martedì 30 settembre 2014

#1 Profumo di Giappone

Rubrica a cura di una giovane scrittrice che, una volta al mese,
vi farà entrare nel suo mondo di suggestioni, arte e magia.
Stasera sono felicissima di introdurre una nuova rubrica che scandirà ogni fine del mese, curata da una persona che amo e che, oltre ad essere la mia sorellina, ha anche un grande dono: quello di intingere la penna in un inchiostro magico. Ma, bando alle ciance, vi lascio alle sue parole e alla sua presentazione, sperando questa rubrica piaccia a voi quanto a me.

Buonasera, sognatori. Morwen è il mio nome, o più precisamente è la mia identità e vi do il benvenuto nel mio angolo di cielo stellato. Una volta al mese, mi permetterò di condurvi in un'atmosfera, un luogo, un'ambientazione, nei mondi invisibili che sono nati dalla letteratura e dall'arte e che si sono trasformati nella mia mente in anime, sguardi e colori.
Oggi questa rubrica ha il sapore del Giappone. Le pagine di Memorie di una Geisha di Arthur Golden odorano di mandorli in fiore e di acqua che scorre morbidamente tra pietre vellutate e piccoli ponti dalle linee essenziali. Un’eco lontana spira dalla carta: le onde che si infrangono sulle scogliere, le alghe che fluttuano nell'oceano. Il resto, sono profumi. Note e voci che tremano, remote, dalla Kyoto degli anni trenta, nascoste da ventagli e tazze di tè.



Il sole era dorato, incantevole, sospeso sul fiume. L’azzurro della corrente era cangiante, intessuto d’argento. Un albero serpeggiante sfiorava lo specchio dell’acqua. I fili laccati, le intarsiature di avorio e ricami, dipingevano sul kimono un incantevole paesaggio. Il fondotinta mi accarezzava il volto, trasfigurandolo in un bianco spettrale. Con un tocco seducente le labbra diventavano una piccola rosa scarlatta. I capelli erano lucidi di olio e cera, colore dell’inchiostro, adorni di pettini di giada e piccoli fiori di seta. Lo specchio rimandava la mia immagine, eppure non la riconoscevo. Una lusinga di colori e bellezza, la figura esile ed eterea che si muoveva aggraziata in quel tripudio di morbide sete era creata per essere ammirata. Erano miei gli occhi scuri in quel volto perfetto? Lontano dalla mia okiya, era il mio corpo che si muoveva al suono dello shamisen? Narrava storie che si perdevano tra le mie dita e il ventaglio, tra le ampie maniche del kimono e l’obi che seguiva i miei movimenti. Uno spirito di neve e notte, di stelle e fiori che aleggiava sullo sfondo di carta di riso e tatami. Gli occhi degli uomini nella sala non potevano slacciarsi dalla mia figura, persi nell'incantesimo. Ma dietro la cipria ero vuota, vetro freddo privo di emozioni. Avrei sorriso, ma non avrebbero mai posseduto la mia gioia. Sarebbero stati toccati dai miei sguardi, ma non avrebbero mai letto i miei occhi. Avrebbero seguito le mie danze, ma non avrebbero mai preso familiarità con i miei gesti. Ciò che vedevano non esisteva e l’inafferrabile bellezza dell’illusione non poteva che rapirli. Ero l’immagine che si riflette nell'acqua. Splendida e sfuggente.

Quali emozioni vi ha suscitato questo capolavoro di eleganza? Anche a voi ha dato la stessa sensazione della luce del crepuscolo, di sospensione tra sole e oscurità, tra la bellezza dell'arte e l'ombra dell'ignoto?

sabato 27 settembre 2014

Le ho mai raccontato del vento del Nord - Daniel Glattauer

Rubrica settimanale in cui vi proporrò uno stralcio di una lettura a mia scelta.


Dieci minuti dopo
RE:
Non ne verrà niente di buono. So bene su cosa sta riflettendo. Leo, la prego, incontriamoci! Forse è la nostra ultima occasione. Che rischio corre? Cos'ha da perdere?

