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Appuntamento  in cui vi aggiornerò sui nuovi arrivati sui miei scaffali.

Oggi vi presento i nuovi acquisti delle ultime due settimane, non posso che dirmi soddisfatta perché ho aggiunto alla mia libreria titoli che volevo da un po'! *-*

La lettrice che partì inseguendo un lieto fine
K. Bivald
Sperling & Kupfer
Se la vita fosse un romanzo, quella di Sara non sarebbe certo una storia d'avventura. In ventotto anni non ha mai lasciato la Svezia e nessun incontro del destino le ha scompigliato l'esistenza. Timida e insicura, si sente a suo agio soltanto in compagnia di un buon libro e i suoi migliori amici sono i personaggi nati dalla fantasia degli scrittori, che le fanno vivere indirettamente sogni, viaggi e passioni. Fino al giorno in cui riceve una lettera da una piccola città dal nome bizzarro, sperduta in mezzo all'Iowa: Broken Wheel. A scriverla è una certa Amy, sessantacinquenne americana che le invia - dalla propria vastissima biblioteca personale - un romanzo richiesto da Sara su un sito web. E così che inizia tra loro una corrispondenza affettuosa e sincera, che apre a Sara una finestra sulla vita: Amy le dimostra che è possibile amare la lettura senza per questo isolarsi dal mondo, perché è bello condividere ogni piccolo momento prezioso, anche se si tratta di un romanzo. E dopo un fitto scambio di lettere e libri durato due anni, Sara stessa trova finalmente il coraggio di attraversare l'oceano per incontrare l'amica lettrice...
Una storia che parla dell'amore per i libri, di un'amicizia, di come le cose possono cambiare all'improvviso, tutti ingredienti che mi affascinano! 


Lo strano caso dell'apprendista libraia
D. Meyler
Garzanti
Esme ama ogni angolo di New York, e soprattutto quello che considera il suo posto speciale: La Civetta, una piccola libreria nell'Upper West Side. Un luogo magico in cui si narra che Pynchon ami passare i pomeriggi d'inverno e che nasconde insoliti tesori, come una prima edizione del Vecchio e il mare di Hemingway. Ed è lì che il destino decide di sorriderle quando sulla vetrina vede appeso un cartello: cercasi libraia. E l'occasione che aspettava, il lavoro di cui ha tanto bisogno. Perché a soli ventitré anni è incinta e non sa cosa fare: il fidanzato Mitchell l'ha lasciata prima che potesse parlargli del bambino. Ma Esme non ha nessuna idea di come funzioni una libreria. Per fortuna ad aiutarla ci sono i suoi curiosi colleghi. Sono loro a insegnarle la difficile arte di indovinare i desideri dei lettori...
Una libreria incantata, un cartello cercasi libraia, un luogo da cui ricominciare...a questa trama non potevo resistere, e ci aggiungo un dettaglio personale: mi ricorda il momento della mia vita in cui anch'io mi sono imbattuta in quel cartello e anche per me iniziò una nuova fase.


Una piccola libreria a Parigi
N. George
Sperling & Kupfer
Jean Perdu ha cinquant'anni e una libreria galleggiante ormeggiata sulla Senna, la "Farmacia letteraria": per lui, infatti, ogni libro è una medicina dell'anima. Da ventun anni vive nel ricordo dell'amata Manon, arrivata a Parigi dalla Provenza e sparita all'improvviso lasciandogli soltanto una lettera, che Jean non ha mai avuto il coraggio di aprire. Ora vive solo in un palazzo abitato dai personaggi più vari. Per ciascuno Jean Perdu trova la cura in un libro: per tutti, salvo se stesso. Finché decide di mettersi in viaggio per cercare la donna della sua vita. Verso la Provenza e una nuova felicità.
Penso che arrivati a questo punto abbiate capito che se una storia parla di libri o librerie non posso astenermi dalla lettura!





La lunga notte del signor Otto
V. Barbara
Corbaccio
Dalla morte della moglie, l'anziano Otto coltiva la solitudine, interrotta solo dagli spezzoni di vita dei vicini cui, inevitabilmente e con fastidio, assiste nel paesino in cui vive. Più passa il tempo però più l'inquietudine si impossessa di lui. Ora che non c'è più Ada a mediare i rapporti con il resto del mondo, Otto ha la sensazione che a sua insaputa sia avvenuto qualcosa di misterioso. Ma forse è solo l'inganno della mente di un vecchio solitario e amante dei polizieschi. Eppure con il ricordo continua a tornare a una notte del passato. Una notte in cui lui, solitamente insonne, ha dormito facendo dei sogni molto agitati. Sempre che fossero sogni...
Non chiedetemi perché ma questo giallo mi ha subito colpito! Il signor Otto mi fa già simpatia, vi farò sapere dopo aver approfondito la conoscenza se la mia opinione è rimasta invariata.


