Books, chocolate and friends: seconda tappa "Miracolo in una notte d'inverno" di Marko Leino


Buongiorno lettori, 
e buon inizio settimana!
Oggi sono felicissima di ospitare la seconda tappa del GDL organizzato dal blog Café Littéraire da Muriomu che ringrazio ancora per avermi coinvolto nell'iniziativa. La lettura collettiva di Miracolo in una notte d'inverno di Marko Leino si sta rivelando una bellissima esperienza. E' un libro perfetto per il periodo, intriso del vero spirito del Natale, e centellinare le pagine condividendo ogni giorno pensieri ed emozioni con voi, sta regalando una nota magica al mio periodo pre natalizio.
Al termine della prima tappa - per chi se la fosse persa o volesse rileggerla può trovarla qui - avevamo lasciato Nikolas in una situazione di difficoltà, nelle acque fredde del fiume, in cui si getta per salvare il piccolo Emil.


La settima finestra segna per Nikolas un nuovo inizio. Le sue ferite iniziano a cicatrizzare e il suo dolore diventa compatibile con una nuova felicità.
L'estate aveva rimarginato le sue ferite, come Gideon aveva predetto al funerale, e Nikolas riusciva a ripensare ai genitori e alla sorellina senza che arrivassero subito le lacrime a inondargli gli occhi, soffocando la gioia del presente.
Eppure un altro inverno sta volgendo al termine e proprio quando Nikolas inizia a sentirsi parte della famiglia di Hannes e Kristina, si vede costretto a lasciarla.
Ma il nostro piccolo protagonista riesce a sorprenderci ancora e, per non sprofondare di nuovo nel dolore, si aggrappa ad un valore profondo, che diverrà centrale nella sua vita: l'altruismo.
Per lui il Natale era un momento di grande dolore, ma non c'era motivo che lo fosse anche per Emil e Helena. I regali avrebbero attenuato la tristezza e la nostalgia per la sua partenza.
"E d'ora in avanti ogni Nalate sarà così," si ripromise Nikolas ad alta voce. "Per tutti i bambini delle famiglie con cui abiterò".
Un pensiero che segnerà un altro punto di svolta nella vita di Nikolas che, da questo momento, diventerà parte integrante della comunità, di una famiglia grande quanto l'intero villaggio.

Natale dopo Natale, Nikolas continuerà a distribuire doni ai bambini del villaggio senza dimenticarsi mai della sua piccola Ada.
Era un momento importante per lui, non soltanto una tradizione o un monologo rivolto al mare. Era un ponte tra passato e presente, che serviva a tenere vivo il ricordo nel cuore di Nikolas, a tenere viva Ada.
E pagina dopo pagina anche gli otto anni di permanenza al villaggio volgono al termine. Nikolas ha tredici anni, ha vissuto in otto famiglie diverse e non vorrebbe lasciare il villaggio, divenuto ormai la sua casa. Ma gli inverni gelidi e prolungati di Korvajoki hanno messo in ginocchio la comunità, nessuno può più farsi carico di lui e, a malincuore, accettano la proposta di Isak, un burbero falegname che si offre di portare il ragazzo via con sé.
Isak diventerà forse la figura più importante nella vita di Nikolas, dopo la sua famiglia ed Emil. Gli insegnerà tutti i segreti del mestiere del falegname e ben presto la sua corazza dura e impenetrabile lascerà intravedere un uomo ferito e sofferente, pronto a dare il calore e l'affetto di un padre.
E' a questo punto che si colloca un'altra svolta temporale: Nikolas è un uomo, a trent'anni e il tempo è trascorso senza che ne avesse la consapevolezza. Solo quando avverte il peso degli anni sul volto di Isak realizza improvvisamente che lui non gli sarà accanto per sempre e che il tempo non lo avrebbe più lasciato andare. Era venuto per restare, per ricordargli che ogni cosa era transitoria.
Questa consapevolezza segna il passaggio all'età adulta.
La tredicesima finestra si conclude con la nascita di una bimba di nome Ada, figlia di Emil e di sua moglie Elsa, e con la morte di Isak. Vita e morte, che ci ricordano la potenza della natura. Credo che entrambi questi eventi si riveleranno importanti per il futuro del nostro eroe.
Sette finestre ricche di emozioni e cambiamenti.
Un bambino con pensieri da adulto che ci ha fatto innamorare della sua indole buona e pura, che abbiamo desiderato abbracciare e proteggere da un mondo troppo duro, a volte freddo come il ghiaccio che avvolge quelle terre lontane.
Il piccolo Nikolas, chiuso nel suo limbo di dolore, si è trasformato sotto i nostri occhi in un uomo che, nonostante tutte le sofferenze, ha imparato ad amare, a donare felicità, ad anteporre la gioia altrui alla propria.  Più volte, durante la narrazione, mi è tornata in mente una frase di J. K. Rowling:
Essere stati amati tanto profondamente ci protegge per sempre, anche quando la persona che ci ha amato non c'è più.
Io ho la forte sensazione che qualcuno stia vegliando su di lui, forse lo scopriremo più avanti, quando capiremo qualcosa di più sul misterioso luccichio che si intravede ogni Natale nelle acque fredde di Korvajoki. Per il momento posso già dire che questa storia mi rimarrà nel cuore.