Due minuti dopo
R:
1. Lei
2. Me
3. Noi


Scheggia tratta da Le ho mai raccontato del vento del Nord di Daniel Glattauer

Un libro leggero, che si legge in poche ore, una corrispondenza virtuale, uno scambio di email iniziato per errore, una storia delicata che mi ha lasciato delle bellissime sensazioni, che voglio condividere con voi attraverso questa scheggia.

Conoscete questo libro o l'autore? 

venerdì 26 settembre 2014

#1 I cinque luoghi in cui preferisco leggere

Rubrica ideata da me in cui stilerò una classifica di 5 elementi appartenenti 
all'universo libresco, in base alla tematica della settimana.


Quanto mi piace questa nuova rubrica! Spero possa piacere anche a voi, in questa sezione ogni settimana vi proporrò una classifica inerente ai libri e a tutto ciò che appartiene all'universo libresco.
I cinque luoghi in cui preferisco leggere

1. Divano, plaid e cioccolata calda : banale, stravisto, scontato, ma niente di meglio di un pomeriggio autunnale a casa, completamente immersi in una storia.
2. In treno : personalmente adoro leggere quando sono in viaggio, ma il treno è in assoluto il modo di viaggiare che preferisco, amo i paesaggi che scorrono dal finestrino, il brusio delle chiacchiere, il rumore delle rotaie che si mescolano trasformandosi in un armonico sottofondo.
3. Al parco : sono l'unica ad avere una panchina di fiducia? In primavera, ma anche in tutto il periodo pre-invernale, amo leggere all'aria aperta, il vento sul viso, il fruscio delle foglie, la solitudine.
4. In coda : in posta, al supermercato, in banca, io adoro stare in coda! Soprattutto nei periodi in cui gli impegni limitano molto il tempo che riesco a dedicare alla lettura, accolgo imprevisti di questo genere come dei veri colpi di fortuna! Mentre chi mi sta intorno comincia a brontolare io estraggo il Kindle dalla borsa e, serafica, mi perdo nelle mie storie.
5. Sotto le coperte : questa è un'abitudine che si protrae dall'infanzia! A letto amo leggere completamente sepolta sotto le coperte, io, la torcia e il mio libro. Trattamento riservato in particolare ai gialli e ai thriller.
E adesso ditemi di voi? Quali sono i luoghi che preferite per perdervi nelle vostre storie?
 

giovedì 25 settembre 2014

#2 Il ladro di anime - Sebastian Fitzek

Rubrica settimanale ideata da me in cui vi presenterò le copertine che mi hanno
conquistato al primo sguardo.


Ed ecco la copertina di questa settimana:


Presentazione del libro:
Titolo: Il ladro di anime
Autore: Sebastian Fitzek
Editore: Elliot
Formato: rilegato

Tutto accade in una notte, la Vigilia di Natale. In una lussuosa clinica psichiatrica fuori Berlino, mentre la neve scende copiosa rendendo il luogo ancora più isolato, medici e pazienti si rendono conto con orrore che il maniaco che da tempo terrorizza la città, il cosiddetto "Ladro di anime", si trova all'interno della struttura. Di lui si conoscono soltanto i tremendi effetti provocati da un misterioso trattamento in grado di spezzare la volontà delle sue vittime, riducendole a meri involucri umani, e gli ambigui indovinelli che lascia dietro di sé come macabra firma. L'unica via di salvezza sarà affrontarlo tutti insieme...

Cosa mi ha colpito?
Innanzitutto l'accostamento di colori, il rosso sullo sfondo bianco crea un forte contrasto, accentuato dal fatto che la parte rossa sembra quasi una macchia e non può non ricordare il sangue. Secondo elemento: la neve. Neve che ricopre ogni cosa creando un'atmosfera attutita e silenziosa. La figura completamente nera non fa che accrescere questo turbamento, non si percepisce il volto né il sesso, si distinguono solo le sue orme sulla neve.
Gli alberi alti, sottili e spogli creano una cornice cupa e infine il palazzo in lontananza, all'apparenza lugubre e abbandonato, chiude il quadro di un'immagine che mi ha trasmesso subito una certa dose inquietudine. 

