lunedì 29 dicembre 2014

#4 Tenebre

Rubrica a cura di una giovane scrittrice che, una volta al mese,
vi farà entrare nel suo mondo di suggestioni, arte e magia.

Ed eccoci qui, ad un altro appuntamento con le mie Storie. Oggi vi voglio condurre in un mondo oscuro e affascinante, quello creato dalla tenebrosa penna di Anne Rice in Intervista col vampiro. Queste creature dannate e irretite di eternità e mistero, ammalianti e a tratti mistiche ci trascinano nel loro baccanale notturno, portandoci a scoprire il fascino della passione che si mescola alla morte.

La mente umana è qualcosa di lento, possente, come il profondo respiro che precede il sonno. Ogni geniale intuizione, ogni tempestiva illuminazione languono per anni in gestazione, nutrendosi di ciò che udiamo e vediamo, delle cose a cui a assistiamo, delle nozioni che apprendiamo. Forse è per questo che al solo vedere queste pallide figure intuiamo in loro qualcosa di tanto arcano quanto oscuro. Si allontanano, ecco, liberando l’aria da quel dolciastro odore di morte. Ma non puoi lasciarli andare. Sono troppo enigmatici o troppo seducenti per potertene separare. Allora seguili ed entra nel loro mondo di ombre; penetra, se puoi, nell’orgiastico universo delle tenebre.
Bianche si stringono le braccia intorno alla graziosa fanciulla, tenero abbraccio. Poi ecco che gli occhi di lui si accendono di eccitazione, mentre la stringe di più a sé. Quello che prova sfiora appena l’emozione. Anzi, no. La afferra, la stritola e la distrugge, ne assume l’apparenza e ne sgretola la sostanza. È bisogno, è voluttà, è estasi. È rapimento. Il terrore negli occhi quasi spenti della donna che muore tra le sue braccia, quello è un sentimento. Ma è così caldo il sangue mentre sgorga, metallico il suo sapore sulla lingua. Cola come miele purpureo dalle ferite, mentre in sospiri sempre più flebili la vita abbandona il corpo di lei. Fiotti di voluttà e passione inondano la bocca della creatura. Rosso è il colore della vita. Bianco è il pallore della morte. Inerti si abbandonano le membra della fanciulla nell’abbraccio del vampiro. Ma la notte non è ancora finita e la stessa cerea mano macchiata di sangue si tende verso di te, rapito osservatore. Fuggi, nasconditi nella luce. O avvicinati e perditi nella notte eterna.




Aspetto le vostre sensazioni.
Qualcuno di voi si è inoltrato in questo mondo di tenebre?

                                                                Morwen

sabato 27 dicembre 2014

Books, charts & numbers

Eccolo qui, il post libresco di fine anno. Lo aspettavate, eh? :)
A me non piace molto incasellare le letture, per cui spesso ignoro cose come il numero di libri letti durante l'anno e mi capita di fare confusione con i titoli letti nell'anno precedente.
Questo perché, all'interno della mia vita, la lettura ha sempre occupato la sfera delle passioni, del piacere allo stato puro, privo di obblighi, obiettivi, statistiche.
Mi piace pensare che i libri siano delle creature di cui mi circondo, interi mondi che mi vivono accanto, liberi di cercare sulla libreria il posto più comodo, di sfuggirmi per un po', di essere notati all'improvviso.
Proprio per questo motivo non riuscirei mai a programmare le mie letture e l'unica lista a cui tengo è quella dei libri che desidero acquistare.
Fatta questa premessa vi sorprenderò con un post di numeri e classifiche, utili  in questo caso a sintetizzare il mio anno da lettrice.



Libri letti nel 2014
Quest'anno ho letto 58 libri. E sono molto felice, sono felice perché nonostante il lavoro, la casa e una bimba di poco più di un anno che monopolizza ogni mio istante, questo numero, di per sé insignificante, mi dice che sono riuscita a ritagliare un po' di spazio per me, per me e per il mio mondo di carta. E questo mi fa stare bene.


I libri più belli del 2014
Difficilissimo fare una selezione. Però voglio impegnarmi e quindi questi sono i libri che nel corso dell'anno mi hanno maggiormente emozionato, coinvolto, sorpreso.



















