#4 Cinque cose che non sopporto in un libro

Rubrica ideata da me in cui stilerò un elenco di 5 elementi appartenenti all'universo libresco,
in base alla tematica della settimana.

Con un giorno di ritardo eccoci all'appuntamento con la Top Five!
Questa settimana in classifica...

Cinque cose che non sopporto in un libro

1. Dialoghi banali o inverosimili.
Ahimé, questo è uno dei difetti più odiosi e frequenti. Adolescenti che si esprimono come docenti universitari, coniugi che dialogano come fossero cugini di terzo grado, dialoghi che più che spontanee conversazioni somigliano a lettere di Equitalia... 

2. Finali aperti
Soprattutto quando non esiste un seguito e l'autore non ha nessuna intenzione di scriverlo! Questo tipo di finali mi danno sui nervi e mi costringono a giri interminabili di telefonate tra amici e conoscenti per discutere su tutte le possibili ipotesi interpretative. Roba da non dormirci la notte.

3. Personaggi introdotti e che poi svaniscono nel nulla
E tu fino all'ultima pagina sei lì a ripeterti: Ok, adesso riapparirà, adesso si capirà chi è e che nesso ha con la storia. E invece no. Dovrebbe esistere un Comitato Protezione Personaggi.

4. Conclusioni affrettate
Un intero libro di intrighi, intrecci, perplessità, domande e poi...tutto si spiega in cinque righe.
Cinque righe che vorrebbero soddisfare i dubbi accumulati in 527 pagine. Non funziona così. Noi lettori siamo persone serie (o quasi) e meritiamo spiegazioni serie.

5. Trama sul risvolto di copertina fuorviante
Non si può comprare un libro con l'assoluta certezza di aver acquistato un giallo e trovarsi in mano un romanzo rosa. Sono questioni etiche queste e, in alcuni casi, a mio avviso ci sarebbero tutti gli estremi per perseguire gli editori  per reato di truffa. Vi sembro esagerata?
Nel diritto italiano, la truffa è l'ottenimento di un vantaggio a scapito di un altro soggetto indotto in errore attraverso artifici e raggiri.
Per me ci sta tutto! >.<

E adesso aspetto la vostra Top five! Quali sono le cose che proprio non sopportate in un libro?

Commenti

  1. Credo che se il finale non soddisfa le aspettative sia la cosa più brutta, ma come mi è successo di recente, non riconoscere in un opera uno scrittore che hai amato sia altrettanto brutto.

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    1. concordo, Cuore, anche questa è davvero una cosa insopportabile :(

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  2. Sono d'accordo con te sia per i dialoghi assurdi che per le conclusioni affrettate.
    Invece mi piacciono i libri con molti personaggi, anche se alcuni fungono solo da comparse, mentre, in alcuni casi, accetto anche il finale sospeso.
    Le cose che non sopporto proprio nei libri sono le storie d'amore banalizzate: quella che nascono all'improvviso senza un evidente motivo, pieni solo di frasi scontate e smielate.
    Preferisco quelle che si sviluppano in modo lento (per fare un esempio il rapporto Katniss/Peeta di Hunger Games).
    Sempre per l'argomento storie d'amore odio quelle tra umani e... vampiri, angeli, demoni e creature magiche varie. In generale odio proprio i libri con la presenza di questi.
    Altra cosa che non tollero sono i riferimenti adolescenziali, tipo il tirare in ballo ogni due per tre le All Stars, o un determinato gruppo musicale, giusto per farci capire che il personaggio in questione è una ragazza e non una simpatica ottantenne.
    Ultima cosa le copertine "ragazzo/a in primo piano con titolo in sovrapposizione" (per intenderci la tipologia utilizzata spesso nella collana Anagramma della Newton Compton) oppure "donna di schiena che corre verso un luogo isolato, possibilmente un bosco, e possibilmente di notte" (saga Fallen e similari).

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    1. anch'io odio le storie d'amore banali, nelle quali soprattutto le protagoniste femminili sembrano lobotomizzate xD e anche le copertine stereotipate mi risultano insopportabili!

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  3. Bella questa rubrica, la seguo sempre con piacere :)).. sono d'accordo con il fatto dei personaggi e con le conclusioni affrettate ..non dico che è il finale quello che conta ma per me è importantissimo e mi fa decidere se continuare o meno una serie. Una cosa che non sopporto (ma posso dire che è una mia fissazione) sono quei libri in cui vi è solo un punto di vista :)

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    1. grazie Eika *-* anche io, in alcune storie, ho sentito la mancanza di un secondo punto di osservazione, rispetto all'unico proposto!

