martedì 31 marzo 2015

Schegge d'inchiostro: Se mi vuoi bene - F. Brizzi

Rubrica settimanale in cui vi proporrò uno stralcio di una lettura a mia scelta.



Ho sempre amato gli intervalli.
A scuola, al cinema, a teatro e in televisione [...] 
Amo qualsiasi tipo di intervallo, un tempo sospeso, un meraviglioso sabato del villaggio nel quale non devi far altro che attendere un momento successivo, un dopo che sarà certamente migliore del prima.
I dopo, in realtà, sono sempre migliori dei prima, almeno fino a quando non diventano a loro volta prima. 
I dopo sono fatti così, sono inaffidabili e deludenti, non mantengono mai le promesse che ti hanno fatto.

Scheggia tratta dal libro Se mi vuoi bene di Fausto Brizzi.

Sono solo all'inizio di questo libro, e già mi sta trasmettendo tante emozioni. Riflessioni che si fanno spazio sgomitando, pensieri amari e allo stesso tempo comici, perché la vita non è mai bianco o nero, è un insieme variegato ti inaspettate sfumature.
Ho scelto questa scheggia perché racchiude un pensiero ricorrente della vita di Diego, il nostro protagonista di mezza età: la vita si rivela spesso molto diversa dalle aspettative, e le promesse dei vent'anni non sono sempre destinate a trasformarsi in realtà. E allora come reinventarsi? Dove trovare la forza di reagire?




Nei prossimi giorni vi farò sapere il mio parere definitivo sul libro,
nel frattempo aspetto le vostre sensazioni sulla scheggia di oggi!

lunedì 30 marzo 2015

Recensione 'La briscola in cinque' di Marco Malvaldi


TITOLO: La briscola in cinque
AUTORE: Marco Malvaldi
EDITORE: Sellerio
PAGINE: 163
GENERE: giallo
PREZZO: 12,00 €
eBOOK ita: 6,99 €

Qui la sinossi del libro.

In un paesino sul litorale livornese viene ritrovato il cadavere di una ragazza diciannovenne, rinvenuto in un cassonetto. La polizia locale si muoverà alla ricerca del colpevole, ma all'interno del BarLume un quartetto di arzilli vecchietti è già alla caccia di indizi e prove sull'omicidio. Sarà proprio il burbero ma arguto "barrista", Massimo Viviani, a sciogliere il bandolo della matassa.
La mia domanda ricorrente nel corso della lettura è stata la seguente: perché ho aspettato così tanto prima di leggere qualcosa di questo autore? In realtà ne ho sempre sentito ben parlare ma, come spesso accade, mi ero fatta un'idea diversa...ringrazio quindi la mia Salvia, del blog Desperate Bookswife, per avermi convinto a leggere La briscola in cinque.
Lo stile di Malvaldi è spassoso e gustosissimo e così, dopo poche battute, ci ritroviamo già completamente immersi in questo paesino del litorale toscano, dove Massimo, proprietario del BarLume, trascorre le giornate nel tentativo - peraltro fallimentare - di tener testa ai quattro avventori più assidui: Aldo, il Rimediotti, il Del Tacca e suo nonno Ampelio, quattro ottantenni tutt'altro che mansueti, che animano il bar con le loro chiacchiere e le loro partite a carte. Massimo è un protagonista con una personalità attraente, è burbero ma perspicace, dispotico ma ironico. E' un tipo che si rifiuta di servire ai turisti cappuccini bollenti dopo pranzo, perché fa troppo caldo. Non ama le persone insistenti ed è molto attento ai particolari, proprio per questo, nonostante la ferma intenzione di rimanerne fuori, si troverà a collaborare con il commissario Fusco nella risoluzione del caso. Pineta è la località balneare che fa da sfondo rimanendo comunque in primo piano, le chiacchiere e le dicerie del paese sono infatti il cuore pulsante della narrazione e davanti ad un efferato delitto il bar si trasformerà nel vero commissariato, col suo via vai di informatori, testimoni e presunti colpevoli. Gran parte della piacevolezza della storia è dovuta all'uso del vernacolo livornese/pisano e al tocco comico che condisce la vicenda. Non nego di aver riso di gusto e di essere riuscita a visualizzare i protagonisti con estrema facilità, neanche fossero vecchi conoscenti. Il giallo che fa da filo conduttore ha un intreccio piuttosto semplice e tuttavia conferisce all'intera storia quella scorrevolezza che la caratterizza. Se cercate un brioso giallo italiano non posso che consigliarvi questo libro!