Impressioni post-lettura
Devo dire che questo libro si è rivelato assolutamente all'altezza delle impressioni che mi aveva trasmesso al primo sguardo. Un bel thriller, con un ritmo serrato, spesso soffocato e silenzioso. Per la recensione vi rimando qui.

E voi cosa ne pensate? Vi attira questa copertina? 

lunedì 22 settembre 2014

Recensione 'L'assassinio di Roger Ackroyd' di Agatha Christie



TITOLO: L'assassinio di Roger Ackroyd
AUTORE: Agatha Christie
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 221
GENERE: romanzo giallo
PREZZO: 9.00 €
eBOOK ita: 4.99 €

In un tranquillo paesino immerso nella campagna inglese un evento spiacevole turba la serenità degli abitanti: l'uomo più ricco di King's Abbot viene assassinato. Chi sarà stato ad ucciderlo? Chi poteva volere la sua morte? L'omicidio ha a che fare con l'immenso patrimonio lasciato in eredità? L'investigatore Hercule Poirot, attingendo alle sue celebri cellule grigie e al suo infallibile intuito, riuscirà a sbrogliare l'intricato mistero.
La trama è quella tipica del giallo classico, ma non fatevi ingannare! Questo libro è tutto fuorché scontato! Inizierei col definirlo un capolavoro, una piccola perla che Agatha Christie ci serve su un piatto di straordinaria maestria.
Tutta la storia è intessuta di elementi che vanno a comporre, come un puzzle, una perfetta ricostruzione investigativa; ogni dettaglio, anche quello apparentemente più casuale, appartiene in realtà ad un disegno dalla trama magistrale.
Man mano che andrete avanti con la lettura vi troverete a mutare le vostre convinzioni e a concentrarvi su particolari via via differenti, cambiando punto di vista e maturando nuovi sospetti, ma niente potrà prepararvi all'epilogo.
Che dire del finale, vi lascerà interdetti e probabilmente vi ritroverete, come la sottoscritta, a rileggere alcune parti, a scandagliare rigo per rigo alcune pagine alla ricerca di quel particolare decisivo che vi era sfuggito. La regina del giallo è bravissima a velare lo sguardo del lettore! Voi leggete, pensate di prestare attenzione ad ogni dettaglio e solo alla fine vi rendete conto di aver trascurato quello fondamentale. Chapeau. Chi ama i gialli non può astenersi dalla lettura. Consigliato anche ai non appassionati del genere. Insomma, dovete leggerlo.

La mia nota curiosa
Pubblicato per la prima volta nel 1926 L'assassinio di Roger Ackroyd diede adito a diverse polemiche perché, secondo alcuni, poco leale nei confronti del lettore. A mio avviso è la Christie ad essere una spanna sopra gli altri.  

Frase sottolineata
Non mi piacerebbe aver torto. Non è nelle mie abitudini.


VALUTAZIONE
- Sorrisi 
- Lacrime 
- Risate 
- Suspense 
- Brividi 
- Rabbia 


VOTO 


Profumosità

domenica 21 settembre 2014

#1

Appuntamento  in cui vi aggiornerò sui nuovi arrivati sui miei scaffali.

Oggi vi presento i nuovi acquisti delle ultime due settimane, non posso che dirmi soddisfatta perché ho aggiunto alla mia libreria titoli che volevo da un po'! *-*

