venerdì 31 luglio 2015

#40 Top Five: Cinque libri da portare in vacanza

Rubrica ideata da me, in cui stilerò un elenco di 5 elementi appartenenti all'universo libresco,
in base alla tematica della settimana.


Buongiorno lettori,
eccoci all'ultima Top Five prima della pausa estiva!
Nel mese di agosto ho deciso di staccare un po' per dedicarmi alla mia piccola, concederci qualche giorno di mare e ritagliare del tempo per dei progetti che frullano nella mia mente contorta. Non sarà un distacco totale, passerò appena avrò un momento libero per lasciarvi le recensioni delle mie letture! Sperando di mancarvi almeno un pochino, vi rassicuro dicendovi che a settembre tutto tornerà alla normalità.
A cosa dedicare la quarantesima Top Five? Visto che sarà l'ultima prima del congedo estivo del blog non potevo non suggerirvi i miei cinque libri da mettere in valigia! Ho optato per cinque titoli italiani, perché nel nostro bel paese ci sono tanti autori da valorizzare e conoscere.


Cinque libri da portare in vacanza



1. Le fragili attese di Mattia Signorini - Marsilio
Nella periferia di una grande città, sorge un vecchio edificio a due piani, la Pensione Palomar, che dopo quarantasei anni di attività vive ormai i suoi ultimi giorni prima di chiudere i battenti. Per Italo, il proprietario, è ormai giunto il momento di trasformarla nella sua abitazione privata. Ma sotto il tetto della pensione vorticano emozioni, paure, sofferenze ed illusioni che abiteranno le sette stanze fino agli ultimi istanti della sua esistenza.
Una storia che parla di attese, di tempo perso e tempo ancora da vivere, narrata con uno stile avvolgente e delicato. Qui trovate la mia recensione.

2. Un terremoto a Borgo Propizio di Loredana Limone - Salani
Il mite paesino di Borgo Propizio sembra vivere uno dei suoi momenti di massimo splendore: il sindaco, Felice Rondinella, ha dato nuovo lustro, sia estetico che culturale, al borgo. Si vocifera che il Castelluccio potrebbe addirittura diventare patrimonio dell'Unesco. Ma in un giorno grigio e cupo accade qualcosa che nessuno aveva preventivato: un terribile terremoto scuote le mura. Crolla la chiesa, crolla il municipio, crollano diverse abitazioni. E con loro sembra per sempre distrutta anche l'amenità del luogo. All'improvviso ogni equilibrio diventa precario e anche i rapporti più solidi sembrano tremare e incrinarsi.
Una lettura fresca, divertente, frizzante, che non posso non consigliarvi! Qui trovate la recensione e se non avete letto le precedenti storie di Borgo Propizio potete curiosare qui e qui.

3. Fiore di fulmine di Vanessa Roggeri - Garzanti
Sardegna, 1899. Nora è una bambina vivace e curiosa e vive nel villaggio minerario di Monte Narba con la sua famiglia. Suo padre è un minatore, sua madre una ricamatrice e ha tre fratelli maggiori.
Ma la disgrazia si abbatterà troppo presto sulla loro casa. Il padre morirà in seguito ad un incidente in miniera e da lì a poco anche Nora sarà vittima di un evento che trasformerà per sempre la sua vita e la sua stessa natura. Durante un temporale, un fulmine colpirà la bambina, che sarà data per morta. Ma Nora si risveglierà e scoprirà di aver ricevuto un'eredità pesante: il fulmine ha lasciato un segno tangibile sulla sua pelle e le ha donato la capacità di comunicare con i defunti.
Una storia di dolore e di rinascita, di sofferenza e di crescita, la storia di una bambina che si fa donna celando nei suoi grandi occhi verdi un segreto che è dono e condanna. Un libro che vi resterà nel cuore. Qui trovate la mia recensione.