Nota sull'autore
Nato a Pisa nel 1974, attualmente vive nella sua città natale.
Studente della Scuola Normale Superiore di Pisa e assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Chimica dell'Università di Pisa, ha esordito nella narrativa nel 2007 con il giallo La briscola in cinque.

La mia nota curiosa 
Pineta, la ridente cittadina toscana dove vengono ambientate le storie del BarLume, non esiste sulla carta geografica, essendo un paese immaginario, ma è idealmente collocata tra Pisa e Livorno.

Frase sottolineata
"Ma la gente non può fare quello che gli pare?"
"Qui, no. In altri bar, forse. Qui, se uno chiede un cappuccino in orario canicolare, gli deve essere spiegato con ferma cortesia che pur rispettando la sua audacia non gli permettiamo di farsi del male. Se gli va bene, è così. Sennò, il cappuccino se lo fa fare al Pennone, così se muore perlomeno muore sul lungomare ed è contento."

VALUTAZIONE
- Sorrisi  - Lacrime X - Risate  - Suspense  - Brividi X - Rabbia X



VOTO
Bello.


Profumosità
Letto in formato eBook.


venerdì 27 marzo 2015

#25 Top Five: Cinque ragioni per cui leggere è sexy

Rubrica ideata da me in cui stilerò un elenco di 5 elementi appartenenti all'universo libresco,
in base alla tematica della settimana.


Cinque ragioni per cui leggere è sexy


1. Fornisce argomenti di conversazione
Chi legge rimane raramente senza nulla da dire, i libri offrono infiniti argomenti di conversazione, e la cultura ci rende molto interessanti.

2. Sviluppa proprietà di linguaggio
Si sa, leggere aiuta a sviluppare il lessico e ad esercitare la grammatica. Un lettore avrà un linguaggio più forbito e corretto, difficilmente inciamperà in congiuntivi errati. E niente è meno sensuale di un congiuntivo errato.

3. Rende indipendenti
Vi siete mai soffermati su un lettore immerso nella sua storia? Quella ragazza seduta nell'angolo di un Café con il libro tra le mani, che ride di gusto incurante della gente che la circonda, e che sembra proprio non aver bisogno di nessun altro? Leggere rende liberi e indipendenti. E la libertà è molto attraente.

4. Affina l'empatia
La lettura è una palestra dei sentimenti, offre una visuale privilegiata sulle emozioni, permette di indagare nelle pieghe più nascoste dell'animo umano rendendo le persone più sensibili, attente, empatiche.

5. Incrementa il fascino
Ultimo ma non ultimo, i lettori veri hanno tutto il diritto di indossare degli occhiali da lettura e, diciamolo, non c'è niente di più sensuale che apparire intelligenti...ed esserlo davvero.


E adesso aspetto le vostre opinioni!
Cosa ne pensate dei cinque punti di oggi?




giovedì 26 marzo 2015

Recensione 'Sono io che l'ho voluto' di Cynthia Collu


TITOLO: Sono io che l'ho voluto
AUTORE: Cynthia Collu
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 269
GENERE: romanzi italiani
PREZZO: 18,50 €
eBOOK ita: 8,99 €

Omaggio CE

Cynthia Collu è nata a Milano, dove vive e lavora. Il suo primo romanzo, Una bambina sbagliata (Mondadori, 2009), ha ottenuto il Premio Berto opera prima. Nel 2010 ha pubblicato il racconto lungo La guerra di Bebaper la collana On the road di Senzapatria Editore. Altri suoi racconti hanno vinto premi letterari e sono stati pubblicati in antologie e riviste. Sono io che l'ho voluto è il suo secondo romanzo.


Qui la sinossi del libro.

