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Recensione 'L'invito' di Ruth Ware



TITOLO: L'invito
AUTORE: Ruth Ware
EDITORE: Corbaccio
PAGINE: 348
GENERE: thriller
PREZZO: 16,90 €
eBOOK ita: 9,99 €

Omaggio CE.
Qui la sinossi del libro.

Leonora Shaw è una giovane scrittrice di gialli, vive a Londra in un monolocale su misura per lei. Ma quando Nora sembra aver trovato un suo equilibrio ed essersi finalmente lasciata alle spalle un passato nebuloso, un'email inaspettata la farà vacillare: Clare, la sua migliore amica dei tempi del liceo, si sposa, e ciò che trova nella casella di posta è l'invito al suo addio al nubilato.
Nora tentenna, sono trascorsi dieci anni, tempo nel quale ha cercato di lasciarsi il passato alle spalle, di dimenticare. Ma in nome della loro vecchia, e fraterna, amicizia forse dovrebbe accettare...ed è proprio quello che Nora farà, salvo pentirsene quando sarà ormai troppo tardi.
Nora si trova in un letto di ospedale, il suo corpo è coperto di ferite doloranti, la sua mente è offuscata. La corsa nel bosco. I rovi taglienti. I fari della macchina. Il buio.
Nora si sforza di ricordare, ma troppi vuoti le impediscono di ricostruire l'accaduto, non riesce a comprendere cosa l'abbia ridotta in quello stato.
Tra una veglia e l'altra, le immagini lentamente si ricompongono. L'invito all'addio al nubilato di Claire, la casa in campagna. 
Così il presente si alterna al passato di appena qualche giorno prima.
L'arrivo alla casa di vetro, la dimora nella quale dovranno trascorrere il weekend, le presentazioni con gli altri invitati, il disagio. L'incontro con Claire, le attività svolte insieme, e poi qualcosa di terribile, il sangue e...il nulla. Il tassello che manca nella memoria di Nora è proprio il più importante, quello su cui anche la polizia vorrebbe chiarezza.
La villa di vetro è a mio avviso il protagonista più inquietante del romanzo. Una casa immersa nel nulla, linea telefonica assente, pareti inesistenti, sostituite da fredde lastre di vetro. E' l'antitesi di tutto ciò che una casa rappresenta: calore, protezione, sicurezza, privacy. Trovarsi all'interno è come giacere inerme su un vassoio d'argento, alla mercé di sguardi e pensieri sconosciuti. 
Nora, fin dall'inizio, sente di non dover accettare l'invito, eppure cede. Quando Claire si riaffaccia nella sua vita, improvvisamente tutte le sue certezze si sgretolano e lei ritorna ad essere l'insicura ragazzina sedicenne, ammaliata dal fascino vincente dell'amica. Ma qualcosa non va, durante ogni singola ora di quello strano weekend, Nora è attraversata da una sensazione amara e sgradevole.
Il libro è scorrevole, ti avvinghia e ti sospinge fino all'ultima pagina, pur senza grandi colpi di scena. Anche nelle pause dalla lettura, la mente ti riconduce nella fredda campagna inglese, dove è possibile immaginare il sinistro bagliore proveniente dalla scatola di vetro nella quale i sei personaggi della storia sono rinchiusi.
Superata la metà della narrazione ho afferrato la direzione verso la quale la storia si sarebbe evoluta, si è trattato solo di completare l'ipotesi con dettagli e moventi, che comunque hanno continuato a stuzzicare la mia curiosità fino alla fine. Pur non essendo stata travolta da grande enfasi (ci sono sicuramente delle pecche nell'intreccio), la caratterizzazione psicologica dei protagonisti, unita a descrizioni evocative, hanno reso L'invito una lettura trascinante. Non è un thriller dal ritmo serrato, ansiogeno, opprimente, ma riesce nell'intento di coinvolgere il lettore.
Un esordio promettente che mi fa attendere con impazienza il prossimo libro di Ruth Ware, nel quale sono certa che riuscirà a migliorarsi.
Nota sull'autrice
Ruth Ware è il «nome de plume» di una scrittrice inglese, nata nel 1977 e cresciuta a Lewes, nel Sussex. Dopo essersi laureata all’Università di Manchester si è trasferita a Parigi, e quindi a Londra, dove attualmente vive con il marito e i suoi due figli. Ha lavorato come cameriera, libraia, insegnante di inglese e infine nell’ufficio stampa della Vintage Publishing. «L’invito» è il suo primo thriller.

La mia nota curiosa 
Wulf Dorn dice del libro: 
«Oscuro, intenso, coinvolgente. Una volta entrati nella villa dell’Invito, Ruth Ware non vi lascerà più uscire…fino all’ultimissima riga.» 

Frase sottolineata
«La gente non cambia», ribatté amara Nina.
«Diventa solo più scrupolosa nel nascondere il suo vero volto.»

VALUTAZIONE
- Sorrisi  - Lacrime  - Risate x - Suspense  - Brividi  - Rabbia x



VOTO
Più che piacevole.


Profumosi
Letto in formato eBook


Commenti

  1. Aggiunto alla mia interminabile lista :)

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  2. P.s. Scrivi da Dio Stefania,se hai una buona storia nel cassetto,fanne un libro...scrivi divinamente diamine!

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  3. Wow :) Sembra davvero intrigante! Perfetto per le sere d'estate!

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    1. sì, Fede! non è uno di quei thriller che ti toglie il fiato ma è intrigante!

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  4. Avevo già notato il libro, tu non hai fatto che aumentare la mia curiosità.

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  5. Risposte
    1. non mi sono sentita di dare di più proprio perché è mancato qualche colpo di scena ;)

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  6. Questo libro devo proprio leggerlo. La tua bella recensione mi ha convinta ancor di più :)

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  7. L'ho iniziato ma non è che mi dica molto, anzi... sa di già letto e certi passaggi sono anche banali. Spero sia solo un'impressione e di sbagliarmi.

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    1. non è un thriller dal ritmo serrato, se cerchi colpi di scena ed enfasi non li troverai :/ io l'ho trovato scorrevole e ho apprezzato alcune componenti della trama, si percepisce comunque che si tratta di un'opera prima!

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  8. Visto l'altro giorno in libreria mentre cercavo qualche thriller... sono stata attirata dalla copertina e anche la trama non sembra male! Al momento, però, ho più voglia di un ben thriller pieno di colpi scena, ma non escludo di leggerlo!

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  9. A me mancano le ultime 40 pagine e credo siano quelle più coinvolgenti del libro. Vi farò sapere!

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