4. La briscola in cinque di Marco Malvaldi - Sellerio
In un paesino sul litorale livornese viene ritrovato il cadavere di una ragazza diciannovenne, rinvenuto in un cassonetto. La polizia locale si muoverà alla ricerca del colpevole, ma all'interno del BarLume un quartetto di arzilli vecchietti è già alla caccia di indizi e prove sull'omicidio. Sarà proprio il burbero ma arguto "barrista", Massimo Viviani, a sciogliere il bandolo della matassa.
La prima avventura del BarLume, un piacevolissimo giallo italiano che, grazie all'uso del vernacolo livornese/pisano, condisce l'indagine con un tocco comico. Se cercate un giallo brioso non posso che consigliarvi questo libro! Qui trovate la mia recensione.

5. Il passato è una bestia feroce di Massimo Polidoro - Piemme
Bruno Jordan, noto giornalista di cronaca nera, lavora per la rivista milanese Krimen. Un giorno di fine gennaio sfogliando la sua posta si ritrova tra le mani qualcosa di sconcertante: una lettera indirizzata a lui, scritta da una sua compagna di classe e datata il giorno della sua scomparsa, 11 luglio 1982. Sì, perché mentre l'Italia esultava per la vittoria del campionato mondiale, Monica Ferreri scompariva all'età di tredici anni senza lasciare traccia. Chi può avergli inviato quella lettera? Qualcuno potrebbe essere a conoscenza di informazioni utili a far luce sulle sorti di Monica? Bruno deciderà di intraprendere le sue indagini facendo ritorno lì dove tutto è iniziato, il suo paese natale, collocato nella provincia pavese.
Una lettura coinvolgente, una storia fatta di tanti piccoli dettagli e sfumature curate, con personaggi psicologicamente reali, comuni ma non banali, definiti e tridimensionali. Bruno Jordan è un protagonista carismatico, in superficie un po' arrogante, in realtà profondamente umano. Il finale vi sconvolgerà. Un thriller tutto italiano, sicuramente riuscito. Qui trovate la mia recensione.


Adesso aspetto i vostri commenti, lettori!
Cosa ne pensate dei miei consigli estivi?
C'è qualcosa che avete letto o che vi incuriosisce?



