#8 Sogni infranti nell'età del Jazz

Rubrica a cura di una giovane scrittrice che, una volta al mese,
vi farà entrare nel suo mondo di suggestioni, arte e magia.





Fitzgerald schiude una porta su un’altra epoca, sulle anime perdute di giovani che sembrano seduti accanto a te, a sussurrare le tue stesse parole, a sciogliere i tuoi stessi nodi. Il Grande Gatsby è un capolavoro, un’opera spesso fraintesa, svilita o adorata. Non sono l’amore, né le illusioni, né il denaro i protagonisti di questa storia, ma bensì troneggiano gli anni Venti, che sono tutto questo e molto di più.



Chiudi gli occhi, ascolta la musica. Lascia che una splendida voce nera ti trasporti lontano sulle onde del Jazz. Il motore di una Rolls Royce ruggisce lontano, lo champagne frizza nei bicchieri cristallini. Donne suadenti danzano il charleston, sigarette calzate in lunghi bocchini spandono nell’aria fumo azzurrino mentre uomini in lucide scarpine discutono di miniere di carbone e degli ultimi valori di Wall Street. Tutto, nell’aria, odora di denaro. Denaro sulle labbra scarlatte delle ricche ragazze che si ubriacano al braccio di uomini sconosciuti, denaro sulle dita decise con cui il pianista batte i tasti, denaro sul cibo sfarzoso che si butterà al sopraggiungere di ogni alba. Feste sfrenate all’insegna del lusso, sprechi che solleticano la vanità di attrici e soubrette, splendidi gusci vuoti che ornano la casa grandiosa sulla baia. Abiti azzurro tenue sfrangiano su gambe magre, caschetti corvini squadrano menti spigolosi. Tutto, nell’aria, odora di noncuranza. Nella lealtà spezzata, nelle amicizie che si disgregano insieme alle volute di fumo di sigaro sulla pista da ballo, nei cuori e nelle persone che si spezzano sotto i colpi inarrestabili dell’indifferenza. Duelli si disputano nella cacofonia di suoni e odori tra le auto più luccicanti e veloci che si schiantano contro il cancello, guidate da una gioventù sfrenata e assetata di virilità; tra il denaro più sporco che si è riusciti a incassare; tra il cuore più puro che si sia riuscito a distruggere, dilaniare e calpestare sotto il tacco perfetto delle Mary Jane. Assapora il gusto del denaro, avverti il tempo che scorre un ticchettio dopo l’altro, rincorri i tuoi desideri nell’epoca in cui tutto è possibile.
Allunga le dita verso la tua luce verde, aldilà della baia. Insegui un sogno passato che non raggiungerai mai, ubriaca la tua vita negli Anni Ruggenti mentre già senti sulla lingua il sapore della Grande Depressione. Baratta il tuo cuore per denaro e il tuo amore con l’orgoglio. Perdi tutto ciò che hai e osserva la tua esistenza dissolversi all’alba. Bevi e brinda al mondo che brilla ai tuoi piedi, perché questa è l’età del Jazz.



Avete avuto il piacere di leggere Il Grande Gatsby
Come avete vissuto il rapporto tra Jay e Daisy? 
Anche voi vi siete lasciati affascinare da quell'epoca?

Commenti

  1. Bravissima Silvia! Non ho letto il libro perciò grazie per avermene fatto conoscere un pezzetto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille, Nunzia :3 Sono contenta che la descrizione ti sia piaciuta ** Ti abbraccio forte forte <3

      Elimina
  2. Il libro non l'ho lettoin realtà, ho visto il film e mi hanno detto che è molto fedele. Pe questo motivo, penso proprio che non lo leggerò. Non mi è piaciuto particolarmente, anche se gli anni '20 certo, loro sì che mi affascinano ;D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie di aver commentato, Patty :3 Anch'io amo moltissimo quell'epoca e personalmente ho adorato la descrizione di Fitzgerald: ci da il privilegio di leggere gli anni venti attraverso gli occhi di chi li ha vissuti ed è veramente suggestivo :) A presto!

      Elimina
  3. premesso che di Fitzgerald ho letto Tenera è la notte, di eguale ambientazione, e che del Grande Gatsby ho apprezzato la pellicola con Di Caprio. In entrambi i casi ho apprezzato le personalità singolari narrate e in un certo senso i loro drammi e le loro difficoltà. Che dire dell'ambientazione, secondo me le donne più eleganti vivevano in quell'epoca!!!! un abbarccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cindy! :) Tenera è la notte lo leggerò a breve, mi attrae il modo di scrivere di Fitzgerald per il suo modo di tratteggiare ambienti e personaggi. Grazie per il tuo commento :3

      Elimina

Posta un commento

Post più popolari

Diventa lettore fisso
del blog.