Recensione 'Voglio vivere una volta sola' di Francesco Carofiglio


TITOLO: Voglio vivere una volta sola
AUTORE: Francesco Carofiglio
EDITORE: Piemme
PAGINE: 178
GENERE: romanzi italiani
PREZZO: 16,90 €
eBOOK ita: 7.99 €

Mi chiamo Violette.
I miei genitori si chiamano Emma e Léonard.
I miei fratelli Jean e Augustin. 
E io non sono mai nata.

Violette è la figlia femmina che Emma e Léonard avrebbero voluto. Ma dopo il primo figlio, Jean, arriva un altro maschietto, Augustin, e nonostante ne siamo comunque felici, nel loro cuore la bimba assume i contorni di un desiderio irrealizzato. Violette aspetta invano il suo turno, tuttavia nel momento stesso in cui Emma e Léonard cominciano a pensare a lei e i fratelli a desiderare una sorellina, Violette prende vita, o meglio, inizia a vivere in una dimensione parallela a quella reale.
Violette partecipa alla vita di famiglia, assapora ogni piccolo dettaglio della realtà che la circonda, crea un rapporto speciale con ognuno dei suoi familiari. Con la sua dolcezza e il suo sguardo puro sul mondo, accompagna mamma nelle passeggiate al parco, ascoltandola leggere ad alta voce le pagine del suo diario segreto, condivide le avventure dei fratelli e osserva il papà immerso nel suo lavoro. Impara a conoscerli e ad amarli, a scrutare i loro sguardi, a scoprire i loro sogni e le loro debolezze. Da Roma la famiglia si trasferisce a Parigi, con il passare degli anni molte cose cambiano, Violette vede infrangersi la sua idea di famiglia perfetta, scopre che anche i suoi genitori a volte commettono degli errori e finiscono per deluderla, vede i suoi fratelli crescere, maturare, innamorarsi, e Violette cresce accanto a loro, intrappolata in un corpo da bambina e in una realtà che non le consente di vivere pienamente i suoi attimi. 
Adesso non immaginatevi una storia triste, così Violette dice rivolgendosi al lettore nell'incipit del libro, e tuttavia un po' triste questa storia lo è...ma si tratta di una tristezza dolce, una tristezza che scivola via lasciando una sensazione di serenità. Per tutta la durata della lettura continuavo a ripetermi che una vita, una vita vera, Violette l'avrebbe meritata, ma a libro finito mi sono resa conto che forse anche quella era vita, anche quei momenti rubati, quei brandelli di felicità, quelle fugaci sensazioni di gioia e dolore, avevano conferito spessore e dignità alla sua esistenza traslucida.
Un libro letto in poche ore, una storia capace di commuovere ed emozionare, che induce a soffermarsi sulle tante piccole sfumature di cui Violette, con i suoi grandi occhi verdi,  fa dono al lettore.

La mia nota curiosa
Francesco Carofiglio, architetto barese, è figlio della scrittrice Enza Buono e fratello dell'ex magistrato e scrittore Gianrico Carofiglio.

Frase sottolineata
La casa era viva. Le pareti piene di libri, la dispensa piena di provviste. Mamma cucinava, apparecchiava sul tavolo del portico e la sera cenavamo guardando il mare. E poi leggevamo tanto, le pagine più belle mamma le leggeva ad alta voce, per me, come tanti anni prima.


 VALUTAZIONE
- Sorrisi 
- Lacrime 
- Risate 
- Suspense 
- Brividi 
- Rabbia 

VOTO 

Profumosità

Commenti

  1. Questo libro mi ispira da morire!!! Credo che il punto di vista della bambina mai nata sia molto particolare!!! :)

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    1. sì, dany! è un punto di vista originale...intriso di tenerezza *-*

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  2. Vorrei tanto leggere questo libro!!! Sembra così dolce...io adoro le storie un pochino tristi, ma che fanno bene :)

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  3. Mi è venuta voglia di leggerlo, la piccola Violette mi fa proprio tenerezza.
    Sembra davvero una storia dolce (e anche un po' triste).

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    1. hai sintetizzato alla perfezione: una storia dolce e un po' triste :)

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  4. Ho letto questo libro in poche ore.. l'ho trovato scorrevole pieno di sentimenti puri e nostalgici, una vita trascorsa ad osservare è quella di Violette lei è un desiderio, una sorta di "amica immaginaria" spesso ignorata e confidente nei momenti vuoti di solitudine, tristezza che hanno i componenti della famiglia che la desidera. Il desiderio non è altro che il bisogno di una bambina partecipe a tutto ciò che accada, pronta a dare i suoi consigli genuini e privi di malizia. Ho avuto l'impressione che Violette fosse strettamente collegata a Emma (la madre) che fosse una parte di lei, la voglia di restare bambina di vedere le cose in modo più semplice infatti le due hanno un destino strettamente collegato e struggente.

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  5. Ho letto questo libro in poche ore.. l'ho trovato scorrevole pieno di sentimenti puri e nostalgici, una vita trascorsa ad osservare è quella di Violette lei è un desiderio, una sorta di "amica immaginaria" spesso ignorata e confidente nei momenti vuoti di solitudine, tristezza che hanno i componenti della famiglia che la desidera. Il desiderio non è altro che il bisogno di una bambina partecipe a tutto ciò che accada, pronta a dare i suoi consigli genuini e privi di malizia. Ho avuto l'impressione che Violette fosse strettamente collegata a Emma (la madre) che fosse una parte di lei, la voglia di restare bambina di vedere le cose in modo più semplice infatti le due hanno un destino strettamente collegato e struggente.

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  6. Ho letto questo libro in poche ore.. l'ho trovato scorrevole pieno di sentimenti puri e nostalgici, una vita trascorsa ad osservare è quella di Violette lei è un desiderio, una sorta di "amica immaginaria" spesso ignorata e confidente nei momenti vuoti di solitudine, tristezza che hanno i componenti della famiglia che la desidera. Il desiderio non è altro che il bisogno di una bambina partecipe a tutto ciò che accada, pronta a dare i suoi consigli genuini e privi di malizia. Ho avuto l'impressione che Violette fosse strettamente collegata a Emma (la madre) che fosse una parte di lei, la voglia di restare bambina di vedere le cose in modo più semplice infatti le due hanno un destino strettamente collegato e struggente.

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