La lettrice che partì inseguendo un lieto fine
K. Bivald
Sperling & Kupfer
Se la vita fosse un romanzo, quella di Sara non sarebbe certo una storia d'avventura. In ventotto anni non ha mai lasciato la Svezia e nessun incontro del destino le ha scompigliato l'esistenza. Timida e insicura, si sente a suo agio soltanto in compagnia di un buon libro e i suoi migliori amici sono i personaggi nati dalla fantasia degli scrittori, che le fanno vivere indirettamente sogni, viaggi e passioni. Fino al giorno in cui riceve una lettera da una piccola città dal nome bizzarro, sperduta in mezzo all'Iowa: Broken Wheel. A scriverla è una certa Amy, sessantacinquenne americana che le invia - dalla propria vastissima biblioteca personale - un romanzo richiesto da Sara su un sito web. E così che inizia tra loro una corrispondenza affettuosa e sincera, che apre a Sara una finestra sulla vita: Amy le dimostra che è possibile amare la lettura senza per questo isolarsi dal mondo, perché è bello condividere ogni piccolo momento prezioso, anche se si tratta di un romanzo. E dopo un fitto scambio di lettere e libri durato due anni, Sara stessa trova finalmente il coraggio di attraversare l'oceano per incontrare l'amica lettrice...
Una storia che parla dell'amore per i libri, di un'amicizia, di come le cose possono cambiare all'improvviso, tutti ingredienti che mi affascinano! 


Lo strano caso dell'apprendista libraia
D. Meyler
Garzanti
Esme ama ogni angolo di New York, e soprattutto quello che considera il suo posto speciale: La Civetta, una piccola libreria nell'Upper West Side. Un luogo magico in cui si narra che Pynchon ami passare i pomeriggi d'inverno e che nasconde insoliti tesori, come una prima edizione del Vecchio e il mare di Hemingway. Ed è lì che il destino decide di sorriderle quando sulla vetrina vede appeso un cartello: cercasi libraia. E l'occasione che aspettava, il lavoro di cui ha tanto bisogno. Perché a soli ventitré anni è incinta e non sa cosa fare: il fidanzato Mitchell l'ha lasciata prima che potesse parlargli del bambino. Ma Esme non ha nessuna idea di come funzioni una libreria. Per fortuna ad aiutarla ci sono i suoi curiosi colleghi. Sono loro a insegnarle la difficile arte di indovinare i desideri dei lettori...
Una libreria incantata, un cartello cercasi libraia, un luogo da cui ricominciare...a questa trama non potevo resistere, e ci aggiungo un dettaglio personale: mi ricorda il momento della mia vita in cui anch'io mi sono imbattuta in quel cartello e anche per me iniziò una nuova fase.


Una piccola libreria a Parigi
N. George
Sperling & Kupfer
Jean Perdu ha cinquant'anni e una libreria galleggiante ormeggiata sulla Senna, la "Farmacia letteraria": per lui, infatti, ogni libro è una medicina dell'anima. Da ventun anni vive nel ricordo dell'amata Manon, arrivata a Parigi dalla Provenza e sparita all'improvviso lasciandogli soltanto una lettera, che Jean non ha mai avuto il coraggio di aprire. Ora vive solo in un palazzo abitato dai personaggi più vari. Per ciascuno Jean Perdu trova la cura in un libro: per tutti, salvo se stesso. Finché decide di mettersi in viaggio per cercare la donna della sua vita. Verso la Provenza e una nuova felicità.
Penso che arrivati a questo punto abbiate capito che se una storia parla di libri o librerie non posso astenermi dalla lettura!





La lunga notte del signor Otto
V. Barbara
Corbaccio
Dalla morte della moglie, l'anziano Otto coltiva la solitudine, interrotta solo dagli spezzoni di vita dei vicini cui, inevitabilmente e con fastidio, assiste nel paesino in cui vive. Più passa il tempo però più l'inquietudine si impossessa di lui. Ora che non c'è più Ada a mediare i rapporti con il resto del mondo, Otto ha la sensazione che a sua insaputa sia avvenuto qualcosa di misterioso. Ma forse è solo l'inganno della mente di un vecchio solitario e amante dei polizieschi. Eppure con il ricordo continua a tornare a una notte del passato. Una notte in cui lui, solitamente insonne, ha dormito facendo dei sogni molto agitati. Sempre che fossero sogni...
Non chiedetemi perché ma questo giallo mi ha subito colpito! Il signor Otto mi fa già simpatia, vi farò sapere dopo aver approfondito la conoscenza se la mia opinione è rimasta invariata.


