#45 Top Five: Che lettore sei?

Rubrica ideata da me, in cui stilerò un elenco di 5 elementi appartenenti all'universo libresco,
in base alla tematica della settimana.


Buongiorno, lettori!
Programmi per questo primo weekend di ottobre?
Io confido in un piovoso e sonnecchioso fine settimana, quelli da pigiama, tazza e libro.
Ma veniamo alla Top Five di oggi! Molti di voi sapranno che, accanto alla lettura, la psicologia è uno degli ingredienti della mia vita. Acclarato che dopo questa Top Five verrò automaticamente radiata dall'albo, potevo esimermi dal mettere nero su bianco i miei pensieri da psico-lettrice? Ovviamente no! E allora divertitevi a leggere i cinque punti di oggi. Io mi sono divertita molto a scriverli e sono impaziente di scoprire i vostri commenti e di sapere che lettori siete!


Che lettore sei?
Incontri una lettura deludente: dimmi cosa fai e ti dirò chi sei.




1. Continuo a leggere, concedo al libro la possibilità di stupirmi.
Se rientri in questa categoria di lettori, probabilmente sei un sognatore. Nonostante il libro ti stia annoiando a morte, nonostante l'autore faccia di tutto per spazientirti, nonostante i refusi e i dialoghi banali risveglino la parte peggiore di te, tu ci speri ancora. Ti auguri che le cose possano cambiare. Che l'epilogo riservi un geniale colpo di coda. Non accade quasi mai, ma il mondo ha bisogno di lettori come te.

2. Continuo a leggere, non sopporto l'idea di lasciare un libro a metà.
Sei una persona affidabile e giudiziosa, con ogni probabilità possiedi uno spiccato senso del dovere e tendi a portare a termine ogni attività intrapresa. Lasciare i libri a metà esula dal tuo modo di essere. Che sia bello o brutto, dovrai concludere ciò che hai iniziato, se non altro per poter esprimere un giudizio puntuale ed esaustivo.

3. Prendo una pausa dalla lettura. Continuerò il libro più in là.
Sei una persona riflessiva. Pronta a mettersi in discussione. Sicuramente empatica. Quando un libro non ti convince ti fermi, conti fino a dieci, e ti fai delle domande. Ho scelto il momento sbagliato per questa lettura? Sono io il problema? E così gli darai una seconda possibilità. Purtroppo spesso lo fai anche con le persone, e nella vita non sempre questo atteggiamento viene ripagato.

4. Interrompo la lettura e ripongo il volume in libreria, deciso a non aprirlo mai più.
Sei un tipo deciso, sai quello che vuoi e raramente torni sui tuoi passi. Valuti con attenzioni ma tendi a non concedere seconde opportunità. Non riesci tuttavia a sbarazzarti dei libri che ti hanno deluso. Non lo esterni spesso, ma hai un lato sensibile e nostalgico.

5. Interrompo la lettura e mi disfo del libro. Bisogna fare spazio ad altri titoli che meritano.
Sei una persona pragmatica. I sentimentalismi non ti appartengono. Tendi a circondarti di cose utili e di persone positive. Se un libro non ti piace lo porti in biblioteca, lo scambi, lo regali, senza alcun rimpianto. Guardare avanti è il tuo motto.



Adesso aspetto i vostri commenti, lettori!
Vi riconoscete in una delle cinque tipologie di lettore?






Commenti

  1. Bello questo post!
    Tralasciando la numero 5, mi divido tra le altre quattro! Se un libro è proprio brutto brutto lo abbandono e non ci penso più; se è noioso magari lo riprendo in un secondo tempo, oppure faccio uno sforzo e vado avanti perché mi è capitato spesso di trovare le prime cinquanta pagine "difficili" e poi entrare nella storia e leggere un capolavoro

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    1. grazie, Erica :)
      è vero, spesso dipende dal grado di "bruttezza"! :D

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  2. che bello, sembrano i test! Io sono decisamente un 3. Sono curiosa di sapere cosa sei tu

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    1. anch'io mi identifico molto nel 3! :) prima appartenevo al profilo 1, con il passare degli anni ho imparato a concedere una seconda opportunità ma a non accanirmi se la lettura proprio non mi piace ^-^

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  3. Sono senza dubbio un misto di 1 e 3 e mi rispecchia davvero :D

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  4. Sono assolutamente tra l'1 e il 2. Un po' per senso del dovere, un po' per speranza (il significato del mio nome mi perseguita) non abbandono mai un libro iniziato, mi sentirei troppo in colpa :-P

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    1. ti invidio, Nadia! ^-^ io a volte proprio non ce la faccio...ma ammetto che si tratta di rari casi ;)

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  5. Purtroppo sono un mix tra la 1 e la 2. Non li abbandono quasi mai :)
    I profili sono azzeccati! Come al solito, troppo carina questa rubrica.
    E tu, Stefy, hai sempre delle idee nuove e originali!
    Complimenti.

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  6. In passato sono stata una numero 5: alle prime avvisaglie che qualcosa non andava il libro veniva chiuso e, se possibile, ceduto a terzi ahahah adesso invece, mi riscopro una 1: sarà forse l'età, che mi ha resa meno impulsiva, ma mi è già capitato in un paio di casi di portare a termine (e con buona soddisfazione) libri che solo qualche anno fa avrei defenestrato volentieri :D

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    1. anche i lettori si evolvono! :D quelle rare volte in cui la prima impressione è stata smentita, ho provato una profonda gratitudine per la mia tendenza a concedere seconde opportunità :)

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  7. Uhm, credo di essere a metà tra la prima e la seconda categoria. Per me é troppo difficile abbandonare a se stesso un libro e sono dell'idea che ogni titolo debba avere la sua opportunità: solo completando la lettura si puó apprezzare (o disprezzare) un romanzo.