I libri più deludenti
Devo dire che quest'anno è stato particolarmente propizio per le mie letture e sono inciampata in meno fregature rispetto al solito! Le due delusioni che voglio ricordare sono:










E poi questo è l'anno che ha visto la nascita del blog, sono iniziate le collaborazioni con le CE, ci sono state interviste, collaborazioni e richieste che mi hanno riempito di gioia. Per cui nel mio primo bilancio da blogger, la parola più importante accanto a 'libri' è sicuramente GRAZIE. Grazie per esservi soffermati nel mio piccolo mondo e per aver lasciato un pezzetto di voi in ogni commento, grazie a chi ha creduto in me dandomi l'opportunità di sentirmi felice e inaspettatamente orgogliosa, grazie per i messaggi privati e le email che molto spesso mi hanno commosso. Grazie.

E adesso, ditemi che anno è stato per voi e per le vostre letture! 

mercoledì 24 dicembre 2014

Happy Holidays...



E ci siamo quasi...come ogni anno il Natale porterà con sé pensieri positivi e consapevolezze nuove, un nuovo anno si avvicina e ognuno si augurerà qualcosa di meglio...io mi, e vi, auguro, di essere un po' come mia figlia, di entusiasmarvi per le cose più piccole, di accarezzare un cane per strada come fosse un amico di vecchia data, di dare baci, tanti baci inaspettati e con lo schiocco, di ridere senza riuscire a fermarvi, di ostinarvi per raggiungere ciò che desiderate, non fosse altro che la pallina più alta sull'albero di Natale, di credere, credere ciecamente che possano succedere cose straordinarie come sparire dietro una tenda trasparente, di abbracciare forte, soprattutto se l'avete combinata grossa, di ballare e cantare spesso, senza pensare ad altro, di gustarvi un pezzetto di cioccolato come fosse la cosa migliore che potesse capitarvi, di nascondere le cose più belle perché siano solo vostre, di osservare ciò che vi circonda come fosse una scoperta nuova, di piangere quando siete arrabbiati, e poi di saltare sul letto e sorridere di nuovo, perché tutto passa e c'è sempre una gioia nuova dietro l'angolo.
E ovviamente vi auguro tanti libri, tante storie in cui tuffarvi, tante vite emozionanti da prendere in prestito, luoghi meravigliosi da visitare e sensazioni nuove da provare.
Questo è il mio augurio.

                                                                        Stefy

martedì 23 dicembre 2014

#1 Rimedio letterario per lo stress: Borgo Propizio di L. Limone

Libri: l'unica medicina per innumerevoli ed indefinite malattie dell'anima.
Rubrica ideata da me a cadenza occasionale.


Buon pomeriggio lettori,
non so in quanti siate presenti nella blogosfera in questi giorni di tran tran pre-natalizio.
Per quanto mi riguarda  non potevo aspettare oltre (ebbene sì, ora sapete anche che la pazienza non è tra le mie principali virtù) e così vi presento la mia nuova rubrica.
Sono un pizzico emozionata, lo ammetto, è una rubrica che sento molto cucita addosso, non so se a causa della mia passione (diventata professione) per la psicologia o se per merito delle sensazioni dolci che mi ha trasmesso la Farmacia Letteraria del signor Perdu, protagonista dell'ultimo libro letto, Una piccola libreria a Parigi, fonte di ispirazione per questa nuova avventura.
Di cosa parlerà questa rubrica?
Parlerà di libri ovviamente, di libri come rimedi a quegli stati d'animo che non hanno lo status di malattia e che nessuno degna di attenzione. Timide emozioni, leggeri moti interiori, a cui nessun terapeuta si interessa perché troppo piccoli e incomprensibili. Malinconie. Nostalgie. Sensazioni amare. Sottili dispiaceri.
Spero che questo angolino possa piacere anche a voi.

Ecco cosa sceglieremo oggi dallo scaffale della nostra Farmacia Letteraria:


"Borgo Propizio" di Loredana Limone
[Qui troverete la recensione del libro.]

INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Indicato per fronteggiare periodi di forte stress, dovuti ad una quotidianità pressante e tediosa.
Aiuta ad evadere dalla realtà quotidiana rifugiandosi in un angolo di mondo sorridente, un Borgo incontaminato nel quale conoscere persone deliziose, riflettere sulla propria vita e tessere nuove speranze. Per tutta la durata della lettura dimenticherete i vostri problemi, i muscoli si distenderanno e vi sentirete completamente immersi in un mondo familiare e accogliente. Vi strapperà tanti sorrisi e riuscirete a vivere ore di spensierata serenità.

ECCIPIENTI 
Latte alla vaniglia

EFFETTI COLLATERALI
L'unico effetto collaterale riscontrato è una certa nostalgia per il Borgo e i suoi abitanti, che potrebbe insorgere dopo la somministrazione. In tal caso è consigliabile leggere la seconda storia ambientata nel Borgo, E le stelle non stanno a guardare.

Aspetto con ansia di sapere cosa ne pensate di questa nuova rubrica!

lunedì 22 dicembre 2014

Recensione 'Una piccola libreria a Parigi' di Nina George



TITOLO: Una piccola libreria a Parigi
AUTORE: Nina George
EDITORE: Sperling&Kupfer
PAGINE: 308
GENERE: romanzi stranieri
PREZZO: 16,90 €
eBOOK ita: 9.99 €

Jean Perdu è uno strano libraio, strano come la sua libreria galleggiante sulla Senna, la Farmacia Letteraria, dove consiglia i libri più adatti a guarire le 'malattie dell'anima'. 
Ma proprio monsieur Perdu custodisce nel suo cuore una ferita profonda e ancora infetta che lo porta  a tenersi lontano dalla vita che scorre al di là dei suoi libri.
Può un amore finito oltre vent'anni prima condizionare ancora la sua esistenza? Può una lettera mai aperta segnare il destino di un uomo?
A cinquant'anni Jean Perdu decide di affrontare il passato, di partire alla ricerca delle risposte che lo hanno tormentato per così tanto tempo.
Ciò che troverà lungo il viaggio lo sorprenderà.
Un libro meraviglioso, una storia che mi ha emozionato dalla prima all'ultima pagina, un'intera esistenza costruita su un grande dolore, i libri come unico rifugio e una costante paura della vita e della sua luce accecante. Ma non vivere non è forse la sofferenza peggiore? E Jean Perdu, con fatica e timore, comincia a scuotersi, a risvegliare il suo corpo sopito, a riacquistare gusto e olfatto e a fare i conti con l'ondata di emozioni che questa rinascita gli riverserà addosso.
Leggere questo libro significa desiderare un biglietto per Parigi con la convinzione che costeggiando la Senna ci ritroveremo davanti la libreria galleggiante e potremo abbracciare monsieur Perdu, ringraziandolo per aver condiviso con noi la sua storia.
Significa perdersi nelle descrizioni di una Francia incantata, di lavanda e pane caldo. Significa piangere per le ingiustizie che la vita decide di disseminare sul cammino di alcune esistenze. Significa sorridere ed emozionarsi accorgendosi che non è mai troppo tardi, non è mai impossibile ricominciare, rimettersi in gioco, scuotersi di dosso un'esistenza che non è vivere, ma solo sopravvivere. A fare da cornice i libri, con il loro immenso, sottovalutato, potere. I libri, capaci di tenere un'anima in vita. I libri, compagni fedeli di viaggio.
Non so come consigliarvi questo libro, vi dico solo che per me è stata una lettura incredibile.

Nota sull'autrice
Nina George è nata nel 1973 in Germania e ha iniziato la sua attività di scrittrice e giornalista nel 1992. Autrice di romanzi e racconti, ha vinto numerosi premi. Vive ad Amburgo con il marito scrittore Jens Kramer. Grazie al grande successo in patria, Una piccola libreria a Parigi sarà tradotta in più di venti Paesi nel mondo, compresi gli Stati Uniti.

La mia nota curiosa
E' possibile cliccare qui per vedere un mini booktrailer del libro.

Frase sottolineata
Ci sono romanzi che sono ottimi compagni di vita. Altri sono come ceffoni. Altri ancora come un'amica che ti avvolge in una vestaglia calda quando l'autunno ti fa sentire malinconico.


