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Recensione in anteprima: 'Il Grande Gorsky' di Vesna Goldsworthy



TITOLO: Il grande Gorsky
AUTORE: Vesna Goldsworthy 
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 168
GENERE: romanzi stranieri
PREZZO:  16,00 €
eBOOK: 7,99 €

Qui la sinossi del libro.
Da oggi in libreria!


Nikola è un commesso libraio di origine serba che lavora in una libreria indipendente nel cuore di Londra. Finché in quella libreria fa il suo ingresso Roman Gorsky, uno degli uomini più ricchi e potenti della città, un miliardario russo che commissiona una sconfinata biblioteca personale, progettata come cuore pulsante di quella che diventerà la sua nuova e maestosa dimora londinese.
Tra Gorsky e Nikolai si stabilirà un rapporto di amicizia e il commesso verrà introdotto in un mondo di cui ignorava l'esistenza, un mondo che si nutre del lusso più sfrenato, di intrighi di potere e irrefrenabili passioni.
Inizio col ringraziare l'ufficio stampa Mondadori per avermi consentito di leggere questa storia in anteprima. Come avrete notato, e come puntualizza la stessa autrice nel corso della narrazione e nei ringraziamenti, il titolo del libro riprende quello del capolavoro di Fitzgerald, Il Grande Gatsby, e ovviamente non si tratta di una scelta casuale. Questo è infatti l'appellativo che Nick riserva a Gorsky fin dalla sua prima apparizione, e mai epiteto fu più appropriato perché intorno a quest'uomo biondo ed elegante aleggia un'aura di mistero, che ammanta i suoi averi, il suo stile di vita, le sue relazioni, i suoi affari. Nick si dedicherà con passione al suo compito e, tomo dopo tomo, darà vita ad un'imponente biblioteca dal valore immenso, arricchita da volumi rarissimi, prime edizioni, copie autografe. E scoprirà presto che quella biblioteca, così come l'intero edificio, maestoso da far impallidire Buckingham Palace, non sono altro che un pegno d'amore. Perché tutto il denaro del mondo non può comprare la felicità e solo una donna potrà dare un senso alla vita di Gorsky.
Nikola in quanto straniero si troverà ammesso nella cerchia degli oligarchi russi e dal un punto di vista privilegiato osserverà uomini che hanno ogni tipo di bene materiale e superfluo, e nonostante ciò, grazie alla sua capacità di vedere oltre, non invidierà le loro vite, spesso fatte di insoddisfazioni, solitudini e angosce esistenziali. 
[...] e nonostante non fosse priva di fascino, la ricchezza di Natalia non mi attirava affatto. Era troppo vasta, il tipo di fortuna che ne chiama altra, ma esige il suo spazio ed esercita una sorta di ipoteca sulla vita, al punto di diventare preponderante, trasformandosi in un'attività a tempo pieno.
Oltre Gorsky, anche Natalia e suo marito Thomas fanno parte di questo circolo chiuso, lei russa e di una bellezza sconvolgente, lui inglese con affari oltre i Balcani. Nick è segretamente innamorato di Natalia, ma sa benissimo che non si tratta di una donna alla sua portata e ben presto si accorgerà che la sua infatuazione è ben poca cosa paragonata all'amore che un altro uomo nutre nei suoi confronti.
Lo stile dell'autrice è colto, come colti sono i riferimenti letterari di cui la storia è permeata. La Goldsworthy dimostra una magistrale attenzione e abilità nella descrizione dei luoghi, forse posti persino in maggior rilievo rispetto alle persone, e ciò che ne emerge è una Londra inedita, dotata di uno charme che attrae e respinge, conquista e spaventa.
C'è una libertà crudele in questa città, la libertà di un mondo disposto a tutto pur di conquistare potere e denaro.

Il finale mi ha lasciato l'amaro in bocca, l'ho trovato poco intenso, in confronto al resto della storia, e proprio nelle ultime pagine ho deciso di abbassare lievemente il giudizio. 
Il grande Gorsky è senza dubbio una storia affascinante e ammaliatrice, di quelle storie che ricordano i grandi classici e che purtroppo non si leggono spesso.


Nota sull'autrice
Vesna Goldsworthy è nata a Belgrado nel 1961 e vive a Londra. Scrive in inglese, la sua terza lingua. È autrice di memoir, raccolte di poesie e scritti letterari. Il Grande Gorsky è il suo primo romanzo.

La mia nota curiosa 
Nikola, il protagonista della storia, esattamente come l'autrice è nato a Belgrado per poi trasferirsi a Londra.

Frase sottolineata
Non mi sarei mai aspettato di avere a che fare con i cosiddetti poteri forti, ma tutto in quest'uomo - da come era sceso dall'automobile, dando rapide istruzioni all'autista impeccabilmente vestito che gli teneva aperta la portiera, al suo indugiare incerto tra gli scaffali mentre terminavo una transazione di poco conto, conversando con uno dei nostri affezionati clienti del mattino, fino al modo in cui mi aveva rivolto quel "se non le dispiace" - tutto in lui parlava di potere e denaro.

VALUTAZIONE
- Sorrisi  - Lacrime ✓ - Risate X - Suspense X - Brividi  - Rabbia X



VOTO
Bello.



Profumosità
Letto in formato eBook.

Commenti

  1. Da leggere allora! Se fossi andata in libreria non lo avrei guardato, forse a causa della cover, non so!

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  2. Trama interessante. Bella la recensione: hai destato la mia curiosità :)

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  3. Recensione come sempre impeccabile, però c'è qualcosa che mi impedisce di dire ok lo leggo...forse la cover? O forse il finale poco intenso?

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    1. concordo sul fatto che la cover non renda giustizia al libro :/

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  4. Non conoscevo questo romanzo prima di vederlo qui, ma mi ispira parecchio... studio russo da qualche anno e sono affascinata dalla loro cultura e dalle loro contraddizioni... credo lo terrò presente!

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    1. uh che bello Nadia, allora potrai sicuramente apprezzarlo appieno! :)

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  5. L'ho ricevuto anch'io..ho appena iniziato a leggerlo, la prima impressione è positiva. Ero un po' preoccupata dall'ambientazione "in libreria" che ultimamente impazza (e non sempre funziona). Mi rincuorano le tue 4 tazzine.
    Concordo sulla cover. Bruttarella assai.

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    1. ti rassicuro: a prescindere dal fatto che possa piacere o meno, qui la libreria non è assolutamente una trovata commerciale, tra l'altro non è nemmeno l'ambientazione predominante ;) a presto! :*

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