mercoledì 29 luglio 2015

Presentazione 'Un terremoto a Borgo Propizio' di Loredana Limone

Buongiorno, lettori!
Oggi vi parlerò di un evento al quale ho partecipato domenica scorsa, nella splendida cornice di Stilo, un suggestivo borgo antico nel quale si respira ancora profumo di passato. E la location non è sicuramente casuale perché borgo è stata la parola chiave di questa serata, condita da tanti sorrisi e dalla travolgente personalità di Loredana Limone, autrice delle storie di Borgo Propizio.
Se non conoscete ancora i suoi libri vi rimando alle mie recensioni:
- Borgo Propizio (Guanda/Tea)
E vi invito a rimediare subito, la corriera per il Borgo vi aspetta, sono certa che la sua magia conquisterà anche voi.
Ma torniamo alla serata di domenica 26 luglio, che attendevo ormai da tempo! Ho conosciuto Loredana Limone proprio tramite il blog, e vi assicuro che è una di quelle autrici alle quali è impossibile non affezionarsi: una donna umile e dolcissima, che nonostante il successo è rimasta saldamente ancorata al terreno, facendo della spontaneità il suo biglietto da visita.
Io - a destra - con la mia amica Nunzia, del blog Libropatia.
Appena mi ha scritto che probabilmente sarebbe stata in Calabria per una presentazione, le ho assicurato che l'avrei raggiunta ovunque si fosse svolta. E così è stato.
L'occasione si è concretizzata all'interno dell'iniziativa Incontri con l'autore, organizzata dall'Antica Libreria Duva e moderata dal giornalista Francesco Sorgiovanni.
Loredana ha esordito parlando del suo ultimo lavoro, Un terremoto a Borgo Propizio, nel quale il borgo idilliaco che avevamo imparato a conoscere e ad amare nei primi due libri, diventa scenario di vicende terribili: un terremoto e un omicidio. Qual è il messaggio sotteso? "Io stessa, tante volte, mi sono distrutta e ricostruita. A volte è più comodo abbattersi, convincersi di non farcela, in realtà è sempre possibile rialzarsi. La scrittura è stato il mio personale modo per rinascere e Borgo Propizio ne è la prova, perché è nato proprio in un momento cupo. Mi svegliavo la mattina e volevo fuggire, ma non si fugge da se stessi, il luogo che cerchiamo è dentro di noi. Borgo Propizio per me è stato quel luogo." Loredana racconta come scrivere sia stato per lei terapeutico e come l'abbia aiutata ad elaborare il dolore producendo una risata.
Alcuni momenti della serata.
Tra le altre cose, le viene chiesto di dare un consiglio agli aspiranti scrittori, Loredana non ha dubbi: "Non bisogna scrivere pensando di produrre qualcosa che possa piacere agli altri. Ciò che scrivi deve piacere a te. Abbandonate gli schemi e scrivete per voi stessi." Inoltre, ritiene che per scrivere un buon romanzo occorra un bagaglio di esperienze da cui attingere: "ci vuole la vita, dentro". Vita e vissuti che andranno ad animare i personaggi, fornendogli spessore e credibilità.
Sul suo esordio da scrittrice racconta che tutto nacque dal desiderio di riuscire ad addormentare suo figlio, iniziò ad inventare delle favole per lui e, sebbene Francesco continuasse a non dormire, quella si trasformò nella sua prima esperienza editoriale.
La serata si è arricchita di simpaticissime chicche, e allora tutto il pubblico presente si è lanciato in un improvvisato accenno canoro di Fatti mandare dalla mamma, per poi essere deliziato dalla performance teatrale di Loredana che, accompagnata dall'attore Sandro De Luca, ha recitato un dialogo tra Mariolina e Ruggero, tratto dal suo ultimo libro, dimostrando grande ironia e presenza scenica.
Scatti e sorrisi.
Alla fine ci è stata concessa la parola ed io non ho resistito, ho chiesto delle anticipazioni sul quarto capitolo delle storie borghigiane, attualmente in corso d'opera: ricostruzione sarà la parola chiave di questa rinascita, una rifioritura del borgo, una nuova scuola e Borgo Propizio potrebbe addirittura trasformarsi in un set cinematografico. Shhh, che resti tra noi!
Di questa serata porterò dentro tanti ricordi meravigliosi, ma su tutti il sorriso aperto di Loredana che, appena arrivata, ci è corsa incontro incurante di giornalisti e tecnici, abbracciandoci e preoccupandosi dei chilometri che avevamo percorso per essere presenti all'incontro. Cose belle.


martedì 28 luglio 2015

Recensione 'La casa dei cani fantasma' di Allan Stratton

- Pagine particolarmente profumose! -
Titolo: La casa dei cani fantasma
Autore: Allan Stratton
Editore: Mondadori
Pagine: 264
Genere: mistery/thriller
Prezzo: 17,00 €
eBook: 6,99 €
Store Online: link