Ora aspetto i vostri pareri! Cosa vi ha trasmesso la lettura di questa seconda tappa?
Come immaginate il futuro di Nikolas, adesso che anche Isak l'ha lasciato?


 
Vi ricordo le prossime date:

21 Dicembre ❤️ Terza tappa: la ospiterà Aquila Reale del blog "La penna d'oro".
28 Dicembre ❤️ Quarta e ultima tappa: la ospiterà Sonia del blog "Il salotto del gatto libraio".

E vi invito a continuare a condividere le impressioni giorno dopo giorno sulla pagina dell'evento! :)

Commenti

  1. Procedendo con la lettura di questo bellissimo romanzo si comprendono quali sono i veri valori che nutrono l'esistenza dell'uomo. Nikolas trova grande conforto nell'amare il prossimo e trasmette l'amore che anche lui vorrebbe ricevere. La vita a volte riserva momenti drammatici ma, per Nikolas, sono giunti anche gli anni della serenità. Con Isak egli ha ritrovato un secondo padre che lo guida nel divenire adulto. Il gelido cuore di Isak riesce nuovamente a provare dei sentimenti proprio grazie a Nikolas che ritorna a sorridere. Questa evoluzione della storia mi ha intenerita pensando alla figura burbera e fredda di Isak che si trasforma in un uomo piacevole che ama la vita. La solitudine in cui Nikolas vive non gli impedisce di continuare ad amare e a sperare nel futuro. Per lui donare i giocattoli a Natale è un modo per trasmettere amore. Ora che è diventato grande, è di nuovo solo ma sono sicura che il destino ha in serbo per lui qualcosa di bello :)

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    1. anch'io mi aspetto a breve un risvolto positivo :)

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  2. Queste sette finestre sono state ricche di avvenimenti che hanno cambiato le vite dei protagonisti e anche il mio modo di vederli. Isak è stata la più grande rivelazione, la prova che spesso una sofferenza troppo grande cambia le persone, le fa diventare dure, quasi "cattive", l'opposto di quello che accade a Nikolas, per lui il dolore può essere superato solo con l'amore verso gli altri e la bontà, che è una delle sue caratteristiche principali. Il suo pensiero primario è fare felici gli altri, donando regali ai bimbi, perchè possano provare la gioia di un felice Natale, cosa che è sempre mancata a lui.Il connubio Isak-Nikolas è il fulcro della storia, questa unione era inevitabile e ha portato benefici materiali ma soprattutto emotivi nella vita di entrambi, regalando anni felici a due persone che di felicità ne avevano vissuta fin poca. Sono curiosa di sapere come Nikolas affronterà questo lutto adesso che è un uomo e cosa farà con il dono lasciatogli da Isak.. anche se penso di immaginarlo ;) Un ultimo pensiero va anche a Emil che ha dato a sua figlia il nome Ada, un gesto che ho trovato particolarmente tenero :)

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    1. condivido, è stato un gesto tenero, e secondo me la nascita di Ada sarà per Nikolas un evento importante ^-^

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  3. Eccomi qui, la bimba a nanna e io a dedicare un pò del mio tempo a questo bellissimo gdl. Altre sette finestre lette, siamo a metà percorso, troviamo un Nikolas ancora solo, malgrado l'affetto che tutti provano per lui e nonostante abbia trovato una persona in grado di insegnargli qualcosa e lasciargli una casa e la possibilità di lavorare. Una domanda però me la sono fatta...Ma perchè Nikolas non ha sentito il desiderio e il bisogno di crearsi una sua famiglia, di avere dei bambini suoi a cui poter dare tutto quello che ha lui è mancato?