Il primo caffè del mattino
D. Galdino
Pickwick
Massimo ha poco più di trent'anni, è il proprietario di un piccolo bar nel cuore di Roma, e non si è mai innamorato davvero. Ogni mattina, all'alba, attraversa le vie della città ancora addormentate, dove si sente il profumo del pane appena sfornato, e raggiunge il suo bar. Lì lo aspetta il primo caffè della giornata, quello dall'aroma più intenso, e dal sapore più buono. In fin dei conti sta bene anche da solo, continua a ripetersi man mano che il locale si anima: a tenergli compagnia ci pensano i clienti affezionati, con cui ogni mattina Massimo saluta la giornata fra tintinnio di tazzine, profumo di cornetti caldi e un po' di chiacchiere. Allora come mai, il giorno in cui improvvisamente entra nel bar una ragazza dagli occhi verdi, il viso spruzzato di lentiggini e l'aria sperduta di una turista straniera, Massimo non riesce a toglierle gli occhi di dosso? Né tanto meno a farsi capire in nessuna lingua: al punto che, tempo cinque minuti di interazione, si ritrova una zuccheriera rovesciata addosso, la porta sbattuta in faccia e qualcosa di molto simile a un cuore spezzato che gli martella nel petto. Ma la ragazza con le lentiggini, che viene da Parigi, di nome fa Geneviève e di mestiere inventa cruciverba, tornerà presto da Massimo: perché ha un segreto che non può rivelare a nessuno, e che la lega proprio a quel luogo...
Questo libro l'ho acquistato in sconto e ammetto che la cosa che più mi ha convinto è l'ambientazione romana, dal momento che questa città è stata per alcuni anni la mia casa adottiva...
 
Avete letto qualcuno di questi libri? Che ne pensate di questi titoli? ^-^


Commenti

  1. Lo strano caso dell'apprendista libraia mi ha sempre ispirata ma sto leggendo recensioni negative, quindi sono molto indecisa! Invece La lettrice che partì inseguendo un lieto fine lo vogliooo *__*

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    1. Anch'io non ho letto recensioni entusiasmanti ma mi ispirava parecchio *-* Vi farò sapere!

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  2. Che belle entrate!!! *-* Anche a me attira Lo strano caso dell'apprendista libraria ma, come Leda qui sopra, sto leggendo parecchie recensioni negative e mi sono trattenuta, per una volta ^^....!!
    Anche Una piccola libreria a Parigi mi attira...quindi aspetto di leggere le tue recensioni ora!!! ^^

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    1. Vi farò sapere se ne è valsa la pena! Di 'Una piccola libreria a Parigi' me ne hanno parlato bene, vedremo, anzi, leggeremo! ^-^

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Stefy mi fai venire una gran nostalgia di quando c'era una libreria (purtroppo non c'è più :-/ ) vicino alla fermata dell'autobus, che prendevo di ritorno a casa dal lavoro. Quasi non c'era giorno in cui non entrassi e mi facessi catturare dai titoli di alcuni libri, come capita a te. Anche a me attira lo strano caso dell'apprendista libraia :-)
    Per quanto riguarda le recensioni, ho imparato a fidarmi di più del mio istinto, a volte ho letto libri recensiti benissimo ma che a me non hanno detto poi un gran che. Al contrario ho letto libri bellissimi che secondo alcuni non valevano un gran che. Penso dipenda molto dal nostro feeling interiore (oltre che da come sia scritto, ovviamente). BUONA LETTURA *-*

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    1. Raffa, ricordo la libreria vicino la fermata, me ne avevi parlato, che peccato! :( Sulle recensioni concordo con te, è capitato anche a me di leggere libri con ottime recensioni e trovarli deludenti, al contrario, se a volte non avessi seguito il mio istinto mi sarei persa bellissime letture! :**

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  5. Io mi tengo lontano anni luce da titoli con libraie, librerie & C. perchè ultimamente mi sembra stiano diventando veri e propri specchietti per le allodole! Ma attenderò di sapere cosa ne pensi per, eventualmente, ricredermi!
    Tra tutti mi ispira La lunga notte del signor Otto!!! :)))

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    1. Può darsi Dany, io amo da sempre questo genere di storie ma ti assicuro che si prendono tante cantonate! :)

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  6. Ma ciao!! La lettrice che partì inseguendo il lieto fine mi ispira un sacco, anche la lunga notte del signor Otto. Sono curiosa di leggere la tua recensione di "lo strano caso dell'apprendista libraia", dopo tanti pareri negativi vorrei sapere se c'è qualche speranza oppure no... bacetti :-)

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