Nota sull'autore
Di origini canadesi, ha vissuto negli Stati Uniti per poi tornare nella sua terra d'origine. È sceneggiatore oltre che scrittore, e i suoi libri sono pubblicati in numerosi paesi.
Cameron sembra un ragazzino qualunque ma la sua storia è diversa da quella dei suoi coetanei. Lui e la madre vivono in un perenne stato di terrore e la tranquillità rimane sempre e solo una breve parentesi tra una fuga e l'altra. Colui dal quale fuggono è il padre di Cameron, un uomo psicotico e violento che riesce puntualmente a stanarli. Sperando di trovare un po' di pace, questa volta si trasferiranno in una fattoria isolata, abitata molti anni prima da un altro bambino infelice. Cameron ritroverà in cantina i suoi disegni e sentirà subito una strana sintonia con quel ragazzino. Da quel momento nascerà in lui il desiderio di saperne di più. Visioni inquietanti si mescoleranno alla realtà, confondendo la mente di Cameron e portandolo a prendere decisioni che potrebbero rivelarsi avventate.
La casa dei cani fantasma è un libro che appartiene al genere young adult, pensato quindi per un target di pubblico giovane. Mi sono approcciata a questa lettura tentennando e senza sapere bene cosa aspettarmi. Esordisco dicendovi che questo libro mi ha stupito positivamente, perché non ha nulla da invidiare a thriller ben più noti.
Cameron e sua madre vivono nel terrore che il padre del ragazzino, un uomo violento e senza scrupoli, possa trovarli. Cambiano continuamente casa e città, sperando ogni volta che possa essere quella definitiva, ma pronti a fuggire quando lui riuscirà a mettersi sulle loro tracce. 
I miei vestiti sono già in una valigia sotto il letto; la mamma me l'ha fatta preparare due giorni fa, tanto per andare sul sicuro. Nella macchina c'è posto per i nostri bagagli, qualche giacca, una scatola di stoviglie, un po' di lenzuola e asciugamani e il televisore portatile. I nonni custodiranno il resto delle nostre cose nella loro cantina; non è molta roba, affittiamo sempre case ammobiliate. Mi piacerebbe andare dai nonni, ma la mamma dice che non possiamo. Perché quello è il primo posto in cui lui ci verrebbe a cercare.  
Lui, il tizio in macchina: papà.
Fin da bambino Cameron ha appreso la lezione principale: non fidarsi mai di nessuno. Costretto a non raccontare di sé, a non aprirsi nemmeno con i compagni di scuola, cresce rifugiandosi in se stesso e nella sua fervida immaginazione, lottando con gli incubi ricorrenti, che tornano a tormentarlo ogni volta che viene sradicato e costretto a ricominciare. 
Dopo l'ennesima fuga, Cameron e la madre approdano nella cittadina di Wolf Hollow, in una fattoria isolata. Ignorano che si tratti di una casa piena di segreti, teatro di una tragedia. Cameron percepisce subito qualcosa di insolito, vuole scoprire cosa è accaduto tra quelle mura e cosa ne è stato del ragazzino che ci ha vissuto. Un ragazzino che Cameron ha l'impressione di sentire e vedere.
La prospettiva di tutta la narrazione è quella di Cameron. Il lettore entra nella sua mente, nei suoi pensieri, nelle sue sofferenze, sentendosi quasi parte di lui. Viene trascinato da questo ragazzo coraggioso, segue le sue ricerche, solidarizza con il suo dolore, trattiene il fiato e respira sollevato. 
Lo stile è semplice e lineare, nulla di arzigogolato, un aspetto che a mio avviso non penalizza la storia proprio perché il linguaggio elementare rispecchia il flusso dei pensieri di Cameron, il suo modo di esprimersi e di approcciarsi al mondo circostante. 
L'autore è abilissimo nel dipanare l'intreccio, le informazioni vengono centellinate, aumentando la curiosità del lettore, desideroso di scoprire come si evolverà la vicenda. Durante la lettura vivrete momenti di tensione e vi troverete spesso a chiedervi se ciò che Cameron percepisce è realtà o frutto delle sue paure
Una storia che trasmette tante emozioni, nella quale è impossibile non parteggiare per questo ragazzino intelligente e sotto molti aspetti già adulto, perché si sa, il dolore non fa sconti.
I personaggi sono solidi, ben caratterizzati, psicologicamente credibili, reali. L'ambientazione è concreta, sembra che l'autore conosca a menadito la casa nella fattoria e di conseguenza riesce a farla palpitare, rendendola viva e pulsante.
Nonostante il libro sia concepito per un pubblico giovane, le tematiche trattate sono forti: la violenza tra le mure domestiche, lo stalking, le conseguenze che queste situazioni riversano sui minori. Il punto di vista di un ragazzino di tredici anni, vi farà scorgere queste realtà da una prospettiva nuova che merita di essere conosciuta. Una piccola perla nel panorama del filone young adult.







venerdì 24 luglio 2015

#39 Top Five: Cinque facce da lettore

Rubrica ideata da me, in cui stilerò un elenco di 5 elementi appartenenti all'universo libresco,
in base alla tematica della settimana.


