprezzato: la componente culinaria, l'espediente del viaggio, ed in particolare la figura di nonno Angus. Per me, che non ho avuto la fortuna di avere un rapporto così con i miei nonni, il legame tra Agata e Angus è stato particolarmente bello da leggere. Un nonno sopra le righe che, come un angelo custode un po' rude, veglia sulla nipote cercando di aiutarla a ritrovare la perduta felicità. 
Cosa non mi ha convinto? La caratterizzazione dei personaggi troppo stereotipata. In particolare quella di Marco (l'ex marito gay di Agata, che conosciamo attraverso i suoi ricordi) e di Nadia, l'amica appassionata di yoga e new age. In molti punti patiscono questa etichettatura forzata, risultando poco credibili.  
La storia in sé mi è sembrata un po' stiracchiata, ci sono delle parti superflue, che non aggiungono né tolgono nulla alla vicenda. Anche l'epilogo non mi ha lasciato molto, sebbene in romanzi così leggerini il lieto fine sia quasi d'obbligo, mi sarei aspettata un guizzo di originalità.
Ciò nonostante credo che l'autrice abbia buone potenzialità, sa descrivere le emozioni, e leggerò sicuramente il suo primo libro, Cento lacrime, mille sorrisi, un memoir in cui racconta l'esperienza della sua famiglia alle prese con la malattia della figlia. La tematica mi ha molto colpito, così come l'estratto letto qualche giorno fa.