#38 Top Five: Cinque pratiche letterarie da sperimentare

Rubrica ideata da me, in cui stilerò un elenco di 5 elementi appartenenti all'universo libresco,
in base alla tematica della settimana.


Buongiorno, lettori!
Siete pronti ad un altro infiammato weekend?
Io ho tutta l'intenzione di trascorrerlo ancorata al bagnasciuga, un bel libro a completare questo idilliaco quadretto. Voi cosa avete in programma?
Vi lascio alla Top Five, sperando che i cinque punti di oggi vi strappino un sorriso. Se vi piacciono gli sport letterari estremi potreste trovarla interessante! ^-^



Cinque [controverse] pratiche letterarie da sperimentare


1. Leggere un genere che non rientra minimamente nei vostri gusti
Okay, so che uscendo dai confini familiari si può andare incontro a cocenti e traumatiche delusioni, ma sapete una cosa? I libri sono esattamente come le persone, e anche tra le categorie che siete avvezzi evitare potrebbe nascondersi una meravigliosa eccezione!

2. Leggere un libro di cui avete sentito parlar male
Altra pratica ad alto rischio è leggere un libro che in tanti vi hanno sconsigliato, del quale avete sentito parlar male. Eppure vi incuriosisce. Eppure lo credevate diverso. Sapete cosa fare in questi casi? Leggete! Non fatevi abbattere e seguite il vostro istinto, a volte anche i salti nel vuoto possono godere di un ottimo atterraggio. O anche no. Ops.

3. Leggere un fumetto
Non ditemi che da adulti non vi siete mai cimentati nella lettura di un fumetto! Se così fosse, siete ancora in tempo per rimediare. Io colleziono Diabolik e, di tanto in tanto, inserisco un Topolino tra una lettura e l'altra. Se pensate sia roba da bambini siete fuori strada! Non si è mai troppo grandi per certe cose.

4. Riprendere un libro abbandonato tempo prima
Un'altra prassi controversa è riprendere a distanza di tempo un libro abbandonato a metà. Sì, perché nel processo di lettura le variabili sono notoriamente due: 1. il libro 2. il lettore. Se il problema siete voi, può darsi che la precedente mancanza di feeling sia dipesa da uno stato d'animo passeggero, dalla voglia di un genere diverso, dal lettore insomma. In tal caso può valere la pena tentare un secondo approccio. Se il problema è il libro ve ne accorgerete subito. Ma almeno potrete dire di averci tentato.

5. Leggere un libro dopo aver visto il film
Altro atto che richiede una buona dose di coraggio è leggere un libro dopo aver già visto il film tratto dallo stesso. In molti si rifiutano di approcciarsi ad una storia di cui conoscono già svolgimento e finale. Anche in questo caso, il mio consiglio è: tentate! Quasi sempre il libro vi stupirà, lo troverete ricco di sfumature nemmeno lontanamente percepite nella sua versione cinematografica e con ogni probabilità - in questo noi lettori ci somigliamo tutti - concluderete la lettura con la fatidica frase: "Il libro è meglio".



E adesso...ditemi la vostra!!!
Vi capita di uscire dagli schemi?
Vi abbandonate ad una - o più - di queste pratiche?





Commenti

  1. Una cosa che io non faccio mai è leggere un libro dopo aver visto il film...Il contrario si, sempre!

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    1. a me è capitato le volte in cui ho scoperto solo dopo l'esistenza del libro! e in genere non me ne sono pentita :)

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  2. Il primo punto: assolutamente si!!! Mi piacerebbe approcciarmi ai romanzi storici e ai gialli/thriller prima o poi :)
    Secondo: lo faccio spesso. Mi piace farmi una mia opinione personale.
    Terzo: Ho iniziato da poco, e li adoro!
    Ultimo punto: Non lo faccio quasi mai (preferisco decisamente il contrario) ma potrebbe capitare. Ad esempio di recente ho visto un film sconvolgente, Precious di Lee Daniels, ed ora recupererò assolutamente il romanzo da cui è stato tratto.

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    1. anch'io preferisco il contrario: prima libro, poi film! ma mi è capitato di scoprire solo in un secondo momento che il film fosse tratto da un libro e - nonostante la prevedibilità - la lettura non mi ha deluso, anzi! :)

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  3. Io ho fatto tutti e 5 i punti! Ahahah
    Di solito guardo il film prima di leggere un libro quando si tratta di saghe, così vedo se la storia mi intriga e riesco ad immaginare meglio i personaggi. Ogni tanto mi capita di leggere qualcosa che non è del mio genere, fa bene cambiare e provare libri diversi da quelli che si leggono di solito. Per quanto riguarda leggere libri di cui si è sentito parlar male, sì, l'ho fatto principalmente per farmi una mia opinione e non rimanere con il dubbio. Per i fumetti e i libri abbandonati posso dirti che devo trovare il periodo giusto per entrambi, non sono un'amante dei fumetti ma ogni tanto mi concedo di variare :)

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    1. anche a me piace uscire dagli schemi di tanto in tanto! a volte si fanno delle belle scoperte :)

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  4. Io faccio quasi tutte queste cose! Le uniche che mi riescono con più difficoltà sono leggere un libro abbandonato tempo prima e leggere qualcosa di totalmente fuori dai miei gusti. Tuttavia a questo ultimo punto sto cercando di rimediare ;D

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    1. io prima ero più restia, fino a qualche anno fa non leggevo i thriller ad esempio, poi ho iniziato e non mi sono più fermata ^-^

