Recensione 'Storia di una ladra di libri' di Markus Zusak


TITOLO: Storia di una ladra di libri
AUTORE: Markus Zusak
EDITORE: Sperling & Kupfer
PAGINE: 563
GENERE: letteratura straniera
PREZZO: 16,90 €
eBOOK ita: non disponibile

Storia di una ladra di libri è la storia di Liesel, una bambina costretta a crescere in fretta, a vivere la perdita dell'adorato fratellino, lo smarrimento di ritrovarsi in una famiglia adottiva, gli orrori della Germania nazista. Il lettore comprenderà subito di trovarsi tra le mani un libro speciale o quantomeno insolito: a narrare la storia è infatti la Morte, una Morte che non ti aspetti. Privata dall'aura di indifferenza e malvagità che la caratterizzano nell'immaginario comune, questa entità è infatti dipinta come un essere quasi compassionevole, a tratti poetico, a tratti ironico. E speciale è la protagonista, la piccola Liesel, bimba analfabeta innamorata delle parole e degli effetti che sortiscono sulle persone. Nelle parole, e quindi nei libri, Liesel troverà il suo rifugio e, rubandoli, ruberà un pezzetto di felicità, in un mondo che sembra aver esaurito qualsiasi fonte di gioia. Nel corso della lettura incontrerete tanti personaggi che si guadagneranno un posto nel vostro cuore, personaggi ben profilati, personaggi le cui azioni, spesso semplici e inaspettate, vi lasceranno addosso un profondo senso di commozione. Nel mio cuore rimarranno sicuramente Hans, papà adottivo di Liesel, e Rudy, vero amico e primo, tenero, amore. Il papà di Liesel mi ha conquistato ed emozionato, il suo modo di fare dolce e rassicurante, il suo essere buono ma anche risoluto e intriso di valori. E poi Rudy, il suo affetto paziente e incondizionato verso Liesel e i suoi gesti genuini, pieni di amore e coraggio. Il libro narra l'infanzia della bambina, la sua vita familiare, il suo rapporto con Rudy e, in seguito, l'amicizia con Max, ebreo al quale i suoi genitori decidono di offrire rifugio. Per me non è stata una lettura semplice, né scorrevole, in alcuni punti ho fatto fatica ad andare avanti, è un libro a tratti molto lento, a tratti difficile da digerire e la cui fine mi ha lasciato un vuoto nello stomaco. Tuttavia a lettura terminata ho sentito che i personaggi non mi avrebbero abbandonato e che mi avrebbero lasciato qualcosa che andava oltre la superficie. In genere tendo ad evitare le letture con questo tipo di ambientazione storica eppure questo libro mi ha attratto a sé con uno strano magnetismo. Ho apprezzato la capacità evocativa dell'autore, a volte sembrava quasi di sentire il freddo della cittadina tedesca entrare nelle ossa fino a ghiacciare il cuore. Ci penserà Liesel a scioglierlo, ricordandoci quanta dolcezza e speranza possa esserci anche nelle situazioni peggiori, quanta magia sia racchiusa nelle parole, quanto grande sia il potere dei libri. Ma questo, un lettore, lo sa.

La mia nota curiosa: 
Il libro inizialmente fu pubblicato in Italia con un altro titolo: La bambina che salvava i libri, edito da Sperling & Kupfer nel 2007.


Frase sottolineata:
La gente tende a notare i colori di una giornata solo all'inizio e alla fine, ma per me è chiaro che in un giorno si susseguono un'infinità di sfumature e tinte, in ogni istante. Una singola ora può essere composta da migliaia di colori diversi.
VALUTAZIONE

- Sorrisi 
- Lacrime 
- Risate 
- Suspense 
- Brividi 
- Rabbia 


VOTO

Profumosità

Commenti

  1. Anche io ho letto questo libro da pochissimo, mentre ero in vacanza, e ho amato tantissimo i personaggi, Rudy su tutti! Il fatto poi che il narratore fosse la Morte mi è proprio piaciuto... E ora so pure un sacco di parolacce in tedesco ;-)

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    1. è proprio un libro pieno di personaggi ben fatti! :)

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  2. Lo sto leggendo adesso e l'ho quasi finito! Mi sta piacendo davvero molto e Rudy è il mio personaggio preferito! Mi piace molto più del film! E la Morte mi piace davvero molto... non pensavo e, invece, è davvero un bel personaggio :3

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    1. la Morte credo sia il personaggio più controverso, e anch'io, dopo le perplessità iniziali, l'ho apprezzato!