Il primo caffè del mattino
D. Galdino
Pickwick
Massimo ha poco più di trent'anni, è il proprietario di un piccolo bar nel cuore di Roma, e non si è mai innamorato davvero. Ogni mattina, all'alba, attraversa le vie della città ancora addormentate, dove si sente il profumo del pane appena sfornato, e raggiunge il suo bar. Lì lo aspetta il primo caffè della giornata, quello dall'aroma più intenso, e dal sapore più buono. In fin dei conti sta bene anche da solo, continua a ripetersi man mano che il locale si anima: a tenergli compagnia ci pensano i clienti affezionati, con cui ogni mattina Massimo saluta la giornata fra tintinnio di tazzine, profumo di cornetti caldi e un po' di chiacchiere. Allora come mai, il giorno in cui improvvisamente entra nel bar una ragazza dagli occhi verdi, il viso spruzzato di lentiggini e l'aria sperduta di una turista straniera, Massimo non riesce a toglierle gli occhi di dosso? Né tanto meno a farsi capire in nessuna lingua: al punto che, tempo cinque minuti di interazione, si ritrova una zuccheriera rovesciata addosso, la porta sbattuta in faccia e qualcosa di molto simile a un cuore spezzato che gli martella nel petto. Ma la ragazza con le lentiggini, che viene da Parigi, di nome fa Geneviève e di mestiere inventa cruciverba, tornerà presto da Massimo: perché ha un segreto che non può rivelare a nessuno, e che la lega proprio a quel luogo...
Questo libro l'ho acquistato in sconto e ammetto che la cosa che più mi ha convinto è l'ambientazione romana, dal momento che questa città è stata per alcuni anni la mia casa adottiva...
 
Avete letto qualcuno di questi libri? Che ne pensate di questi titoli? ^-^


venerdì 19 settembre 2014

#2 Le cinque domande da NON rivolgere ad un lettore

Rubrica ideata da me in cui stilerò un elenco di 5 elementi appartenenti all'universo libresco,
in base alla tematica della settimana.


Da oggi, il venerdì è ufficialmente il giorno della Top Five! Ecco i primi cinque punti di cui voglio parlarvi!
Le cinque domande da NON rivolgere a un lettore

1. Ma non ti annoi a leggere?
Ma dico io, anche per una questione di logica, se mi annoiassi continuerei a leggere? Eppure questa domanda mi viene posta fin dalle elementari!
2. Ma i libri che compri, li leggi tutti poi?
No, in realtà mi piace usarli come complementi d'arredo!

3.  Non hai letto abbastanza per oggi?
Un lettore non avrà MAI letto abbastanza. Quindi amici, compagni, coinquilini, rassegnatevi! Abbastanza equivale a crollare con la testa sopra il libro, la luce accesa, gli occhiali di traverso.
4. Perché continui a comprare libri se ne hai già tanti da leggere?
Perché i libri non sono mai abbastanza! Non sono dei semplici oggetti dei quali bisogna averne solo il necessario. Acquistare un libro mi fa sentire bene, fa apparire il mondo migliore e la giornata splendida. E avere una scorta inferiore a venti volumi mi rende soggetto ad attacchi di panico. Ok?
5. Uuuh che bella copertina! Me lo presti?
Ecco, questa è la domanda peggiore! La condivisione è una delle cose più belle della lettura, ma dopo aver prestato tanti libri e dopo essermi sentita dare risposte del genere: 'Sai, credo di averlo perso!' 'Sei sicura di averlo prestato a me?' 'Si è un po' strappato ma si legge ancora', ho deciso di farne una regola di vita: I libri non si prestano. Si regalano piuttosto. 
E adesso aspetto la vostra Top five! Quali sono le domande che non bisogna porre ad un lettore?

giovedì 18 settembre 2014

Novecento - Alessandro Baricco

Rubrica settimanale in cui vi proporrò uno stralcio di una lettura a mia scelta

A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c'è una ragione. Perché proprio in quell'istante? Non si sa. Fran. Cos'è che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C'ha un'anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un'ora, un minuto, un istante, è quello, fran. O lo sapevano già dall'inizio, i due, era già tutto combinato, guarda io mollo tutto tra sette anni, per me va bene, okay allora intesi per il 13 maggio, okay, verso le sei, facciamo sei meno un quarto, d'accordo, allora buonanotte, 'notte. Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quarto, fran. 
Non si capisce. È una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Quando, in mezzo all'Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: "A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave". Ci rimasi secco. Fran.