 VALUTAZIONE
- Sorrisi 
- Lacrime 
- Risate 
- Suspense 
- Brividi 
- Rabbia 


VOTO

Profumosità

venerdì 19 dicembre 2014

#14 I cinque libri più regalati [da me] questo Natale

Rubrica ideata da me in cui stilerò un elenco di 5 elementi appartenenti all'universo libresco,
in base alla tematica della settimana.


Buongiorno lettori :)
Un'altra settimana è passata e siamo già all'ultimo venerdì prima delle vacanze...siete pronti per quest'ultima ondata di aria natalizia?
Ovviamente la Top Five di questa settimana non poteva non essere a tema! E allora vi chiedo, avete ultimato la lista dei regali? Anche voi, come me, amate regalare libri ad amici e familiari [lettori]? Quali sono le letture che avete scelto quest'anno? Ecco la mia Top Five!
                                                                  da me
I cinque libri più regalati questo Natale





1. Il giardino dei segreti di Kate Morton
Una storia intensa, che avvolge il lettore nel suo mistero, per chi ama i romanzi con ambientazione storica ma non solo...amori, amicizie, vicissitudini familiari si intrecciano in diversi livelli temporali dove il passato e il presente si allontanano e si riavvicinano mentre Cassandra cerca di fare luce sul passato annebbiato della nonna.

2. Un giorno di David Nicholls
Altro libro regalato tante volte, tutte le volte in cui ero alla ricerca di una storia d'amicizia e d'amore profonda, particolare e ricca di sfumature. Em e Dex, Dex ed Em, un amore lungo vent'anni, due vite che scorrono distanti con una sottile, perenne, inconscia consapevolezza, quella di avere la persona giusta lontana da sé. Una storia che mi ha commosso, due protagonisti che sono entrati nel mio cuore.

3. Io che amo solo te di Luca Bianchini
E' la storia di un matrimonio, di due famiglie, di amori diversi, di un paese che non si limita a fare da cornice. L'amore che fa da filo conduttore della storia non è, come si potrebbe pensare, quello che unisce i futuri sposi, ma quello che lega i loro genitori, Don Mimì e Ninella, un amore che sovrasta il tempo e gli schemi. Un romanzo vero, con protagonisti tutt'altro che perfetti ma che proprio in quanto tali attirano la simpatia e l'empatia del lettore. Un libro in grado di suscitare brividi e sorrisi e, anche quest'anno, molti dei miei amici lo troveranno sotto l'albero.

4. Il passato di Sara di Chevy Stevens
Il più bel thriller letto quest'anno, perfetto per gli amanti del genere! Una storia che mi ha tenuto con il fiato sospeso. Una ragazza alla ricerca dei propri genitori naturali che si troverà alle prese con una realtà inaspettata e spaventosa.

5. L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafòn
Un libro che ho amato alla  follia, una storia intrisa di fascino, mistero e sentimenti. Daniel, il cimitero dei libri dimenticati, Beatrice, Fermìn, il signor Sempere e la sua libreria, mi hanno incatenato alle loro vite, emozionato, travolto in un vortice dal quale si esce solo a lettura finita, con una grande nostalgia per l'universo e la Barcelona zafoniani.

Ovviamente questi sono solo alcuni dei libri regalati quest'anno, ce ne sarebbero tanti altri da citare ma, onde snaturare  la top five, sono costretta a citarne solo cinque!


E voi? Quali libri avete regalato quest'anno? :)



giovedì 18 dicembre 2014

Prossime uscite 2015!

Buongiorno lettori!
Chi vi scrive è un'AnnusaLibri completamente assuefatta da quest'atmosfera prenatalizia.
Io adoro questo periodo dell'anno, mi infonde un'energia incredibile, sono tutta nastri-cartadaregalo-lucine-biscottinatalizi...è più forte di me, io amo il Natale, amo l'odore di muschio e cannella, amo il mondo che non si ferma e che, per pochi giorni l'anno, sembra sorridere nonostante tutto. 
E dopo questa doverosa zuccherosa premessa, passiamo alle novità libresche di inizio 2015, ormai alle porte! Ne ho selezionate per voi alcune che mi hanno particolarmente colpito, eccole:
Una più uno - Jojo Moyes - Mondadori