Miriam e Sebastiano sono sposati, hanno un figlio di tre anni e vivono in un appartamento di Milano. Lui è un insegnante, lei è laureata in lingue ma ha lasciato il lavoro per occuparsi del loro bambino, Teodoro. In apparenza una famiglia come tante, ma basta scostare un po' le tende per scoprire che la tranquillità è solo apparente. Sebastiano infatti è un uomo violento, che esercita su Miriam continue coercizioni psicologiche. La disprezza e la umilia, rendendo la sua vita un inferno. Un rapporto di coppia malsano in cui Miriam, anziché ribellarsi, si perde in una svilente ricerca delle proprie colpe.
Sono io che l'ho voluto è un libro che parla di dolore, di un tipo di sofferenza tra le peggiori, quella quotidiana, dosata a colazione, elargita a pranzo, dispensata a cena. Sebastiano è un uomo meschino, proviene da una famiglia con un padre remissivo e da un rapporto di sudditanza con la madre che ha alimentato in lui una voglia di rivalsa sulle donne, percepite come esseri inferiori, nate per servire l'uomo e per non contraddirlo. Miriam si è perdutamente innamorata di Sebastiano tra i banchi di scuola, lei diciassettenne caparbia, lui professore dagli occhi blu. Ma già a pochi mesi dal matrimonio lui si rivela molto diverso dall'uomo dolce e imbarazzato che l'aveva conquistata. Sebastiano inizia a prendere decisioni in sua vece e senza darle possibilità di scelta.
Non ero mai riuscita a contrastarlo veramente. La sua volontà frantumava la mia, lenta e inesorabile. Era peggio di uno schiacciasassi. Se decideva una cosa, mi ritrovavo prima o poi ad ubbidirgli; in caso contrario non mi rivolgeva più la parola, cortese ma fermo. Quando tentavo una carezza allontanava la mia mano, perentorio. "Scusa" diceva "ma adesso sono stanco, ho ancora da lavorare, devo studiare quei documenti di cui ti ho parlato." A poco a poco sentivo la mia resistenza assottigliarsi finché cedevo e dicevo ancora sì, di nuovo sì, per sempre sì.
Le umiliazioni sono continue, Miriam viene rimproverata e derisa, quando cura il suo aspetto sembra una donnaccia, se indossa una tuta è sciatta, se chiede attenzioni è pesante. Ma lui non si limita a questo, perché a pochi mesi dal matrimonio inizia a tradirla ripetutamente con altre donne e davanti ai suoi sospetti le si rivolge con sprezzante sarcasmo.
La prima volta in cui Miriam prende una decisione contro la volontà del marito è quando si dimostra convinta a tenere il bambino, che Sebastiano rifiuta con tutte le sue forze. Da quel momento il loro rapporto degenera sfociando anche nella violenza fisica, Teodoro diventa competenza esclusiva della madre ed entrambi sono definiti dal marito due sanguisughe che pesano su di lui senza apportare alcun vantaggio. Cosa spinge una donna a sopportare tutto questo? E' la domanda che più volte mi sono posta durante la lettura e l'autrice, quasi avesse percepito i miei interrogativi, alterna capitoli ambientati nel presente con altri che appartengono al passato dei protagonisti, che scavano nelle loro vite facendo chiarezza. E allora si comprende come Miriam abbia dovuto sempre sgomitare per ricevere amore e attenzioni, crescendo forse con la convinzione di essere sbagliata, di non essere abbastanza.
La narrazione dà voce a tutti e tre i protagonisti, Miriam, Sebastiano e Teodoro si alternano, concedendoci di entrare nei loro pensieri. Teodoro è un bambino dolcissimo, i capitoli che lo vedono protagonista mi hanno commosso, è un bimbo che si aggrappa alla sua mamma per paura di perderla, che teme gli scatti d'ira di un papà che non comprende e che lo rifiuta, nella certezza che la madre lo crescerà come uno smidollato. L'unico episodio in cui riesce a sentirsi fiero del figlio è quando Teodoro, giocando, picchia una bambina. 
Nonostante il dolore, che emerge vivo e pungente, l'autrice riesce a non cadere nel melodramma e a presentarci i fatti per quelli che sono. E allora ci troveremo davanti allo sconforto di Miriam, alla lotta con la mancanza di sonno a causa del bambino, alla necessità fisiologica di dormire che forse diventa fuga dalla realtà, ai suoi sospetti per i tradimenti del marito, che si fanno sempre più insopportabili.
Ma c'è un limite varcato il quale Miriam riuscirà a scuotersi? Arriverà il momento di urlare basta con tutto il fiato che ha in gola?
Un libro che fa molto riflettere, che mi ha suscitato tanta rabbia, rabbia verso un uomo che non può essere definito tale, rabbia verso una donna che a tratti avrei voluto io stessa esortare a reagire, a cercare la forza nell'amore verso il suo bambino, rabbia verso una società che incoraggia ancora modelli maschilisti e misogini. 
Chiudo con un'altra frase tratta dal libro in cui Miriam ricorda le sue emozioni nel sapere che avrebbe avuto un figlio maschio:
"E' un maschio" esulta. E poi. "Non poteva essere altro"e a me la gioia un po' si affievolisce, un po' di tristezza per questa bambina che nessuno dei due voleva, ma io lo faccio per te, le sussurro, questa cosa che sto vivendo e che è la mia vita non te la potrei mai augurare, per questo volevo un maschio, perdonami, figlia.

