Recensione 'Se mi vuoi bene' di Fausto Brizzi

TITOLO: Se mi vuoi bene
AUTORE: Fausto Brizzi
EDITORE: Einaudi
PAGINE: 256
GENERE: romanzi italiani
PREZZO: 18,00 €
eBOOK ita: 9,99 €

Qui la sinossi del libro.

Diego Anastasi ha quarantasei anni, due figli adolescenti e un divorzio alle spalle quando nella sua vita sopraggiunge un'inquilina inaspettata: la depressione. In modo subdolo e graduale la malattia lo porterà a chiudersi in se stesso, a perdere qualunque stimolo ed entusiasmo, compromettendo la sua vita sociale e la carriera di avvocato. Gli amici, pur tenendo a lui, non prenderanno sul serio la sua condizione e nessuno sarà davvero presente. Diego, a questo punto, complici un Negozio di Chiacchiere e una tazza di tè, arriverà a comprendere quanto sia realmente complicato essere d'aiuto agli altri e rifletterà su come rimediare al bene non fatto.
Dopo aver letto Cento giorni di felicità aspettavo con impazienza l'uscita di questo nuovo libro che, devo ammetterlo, si è rivelato ampiamente all'altezza dell'opera di esordio di Fausto Brizzi.
Come il primo libro, anche Se mi vuoi bene è una storia dolce amara, affronta tematiche forti ma lo fa con un sorriso tenue e con un tocco lieve. La depressione ci viene raccontata dalla voce del protagonista che descrive passo passo la sua discesa in questo abisso di tedio e grigiore.
Uno dopo l'altro scardina tutti i preconcetti e i tabù legati alla malattia e così ci ritroviamo accanto a Diego durante le sue sedute dallo psicoanalista, mentre valuta la possibilità di ricorrere ai farmaci o scava nel suo passato alla ricerca di risorse utili per affrontare questo male di vivere.  
Ma il vero scossone nella vita di Diego arriverà subito dopo il momento più buio, quell'istante preciso e circoscritto in cui tutto sembra inutile e perduto. L'incontro fortuito con Massimiliano e con il suo Negozio di Chiacchiere segnerà sicuramente un punto di svolta che desterà Diego dal suo torpore e lo porterà a porsi tanti interrogativi: Quali sono le cose importanti? Quali sono le persone a cui tengo davvero? Cosa ho fatto fino ad ora per dimostrare loro il mio affetto? E proprio da queste domande prenderà il via la sua catarsi.
Chi ha amato Cento giorni di felicità ritroverà la stessa alchimia: lacrime e sorrisi che, seppur dosati in modo differente, si mescoleranno con naturalezza, dando vita a qualcosa che non è felicità e non è tristezza, ma nasce dall'unione delle due. Ci sono dei riferimenti che gli amanti del primo libro troveranno familiari, lo scrittore strizza l'occhio al lettore e lo fa sentire a casa, in un luogo in cui è già stato, in un ambiente emotivamente significativo, sebbene si tratti di due storie indipendenti.
Se mi vuoi bene è una storia semplice ma complessa, una storia triste ma anche felice, una storia di sconfitte ma anche di vittorie, di perdite e di conquiste, di buio e di luce. Non posso che invitarvi a fare un tuffo in questo mix di sensazioni...la ciambella di salvataggio non vi servirà!

Nota sull'autore
Fausto Brizzi (Roma, 1968) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. Con il suo film d'esordio Notte prima degli esami ha vinto il David di Donatello e il Nastro d'Argento. Il suo primo romanzo, Cento giorni di felicità, è stato tradotto, o è in corso di traduzione, in Francia, Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Brasile, Israele, Repubblica Ceca, Slovacchia, Serbia, Turchia, Australia.

La mia nota curiosa 
Qui la mia recensione di Cento giorni di felicità.

Frase sottolineata
Non conta voler bene alle persone, conta far loro del bene. L'atavica e risaputa differenza tra il dire e il fare non è solo proverbiale. Fare del bene è l'unico motivo per cui siamo stati mandati su questo pianeta. Esistono uomini che fanno del bene, altri che fanno del male, altri ancora che non fanno niente. Forse non sarete d'accordo, ma io ritengo questi ultimi i più pericolosi ed inutili.

VALUTAZIONE
- Sorrisi  - Lacrime ✓ - Risate  - Suspense X - Brividi  - Rabbia X



Voto
Più che bello.



Profumosità






Commenti

  1. Te l'ho già detto che non vedo l'ora di comprarlo??? Se poi ci sono dei riferimenti all'altro suo romanzo, ho ancora più fretta di leggerlo!!!

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    1. sìììì :D capisco l'impazienza!!! ♥ ♥

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  2. Letto per la rubrica geograficamente sparpagliata, mi ha emozionata anche se non al pari di Cento giorni di felicità. I riferimenti che hai citato sono proprio quelli che me l'hanno fatto apprezzare di più, e hai proprio ragione, mi sono sentita a casa è vicina a quella persona che non ho più con me e che ricordo ogni volta che ripenso a Lucio di Cento giorni.

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