Con due lavori e due figli Jess Thomas, una giovane mamma single, fa del suo meglio per vivere dignitosamente, ma i sacrifici sono molti, specie quando non c'è nessuno che ti possa aiutare. E a volte Jess fa anche cose azzardate... Sua figlia Tanzie è un genietto dei numeri, ma è anche una ragazzina fragile che bisogna aiutare perché possa avere successo nella vita grazie al suo talento matematico. E poi c'è Nicky, un teenager difficile come tutti i ragazzi della sua età, che è vittima di bullismo (e non può certo combatterlo da solo...). La famiglia di Jess è proprio scombinata e molte volte lei non sa se ce la farà, finché sul suo cammino incontra inaspettatamente Ed Nicholls, un affascinante sconosciuto, un uomo di successo travolto da una crisi profonda. Jess e Ed non si conoscono, ma desiderano entrambi la stessa cosa e capiscono, nonostante la loro diversità, che hanno molto da imparare l'uno dall'altra e che uno più uno fa più di due. In libreria 2 gennaio 2015.



Ogni giorno come fossi bambina - Michela Tilli - Garzanti

I lunghi capelli di Argentina, un tempo corvini, ormai sono percorsi da fili argentei, ma i suoi occhi non hanno smesso di brillare. Perché Argentina, a ottant'anni, si sveglia ancora come fosse bambina. Ogni mattina attende con ansia quella sorpresa che le cambierà la giornata. Quella sorpresa che nasconde un segreto da non rivelare a nessuno. A scoprirlo è Arianna, che a sedici anni si sente goffa e insicura. È felice solo quando è circondata dai libri. Le loro pagine la portano lontana dai suoi genitori e dai compagni di scuola che non la capiscono. Essere costretta a fare compagnia ad Argentina è l'ultima cosa che avrebbe voluto. Ma quando Arianna fa luce sul mistero di quelle lettere che riescono a portare un sorriso sul viso della donna, tutto cambia. Qualcosa di forte inizia a unirle. Perché quelle righe custodiscono una storia e un ricordo d'amore. La storia di Argentina, ancora ragazza, e di Rocco che con un solo sguardo è stato capace di leggerle l'anima. La storia di un sentimento cresciuto sulle note di una poesia tra i viottoli e gli scorci di un piccolo paese. Un paese in cui Argentina non è più tornata. Ma Arianna è lì per darle il coraggio di affrontare un viaggio che la donna desidera fare da molto tempo. Un viaggio in cui scoprono che il cuore non smette mai di sognare, anche quando è solcato da rughe profonde. Un viaggio in cui scoprono che niente è impossibile, se lo si vuole davvero. In libreria 12 gennaio 2015.



La casa di tutte le guerre - Simonetta Tassinari - Corbaccio

Quando le estati erano lunghe e le vacanze duravano tre mesi, Silvia le trascorreva a Rocca, in Romagna, insieme alla nonna inglese, che benché avesse sposato un notabile del luogo e vivesse da mezzo secolo nella villa più bella e più antica del borgo, era ancora "la signora" per tutti gli abitanti, altera e un po' temuta fuorché dalla nipote che amava teneramente ricambiata. Giornate belle e tutte uguali, scandite dai giochi con i ragazzini del paese, le chiacchiere con la nonna e la governante, l'attesa dei genitori nel weekend, le letture nell'immensa soffitta piena di segreti... Ma l'estate del '67 è destinata a rimanere per sempre impressa nella memoria: Silvia, quasi undicenne, fa amicizia con Lisa, la figlia del balordo del paese, selvatica e ribelle e insieme faranno un scoperta sconvolgente che cambierà per sempre la loro vita e il loro sguardo sul mondo di adulti che le circonda. In libreria 15 gennaio 2015.