Buongiorno, lettori!
Un altro weekend all'orizzonte e questa è la penultima Top Five prima della semichiusura estiva del blog. 
Di cosa parleremo oggi? So che state già sbirciando le immagini sottostanti chiedendovi cosa mi sarò inventata stavolta. E allora non vi resta che scoprirlo! :D


Cinque facce da lettore


1. Faccia indecisa 
Questa è la faccia della scelta. Quell'espressione leggermente corrucciata che appare sul nostro viso quando dobbiamo scegliere che libro acquistare o leggere. Tanti libri, poco tempo. Questo il nostro dilemma. E allora: a chi dare la precedenza? Quale libro adottare e quale lasciare implorante sullo scaffale? 
Ah, la vita dei lettori! 







2. Faccia innamorata 
Questa invece è senza alcun dubbio l'espressione di un lettore che ha appena intravisto sullo scaffale il libro che desiderava. In alternativa potrebbe averlo ricevuto in regalo o ancora, potrebbe trattarsi di un lettore che ha appena aperto la porta al corriere. Inutile precisare la natura della consegna. 




3. Faccia beata 
Qui invece potete osservare un lettore che si crogiola nella consapevolezza di aver scelto un libro bello. E' soddisfatto della sua lettura e vorrebbe condividere con il mondo intero ciò che gli ha trasmesso. 
4. Faccia arrabbiata 
La diapositiva a sinistra riproduce fedelmente un lettore deluso, arrabbiato, urlante, imprecante. Cosa può ridurci in questo stato? Un libro che non ha soddisfatto le nostre aspettative, un romanzo il cui protagonista ci ha sedotte e abbandonate, una storia che non si conclude come vorremmo. In ognuno di questi casi la raccomandazione rimane la medesima: se scorgete questa espressione, girate a largo. Io vi ho avvisati. 







5. Faccia triste 
Bocca all'ingiù, occhi umidi, testa china: i segnali sono inconfutabili, si tratta senza dubbio di un lettore angustiato. E' possibile che la tristezza derivi dalla sorte toccata ad uno dei protagonisti ma spesso, più spesso di quanto crediate, questo stato simil-depressivo è legato alla fine di un libro che ci ha rubato il cuore. E adesso? La vita va avanti, penserete. La fate facile, voi. La vita andrà avanti, ma senza LUI non sarà più la stessa cosa. 









E adesso...ditemi la vostra!!! 
Vi riconoscete in queste "facce da lettore"?



Si ringrazia Mafalda per essersi gentilmente prestata come soggetto fotografico per questo articolo.

mercoledì 22 luglio 2015

Giveaway 'Piccola dea' - I vincitori!

Buongiorno, miei cari lettori!
Ieri come saprete si è concluso il Giveaway 'Piccola dea', incentrato sull'amicizia e organizzato dalla casa editrice Sonzogno che ha scelto il mio blog per ospitare questo bellissimo evento.


Prima di comunicarvi i vincitori lasciatemi dire un enorme grazie. 
A tutti coloro che hanno partecipato, con grande entusiasmo, a questo contest. Grazie per averci emozionato con le vostre immagini e le vostre frasi, grazie per averci regalato un pezzetto di voi. Ci tengo a comunicarvi la difficoltà che abbiamo avuto nella scelta: la selezione è stata tutt'altro che semplice, siete stati tutti bravissimi!
Detto ciò, non temete, alla fine siamo giunti ad una decisione, e allora, di seguito troverete i nominativi dei tre vincitori, che si sono aggiudicati una copia del bellissimo romanzo 'Piccola dea' di Rufi Thorpe:

La Svamps


C’erano una volta cinque ragazze male assortite. Loro erano: le Elene. 
Nessuno sapeva cosa ci facessero tutte insieme, come si erano conosciute, chi aveva portato chi nel gruppo, l’unica cosa certa era che differenze caratteriali a parte, case/paesi distanti, abitudini diverse, e gusti decisamente discordanti quanto collimanti, quelle cinque ragazze si volevano proprio bene… perché lo sapete no?, che l’essenziale è invisibile agli occhi. E loro erano essenzialmente indispensabili e invisibili le une agli occhi delle altre, ma sempre pronte a correre in soccorso armate di tacchi, vestiti fighi prestati, reflex per fare photoshooting, e smalti messi malissimo.