Frase sottolineata
Che buffa cosa è accettare di non essere amati, è come combattere il tempo a mani nude. Lui ride quando mi ascolta e mi dice che, a starmi a sentire, dovrei esser già morta un sacco di volte. Ma io forse sono già morta un sacco di volte, e ognuna è stata tremenda e solitaria.


mercoledì 25 marzo 2015

#InMarciaPerEmanuele

Buongiorno, lettori.
Oggi vorrei presentarvi una bellissima iniziativa, alla quale sono felice ed onorata di poter dare un pizzico di visibilità. Ringrazio ancora Monica di Booksland per avermi coinvolta, dandomi l'opportunità di diffondere questa causa. Spero di cuore che possiate soffermarvi a leggere e che decidiate di offrire il vostro contributo, in termini di diffusione dell'appello o di donazione. E' un'iniziativa assolutamente sicura, monitorabile e seria, e lo scopo è mirabile: aiutare Emanuele a realizzare il suo sogno. Grazie!

#InMarciaPerEmanuele



Emanuele, 14 anni, affetto da leucemia, da grande vuole fare l’astronomo. Guarda il cielo ed immagina quell’enorme cuscino di stelle brillanti illuminare la faticosa ed incessante marcia che i pinguini imperatori affrontano ogni anno per riprodursi e allevare i propri figli. Il più grande desiderio di Emanuele è vedere i pinguini nel loro habitat naturale, in Antartide, un luogo lontano e freddissimo che gli scalderebbe il cuore.
Fare il volontario di Make-A-Wish® Italia Onlus  vuol dire ascoltare i desideri di bambini affetti da gravi malattie e con l’aiuto dell’Associazione cercare i fondi per trasformarli in realtà. La missione di Make-A-Wish® Italia Onlus  è “realizzare i desideri del cuore di bambini e ragazzi affetti da gravi malattie”, permettendo loro di vivere un’esperienza emotivamente forte e momenti di gioia intensa che, non solo li aiutino a ritrovare l’energia necessaria per affrontare le cure, ma anche la speranza di poter vincere contro la malattia.

Noi siamo parte di questa speranza!

Abbiamo visto Luis trasformarsi in un esperto pasticcere, Diurvis sorridere all’obiettivo del fotografo come una vera modella, Josè sfrecciare in sella ad una vera Harley Davidson...


Il desiderio di Emanuele è una sfida ancora più grande! 
Parteciperemo quindi alla StraBologna, una corsa indetta nella nostra città, il 17 Maggio per raccogliere i fondi necessari.


Se anche voi volete aiutarci in questa impresa potete fare un’offerta libera sulla rete del dono cliccando su questo link: RETE DEL DONO

Tra le altre cose potete seguirci su FB, dove abbiamo creato un evento specifico: 
EVENTO FACEBOOK.
Grazie mille a tutti quelli che ci daranno una mano. Se volete condividere questo post vi chiediamo di utilizzare l’hashtag #InMarciaPerEmanuele in modo da dare maggiore visibilità a questa iniziativa.