La memoria dei fiori - Rywka Lipszyc - Garzanti

È l'aprile del 1944, l'ultima neve del lungo inverno polacco attanaglia ancora le vie del ghetto di ód: il mondo si stinge nei colori del bianco diafano e del nero delle informi divise degli operai ebrei che lavorano per i nazisti. Ma c'è un fragile fiore che, in questo paesaggio desolato, con tutta la forza cerca di sbocciare. Rywka Lipszyc ha solo quattordici anni. Ogni giorno deve farsi strada tra le recinzioni di filo spinato, incalzata dalle armi dei soldati e dagli ululati laceranti dei cani. Dopo la morte dei genitori, è lei a prendersi cura della sorellina Cipka. La sua città, la casa che tanto amava, gli amici di scuola, sono ormai un pallido ricordo; al loro posto ci sono il lavoro, il freddo, la fame, gli orrori del ghetto e della segregazione. In mano Rywka stringe l'unica cosa che è rimasta veramente sua: il suo diario, l'unica illusione di speranza e di salvezza da un nemico che, semplicemente, vuole che il suo popolo smetta di esistere. In queste commoventi pagine prende vita il ritratto di una bambina costretta ad affrontare l'impossibile compito di diventare donna in un mondo dominato dalla violenza e dall'ingiustizia. Ma Rywka deve resistere. Per sé stessa, per la sua famiglia, per le tante persone che, a rischio della loro stessa vita, ogni giorno le offrono aiuto. E l'unico modo per resistere è non smettere di sognare: la libertà per sé e per Cipka, una casa, un piccolo studio avvolto dall'ombra della sera, una penna, qualche foglio bianco per coltivare la sua più grande passione, la scrittura. Sogni che le danno la forza, nonostante la sofferenza che la circonda, di emozionarsi per il ritorno della primavera, per la lettura dei classici, per il sorriso di una donna che la precede nella fila per la distribuzione del cibo. In libreria 15 gennaio 2015.


Mai senza te - Rebecca Donovan - Newton Compton

Cal Logan è scioccato quando vede Nicole Bentley seduta di fronte a lui, in un coffee shop a migliaia di chilometri dalla loro città natale. Nessuno infatti ha più avuto notizie di lei da quando si sono laureati, un anno prima. Ma quella ragazza non è Nicole. Eppure è esattamente come quella Nicole per la quale Cal aveva una cotta. Il suo nome però è Nyelle Preston e non ha idea di chi lui sia. Nyelle è impulsiva e audace, la sua passione per la vita contagiosa. Proprio il contrario di Nicole. Cal ne è completamente affascinato e avvinto. Ma Nyelle è anche molto riservata. Fino all’eccesso. E più Cal scopre che cosa nasconde, meno vorrebbe sapere. In libreria 5 febbraio 2015.




Le parole scritte con il cuore - Charles Martin - Corbaccio


Sunday era uno scrittore. Tanto tempo fa. Adesso vive su un’isola al largo della Florida. Gli basta una barca per andare a pesca e la tranquillità della solitudine. Fino a quando un sacerdote, l’unico amico che gli rimane, gli chiede di mettersi in contatto con Katie, una giovane attrice che gli ha confessato di volersi suicidare. Padre Steady conosce il segreto di Sunday e quello di Katie e sa che potrebbero trovare aiuto l’una nell’altro. Ma prima dovranno compiere un lungo viaggio, che li porterà in un villaggio francese, dove Katie è nata e dove è custodito il suo dolore più grande. Anche Sunday sarà costretto a mettere a nudo i suoi ricordi, ma forse riprendere il filo delle loro esistenze passate può offrire loro un’altra possibilità per essere felici. In libreria 12 febbraio 2015.





Ditemi, lettori! C'è qualcuno tra questi titoli che vi affascina?

lunedì 15 dicembre 2014

Schegge d'inchiostro: Una piccola libreria a Parigi - Nina George

Rubrica settimanale in cui vi proporrò uno stralcio di una lettura a mia scelta.




La madre, donna indaffaratissima, gli firmò un contratto d'acquisto per un'enciclopedia in trenta volumi da pagare a rate. Indicò la figlia: «Quella stupidina vuole leggerla tutta prima dei ventun anni. Bene, le ho detto, può avere l'encicol...encicla...vabbè, questa cosa qui, ma niente regali per il compleanno e nemmeno per Natale.» 
Perdu guardò la piccola di sette anni e le fece un cenno. Lei rispose seria al saluto.
«Le sembra normale?» chiese la madre preoccupata. «Alla sua età?»
«Mi sembra coraggioso, intelligente e giusto.»
«Non vorrei che poi fosse troppo sveglia per gli uomini.»
«Per quelli stupidi, sicuramente, Madame.»