Ilenia T.D. Lemon


L'amicizia è quando trovi qualcuno e improvvisamente ti accorgi di non essere più solo. E' come quando stai leggendo un buon libro o, forse, molto meglio.

Nuvola1984

Sono sempre stata convinta che "non è vero che un vero amico si vede nel momento del bisogno, un amico si vede sempre!" L'amicizia è fondamentalmente presenza, e non solo fisica. Cercare gli amici solo nel momento del bisogno sarebbe opportunismo. Non è facile trovare persone che riescono a farti sentire costantemente la loro presenza, ma io sono fortunata ed ho delle amiche fantastiche. Conosco Silvana e Cristina da pochi anni (4anni) ma coltiviamo la nostra amicizia giorno dopo giorno ed il nostro legame è rafforzato dalle cose che ci accomunano, ma ancor di più da quelle che ci differenziano...che mondo sarebbe senza amici!

Complimenti!



La Svamps, Ilenia T.D. Lemon, Nuvola1984 in giornata riceverete una mail dove vi saranno richiesti i dati per la spedizione, che sarà effettuata direttamente dalla casa editrice.
Vi chiediamo, una volta ricevuto il libro, di regalarci uno scatto che vi ritragga con il romanzo (o anche solo il romanzo, se preferite).

Concludo dicendo che è stato un vero piacere, per me, collaborare con l'ufficio stampa Sonzogno.




Alla prossima iniziativa, 


in collaborazione con
  

martedì 21 luglio 2015

Recensione 'Un raggio di sole tra le nuvole' di Sarah McCoy

Titolo: Un raggio di sole tra le nuvole
Autore: Sarah McCoy
Editore: Nord
Pagine: 420
Genere: romanzi stranieri
Prezzo: 16,60 €
eBook: 8,99 €
Store Online: link


Nota sull'autrice
Figlia di un ufficiale dell’esercito americano, Sarah McCoy ha trascorso l’infanzia in Germania ed è tornata negli Stati Uniti, in Virginia, quando aveva tredici anni. Adesso vive a El Paso, in Texas, dove insegna letteratura inglese all’università.