A presto 

Monica, Roberta, Irene, Giorgia, Alessia e Max 

Volontari Make-A-Wish® Italia Onlus


martedì 24 marzo 2015

Recensione 'Il passato è una bestia feroce' di Massimo Polidoro

TITOLO: Il passato è una bestia feroce 
AUTORE: Massimo Polidoro 
EDITORE: Piemme 
PAGINE: 427 
GENERE: thriller
PREZZO: 17,90 €
eBOOK ita: 9,99 €
Qui la scheda del libro

Nota sull'autore
Massimo Polidoro è scrittore e giornalista. Docente universitario di Psicologia dell'insolito, esordisce nel genere thriller con Il passato è una bestia feroce.
Scossi la testa sconsolato e osservai la stanza. Faceva impressione, sembrava una capsula del tempo sigillata nel 1982. C'era silenzio, ma era un silenzio diverso da quello di un ospedale, o di un cimitero, che chiede rispetto o che impone rassegnazione. Nella stanza di Monica invece il silenzio urlava di disperazione. Chiedeva aiuto.
Bruno Jordan, noto giornalista di cronaca nera, lavora per la rivista milanese Krimen. Un giorno di fine gennaio sfogliando la sua posta si ritrova tra le mani qualcosa di sconcertante: una lettera indirizzata a lui, scritta da una sua compagna di classe e datata il giorno della sua scomparsa, 11 luglio 1982. Sì, perché mentre l'Italia esultava per la vittoria del campionato mondiale, Monica Ferreri scompariva all'età di tredici anni senza lasciare traccia. Chi può avergli inviato quella lettera? Qualcuno potrebbe essere a conoscenza di informazioni utili a far luce sulle sorti di Monica? Bruno deciderà di intraprendere le sue indagini facendo ritorno lì dove tutto è iniziato, il suo paese natale, collocato nella provincia pavese.

Il thriller è un genere che, trasportato in Italia, difficilmente riesce a convincere, motivo per cui mi sono approcciata a questa storia con una buona dose di scetticismo. Inizio dicendovi che la mia dose si è ben presto dileguata nel corso della lettura. Massimo Polidoro, nel suo esordio come scrittore di thriller, dimostra di sapere il fatto suo. L'autore riesce infatti a dare vita ad un intreccio credibile, forse un  po' scolastico, ma dietro il quale si nasconde sicuramente un'accurata preparazione.
L'inizio è piuttosto tranquillo, scorrevole ma senza grandi svolte. Solo proseguendo nella lettura si comprende come lo scrittore stia in realtà disseminando indizi con maestria e gradualità, centellinando con sapienza i colpi di scena. Dalla metà in poi il ritmo si fa serrato, è quasi impossibile interrompere la lettura senza rimanere mentalmente soggiogati alla storia e ai suoi possibili sviluppi. La storia è fatta di tanti piccoli dettagli e sfumature curate, i personaggi sono psicologicamente reali, comuni ma non banali, definiti e tridimensionali. Bruno Jordan è un protagonista carismatico, ironico, in superficie un po' arrogante, in realtà profondamente umano. La sua inchiesta lo esporrà a molti pericoli, ma lui deciderà di non arrendersi, considerando la ricerca della verità come un debito verso quella ragazzina a cui era affezionato e di cui tutti sembrano essersi dimenticati. Si accorgerà ben presto che dissotterrare una vicenda ormai sepolta sarà come aprire un vaso di Pandora.
L'attenzione del lettore si sposterà, di volta in volta, da un possibile colpevole all'altro e lo scrittore è bravissimo a deviare i sospetti e a creare "falsi bersagli". L'ambientazione si rivelerà una dimensione perfetta per questo tipo di storia e la provincia lombarda prenderà vita sotto i nostri occhi. Così come lucidi e reali sono i ricordi di un'infanzia vissuta negli anni ottanta, quando ogni bambino desiderava una Saltafoss, l'estate si trascorreva all'aperto e la musica proveniente dai walkman accompagnava i pomeriggi afosi. Appare chiaro come l'autore si muova tra luoghi e tempi che conosce a menadito. Appunti da fare? Avrei voluto più volte suggerire al protagonista di concentrarsi su un particolare la cui analisi viene un po' troppo procrastinata per risultare credibile. Alcuni passaggi mi sono apparsi un po' forzati, soprattutto le situazioni in cui Jordan ricorre ad aiuti esterni per cavarsi dall'impiccio.
Nonostante ciò, la lettura mi ha coinvolto e sono riuscita ad individuare il colpevole con pochissime pagine d'anticipo rispetto alla rivelazione. L'epilogo riserva un colpo di scena che lascia il lettore di stucco. Se amate il genere e desiderate cimentarvi in una lettura avvincente con sfondo italiano, non posso che consigliarvi Il passato è una bestia feroce.






