Schegge d'inchiostro: Sono io che l'ho voluto - C. Collu

Rubrica settimanale in cui vi proporrò uno stralcio di una lettura a mia scelta.



Non ero mai riuscita a contrastarlo veramente. La sua volontà frantumava la mia, lenta e inesorabile. Era peggio di uno schiacciasassi. Se decideva una cosa, mi ritrovavo prima o poi ad ubbidirgli; in caso contrario non mi rivolgeva più la parola, cortese ma fermo. Quando tentavo una carezza allontanava la mia mano, perentorio. "Scusa" diceva "ma adesso sono stanco, ho ancora da lavorare, devo studiare quei documenti di cui ti ho parlato." A poco a poco sentivo la mia resistenza assottigliarsi finché cedevo e dicevo ancora sì, di nuovo sì, per sempre sì.

 Scheggia tratta dal libro Sono io che l'ho voluto di Cynthia Collu

La scheggia di oggi è tratta da un libro forte, intenso, doloroso. Un libro che parla di umiliazioni quotidiane, di sofferenze sottili, di vuoti, di mancanze.
Un amore che diventa prigione, un sentimento che si trasforma in una catena, che ogni giorno si stringe di più, che ogni giorno concede un respiro in meno.
Una protagonista destrutturata da un marito che la disprezza, che scompone la sua personalità in tanti piccoli pezzetti, cocci di una vita, particelle di un essere reso cieco dall'amore.





Qui la recensione di Sono io che l'ho voluto.



Cosa vi ha trasmesso la citazione di oggi?
Conoscete questo libro?
Come sempre, aspetto le vostre sensazioni!




Commenti

  1. E' bellissimo qui... Davvero! Ti seguo e spero di non perdere il tuo blog nel marasma cibernetico :) Ti seguo. Mi daresti un cosniglio? Ti aspetto da me.

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  2. Grazie. Hai scelto uno dei brani che amo di più.
    Cynthia

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