Eden e Jack sono una coppia felice e innamorata. Finché il desiderio di avere un bambino, i tentativi di fecondazione falliti, le cure ormonali a cui Eden si sottopone, uniti alle speranze puntualmente disattese e alle derivanti difficoltà economiche, non incrinano il loro rapporto.  Eden sente che il  matrimonio è ormai giunto al capolinea, schiacciato da una dolorosa routine e privato di qualunque linfa vitale.
Jack peggiora le cose adottando un cucciolo, gesto che Eden interpreta come il tentativo di riempire il vuoto che un figlio avrebbe dovuto colmare. Eppure, quel gesto cambierà ogni cosa. Insieme al dolcissimo Cricket arriverà Cleo, un'inarrestabile e disarmante undicenne che, assunta come dog sitter,  riuscirà a portare alla luce emozioni e sentimenti nascosti.
Un raggio di sole tra le nuvole è la storia di un amore soffocato da esperienze dolorose, di una fiamma bagnata da delusioni quotidiane. Jack ed Eden non riescono ad avere un bambino e dopo due aborti e anni di tentativi hanno ormai perso di vista il loro amore, completamente assorbiti dal dolore di non poter diventare genitori. 
Jack era seduto per terra, con la testa appoggiata al muro e la bocca aperta. Lei gli aveva posato una mano sul mento per svegliarlo, e lui si era rialzato con movimenti assonnati.
«Il bambino non c'è più. Non parliamone.»
Lui aveva a
nnuito e aveva teso le braccia per stringerla a sé, ma lei era arretrata di due passi calpestando coi piedi nudi le goccioline sul pavimento. Il dolore era troppo acuto, la compassione di Jack era come acqua ossigenata su una ferita aperta: per quanto potesse favorire la guarigione, Eden non avrebbe retto.
Anche il trasferimento in una nuova casa, nella cittadina di New Charlestown, sembra non migliorare le cose. Ma forse non tutto è perduto e proprio quel luogo potrebbe riservare una nuova, preziosa, occasione.
All'inizio della lettura, ingannata forse dalla cover pastello, mi aspettavo di trovare una storia più frivola, meno consistente, questo libro mi ha invece piacevolmente sorpreso. Molti ingredienti vanno ad arricchire una trama intessuta di emozioni.
Due le protagoniste femminili del romanzo: Eden e Sarah. Oltre un secolo separa le due donne ma qualcosa di più grande le unisce: la dolorosa consapevolezza di non poter donare la vita. I capitoli si alternano, Eden e Sarah si passano il testimone della narrazione, facendo luce sulle loro esistenze, sui loro sogni, sulle loro personalità diverse eppure simili. 
Ho apprezzato molto i capitoli ambientati nel passato, resi con una perfetta ricostruzione storica. Tematiche forti emergono dalle pagine: la guerra di secessione, lo schiavismo, gli abolizionisti, le lotte per la libertà, la solidarietà, il ruolo delle donne. E Sarah si colloca su questo sfondo come una nota fuori dal coro, una donna che vuole lottare in prima linea per la causa in cui crede, rifiutando il ruolo di comparsa al quale l'universo femminile sarebbe relegato.
A portare alla luce la storia di Sarah ci penserà Cleo, una ragazzina saggia e curiosa che entrerà nella vita di Eden con la forza di un tornado e la leggerezza di una brezza estiva. Nonostante non abbia avuto una vita facile, o forse proprio per questo, Cleo avrà molto da insegnarle, così come il piccolo Cricket, che mi ha commosso, per quell'amore incondizionato e gratuito che solo gli animali sanno donare. Lo stile è curato, e fa trapelare la grande sensibilità dell'autrice. 
Una storia che, dopo qualche difficoltà iniziale nel cogliere l'alternanza di voci, mi ha completamente assorbito. Ciò che emerge tra le pagine è un messaggio che scalda il cuore, su cui tutti dovremmo riflettere e, se già lo facciamo, dovremmo rifletterci di più: non si può trascorrere la vita concentrandosi su ciò che non si possiede, su quello che ci è negato, dobbiamo plasmare il quadro migliore possibile con i colori a nostra disposizione. Quando faremo un passo indietro per osservare la tela, il risultato senza dubbio ci stupirà.







lunedì 20 luglio 2015

Segnalazioni libresche di luglio!



Buongiorno lettori e buon inizio settimana!
Come state affrontando queste giornate di caldo intenso? Le vostre letture procedono? Le mie un po' a rilento, ma sono comunque felice perché mi sto dedicando anche ad altro, alternando le mie attività a momenti di pausa anti-caldo (mare/piscina). Oggi voglio presentarvi alcune delle novità di recente uscita o in arrivo  nei prossimi giorni, sperando di proporvi titoli interessanti. Cosa c'è di meglio di una puntatina in una bella libreria climatizzata?



La luce che muore - Becky Masterman
Piemme - 20.00 € - 378 pagine
In libreria da domani!

Nella memoria di Brigid Quinn, ex agente dell’FBI esperta in reati sessuali, si agitano ricordi che vorrebbe cancellare per sempre: è per questo che ha deciso di lasciare il lavoro prima del tempo, sperando di non dover mai più vedere le cose che ha visto, e ha provato a rifarsi una vita a Tucson. Lì, apparentemente, la sua vita scorre tranquilla, con il marito, una coppia di carlini e la sensazione di essersi lasciata il peggio alle spalle. Ma per un’agente dell’FBI il passato non passa mai del tutto. E infatti, ben presto torna a bussare alla sua porta, nelle sembianze di Floyd Lynch, un uomo che si dichiara colpevole di un vecchio omicidio – quello che ha segnato per sempre la carriera, e la vita, di Brigid. Per lei potrebbe essere la fine del suo peggior incubo, ma l’agente che si occupa ora del caso, Laura Coleman, non crede alla confessione di Floyd. Brigid si trova così nuovamente coinvolta: non può tirarsi indietro, perché è disposta a qualsiasi cosa pur di scoprire la verità.