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  3. Splendido libro, l'inizio è un po' difficile ma poi andando avanti con le pagine diventa sempre più avvincente, struggente.

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    1. anch'io ho riscontrato la stessa difficoltà ma più si va avanti più la lettura ti lascia qualcosa :)

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  4. Ciao Stefania ^^ Ammetto di aver trovato il tuo blog grazie al giveaway in corso ma...questa recensione è fantastica *--* Non solo per quello che ci hai scritto ma anche per l'impostazione, che presenta così tanti dettagli ^^ Uhh... io l'ho letto quando ancora si chiamava proprio La bambina che salvava i libri, io lo ricorderò sempre con questo nome :P
    Mi sono unita ai lettori fissi, se ti va di dare un occhio ho anche io un angolino letterario ^^
    Un bacione
    Francy

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    1. Grazie Francy, ho cercato di dare alle recensioni un'impostazione personale! *-* Il tuo blog è bellissimo! Mi sono appena unita ai followers e penso che passerò un po' di tempo a spulciarlo! ^-^ Un bacio!

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  5. Ciao! Pensa che mia suocera me lo ha messo in mano qualche mese fa. eravamo al supermercato e mi disse:" ti regalo un libro e voglio regalarti questo". Io ci pensai un momento e lo posai sullo scaffale, dicendole che non me la sentivo di piangere e soffrire. Credo di aver commesso 2 errori. Primo: un libro non si rifiuta mai. Secondo: le recensioni positive mi fanno pensare di aver commesso un errore di valutazione :-)
    Baci

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    1. :O mai rifiutare un libro! comunque lo consiglio, come spiegavo nella recensione, a tratti ho trovato la lettura poco scorrevole, si tratta comunque di un libro ben fatto e con personaggi che entrano nel cuore! :)

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  6. Ciao Stefania!! Eccomi finalmente nella tua libreria!! :-)
    Complimenti davvero per la tua recensione, è scritta benissimo :P
    Anch'io ho letto questo libro, all'inizio dell'estate, e come alcuni di voi in principio ho fatto fatica per la particolarità di come è narrato. E pensare che ho il vantaggio di sapere il tedesco, almeno le parolacce le sapevo già :P
    Concordo sul fatto che arrivati al termine, vorresti andare ancora avanti, perché ti mancano già i personaggi. Tu parli del papà Hans, ma devo dire che a modo suo mi è rimasta molto impressa la moglie del sindaco, che faceva finta di non accorgersi delle sue intrusioni pur di lasciarla leggere, oppure quando le ha messo il dizionario sul davanzale. In quei momenti mi sentivo proprio lì con lei. Mi accomuna un po' a Liesel la sete dell'imparare a leggere, che avevo già a 5 anni. E sono felice, in questi successivi 36 anni :-O , di non aver mai smesso!!! Anch'io annuso i libri, ogni tanto li divoro anche :D))
    In fondo mi è piaciuta anche la mamma adottiva, così burbera, ma alla fine sotto alla sua dura scorza si è rivelato tutto il suo buon cuore, nascosto anche dietro alle continue imprecazioni di "Saumensch" :-)
    Un bacione!! :*

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  7. Grazie Raffa *-* detto da te è un gran bel complimento!
    Anche a me alla fine è piaciuta la madre adottiva di Liesel, all'apparenza dura ma realmente affezionata a lei, è un personaggio che si rivaluta dopo!
    Spero di leggerti spesso, un bacione! :**

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  8. il titolo originale italiano è proprio orribile

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  9. Ciao Stefania,
    sto leggendo ora questo libro. Sono circa a metà e mi piace davvero molto. Mi piace molto il modo di narrare della Morte, e mi piace l'ambiente circostante così tetro alla vigilia della guerra che contrasta fortemente con la voglia di vivere, di andare avanti e di imparare di Liesel.
    I genitori adottivi di Liesel sono descritti meravigliosamente: questo accostamento di un padre dolce e sognatore e di una madre burbera e severa è un altro contrasto del libro che incuriosisce. Non so come andrà avanti perché l'emozione fino a qui è molta e l'aspettativa che avevo per ora è ben ripagata. Appena lo finisco magari torno a trovarti con il resoconto completo.
    Baci.
    Laura Un Cuore nel Sole

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