lunedì 23 marzo 2015

Recensione 'Un uso qualunque di te' di Sara Rattaro



TITOLO: Un uso qualunque di te
AUTORE: Sara Rattaro
EDITORE: Giunti
PAGINE: 176
GENERE: romanzi italiani
PREZZO: 5,90 €
eBOOK ita: 3,99 €


Qui la sinossi del libro.
Viola, Carlo e Luce sembrano una famiglia come tante finché una fatalità non sconvolge le loro vite riportando a galla dolorose verità. Quando Carlo nella notte cerca di contattare Viola per dirle che si sta recando in ospedale, Viola è in un altro appartamento, sotto altre lenzuola, con un uomo che non è suo marito. Luce è ricoverata in gravi condizioni e questo tragico evento scatenerà una serie di reazioni a catena impossibili da arginare.
Non so da quanto tempo avrei voluto leggere qualcosa di questa autrice, ho sempre sentito opinioni molto positive, ma non avevo ancora trovato il momento adatto. E il momento adatto si è presentato qualche sera fa, consultavo la mia libreria alla ricerca della prossima lettura e proprio in quel frangente ricevo un messaggino da una cara amica: "Ho letto un libro bello, sono certa che ti piacerà". Ho iniziato la lettura alle 23:30 e ho voltato l'ultima pagina all'1:30, incurante della stanchezza, della sveglia che sarebbe suonata da lì a qualche ora, del proposito di non oltrepassare la metà. Sì, perché Un uso qualunque di te, è una lettura che toglie il fiato, dopo le prime pagine sei già in apnea, travolto da un'onda di emozioni inarrestabili.
Viola è una donna complessa, alla continua ricerca di sensazioni forti, di brividi, di trasgressioni. Un'indole indomita che mal si adatta al ruolo di madre e moglie. Carlo invece è un uomo equilibrato, marito e padre devoto, perdutamente innamorato della sua famiglia. Le loro sembrano vite parallele, che scorrono su binari contigui senza mai incontrarsi davvero. Anche Luce, che potrebbe costituire un ponte tra i due, ha in realtà un rapporto autentico solo con il padre, suo confidente, suo sostegno, suo eroe. Ma proprio nel bel mezzo dell'adolescenza, Luce commette un errore che potrebbe costarle la vita. Un errore che porterà in superficie la vera natura della sua famiglia, costruita su una grande menzogna. Eppure, nonostante le fondamenta di questa famiglia si rivelino fragili e corrose, l'amore è tangibile. L'amore incondizionato di Carlo verso Viola, l'amore cieco di un padre verso sua figlia, l'amore congenito di Viola verso Luce. Un amore che abbatterà ogni riserva e cancellerà ogni sbaglio. Un libro sul quale ho versato tante lacrime, una confessione così vera da lasciare un segno profondo, quasi una ferita, che brucia e allo stesso tempo conforta e commuove.

Nota sull'autrice
Sara Rattaro è nata nel 1975 a Genova. Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha frequentato il master in Comunicazione della Scienza «Rasoio di Occam» a Torino prima di essere assunta come informatore farmaceutico. Coltiva da sempre la passione per la scrittura, le sue storie si ispirano ai racconti delle persone che incontra.

La mia nota curiosa 
In un'intervista in cui le viene chiesto come avesse preso vita il personaggio di Viola, l'autrice risponde: "Viola è scivolata sul foglio quasi da sola. Lei è difficile e sbagliata e soprattutto fa scelte sbagliate ma io avevo un tremendo bisogno di lei per raccontare al mondo la realtà di un cuore tormentato e di come si sia buoni e cattivi a seconda delle situazioni che ci coinvolgono".

