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Recensione 'Le ali della vita' di Vanessa Diffenbaugh

    




TITOLO: Le ali della vita
AUTORE: Vanessa Diffenbaugh
EDITORE: Garzanti
PAGINE: 336
GENERE: romanzi stranieri
PREZZO:  18,60 €
eBOOK ita: 9,99 €
Link Store: Le ali della vita

Qui la sinossi del libro.

Quando Letty scopre di essere incinta è solo un'adolescente. Il suo ragazzo, Wes, ha tanti progetti per il futuro, il college, la laurea in medicina, e Letty decide di non informarlo della gravidanza per lasciarlo libero di intraprendere la sua strada. Quindici anni dopo Letty ha trentatré anni, fa la barista, lavora per mantenere la sua famiglia e nel frattempo sua madre, Maria Elena, si è presa cura dei suoi figli. Ma quando i suoi genitori, di origini messicana, decidono di fare ritorno nel loro paese natale, Letty per la prima volta dovrà decidere se fare la madre. 
Dopo aver letto Il linguaggio segreto dei fiori, aspettavo con impazienza la nuova pubblicazione di Vanessa Diffenbaugh e questo libro è stato più di una conferma. Ho trovato questo secondo romanzo sicuramente più maturo. Un libro in cui le tinte sono maggiormente definite e i sentimenti quasi tangibili.
Le ali della vita è una storia che parla d'amore. L'amore materno, quello filiale, l'amore incosciente, l'amore vero.
Letty è una protagonista imperfetta. Rimane incinta del suo primo bambino a soli diciotto anni e, nonostante ami Wes, decide di lasciarlo andare per la sua strada. I suoi genitori accettano il suo stato ma è necessario che Letty contribuisca al bilancio familiare. Sarà sua madre ad occuparsi prima di Alex e dopo anche di Luna quando Letty, persa in una vita di sbronze e priva di responsabilità, si scontrerà con un'altra gravidanza indesiderata. Maria Elena, spinta probabilmente dalle migliori intenzioni, precluderà a sua figlia la possibilità di crescere e di sentirsi madre. E quando lei e il marito decideranno di fare ritorno in Messico, Letty si sentirà smarrita come non mai. Scoprirà di non conoscere i suoi bambini, i loro gusti e le loro abitudini. Perché per essere madre non basta spingere un interruttore. Ma l'amore potrà, forse, concederle un'altra opportunità.
Letty amava i suoi bambini. Era lì, sotto la paura, sotto il distacco: un amore soffuso di soggezione, così luminoso che faceva male a guardarlo.
Letty, a trentatré anni, si troverà ad affrontare l'impresa più impegnativa della sua vita: diventare una madre accettabile e farlo in fretta, perché i suoi figli, privati della presenza degli amati nonni, hanno bisogno di lei. Anche l'ambiente in cui si trovano a vivere non è esente da rischi, Letty è figlia di genitori messicani e vive nel Landing, una zona della California dove il fango arriva fino alle case, dove si va avanti grazie ad espedienti e molti immigrati irregolari convivono con la paura che qualcuno possa distruggere tutto ciò che hanno costruito. Molte le tematiche di un certo peso che emergono durante la lettura: gravidanze adolescenziali, bullismo, diversità, immigrazione. Eppure la Diffenbaugh riesce ad affrontare temi così complicati con un tocco lieve, senza rendere la narrazione opprimente.
Alex, il figlio quattordicenne di Letty, è il personaggio che più ho amato...un adolescente coraggioso con la purezza di un bambino e la saggezza di un adulto, i suoi occhi scuri spalancati su un mondo che spesso non comprende - così come non comprende la madre - e che tuttavia si sforza di cambiare.
Una storia in cui le emozioni crescono insieme al numero di pagina, una passione per le piume di uccello che unisce Alex al suo adorato nonno, una mamma improvvisata e due figli che le insegneranno a volare.

Nota sull'autrice
Vanessa Diffenbaugh si è laureata a Stanford in Scrittura Creativa e in Educazione Artistica. Ha lavorato a lungo e lavora tutt'oggi in associazioni no-profit aiutando e accogliendo giovani 'a rischio', senzatetto e bambini in affido. Il linguaggio segreto dei fiori, il suo primo romanzo, è stato un fenomeno editoriale quasi senza precedenti. 

La mia nota curiosa 
Nei ringraziamenti, l'autrice scrive: 
Dicono che scrivere il secondo libro è difficile. Non so se è vero, ma io ci ho creduto e per me è stata dura. Davvero dura. 

Frase sottolineata
Letty sentì svanire la tristezza insieme allo zucchero che si scioglieva sulla lingua. «Ti piace?»
«Moltissimo», disse, baciando le labbra alla ciliegia della figlia e domandandosi come un lecca lecca pasticciato potesse sembrare un motivo per restare.


VALUTAZIONE
- Sorrisi  - Lacrime ✓ - Risate X - Suspense  X - Brividi  - Rabbia X



VOTO
Bello.



Profumosità


Commenti

  1. Ho apprezzato moltissimo Il linguaggio segreto dei fiori e noto che anche questo romanzo tratta la tematica della maternità vissuta in modo "inconsueto". Forse avrei preferito se ne discostasse maggiormente, ma del resto ogni autore ha i suoi cavalli di battaglia ^^

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    Risposte
    1. vero Pamela, ricorre questa tematica ma affrontata in modo molto diverso, a me è piaciuto più del primo, te lo consiglio :)

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    2. Allora finisce dritto in wishlist ^^ mi fido!

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  2. L'ho letto e recensito qualche giorno fa. Alex è anche il mio personaggio preferito, non si può resistergli ;)
    Ho trovato la lettura carina, leggera e scorrevole. Anche a me è piaciuto più di: Il linguaggio segreto dei fiori.

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  3. gran bel libro. di quelli che ti lasciano qualcosa dentro. anche a me ha colpito la frase che hai sottolineato

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