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  4. Allora, per rimanere in tema con quelle che hai detto te: anche io odio tantissimo i dialoghi banali. Mi fanno odiare il libro e la lettura si rallenta notevolmente.
    Altra cosa che concordo con te sono i personaggi inutili e le conclusioni affrettate. Insomma, se hai scritto un libro, che ti costavano due pagine in più per scrivere un finale decente?
    I finali aperti non mi danno sempre fastidio. Ci sono dei libri in cui stanno molto bene.
    La trama per me non è un problema perché io non leggo mai le trame dei libri che prendo ahahha

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    1. ahahah mi piace il fatto che acquisti a scatola chiusa, ma come fai? io sono troppo curiosa :D spesso compro dei libri facendomi influenzare molto dalla copertina ma una sbirciata alla trama la do sempre >.<

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  5. Concordo pienamente su tutti i punti. Un'altra cosa che non sopporto sono i titoli che nulla hanno a che vedere con la storia. Ricordo un romanzo, neppure tanto bello a dire la verità il cui titolo era "Amore, zucchero e cannella", lo zucchero e la cannella non sono mai stati nominati, ma i personaggi si scolavano gin a go go.

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    1. ahahah forse 'Amore e gin' non suonava molto bene xD comunque anche a me danno molto sui nervi titoli del genere, totalmente slegati dalla trama!

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  6. concordo pienamente con la tua lista! un altro punto da inserire nella lista delle cose che odio e che, ahimè, avviene spesso sono le morti sintetiche dei personaggi.. ti ci sei affezionata, l'hai adorato e PUFF muore e stop. senza pensarci troppo, volti pagina e non se ne parla più.. ma che atteggiamento è? T.T insensibili T.T

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    1. non si fa così! e qualcosa mi dice che io e te prima o poi organizzeremo una spedizione punitiva >.<

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  7. I finali aperti proprio non mi vanno giù nemmeno a me >_< mi sento un po presa in giro o qualcosa del genere :3

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    1. stesso effetto che fanno a me!!! posso capire se è previsto un seguito ma altrimenti chi si impegna a dissolvere i miei dubbi?! >.<

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  8. Io concordo molto con Ciaspolina sui titoli che non c'entrano nulla. Faccio un esempio: ho appena finito di leggere "L'azzurro del cielo non ricorda". Me l'hanno regalato per il mio compleanno e giuro che non riuscivo a memorizzare il titolo. Guardo l'originale in inglese: shadow year. In effetti la storia si svolge in un anno di vita un po' in ombra di una protagonista. Vorrei chiedere alla Garzanti chi cavolo ha pensato quel titolo in italiano!
    Poi, in generale, non posso dire che "non sopporto" qualcosa in un libro, li amo troppo. Anche se è vero, i dialoghi banali o formulati male annoiano.

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Scusa, CISPIOLINA!! Hahahah, sarà che vengo dalle Dolomiti e quindi ho letto in automatico Ciaspolina, scusami tanto!! ^-^

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    3. Raffa, hai ragione, la Garzanti purtroppo a volte ha questa tendenza a stravolgere i titoli...per quanto riguarda i dialoghi, dal mio punto di vista, spesso rovinano davvero libri che potrebbero essere ben scritti!

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  9. io detesto i libri scritti in prima persona,mi tolgono la magia,non danno spazio ai pensieri di tutti i personagi proprio non li tollero

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    1. sono poche le storie a cui 'dona' la prima persona...in linea di massima anch'io non ne vado pazza :P

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  10. Ciao! :)
    Sono d'accordo con te riguardo ai dialoghi inverosimili e alle conclusioni affrettate, fra tutti e due non so dire quale mi dia più fastidio...
    Un'altra cosa che non sopporto affatto sono i personaggi piatti e senza carattere, zeppi di stereotipi. Anche se un personaggio è secondario per me deve avere un minimo di caratterizzazione, e alta cosa assolutamente necessaria è che abbia sia pregi che difetti. Ecco, questa è una cosa sulla quale mi fisso tantissimo quando leggo XD

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    1. come darti torto! anche in questi casi servirebbe un Comitato Protezione Personaggi, che tuteli tutte quelle povere anime senza spessore, create solo per fare volume, infarcite di stereotipi e banalità...hai tutto il mio sostegno! :)

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  11. Concordo su tutto, soprattutto sui dialoghi banali, io non li sopporto proprio!

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