Scheggia tratta da Novecento di Alessandro Baricco.

Ho letto questo libro parecchio tempo fa ma rileggerne alcuni stralci mi fa sempre venire i brividi...a qualcuno fa lo stesso effetto?


martedì 16 settembre 2014

#1 L'ultima lettera d'amore - Jojo Moyes

Rubrica settimanale ideata da me in cui vi presenterò le copertine 
che mi hanno conquistato al primo sguardo.

Una cosa che non vi ho ancora detto è che, da perfetta lettrice compulsiva, ho un approccio molto fisico ai libri, infatti oltre a perdermi nell'odore delle pagine, sono anche molto sensibile all'impatto visivo e alle sensazioni che i libri mi danno al tatto. Da queste mie piccole manie nasce una delle nuove rubriche, dedicata alle copertine che mi hanno conquistato al primo sguardo, influenzando molto l'acquisto di determinati libri. 
Questa è la prima che voglio presentarvi:

Presentazione del libro:
Titolo: L'ultima lettera d'amore
Autore: Jojo Moyes
Editore: Elliot
Formato: brossura
Londra, oggi. Ellie, una giovane giornalista che lavora per The Nation ed è perdutamente innamorata di un uomo sposato con cui sta vivendo una relazione complicata, durante una ricerca negli archivi del giornale a caccia di una storia che le eviti il licenziamento si imbatte in una lettera degli anni Sessanta: è di un uomo che chiede alla sua amante di lasciare il marito e partire con lui. Incuriosita dalla storia dei due sconosciuti e nella speranza di trarne un buon articolo, Ellie decide di fare ulteriori ricerche per riuscire a sapere cosa ne è stato di quell'amore...
Londra, 1960. La giovane e bella Jennifer si sveglia in un letto d'ospedale dopo un incidente d'auto in cui ha rischiato di morire. Non riesce a ricordare nulla: non sa più chi è, non riconosce l'uomo che dice di essere suo marito, il loro appartamento, gli amici comuni, la sua stessa vita. Un giorno però trova nella sua camera da letto una lettera nascosta in un libro, la lettera di un uomo che non è suo marito, e lentamente inizia a ricordare...
"L'ultima lettera d'amore" è la storia di due donne di età ed epoche differenti che si ritrovano unite dallo stesso irresistibile sentimento d'amore, grazie al quale trovano il coraggio di essere davvero se stesse.

Cosa mi ha colpito?
Innanzitutto i colori pastello, le tinte tenui e l'ambientazione vintage.
Ha catturato la mia attenzione la lettera che si intravede sullo sfondo e le ortensie di cui, casualmente, conosco il significato nel linguaggio dei fiori: addio, distacco. Significato che stride con l'atmosfera romantica dell'immagine ma si sposa bene con il titolo. Infine la copertina opaca e un po' stinta, come una vecchia foto. 
Ammetto di aver letto la trama sapendo già che l'avrei acquistato.
Impressioni post-lettura
E' ancora in attesa di essere letto.
E voi vi fate influenzare dalle copertine? Conoscete o avete letto questo libro? 

lunedì 15 settembre 2014

Vincitori Summer Giveaway

Ed eccomi qui, non sto più nella pelle, devo comunicarvi i nomi dei due vincitori del nostro Summer Giveaway!

