Recensione in Anteprima: 'La terza (e ultima) vita di Aiace Pardon' di Alessandra Selmi


TITOLO: La terza (e ultima) vita di Aiace Pardon
AUTORE: Alessandra Selmi
EDITORE: Baldini&Castoldi
PAGINE: 240
GENERE: gialli italiani
PREZZO: 15,00 €
eBOOK ita: 7,99 €

Qui la sinossi del libro.
In libreria dall'11 marzo.

Aiace Pardon, un senzatetto che mendica nella stazione di Milano Centrale, scompare senza lasciare traccia dopo aver ricevuto delle strane donazioni da un uomo di cui è riuscito a scorgere solo le eleganti e lustre scarpe nere.
Una sua cara amica e "collega", sicura che Aiace sia stato vittima di un assassinio, si reca in commissariato per denunciarne la scomparsa. La donna è sporca, maleodorante, sdentata, ma incredibilmente colta.
Nessuno è disposto a dare peso alle parole di una vecchia senzatetto, che viene cacciata in malo modo dalla stazione di Polizia. Nessuno, eccetto Alex Lotoro, giovane sovraintendente dai modi alquanto grezzi, che decide di rintracciare e ascoltare la donna, dando il via ad un'alternativa ed insolita indagine di coppia.

Ringrazio la Baldini&Castoldi per avermi omaggiato di questo libro, che si è rivelato, fin dalle prime pagine, una lettura piacevole e accattivante.
La struttura è quella del giallo classico: un crimine inspiegabile e due "investigatori" pronti a risolverlo. Non mancano depistaggi, indizi nascosti e personaggi ambigui che contribuiranno a complicare le indagini. Ma cosa rende unica questa storia? Senza dubbio i protagonisti. Sì, perché i nostri investigatori sono quelli che si definirebbe una strana coppia.
Non potremmo trovarci davanti assortimento più bizzarro. Lei, un'anziana clochard dall'aspetto che suscita repulsione e che sotto strati di stracci e sporcizia nasconde una mente vispa, gusti sofisticati e una cultura sconfinata. Lui, un giovane poliziotto egocentrico, sgarbato, rozzo, manesco e indisponente.
Ho amato la protagonista femminile tanto quanto ho odiato il protagonista maschile. 
Alex, con i suoi modi di fare gretti, aggressivi e maschilisti mi ha fatto spesso venire l'orticaria. Tuttavia, i suoi numerosi ed evidenti punti deboli mi hanno impedito di riservargli rancore.
La nostra senzatetto è invece un personaggio che conquista: la sua ironia sottile e la sua personalità libera la rendono semplicemente meravigliosa. 
Entrambi sono ben tracciati, vitali, prepotenti. Lo stile della Selmi è scorrevole e ci sospinge, pagina dopo pagina, alla soluzione di un caso che cela una storia di solitudine, miseria, abbandono. Voltare l'ultima pagina è quasi un dispiacere. 
Si tratta di un giallo descrittivo, attento ai dettagli e alle sfumature, più che incentrato sui colpi di scena.
L'ambientazione è impeccabile, una Milano in penombra, descritta con essenziali e mirate pennellate che la fanno apparire tridimensionale.
Vi consiglio questo esordio italiano e spero che questa originale coppia, ormai rodata, inauguri una nuova serie di storie tinte di giallo.
Nota sull'autrice
Alessandra Selmi è nata a Monza nel 1977. Collabora come editor con diverse case editrici milanesi. Dalla sua esperienza è nato il libro E così vuoi lavorare nell’editoria. I dolori di un giovane editor (Editrice Bibliografica, 2014). La terza (e ultima) vita di Aiace Pardon è il suo primo romanzo.


La mia nota curiosa 
Nei ringraziamenti l'autrice racconta come sia nata l'idea di una clochard/investigatrice. Al ritorno da un viaggio di lavoro, mentre si trovava nella stazione Termini di Roma, le passò accanto una senzatetto: pingue, calva, infagottata in un logoro piumino marrone. "Osservandola pensai che quella sarebbe stata una detective ideale: non solo nessuno presta attenzione ai clochard, ma anzi la gente preferisce voltare la testa dall'altra parte, quando ne incontra uno. Quale investigatore potrebbe essere più discreto?"

Frase sottolineata
La morte, da vicino, non ha niente di cinematografico, niente di eroico. La morte vera è sgraziata, goffa, scomposta, umiliante.

 VALUTAZIONE
- Sorrisi 
- Lacrime 
- Risate  
- Suspense 
- Brividi  
- Rabbia 

VOTO
Più che piacevole.


Profumosità
Letto in formato eBook.

Commenti

  1. Splendida recensione.. Sembra di cogliere quell'atmosfera di vecchi gialli che ormai è difficile trovare.. Mi hai incuriosita :P

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  2. Un solo commento... LO VOGLIOOOOOOOOO!!!!!!!

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    1. ahahah Dany, è un giallo, è ambientato a Milano, non puoi resistere! :)

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