Scheggia tratta da Una piccola libreria a Parigi di Nina George - Sperling&Kupfer

La scheggia di oggi è tratta dal libro che sto leggendo proprio in questi giorni e che mi sta prendendo molto. Immergendosi in questa lettura è impossibile non desiderare di entrare nella Farmacia Letteraria di monsier Pardu, libreria galleggiante sulla Senna, è impossibile non desiderare di conoscere lo strano librario per il quale i libri sono come medicine, ognuno di essi può dare sollievo ad un'anima.


E voi conoscete questo libro? Vi affascina quest'atmosfera parigina?


venerdì 12 dicembre 2014

#13 Cinque figuracce da lettore

Rubrica ideata da me in cui stilerò un elenco di 5 elementi appartenenti all'universo libresco,
in base alla tematica della settimana.


Buongiorno lettori!
Ma quanto è bello questo freddo venerdì? Natale è nell'aria!
Stanotte mi sono svegliata alle tre e, non ci crederete, avevo ben in mente l'argomento per la Top Five di oggi! Il vostro essere dei lettori compulsivi vi ha mai portato a fare delle figuracce? A me, ovviamente, sì! Quindi oggi parleremo di...

Cinque figuracce da lettore


1. Essere colto in flagrante mentre cerchi di leggere il titolo del libro di chi ti sta accanto
Non ditemi che a voi non è mai successo! In treno, in metro o in autobus c'è sempre quel soggetto immerso nel suo libro, che magari di tanto in tanto sorride pure, illudendoti che la sua sia la lettura del secolo...e tu, lettore compulsivo, puoi astenerti dal sapere di cosa si tratta? La domanda è retorica, così iniziano i contorsionismi, gli allungamenti, gli stiracchiamenti volti ad adocchiare il titolo incriminato e, proprio quando sei ad un passo dall'obiettivo, il lettore, fino a pochi secondi prima completamente assorto nella lettura, si volta a guardarti con aria di compatimento, e tu, col naso ad un centimetro dalla cover, ti ritrai lentamente sorridendo, fingendo un improvviso prurito alla caviglia. 

2. Mancare la fermata dell'autobus
E mentre sei completamente perso nella lettura, alzare lo sguardo smarrito e realizzare che non hai la minima idea di quanto tempo sia passato, guardare da una parte all'altra e chiedere al tuo vicino: ma dove siamo? Sono quei momenti in cui vorresti riavvolgere il tempo...ma anche no, quelle cinquanta pagine meritavano davvero...

3. In libreria essere scoperto ad annusare un libro o a sbirciare sotto la sovracopertina 
Io credo seriamente di essere segnalata nelle librerie della mia zona, avranno un mio identikit appena sotto la cassa.
Quando un libro mi colpisce non posso esimermi dall'annusarlo (lo sospettavate, eh?!) e spesso sono così curiosa che non riesco ad aspettare di portarlo a casa per sbirciare la copertina celata dietro la sovracoperta, devo sapere subito com'è fatto!
Mi è capitato milioni di volte che la commessa di turno mi trovasse col naso tra le pagine o con la sovracopertina in mano...momenti indimenticabili!

4. Leggere camminando e andare a sbattere o inciampare
Eccomi! Mi è successo di finire in una pozzanghera (giusto il giorno in cui sarei dovuta rimanere ore fuori casa), di urtare dei passanti, di sbattere contro un cartello, insomma ormai avrete capito che io non mi faccio mancare niente. Chi sostiene che la passione per i libri sia una passione invalidante ha proprio ragione, ma anche in momenti come questi, in cui vorresti sparire dal mondo, vorresti farlo portandoti dietro tutti i tuoi libri.

5. Durante conferenze, lezioni, corsi di aggiornamento essere scoperti a leggere qualcosa di un po' diverso dal tema trattato
A scuola mi è successo molte volte, il libro di matematica aperto e dietro ben nascosta, la mia lettura del momento. Se capita anche a voi sappiate che con l'età adulta questo problema non migliorerà...continuerete a nascondervi come dei teenager un po' discoli, e finirete con l'essere scoperti, con l'abbassare lo sguardo, chiudere il volume con nonchalance, fingervi interessati all'argomento, per riaprire il libro non appena gli sguardi indiscreti si saranno allontanati...la verità è che i lettori restano sempre un po' bambini, e in fondo cosa c'è di più bello?

