Recensione 'Florence Gordon' di Brian Morton

Titolo: Florence Gordon
Autore: Brian Morton
Editore: Sonzogno
Pagine: 320
Genere: romanzi stranieri
Prezzo: 17,50 €
eBook: 9,99 €
Omaggio ce

Nota sull'autore
Brian Morton [1955] insegna alla New York University. È autore di cinque romanzi molto apprezzati dal pubblico e dalla critica americana (il suo Starting Out in the Evening, del 1998, è stato finalista al PEN/Faulkner Award). Florence Gordon è il suo primo libro tradotto in Italia.


Florence Gordon ha settantacinque anni, è un'attivista femminista e vive a Manhattan. E' l'esatto contrario di una vecchina affabile: testarda, scorbutica, autoritaria, bravissima nell'arte di rendersi detestabile. Tutto ciò che le interessa ruota intorno alla sua professione di scrittrice, alla quale si dedica con devozione. Finché la sua noiosa routine non viene sconvolta: sul Times appare una recensione che la riguarda e che rende all'improvviso Florence popolare, acclamandola come patrimonio nazionale.
Come se non bastasse la sua famiglia si trasferisce temporaneamente a New York e Florence si troverà tra i piedi figlio, nuora e nipote.
Parlare con Florence era sempre spiacevole. La cosa straordinaria era che era spiacevole in modi sempre nuovi. Forse era un omaggio al personaggio di Florence: trovava sempre la maniera di sorprenderti.
Florence non conosce diplomazia. E' una donna da bianco o nero. Nel suo caso, quasi sempre nero. Le frasi fatte non le appartengono, è fiera di essere una femminista impegnata e non cerca la comprensione e l'affetto di nessuno. A settantacinque anni basta a se stessa e l'unico parere di cui ha bisogno è il proprio. Nelle relazioni con gli altri sa essere schietta fino alla crudeltà, infischiandosene delle conseguenze. Avrete capito che non è esattamente un tipo di donna amabile, eppure anche Florence Gordon ha una famiglia.
Divorziata da lungo tempo, ha un unico figlio, Daniel, che deludendo le aspettative genitoriali, ha intrapreso la carriera di poliziotto. Florence non manifesta nei suoi confronti nessun atteggiamento materno, non un lampo di tenerezza nel suo sguardo affilato. La nuora, Janine, psicologa, la venera. E Florence non perde occasione per prendersi gioco di lei, approfittando della sua soggezione, ritorcendole abilmente contro ogni sua debolezza. Infine c'è Emily, la giovane nipote alla ricerca della sua strada nel mondo.
Ciò che Florence desidera, all'età di settantacinque anni, è dedicarsi in santa pace alla stesura del suo memoriale. I suoi piani verranno stravolti da un evento inaspettato: una recensione positiva del Times che le regalerà una popolarità tardiva, che Florence provvederà ben presto a disdegnare. La necessità di presenziare ad eventi e manifestazioni, la terrà infatti temporaneamente lontana dal suo memoriale, e renderà necessaria la presenza di un'assistente: sua nipote Emily.
Emily è forse l'unico componente della sua famiglia che Florence non disprezza. Per dirlo con parole sue:
Non sei la nipote peggiore che una donna possa sperare di avere.
Sarà proprio Emily a mettere in luce la crepa dalla quale si intravede il lato più umano di Florence, che rimarrà comunque soltanto un accenno, quasi a non voler svestire il personaggio della sua austera antipatia. Emily, attratta dalla personalità magnetica della nonna, cercherà di offrirle l'opportunità di mettere per una volta da parte la sua armatura, svelando i suoi sentimenti. Il finale mi ha lasciato addosso una grande malinconia. E se Florence rimane un personaggio coerente e maestoso nella sua irriverenza, la persona che intravediamo dietro la maschera non può che trasmetterci una profonda tristezza.
Il linguaggio di Morton è pungente, schietto e lapidario, rispecchiando alla perfezione la personalità della protagonista. Le vicende di Florence Gordon e della sua famiglia ci regalano uno spaccato di vita americana, in una commedia dolceamara, incentrata su dialoghi pieni di ironia e sarcasmo.
Credo che tutta la forza di questo romanzo risieda nel personaggio di Florence, perfettamente riuscito nella sua misantropia e nel suo spessore. E tuttavia manca qualcosa, quel quid in grado di coinvolgere il lettore, di trascinarlo nella narrazione.
Tutto ciò che ruota intorno alla protagonista non mi ha convinto, alcuni personaggi - come il figlio, Daniel - risultano insipidi, le vite dei familiari di Florence restano a metà, satelliti che gravitano attorno alla sua prepotente figura, lasciando nel lettore un senso di incompiutezza.





Commenti

  1. Colto, arguto, bellino, ma mi rendo conto che non ha lasciato niente con sé.
    Concordo con te. Florence magnifica, ma gli altri sono un mezzo per riempire le pagine.

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  2. Stessa linea di pensiero, Florence è particolare, ma tutto sommato il libro non rimane dentro!

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    1. corro a leggere la tua recensione, avevo temporeggiato per farmi un'idea mia :)

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  3. E' sempre un piacere leggere le tue opinioni. Io non conosco questo libro e non credo che lo leggerò, non amo i lbri che non lasciano un segno nel nostro cuore :)

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  4. Ho iniziato il libro e l'ho accantonato dopo una trentina di pagine...il personaggio di Florence non mi dispiaceva, ma ho letto troppo poco per farmi un'idea chiara, certo l' essere "schietta fino alla crudeltà" è una caratteristica che non amo nelle persone, soprattutto perché ferire gli altri non è nella mia indole e trovo sia inutile. Come dicevo l'ho accantonato ed effettivamente ho respirato subito l'atmosfera di vuoto intorno al personaggio. Per scrivere un buon libro non basta un personaggio a mio parere. Come sempre recensione ineccepibile.

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    1. concordo con te...per quanto riguarda Florence è sicuramente un personaggio ben riuscito ma credo che nella vita reale avrei odiato una persona così!
      hai ragione, un personaggio "forte" non basta a rendere un libro indimenticabile :)

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  5. Questo libro sta spopolando, e devo dire che i pareri sono tutti abbastanza positivi. Devo assolutamente leggerlo per farmene un'idea.

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    1. nel caso dovessi leggerlo aspetto la tua opinione :)

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  6. Con le tue recensioni riesco sempre a chiarirmi le idee, soprattutto su quei libri che non mi convincono molto! Penso che darò una possibilità a Florence Gordon per vedere se è così terribile come sembra! Un abbraccio Maria

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