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  5. Io faccio tutto tranne il 4.. non riesco proprio a riprendere la lettura di libri che ho abbandonato, anche perché se lo faccio, è perché il libro in questione proprio non mi va a genio! :)

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    1. in tal caso sarebbe inutile, visto che abbandoni solo in casi davvero "estremi" :D a me invece è capitato di interrompere libri che a distanza di mesi ho divorato e amato...probabilmente non era il momento giusto per quel libro :)

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  6. Io dico sì a tutti e 5 i punti! Hai perfettamente ragione sono cose che vanno assolutamente fatte, sia per staccare dalla routine letteraria, che dopo un po' diventa monotona e ripetitiva, sia per scoprire nuove emozioni/sensazioni. Io personalmente amo il punto 2. Sono atratta dai libri denigrati, è più forte di me voglio a tutti i costi farmi una mia opinione personale! I punti più difficili da seguire, invece, credo che siano il numero 1 e il numero 4 perchè sono quelli che richiedono più impegno e volontà per staccarsi dall'abitudinarietà per tuffarsi in qualcosa di ignoto o comunque poco promettente. La cosa bella di seguire questi punti è, però, che il senso di soddsfazione nel trovare un romanzo piacevole, e per giunta diverso dal solito, è una sensazione impagabile e insostituibile!

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    1. hai proprio ragione! uscire dai propri schemi e trovare qualcosa di speciale, regala un senso di appagamento e soddisfazione! ^-^

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  7. intanto complimenti per il bellissimo blog: appena arrivata qui e sono già innamorata!! sarò una lettrice fedele ;-)
    riguardo al post, i punti 2-4-5 per me sono abbastanza la prassi, il numero 1 è proprio una cosa che non ho mai fatto invece... ma hai ragione, ogni tanto si dovrebbe osare!

    http://www.audreyinwonderland.it/

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    1. ma grazie, benvenuta nel mio angolino ^-^ ho appena fatto un salto sul tuo, mi piace!
      esatto, sono del parere che, ogni tanto, osare faccia un gran bene! a presto :)

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  8. Fatte tutte e 5 =)
    http://lucetta91.blogspot.it/

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  9. Ciao Stefy, ciao a tutte.
    Il punto 1- non lo conosco ;-) io leggo tutto!! Dai gialli ai superosa. Mi limitano solo quelli sullo spiritismo perché poi me li sogno di notte.
    Poi il punto 2- spesso perché non abbiamo tutti gli stessi gusti e vale anche al contrario: bestseller che a me non sono piaciuti.
    Punto 3- Fanatica di Dylan Dog e Nick Raider (colpa di mio fratello) e Topolino è un must, ora lo leggo con mio figlio.
    Punto 4 - Fatto. Mi è capitato anche di rileggere libri che mi erano piaciuti da ragazza e non mi sono piaciuti più: si cresce e si cambia, un lento evolversi, speriamo per il meglio ;-)
    Punto 5- Allora, se vedo prima il film mi frega poi l'immaginazione sui personaggi. Nei film mica trovano attori uguali a quelli che ci immaginiamo, ma se arriva prima l'immagine poi è difficile by-passarla.
    Però nel libro avremo sempre mille (e forse anche di più) sfumature che nelle immagini non saranno riusciti a trasmetterci. Quindi ne vale la pena.

    Baci Laura

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    1. sei una lettrice a tutto tondo, Laura!! ^-^

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    2. Leggere è anche un pò mettersi alla prova, vivere cose lontane da noi per questo le provo tutte. E vi dirò, forse le storie più strane e lontane da me sono proprio quelle che alla fine mi piacciono di più perché scavano dove il mio giardino è incolto, e fanno nascere pensieri nuovi, che altrimenti nn mi si presenterebbero mai.
      Qualcuno un giorno mi disse: leggiamo ciò che siamo. E io NON sono d'accordo perché secondo me nella lettura cerchiamo proprio quello che non siamo, per evadere, diversificare, scoprire. Ecco Annusalibri, fammi un post su questa cosa dai... ;-) Baciiiiiiiiiiiii!!!!!!! Ps Domani ti mando una cosa, sfiziosa. A domani.
      Ciaoooo

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    3. mi piace molto questa tua prospettiva, Laura! magari l'approfondirò!! ;)
      *-* ora sono curiosa! un bacioneee

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  10. A distanza di qualche anno ho ripreso la lettura di "Delitto e castigo" e mi sono arenata nello stesso punto :/

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    1. non puoi rimproverarti nulla, un amore non ricambiato, destinato a rimanere tale :D

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    2. Cara Blog Express, se Delitto e castigo ti ha creato qualche problemino, ti consiglio di non leggerlo più ma di provare con questa bellissima esperienza: su you tube trovi la lettura fatta da Ennio Fantastichini; è un pochino lunga perchè è suddivisa in 22 puntate ma ti assicuro che non è noisa, perché il lettore sa trasmettere ogni sfumatura, ogni tormento, sollievo ed è davvero molto, molto bello. Facci sapere. Baciiiiiii Laura
      Ti lascio il link del primo capitolo...https://www.youtube.com/watch?v=nHp4VHaTtSg

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  11. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  12. Anche io sperimento tutte e 5 le pratiche!! La mia preferita è il fumetto, proprio la settimana scorsa ho ricomprato un Topolino dopo quindici anni, che emozione!!!! *_*
    Anche il leggere generi diversi mi ha spesso dato molte soddisfazioni, mentre mi riesce più difficile riprendere un libro abbandonato, ma dipende parecchio dai motivi e dal livello di incompatibilità che c'era stato!! Prima o poi riprenderò anche Siddharta di Herman Hesse, ma ancora non me la sento!! :P

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