#2 Consigli d'autore: Loredana Limone consiglia 'In piedi nella neve' di Nicoletta Bortolotti

Un autore consiglia ai lettori un libro che ha amato.
Rubrica ideata da me.


Buongiorno lettori,
eccoci ad un altro appuntamento con la rubrica Consigli d'autore. Colgo l'occasione per ringraziarvi per l'entusiasmo con cui avete accolto il primo incontro (chi se lo fosse perso può trovarlo qui) e visto che in molti avete chiesto con quale periodicità la rubrica verrà pubblicata, vi comunico che - visto il vostro gradimento - incontreremo gli autori due giovedì al mese, a settimane alterne. 
E adesso veniamo all'ospite di oggi, che ovviamente ringrazio per aver accolto al volo il mio invito, con la passione e la spontaneità che la contraddistinguono.


L'autore di oggi


Loredana Limone
è nata a Napoli nel 1961. Milanese d'adozione, dopo una decina di libri tra fiabe e gastronomia, ha esordito nella narrativa con Borgo Propizio [Guanda 2012, Tea 2013]. Premiato con la menzione speciale al Premio Fellini 2012, è stato tradotto in Spagna, Germania e Bulgaria, così come il secondo romanzo della serie: E le stelle non stanno a guardare [Salani 2014, Tea 2015]. Nel 2015, sempre edito da Salani, è uscito il terzo romanzo della serie, Un terremoto a Borgo Propizio.

Un terremoto a Borgo Propizio
Uscito a giugno di quest'anno, è il terzo capitolo della saga ambientata nell'ameno borgo in collina. Qui trovate la mia recensione del libro e, in attesa del quarto viaggio verso il borgo, non posso che consigliarvi questa bellissima saga.




Loredana Limone ci consiglia di leggere...

In piedi nella neve - Nicoletta Bortolotti
Einaudi Ragazzi - 181 pagine


Sinossi
Sasha ha quasi tredici anni e una passione bruciante: il calcio. Come potrebbe essere altrimenti? Suo padre è Nikolai Trusevyc, portiere della squadra più forte del Paese: la Dynamo Kiev. Ma in Ucraina, nel 1942, il pallone non è cosa per ragazze. E dopo l'invasione da parte del Reich non è cosa nemmeno per i campioni della Dynamo: accusati dai nazisti di collaborare con i sovietici e ridotti per questo alla fame e all'inattività, i giocatori hanno perso la voglia di vivere. Quando, a sorpresa, i tedeschi organizzano un campionato cittadino, non lo fanno certo per perdere; Sasha, d'altra parte, sa che suo padre e i compagni giocano sempre per vincere... Stavolta, però, vincere significherebbe morire. E qual è la vera vittoria? Lottare fino all'ultima azione, come chiede il pallone, o sabotare la partita, come le ha intimato un misterioso spettro, nel buio di un sottopasso? Mentre il fiume Dnepr, gelido, si porta via l'infanzia di Sasha, la Storia segue il proprio corso: il match avrà un esito cosi incredibile che nessuno, per lungo tempo, potrà raccontarlo.

L'opinione di Loredana 
Chi ha inventato i giochi da maschio e i giochi da femmina?, si chiede Sasha, che è una ragazzina e ama il calcio. Ed è anche la protagonista del nuovo, tanto poetico quanto toccante, romanzo di Nicoletta Bortolotti dal titolo "In piedi nella neve", che riprende una delle partite più tristemente famose della storia, quella giocata il 9 agosto 1942 tra le SS e i prigionieri (nonché ex calciatori) ucraini. Sasha che, con un linguaggio lieve ma infuso di dolorosa sapienza, racconta in prima persona, è la figlia del portiere della squadra e nell'occasione utilizzata come raccattapalle. Vedere da vicino, anzi partecipare alla partita è per lei (come per noi lettori, anche adulti) semplicemente indescrivibile: lo stomaco, da tempo vuoto di cibo, le si riempie di sogni realizzati. Perché i prigionieri derelitti trionfarono, sì, ma ciò fu pure la loro condanna a morte. Però in quel caso vincere, e quindi morire, era l'unico modo per continuare a vivere. Cosa sulla quale il calcio moderno potrebbe riflettere.



Ringrazio ancora Loredana e aspetto la vostra opinione!
Cosa pensate del consiglio d'autore di oggi?
Cosa vi ha trasmesso In piedi nella neve?
A me sembra una lettura poetica e toccante...

Vi ricordo che il prossimo #ConsigliodAutore 
vi aspetta l'8 ottobre!


Commenti

  1. Devo ancora leggere l'ultimo libro della serie Borgo Propizio. Comunque è stato un piacere conoscere questa scrittrice e la sua scrittura. E' una persona semplice e alla mano ^^

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    1. concordo sulle tue osservazioni, Loredana è una persona deliziosa, ora non ci resta che gustare la lettura che ci ha suggerito! ^-^

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  2. Loredana disponibile e gentile come sempre, che donna! Consiglia un libro che non conoscevo, unico punto che mi frena, il calcio, nulla contro le partite e lo sport, ma da circa tre anni ne sento troppo parlare!

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    1. credo sia un ostacolo che si possa superare, mi sembra una storia che va molto in profondità, parlando di emozioni e sentimenti oltre che di sport :)

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  3. Ma che piacere incontrare qui Loredana! ** Anch'io mi sono addentrata a Borgo Propizio e devo dire che scoprire i gusti letterari di questa dolcissima autrice non può che essere una piccola perla :3 "In piedi nella neve" sembra un libro che ha molto da dare, anche perché vicende così dure e crudeli, che siamo abituati a conoscere dalle asettiche pagine dei libri di storia, assumono contorni più struggenti e tragicamente umani quando sono visti dagli occhi inermi di un bambino. Grazie per questa proposta!

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    1. il suggerimento di Loredana mi ha trasmesso le stesse sensazioni! :)

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  4. Non conoscevo affatto questo libro e nemmeno la storia vera che c'è dietro: una storia crudele ma di riscatto morale e di dignità umana!! Lo leggerò sicuramente, grazie Loredana, e grazie Stefy per questa bella rubrica!

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