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    1. secondo me gli anni gli sono sfuggiti di mano senza che se rendesse conto, troppo intento a pensare agli altri per concentrarsi su se stesso :/

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  4. Salve a tutti la scorsa settimana abbiamo lasciato un Nikolas sballottato ogni anno in una nuova famiglia fino a che il burbero Isak ha deciso di prenderlo con se...per il nostro piccolo Nikolas non si prospettava affatto una facile convivenza...invece piano piano grazie alla sua dolcezza sta riuscendo a far sciogliere anche quel ghiacciolo di Isak...Ma dalla tredicesima finestra abbiamo un altro grosso cambiamento...Da una parte sto apprezzando tantissimo questo libro, è dolce, poetico, e trasmette forza, ma da una parte...mamma mia quanto è sfigato sto povero Nikolas...andiamo avanti e vediamo cosa succede eheh

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    1. ahahah mi ha fatto ridere l'ultima frase, in effetti non è nato sotto una buona stella xD speriamo che andando avanti la dea bendata possa ricordarsi di lui!! ^-^

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  5. Più vado avanti con la lettura di questo libro, più mi verrebbe voglia di leggerla qualche bambino, in modo che capisca qual è il vero significato del Natale. E non solo. Questo romanzo è ricco di sentimenti buoni e positivi, che nascono da terribili momenti di solitudine e paura. Nella sua semplicità invita a momenti di riflessione importanti e commoventi..sarebbe bello se a qualche maestra elementare venisse in mente di leggere ai bambini un capitolo al giorno di questo libro proprio come stiamo facendo noi, in occasione dell'Avvento. Sarebbe bello se venisse scelto come lettura anche da quelle librerie che offrono pomeriggi di lettura ai più piccoli, o le biblioteche comunali che spesso organizzano questi ritrovi. Io non ho bambini, ma sono sicura che lo leggerò alle mie figliocce quando saranno più grandicelle! Va beh forse ho commentato come si commenta alla fine, ma quello che volevo dire l'avete già scritto molto bene voi!

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    1. Paola, ho avuto lo stesso pensiero! La mia bimba è ancora piccola ma non vedo l'ora di poterle raccontare questa storia ^-^

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  6. E' la prima volta che partecipo a una lettura condivisa ed è bellissimo! A questo punto della lettura penso che ci sia una svolta...ho già iniziato a leggere la quattordicesima finestra, Nikolas si sente solo, troppo solo, dopo la morte di Isak sarà dura per lui riprendersi, incrocio le dita e spero in qualcosa di magico!

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  7. Innanzitutto grazie Stefania per il bellissimo riassunto delle finestre che abbiamo aperto, amato e commentato insieme questa settimana.
    Nikolas, dopo aver vissuto questi anni felici cullandosi nella dolce illusione di un tempo fuori dal Tempo, ciclico, al fianco di Isak, nel quale ha trovato l'affetto incondizionato di un padre, si trova nuovamente messo alla prova da un duro destino. E questa volta dovrà contare sulle sue sole forze.
    Ma c'è qualcos'altro che il buon falegname gli ha donato: la sua conoscenza del legno ... e una chiave misteriosa. Saprà farne buon uso il nostro eroe per andare incontro al suo futuro?

