#5 L'alba oltre la siepe

Rubrica a cura di una giovane scrittrice che, una volta al mese,
vi farà entrare nel suo mondo di suggestioni, arte e magia.


Buongiorno, lettori :)
Anche questo freddo gennaio sta scivolando via e io, come ogni mese, sono felice di dare spazio a Morwen e alla sua rubrica, dove ci condurrà oggi? Lascio che sia lei a guidarvi...

Il mondo che sto per raccontarvi ha la fragilità della carta. La carta antica e sottile, quella degli scritti letti e riletti, logorati dal tempo e dalle lacrime che si sono posati su di essi. Questo è il mondo sospeso tra presente e passato, intriso di ricordi ed echi di memorie che Kate Morton ci racconta ne Il giardino dei segreti. Se siete disposti a seguirmi, insieme, schiuderemo la porta di quest’angolo di fiaba.




L’ombra è lieve, leggera. Avvolge gli angoli più bui del giardino con il suo silenzio ovattato, tenue, quasi temesse di calpestare i boccioli dei fiori non ancora schiusi. L’alba sta sorgendo timida, in una delle prime giornate di una coraggiosa primavera. Una ritardataria brezza notturna s’infiltra tra i rami del melo portando con sé il rumore del mare, che penetra fin lì dalla scogliera. La natura ha rivendicato ogni angolo di quel lembo di terra, selvaggia e splendente nella sua bellezza, trasformando il giardino in un tripudio di piante rigogliose. S’intuisce un ordine, tra i fiori e i rampicanti, una mano gentile che ha provato a domare la ribelle indole di quell’oasi protetta da muri e cancelli. C’è qualcosa di più. Sospeso nell’aria, reso quasi percettibile dai raggi del sole che si allungano sul labirinto che conduce lì. Come una storia che si avvolge nella mente, una parola che si rigira inquieta nel fondo della tua gola. Irrisolta, sospesa, in attesa che le tue labbra le diano voce. Un’anima, la riesci a sentire? Sospira tra le foglie, si addensa e si dissolve nell’intricato dedalo di rami e petali. Ecco, il sole è più ardito adesso, illumina con la sua luce l’intero giardino. Storie, fiabe, vite, lacrime, sorrisi e promesse si schiudono ogni mattina insieme ai fiori per poi incupirsi, al calar del sole, in un enigma di anime tormentate, di segreti e affanni. Una percezione che aleggia tra la panchina vuota e accarezzata dalle felci e la vasca di pietra in cui galleggiano foglie rossastre. Il sole sembra ridere cristallino solleticando i boccioli, il vento sembra un mormorio. Una voce suadente, travolgente, che sussurra fiabe di cerbiatti che si trasformano in principi e uova d’oro dal potere straordinario. Storie gotiche, intriganti, intrise dello stesso enigma custodito dal giardino. Ti induce a chiudere gli occhi, a tenere il viso rivolto verso l’alto, a farti permeare da quell’atmosfera. E poi a sedere sulla panchina, a schiudere il libro che stringi tra le mani e, con dita timide, immergerti nei racconti di Eliza Makepiece.


E voi? Vi siete lasciati sedurre dai segreti di Blackhurst Manor? 
Che sensazioni vi ha lasciato questo giardino intriso di mistero?

                                                                  Morwen

Commenti

  1. Cara Morwen, mi sento vicina ai tuoi pensieri, sto leggendo proprio in questi giorni questo libro meraviglioso, una favola antica, la magia della Cornovaglia e dei suoi cottage a picco sul mare e la potenza narrativa di Kate Morton...stregata...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, Cuore! Il fascino di Blackhurst Manor e delle figure che camminano per le sue stanze e passeggiano per i suoi giardini sembra essere sospeso nel tempo.. Non può non conquistare :3 A presto!

      Elimina

Posta un commento

Post più popolari

Diventa lettore fisso
del blog.