Turisti in giallo - Autori Vari
Sellerio - 14.00 € - 368 pagine
Pubblicazione: 2 luglio

Il delitto ama viaggiare. Anzi, da Arthur Conan Doyle e Agatha Christie in poi, il crimine quando si mescola con lo sradicamento del viaggiatore offre pagine gialle di accresciuto mistero, frutta più elaborate costruzioni di intreccio. Le piste sbiadiscono, i moventi diventano più confusi, più ingarbugliati gli enigmi quando vengono da lontano con i turisti. Una vetta valdostana ha inghiottito per sempre uno scalatore: Rocco Schiavone, il poliziotto romano creato da Antonio Manzini con un cuore tenero sotto strati di scuro, deve salire dove mai vorrebbe per vedere la montagna assassina. Petra Delicado, barcellonese e femminista ispettrice inventata da Alicia Giménez-Bartlett, scopre da dove viene il corpo della prostituta abbandonata in un fosso. L'eroe dello scrittore Gaetano Savatteri si chiama Lamanna ed è un giornalista disoccupato; costretto a fare da guida turistica gli capita una strana coppia, un attempato signore con la sua giovanissima compagna straniera. Francesco Recami, con la sua penna, manda il pensionato della serie "Casa di ringhiera" a Firenze: caldo e confusione per un ricorrente thriller degli equivoci. Al tempo in cui ancora si coniavano le lire, Santo Piazzese trova un nuovo inghippo per il suo professor La Marca; sono venuti due scienziati americani per un seminario di biologia, ma di che molecole si occupano per davvero?
Massimo, il barrista del BarLume, è in montagna con la fidanzata poliziotta; Marco Malvaldi, il suo autore, gli mette tra gli scarponi un rompicapo.
Gli autori di Turisti in giallo sono tra gli scrittori che più hanno rinnovato il poliziesco in questi anni. 


Un anno con Salinger - Joanna Rakoff
Neri Pozza - 17.00 € - 287 pagine
Pubblicazione: 9 luglio

Gonna e maglioncino da ragazza perbene, stile Sylvia Plath allo Smith College, ogni mattina Joanna Rakoff si reca sulla Quarantanovesima ed entra nel palazzo stretto e anonimo in cui ha sede l'agenzia letteraria dove lavora. Un'agenzia antica, prestigiosissima, probabilmente la più antica tra quelle ancora in attività nella metà degli anni Novanta a New York. Lì sta seduta tutto il giorno, con le gambe accavallate su una poltroncina girevole a rispondere agli ordini del suo capo, la "direttrice" dalle dita lunghe, snelle, bianche che si accende una sigaretta dietro l'altra con un'enfasi degna di Lauren Bacali. Ogni frase, ogni gesto e commento della direttrice, e di Olivia, Max e Lucy gli agenti, un distillato del fascino démodé dell'Agenzia con le loro presentazioni al KGB Bar, e la loro vita fatta di una sequenza infinita di feste - le rammentano che l'agenzia non è solo un'azienda, ma uno stile di vita, una cultura, una comunità, una casa. Qualcosa di più simile a una società segreta o a una religione, con dei rituali ben definiti e delle divinità da adorare: Fitzgerald, una sorta di semidio; Dylan Thomas, Faulkner, Langston Hughes e Agatha Christie, divinità minori e, alla guida del pantheon, la più pura, assoluta divinità, lo Scrittore rappresentato da sempre dall'agenzia: Jerry, alias J.D. Salinger. Avvezza già all'era digitale dei Macintosh nella New York della metà degli anni Novanta, Joanna viene spedita davanti a un dittafono, un aggeggio degli anni Cinquanta.




E adesso ditemi cosa ne pensate di queste pubblicazioni,
c'è qualcosa che vi incuriosisce o che vorreste portare in vacanza?