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    1. grazie a te, Rosa ♥ mi auguro che Nikolas possa mettere a frutto il dono di Isak ^-^

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  8. Non dimentichiamoci però che la morte di Isak è un fatto naturale,non possiamo considerarla un'altra tragedia: è invecchiato, il duro lavoro l'ha fiaccato, lui stesso ricorda a Nikolas che morire quando si invecchia purtroppo è una cosa normale. Certamente il dolore non fa questo tipo di distinzioni, è pur sempre un secondo lutto: ma la vita è fatta anche di questo, Nikolas non è sfortunato per aver perso Isak, la perdita di Isak è la morte naturale di un genitore. La disgrazia c'è stata, ma solo all'inizio. Da quel momento in poi ci sono stati tanti momenti positivi e felici, è diventato adulto, ha imparato un mestiere, ha vissuto in una casa piena d'amore....solo in seguito la natura ha fatto il suo corso.

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    1. si tratta sicuramente di perdite diverse, adesso Nikolas è un uomo, non è più il bambino solo e spaventato di un tempo, ed era prevedibile che Isak non sarebbe potuto rimanere al suo fianco per sempre :(

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  9. Sinceramente non pensavo di potermi affezionare così a questo genere di libro, non è il mio genere ecco, in più il Natale per me è proprio solo uno stacco dal tanto lavoro e l'occasione per scappare un po' dalla routine quotidiana. Ma sai che Nikolas mi sta insegnando a guardare il Natale con occhi diversi?

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    1. che bello, Cuore! sono felice che Nikolas ti stia facendo guardare con occhi nuovi questa festività (che come sai io adoro), un abbraccio :)

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  10. Ragazze scusate per il ritardo, oggi sono stata poco bene :(
    Come a voi anche a me sta piacendo moltissimo portare avanti questa lettura assieme, credo sia una cosa che si possa fare anche con altri libri, ma nessuno sarà mai più adatto di questo per essere trasformato in un calendario dell'avvento letterario.
    Come ha scritto Stefania in queste finestre sono successe davvero tantissime cose.
    Tristezza, gioia, mistero, sorpresa... nulla sembra mancare nella vita Nikolas.
    Ora quel bambino a cui ci siamo affezionate sta diventando l'uomo che sin da bambine conosciamo, o meglio che abbiamo sempre creduto di conoscere.
    Anche se questa è una storia di fantasia come un'altra credo che, da ora in poi, quando penserò alla figura di Babbo Natale, penserò al nostro Nikolas e a tutto il dolore e le avversità che ha incontrato prima di diventare l'uomo del Natale ❤️

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    1. uh mi spiace, spero che oggi vada meglio ❤️
      anch'io rimarrò ancorata a questa storia, non credo riuscirò più a scinderla dalla figura di Babbo Natale :)

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  11. Scusate ho lasciato a metà il mio pensiero...qualche casino come sempre, ma il sorriso non lo mollo io ;-)
    Allora dicevo, grazie Nikolas! Ho fatto anche l'albero quest'anno, che da due non facevo più, del resto mio figlio e mio marito si sentono ingabbiati in questo periodo. Tante emozioni, tanti insegnamenti, semplici ma verissimi, che davvero dovremmo applicare alla vita quotidiana. Ho apprezzato tantissimo l'avvicinamento tra Isak e Nikolas, il legame che si è creato, un figlio e un padre in prestito che ricominciano ad amare la vita per le piccole cose che sa dare, certo il loro dolore resta, ma adesso occupa solo un piccolo angolino del cuore, perchè il resto è stato riempito da un nuovo inizio, dalla speranza, dalla fiducia. Grazie Stefy per il piacevole riassunto, un abbraccio grande.

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    1. grazie a te Francy, per aver condiviso con noi queste emozioni! spero si sistemi tutto ❤️

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  12. Grazie a te Stefania per aver accettato il nostro invito!
    Ho amato questo libro lo scorso anno, ma mi sta piacendo ancora di più poterlo leggere con voi! È bello poter condividere i nostri pensieri e le nostre emozioni, e quindi ancora un grazie a tutte.
    Per tornare a noi, una delle cose che apprezzo di questo romanzo è il riuscire a coniugare la magia del Natale e una vicenda, ahimè, tragica. Solitamente i libri sul Natale sono poco approfonditi dal punto di vista emotivo e poco realistici, mentre questo, pur raccontando una leggenda, riesce ad affrontare anche tematiche piuttosto difficili.
    Ad esempio Nikolas è uno dei pochi personaggi letterari (tra quelli di cui ho letto ovviamente) che vive il dolore fino in fondo, senza cercare scappatoie. Ci mette anni per superare il lutto, e pochissimo tempo per rimpiombarci pienamente. Ama tutti e troppo, e sa cosa significa perdere ciò che si ama.
    Mi ha fatto tanta tenerezza vederlo crescere conservando sempre l'animo buono di un bambino, e mi ha fatto pena vederlo soffrire ogni volta.
    Speriamo che anche per lui un giorno o l'altro arrivi un po' di sereno.