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    1. anch'io penso che si possa valutare davvero un libro solo portando a termine la lettura :)

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  8. Io continuo a leggere, concedo quindi un'altra possibilità al libro, se vado avanti e ancora non mi convince...lo ripongo in attesa di un momento migliore. Arrivato il momento migliore, riprendo il libro, se ancora non mi convince, lo ripongo in libreria convinta non aprirlo mai più!!! Il tempo passa, i libri aumentano, ops, ma io ho quel libro che non ho finito e che non riaprirò mi più....bene, scambiamolo e facciamo spazio ad altri!

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    1. anch'io faccio così...concedo sempre una seconda opportunità, ma quando la lettura diventa una costrizione lo abbandono!

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  9. Io sono un misto dei primi tre. A volte continuo altre volte lo abbandono per poi riprenderlo più in là,solo perchè non sopporto l'idea di lasciare un libro a metà,anche se la storia non mi ha catturato merita comunque di essere letta.E' una sorta di responsabilità,se comprò un libro devo almeno leggerlo,lo devo al libro...forse esagero ma la penso così :)

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  10. Ciao Stefy, io sono 1 e 3 sognatrice e sempre pronta a mettemi in discussione. Penso sempre che dietro a un libro cìè una persona che lo ha scritto in fondo a lui devo rispetto, anche solo per il tempo che ci ha messo a scriverlo. Cosa saranno mai poche ore in confronto ai mesi che lui avrà impiegato a inventarlo?
    Sempre belle le tue Top Five e cara, lasciatelo dire, molto bello anche questo tuo lato da psicologa, che scopro oggi, ma mi fa molto piacere.
    Semmai avessi bisogno di una consulenza, ricevi in privato?
    Kisses. Laura

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    1. su questo mi trovi perfettamente d'accordo, Laura :)
      dietro ogni volume ci sono sogni, pensieri, aspettative, ore di lavoro e di impegno.
      ahahha sì ricevo in privato, basta che non mi chiedi di farti guarire dalla librodipendenza xD

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  11. Che io ricordi non ho mai lasciato un libro a metà anche se la lettura non mi ha coinvolta e la trama ha mostrato solo lati negativi. Tra i profili che hai delineato sono decisamente un misto di 1 e 2 :)

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    1. in passato lo facevo anch'io, ora - in rarissimi casi e dopo aver concesso seconde opportunità - mi consento di interrompere la lettura :)

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  12. Ok ci sto, psicanalizzami!!! Io faccio miei i punti 3 e 5, dipende dal libro e dalla sensazione che mi da. Se non mi convince in quel preciso momento perché sento di aver bisogno d'altro, lo accantono e forse gli darò una seconda possibilità, ma se la noia e la scarsa voglia di proseguire hanno la meglio, lo cedo a qualcuno con la speranza che trovi una casa in cui fermarsi :-)

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    1. credo che questo sia l'atteggiamento migliore, equivale a concedere al libro una nuova vita :)

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    2. Hai capito il mio intento :-)

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  13. Lettore numero due all'appello!
    Non lascio mai e dico mai un libro a metà, neanche il più brutto.
    Lo finisco e magari poi lo recensisco in modo tremendo XD

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  14. Non tanto la prima, anche se ogni tanto soffro di questo impulso, ma senza dubbio la seconda.
    Quando un lettore prende un libro, a mio parere, di prende un dovere verso di esso e forse, anche, verso lo scrittore. Magari non è riuscito a creare quello che voleva, ma il suo intento era comunicare qualcosa con tutte le buon intenzioni possibili. Inoltre non credo che si possa definire un libro brutto o noioso senza averlo mai terminato: è semplicemente, e piuttosto, stupido.

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    1. Però, per non venire fraintesa voglio specificare: trovo che sia stupido affermare con certezza che un libro sia noiso o brutto senza averlo terminato e tranciare un guidizio netto e incontrovertibile. Cosa che ho visto fare spesso e volentieri.
      Un'altra cosa è fermarsi e dire che non si è preseguita la lettura, per una serie di motivi.

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    2. Concordo sul fatto che non si possa dare un giudizio netto senza aver concluso la lettura...concordo meno sul senso del dovere verso il libro. Per quanto mi riguarda i libri sono come le persone, e non c'è niente di peggio che costringersi alla compagnia di qualcuno quando si vorrebbe essere altrove...ma questo è solo un mio pensiero :)

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  15. Io sono un misto tra la 1 e la 3... Quei libri non terminati mi rimangono in mente come delle cose non concluse, a cui ho negato una possibilità! Sono convinta che se un libro non ci è piaciuto, allora non era il suo momento, ma non è detto che ci ritroveremo nel momento adatto!
    Per esempio Siddartha di Herman Hesse avrà sicuramente un'altra possibilità con me, perché forse a 16 anni non avevo bisogno del suo messaggio ma magari a 31 invece sì, mentre per Terra! di Stefano Benni temo che il momento sia ormai passato e non lo terminerò mai....

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