Il primo estratto è il numero 36

 
Il secondo estratto è il numero 50
I vincitori sono:
- liliana leo  (numero 36) che si aggiudica il 1°  premio, ovvero:
un buono libri del valore di 10€ (utilizzabile on-line o nelle librerie della catena) + 5 Segnalibri letterari firmati Cose da lettori
- isa val (numero 50) che si aggiudica il 2° premio, ovvero:
5 Segnalibri letterari firmati Cose da lettori
Complimenti!!!
GRAZIE a tutti gli altri per aver partecipato, fosse stato per me vi avrei fatto vincere tutti!
Per una maggiore trasparenza è stato girato un video dell'estrazione, se qualcuno volesse visionarlo può contattarmi privatamente.
Le vincitrici verranno contattate domani tramite email e riceveranno tutti i dettagli sulla ricezione dei premi.
Al prossimo Giveaway! ^-^









Summer Giveaway concluso!

Buongiorno lettori,
il Summer Giveaway si è concluso, e sono felicissima della grande partecipazione che avete dimostrato.
Di seguito troverete l'elenco di tutti i partecipanti con rispettivo numero assegnato, vi prego di controllare di essere presenti nella lista, l'ho controllata più volte ma non si sa mai! Controllate anche la correttezza dell'indirizzo email.
In tarda sera sarà effettuata l'estrazione e pubblicati i nomi dei vincitori.
A più tardi!


storiesblog2358@gmail.com
numero: 1

Light130@hotmail.com
numero: 2

Pila_89@hotmail.it
numero: 3

lrndav6@gmail.com
numero: 4

veronicaromano99@gmail.com
numero: 5

eagledolvis@gmail.com
numero: 6

mitica88@gmail.com
numero: 7

tatuccia76@gmail.com
numero: 8

lelia4@live.it 
numero: 9

monicaboldoni@alice.it
numero: 10

salvia.racconta@gmail.com
numero: 11

lonely_star@live.it
numero: 12

paolinacareddasilius94@gmail.com 
numero: 13

aleboss81@tiscali.it
numero: 14

piera_tranchino@hotmail.it
numero: 15

lugarini.francesca@gmail.com
numero: 16

paranormalbookslover@outlook.it.
Numero: 17

stefania.lanciotti@hotmail.it
numero: 18

alenixedda84@gmail.com
numero: 19

* email mancante *
numero: 20

eikastefy@yahoo.it
numero: 21

fattimiei0027@yahoo.it
numero: 22

alessandraxx89@hotmail.it
numero: 23

pasquyyy@hotmail.com
numero: 24

jasminem2004@hotmail.com
numero: 25

janetempest7410@gmail.com
numero: 26

serena@paolini.biz
numero: 27

enrika381@gmail.com
numero: 28

cinzia_catalucci@yahoo.it
numero: 29

ciopaciopaciopa@gmail.com
numero: 30

milubijoux1974@libero.it
numero: 31

melissa1@libero.it
numero: 32

wonderglo@libero.it
numero: 33

tranidora@hotmail.it
numero: 34

rosaspina86@gmail.com
numero: 35

lilianaleo@alice.it
numero: 36

prattico@inwind.it
numero: 37

pleadi@inwind.it
numero: 38

angelyunie@live.it
numero: 39

nunzia.franzoni@libero.it
numero: 40

cristina.calligalli@gmail.com
numero: 41

palemona@libero.it
numero: 42

readingisbelieving@live.com
numero: 43

illibrochepulsa@gmail.com
numero: 44

gersus@libero.it
numero: 45

asderti90@gmail.com
numero: 46

leda.92@hotmail.it
numero: 47

ruggiero.giorgia90@gmail.com 
numero: 48

vsiciliano97@gmail.com
numero: 49

cogitoergosum8587@yahoo.it
numero: 50

Nic
lannusatoredilibri@gmail.com
numero: 51

fantasyhandmade5@gmail.com
numero: 52

faith.91@hotmail.it
numero: 53

famiglia.protti@gmail.com
numero: 54

theoria@inwind.it
numero: 55

valemau99@hotmail.it
numero: 56

interistaf96@hotmail.it.
Numero: 57

deboraagelli@libero.it
numero: 58

neversaybook@gmail.com
numero: 59

annalisa.lupo.1994@alice.it
numero: 60

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