#4 Tenebre

Rubrica a cura di una giovane scrittrice che, una volta al mese,
vi farà entrare nel suo mondo di suggestioni, arte e magia.

Ed eccoci qui, ad un altro appuntamento con le mie Storie. Oggi vi voglio condurre in un mondo oscuro e affascinante, quello creato dalla tenebrosa penna di Anne Rice in Intervista col vampiro. Queste creature dannate e irretite di eternità e mistero, ammalianti e a tratti mistiche ci trascinano nel loro baccanale notturno, portandoci a scoprire il fascino della passione che si mescola alla morte.

La mente umana è qualcosa di lento, possente, come il profondo respiro che precede il sonno. Ogni geniale intuizione, ogni tempestiva illuminazione languono per anni in gestazione, nutrendosi di ciò che udiamo e vediamo, delle cose a cui a assistiamo, delle nozioni che apprendiamo. Forse è per questo che al solo vedere queste pallide figure intuiamo in loro qualcosa di tanto arcano quanto oscuro. Si allontanano, ecco, liberando l’aria da quel dolciastro odore di morte. Ma non puoi lasciarli andare. Sono troppo enigmatici o troppo seducenti per potertene separare. Allora seguili ed entra nel loro mondo di ombre; penetra, se puoi, nell’orgiastico universo delle tenebre.
Bianche si stringono le braccia intorno alla graziosa fanciulla, tenero abbraccio. Poi ecco che gli occhi di lui si accendono di eccitazione, mentre la stringe di più a sé. Quello che prova sfiora appena l’emozione. Anzi, no. La afferra, la stritola e la distrugge, ne assume l’apparenza e ne sgretola la sostanza. È bisogno, è voluttà, è estasi. È rapimento. Il terrore negli occhi quasi spenti della donna che muore tra le sue braccia, quello è un sentimento. Ma è così caldo il sangue mentre sgorga, metallico il suo sapore sulla lingua. Cola come miele purpureo dalle ferite, mentre in sospiri sempre più flebili la vita abbandona il corpo di lei. Fiotti di voluttà e passione inondano la bocca della creatura. Rosso è il colore della vita. Bianco è il pallore della morte. Inerti si abbandonano le membra della fanciulla nell’abbraccio del vampiro. Ma la notte non è ancora finita e la stessa cerea mano macchiata di sangue si tende verso di te, rapito osservatore. Fuggi, nasconditi nella luce. O avvicinati e perditi nella notte eterna.




Aspetto le vostre sensazioni.
Qualcuno di voi si è inoltrato in questo mondo di tenebre?

                                                                Morwen

Commenti

  1. È bellissimo come hai espresso la passione, con i colori, con l'intensità dell' atto e con la misteriosa tenebrosità del vampiro. Passione e morte non sono facili da accostare, decisamente, ma le tenebre sono questo, la vera oscurità, quella di cui un vampiro non può non godere. Fai ben capire come nell'eternità di un vampiro la morte è nulla, anzi è passione rosso sangue. È questo il dato più affascinante sui vampiri. Grazie anche questo mese!

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    1. Grazie ** è esattamente quello che volevo esprimere, le sensazioni che speravo di trasmettere :') grazie di avermi letto :3

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