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    1. credo sia proprio il suo animo puro a portarlo a vivere così intensamente i dolori e le emozioni...mi auguro che oltrepassata la metà della storia possa iniziare per lui la meritata felicità ^-^

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  13. In ritardo arrivo anch'io. Mi sta piacendo molto questa esperienza del gruppo di lettura natalizio, e pensare che, come ho già scritto, ero partita un po' prevenuta (credevo il romanzo non fosse nelle mie corde e non amo leggere "a tappe"). Bello, invece, grande merito alla storia dall'atmosfera particolare e di questo ragazzino che ci ha rubato un po' il cuore! molto interessanti i vostri commenti e l'approccio al libro; ad esempio ho letto che alcune di voi condividono le avventure di Nikolas con i propri bambini, o lo faranno in futuro. Ecco, io non ho figli, mi baso sulla mia esperienza di quando ero piccola e certe favole tradizionali mi mettevano una certa angoscia, diciamo che anche questo romanzo non è proprio allegrissimo, non pensate sia troppo cupo e tanto malinconico per un bimbo? ieri notte leggendo io avevo il magone e mi sono chiesta se avrei condiviso certe emozioni "forti" con mio figlio. Vi rimpallo la domanda, per amore di discussione. Baci a tutti!

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    1. io credo dipenda molto anche dall'età del bambino...la mia bimba è piccina, ha due anni, ma dal prossimo Natale mi piacerebbe raccontarle la storia del bimbo che diventò Babbo Natale, ovviamente riadattata per la sua età :) quando sarà più grande e avrà qualche strumento in più per decifrare i vissuti di Nikolas, magari potremmo leggerla insieme...credo che il messaggio di fondo sia positivo: da un grande dolore può nascere una grande felicità!

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  14. Ciao Tessa, io penso che debba essere letto ai bambini proprio perché con il loro cuore puro e innocente ancora non possono capire a fondo cosa è il dolore, perché non l'hanno ancora sperimentato sulla propria pelle. Noi adulti ci immedesimiamo nella storia di Nikolas anche perché credo che tutti sappiamo cosa significhi perdere qualcuno che si ama, e allora ci commuoviamo, ci rivediamo in Nikolas e quella tristezza ce la sentiamo addosso...Almeno questo vale per me, che quando ho perso mio padre ho vissuto il dolore esattamente come ha fatto lui. Credo sia importante far capire ai bambini che il dolore esiste, ma che si supera sempre, e che c'è sempre un buon motivo per sorridere, per essere felici. Solo io penso che la tristezza in questo romanzo sia comunque solo marginale? Voglio dire, a parte il momento stesso, poi la vita di Nikolas diventa piena di amore, ogni volta più di prima! Ps anche io come Cuore Viola, grazie a questa lettura mi sto riavvicinando al Natale. Non l'ho mai amato, il dolore mi ha allontanata ogni anno di più, perché ogni anno in questo periodo il magone cresce, cresce..... Nikolas mi sta insegnando tante cose......e chi l'avrebbe mai detto alla mia età!!!

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    1. non è mai troppo tardi per tornare bambini! ^-^

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    2. Paola, è vero, da adulta rileggo e vivo la storia attraverso i dolori e le perdite che la vita, prima o poi, ci mette sulle spalle come fardello. per i bambini è tutto diverso, nuovo, puro, da scoprire. Certo non posso fare a meno di ricordare la piccola (forse psicopatica? ;) Tessa in lacrime per Bambi che perde la mamma (mi hanno portata fuori dal cinema), per cappuccetto rosso cui mangiano la nonna e via dicendo. Il senso di perdita mi faceva paura già allora!

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