Frase sottolineata
Quando una persona ti attraversa l'anima, una parte di te si sbriciola, peccato sia la parte su cui hai sempre contato.


VALUTAZIONE
- Sorrisi X - Lacrime ✓ - Risate X - Suspense X - Brividi - Rabbia 


VOTO
Meraviglioso.


Profumosità
Letto in formato eBook.

venerdì 20 marzo 2015

Spring Passion for Books - Giveaway

Buongiorno, lettori.
Oggi è il primo giorno di primavera e io ho una bella sorpresa per voi!
In meno di un anno il blog mi ha già regalato tante piccole, grandi, gioie ed il merito è solo ed esclusivamente vostro, per cui mi sembrava giusto ricambiare l'affetto.
In più ci sono due ricorrenze che meritano di essere festeggiate, la prima è, per l'appunto, l'arrivo della Primavera, che speriamo possa scaldare le nostre letture. La seconda è lGiornata mondiale del libro e del diritto d'autore, un evento patrocinato dall'Unesco per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright. Proprio per questo ho scelto questi due eventi come date di inizio e fine del Giveaway che sarà incentrato sul piacere della lettura e sull'amore verso il libri.




E adesso passo a presentarvi i premi, anch'essi ispirati a questa grande passione.

Il club delle lettrici - Jennifer Scott
Gentilmente omaggiato da Piemme Edizioni

Ci sono libri che fanno innamorare. Libri che ti aiutano a dimenticare. Libri che significano un nuovo inizio. Perché entrare in un libro è come vivere un’altra vita, ogni volta diversa. Per Jean i libri sono tutto questo, e altro ancora. Erano la cosa che lei e il marito amavano di più, prima che lui la lasciasse, stroncato da una malattia impietosa. E adesso, a due anni dalla sua morte, quasi per caso, i libri sono tornati a essere al centro della vita di Jean: ogni secondo martedì del mese, infatti, prepara una deliziosa cenetta, apre una buona bottiglia di vino, e invita le sue amiche per parlare dei libri letti durante il mese. Un book club nato quasi per caso, un po’ scalcagnato e innaffiato da abbondante vino rosso, in cui le storie più belle della letteratura tornano a rivivere – e continuano a insegnare qualcosa anche a Jean e alle sue amiche. Rendendo più emozionanti le loro vite.

Markbook realizzati per La ragazza che annusava i libri da FraLaGrafica che ringrazio per le illustrazioni e gli splendidi lavori a cui ha dato vita, oltre che per la disponibilità e la professionalità.

Vi invito a visitare il suo profilo Tumblr per scoprire tante altre 
meravigliose creazioni!

              Markbook 'Book'
Markbook 'A book in your hands'


Markbook 'Ragazza al bar' 
 Markbook 'Bookshelf'
Markbook 'Vintage' 
Markbook 'Moment'












Cosa si vince?
Ci saranno tre vincitori:
- Il primo estratto vincerà "Il Club delle lettrici" + un Markbook FraLaGrafica a scelta.
- Il secondo estratto vincerà tre Markbook FraLaGrafica a scelta tra quelli disponibili.
- Il terzo estratto vincerà i due Markbook FraLaGrafica rimasti.

Come partecipare?
Le regole per partecipare sono molto semplici:
1.  Bisogna unirsi ai lettori fedeli del blog La ragazza che annusava i libri cliccando su 'Unisciti a questo sito' nella colonna destra.
2.  Cliccare 'Mi piace' sulla pagina Facebook La ragazza che annusava i libri.
3.  Diventare follower su Twitter del profilo collegato al blog, L'AnnusaLibri
[solo per chi possiede un profilo Twitter].
4. Condividere sui propri social network il link del Giveaway.
5. Se si ha un blog, condividere il banner.
6. Confermare la partecipazione al Giveaway lasciando un commento sotto questo post in cui scrivere:
- Quando e come è nata la tua passione per la lettura.
- Indirizzo email.
- Link delle eventuali condivisioni.


Il termine ultimo per partecipare al Giveaway 
è il 23 aprile alle ore 12:00.


Si ricorda che:
- Questo Blog non ha alcun intento commerciale 
- Questo Blog non ha sponsor né affiliazioni con terzi che potrebbero trarre vantaggio dall’organizzazione del Giveaway.