E adesso ditemi la vostra, lettori!
Vi ritrovate in qualcuna di queste situazioni?
Quali sono le vostre figuracce da lettori?

giovedì 11 dicembre 2014

#7 Amore a prima vista: L'ultima volta che l'ho vista - Charlotte Link

Rubrica settimanale ideata da me in cui vi presenterò le copertine che mi hanno
conquistato al primo sguardo.



Presentazione del libro:
Titolo: L'ultima volta che l'ho vista
Autore: Charlotte Link
Editore: Corbaccio
Formato: rilegato

Galles, 2009. Una calda e bellissima giornata di agosto. Boschi e colline solitarie da una parte, la potenza del mare dall'altra. Vanessa e Matthew Hard, in viaggiò da Holyhead a Swansea, si fermano in un parcheggio isolato. L'uomo si allontana per pochi minuti, e al suo ritorno scopre che la moglie è scomparsa senza lasciare traccia. Matthew non sa che è stata rapita: il suo sequestratore, Ryan Lee, la rinchiude in una grotta nella "valle della volpe", un luogo isolato che lui solo è in grado di raggiungere, ma viene arrestato e incarcerato per un crimine precedente. Di Vanessa non si sa più nulla, e il marito sprofonda nell'incubo dell'incertezza. Nessun indizio, nessuna pista concreta. Tre anni dopo, Ryan viene rimesso in libertà. ma qualcuno pare abbia ordito una trama spaventosa, un'orribile vendetta per gli errori commessi nel suo passato: sua madre e la sua ex fidanzata vengono inspiegabilmente aggredite, e un'altra donna viene rapita "replicando" nei minimi dettagli la scomparsa di Vanessa Willard.

Cosa mi ha colpito?
D'impatto hanno attirato la mia attenzione i colori scuri, sui quali spicca il titolo giallo. Mi ha colpito la prospettiva dell'immagine, il fatto che la donna sia raffigurata di spalle e la sensazione che qualcuno, tra gli alberi, la stia seguendo.
Un'altra cosa che ho notato è la luce sulla destra, sembra infatti che pochi passi la separino da una radura, una zona illuminata, e in quanto tale rassicurante. Eppure ho capito quasi subito che non avrebbe raggiunto quel cono di luce, ne ignoravo il motivo, ma ero certa che non ci sarebbe arrivata. Proprio il desiderio di saperne di più mi ha spinto ad acquistare il libro.

Impressioni post-lettura
Felice di aver dato ascolto alle mie sensazioni, una storia che cattura, una trama ben congegnata e un'autrice che ho scoperto proprio grazie a questo libro.

E voi cosa ne pensate? Cosa vi trasmette questa cover?


mercoledì 10 dicembre 2014

Schegge d'inchiostro: Io uccido - Giorgio Faletti

Rubrica settimanale in cui vi proporrò uno stralcio di una lettura a mia scelta.


La scheggia di oggi appartiene al libro che per primo mi ha fatto scoprire questo meraviglioso autore, per troppo tempo accantonato in un angolo della mia libreria. 

"Anche in questo siamo uguali. L'unica cosa che ci fa differenti è che tu, quando hai finito di parlare con loro, hai la possibilità di sentirti stanco. Puoi andare a casa e spegnere la tua mente e ogni sua malattia. 
Io no. 
Io di notte non posso dormire, perché il mio male non riposa mai."

"E allora tu che cosa fai, di notte, per curare il tuo male?"

"Io, uccido..."


Scheggia tratta da Io uccido di Giorgio Faletti - Baldini&Castoldi

Un libro letto qualche anno fa, un thriller di cui mi sono innamorata, un puzzle perfetto fatto di incastri inaspettati, in cui il pezzo mancante è proprio quello a cui non avresti mai pensato.
Un serial killer che uccide senza esitazioni e fa precedere ad ogni omicidio una telefonata ad una famosa radio. Un ritmo serrato che spezza il fiato. Un'impeccabile definizione psicologica dei personaggi. Un libro che consiglio a chi ama il genere ma anche a chi desidera approcciarsi per la prima volta al mondo dei thriller.





E voi conoscete questo libro? L'avete letto o ne siete incuriositi?